
Passando a Windows Mobile, sembra di capire che la release 6.5 costituisca un po' l'equivalente per i cellulari di quanto Vista ha costituito per i desktop e i laptop.
Con la 6.5 verranno introdotte novità significative sul piano tecnico, che verranno concretizzate definitivamente con l'arrivo di Mobile 7 il prossimo anno (la data ufficiale resta un mistero): proseguendo poi la parabola che oggi differenzia le versioni Standard e Professional di Windows Mobile 6.1, anche in futuro esisteranno differenti incarnazioni del OS di Redmond. Ma che, a differenza di oggi, si differenzieranno probabilmente più per l'interfaccia, e di conseguenza per il target di possibili utilizzatori, che per le feature tecnologiche.
Windows Mobile 6.5 getta insomma le basi per il futuro: non si tratta in ogni caso, assicura Fabio Falzea (responsabile della divisione Mobile
Communication Business di Microsoft Italia), di una versione intermedia destinata unicamente a traghettare oltre gli utenti, ma
potrebbe invece durare a lungo sul mercato anche coesistendo con la 7. L'idea è quella di replicare l'esperienza già tentata con il primo Xperia di Sony Ericsson (
X1), che a seconda dell'orario della giornata presenta diverse versioni della home per adeguarsi ai diversi impegni: a partire dalla 6.5, e sempre di più nella 7, nasceranno
interfacce differenti per utilizzi differenti del terminale, con caratteristiche diverse a seconda del sesso, dell'età e degli interessi di chi lo utilizza.
"Non puoi traghettare nel futuro solo la fascia alta del mercato" aggiunge Falzea: un altro degli obiettivi che Microsoft si è posta è sviluppare diverse categorie di terminali in grado di offrire esperienze adeguate (ritorna il tormentone) a diverse fasce di mercato. L'hardware, ci assicurano, è ormai giunto ad una maturazione tale da consentire di realizzare prodotti interessanti anche sotto i 200 euro: diviene possibile, in pratica, creare degli
smartphone in grado di andare a far breccia anche nella fascia di consumo con meno potere di spesa, rivolgendosi ad una categoria di utenti che tutto sommato oggi è rimasta fuori dal gran parlare che si fa a proposito di iPhone, Palm Pre e Blackberry.
A ciascuno il suo (telefono): è un po' questa la premessa e la promessa del nuovo Windows Mobile. Anche "imparando" da iPhone, come nel caso del marketplace, ma tentando di percorrere una strada diversa: meno oggetto multimediale e più
personal companion,
assistente personale virtuale, alternativa all'oggetto generalista che fa di tutto, dal casual gaming al lettore multimediale. Bocche cucite, infine, su Pink: per quello che è e rimane un'
indiscrezione, e che come di consueto non viene né confermata né smentita, ci sarà da attendere ancora. Forse solo qualche settimana, pare di capire: ma non sarà quello che ci si aspetta, si sa solo che ci sarà di mezzo un famoso social network. Che Microsoft abbia imparato dalla concorrenza anche il marketing?
Luca Annunziata