Claudio Tamburrino

Nella notte della scienza brillano i ricercatori

Vento Solare, acceleratori di particelle: si scontrano con i problemi cronici della ricerca italiana. Una visita al distretto di Frascati, uno dei principali poli scientifici italiani

Nella notte della scienza brillano i ricercatoriRoma - Dal 19 al 26 settembre si è svolta a Frascati e dintorni la settimana dedicata alla scienza. Sponsorizzata dall'Unione Europea, con il programma Scientist Around Youth, l'evento clou è stato la visita guidata ai laboratori dei Centri di Ricerca ASI-ASDC, INFN-LNF, ESA-ESRIN, ENEA, INAF, IFSI, IASF, CNR-ARTOV, OAR e del museo Geofisico di Rocca di Papa, che per una sera sono rimasti aperti per i visitatori.

Dalla mattina - dedicata alle scuole - alla sera, i ricercatori hanno condotto nei loro laboratori i profani della scienza e si sono impegnati a rendere comprensibili i loro esperimenti, quella ricerca e quello sforzo che giornallmente mettono per andare avanti nonostante le difficoltà e la scarzità di mezzi: il totale dei fondi destinati alla ricerca è di 12 miliardi di euro (pochi rispetto ai 312 miliardi di dollari degli Stati Uniti) e l'Italia è ferma all'1,1 per cento del PIL, ben distante dalla quota del 3 per cento prevista dall' UE con l'agenda di Lisbona.

Solo per fare qualche esempio, anche se quest'anno l'acceleratore di particelle era in funzione quindi non aperto al pubblico, all'INFN era possibile ammirare il progetto KLOE, che si lega agli esperimenti sull'antiparticella. Mentre durante la visita all'Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario(IFSI) (Ente dell'INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica) era possibile scoprire l'influenza del Vento Solare e l'importanza della sua conoscenza per la società tecnologica.
A raccontare del Vento e dei progetti condotti dall'IFSI in collaborazione con ESA e NASA è il dottor Roberto Bruno, che ha parlato delle scoperte effettuate dalle 4 sonde magnetosferiche del programma ESA-Cluster e della ricerca portata avanti nell'ambito della partecipazione dell'IFSI al programma ESA-Solar Orbiter.

Il Vento Solare è costituito da particelle (tutte cariche elettricamente avendo perso elettroni) che, quando arrivano a contatto con il campo magnetico terrestre, non potendo attraversarlo sono costrette a comprimerlo ed a fluirvi attorno come farebbe l'acqua di un fiume se incontrasse il pilone di un ponte. I risultati di questa compressione magnetica sono visivamente fenomeni come le aurore boreali e praticamente numerose interferenze e disturbi a carico di tutti i sistemi di trasmissione ad onde radio oggi utilizzati. Esiste anche un servizio online di meteorologia spaziale offerto dalla NASA, che fornisce notizie in tempo reale sulla velocità e densità del vento intorno all'orbita terrestre e che fa previsioni su fenomeni come le aurore boreali.

I ricercatori dell'IFSI attualmente contribuiscono alla realizzazione di un insieme di sensori per lo studio del plasma del Vento Solare e destinati ad essere montati sulla sonda europea Solar Orbiter che partirà nel 2017, la prima ad arrivare ad un quinto della distanza Terra-Sole. Lo scopo sarà quello di misurare parametri come velocità, temperatura e densità del Vento al fine di comprenderne l'origine e i meccanismi fisici alla base del suo riscaldamento e della sua accelerazione.

Negli stessi laboratori, il dottor Valerio Iafolla sta cercando di misurare in maniera più precisa la costante gravitazionale universale G costruendo uno strumento denominato Gravimetro destinato alla sonda europea Bepi Colombo, che sarà lanciata verso Mercurio nel 2014.

La ricerca viene portata avanti fra mille difficoltà che vanno dal ritardo col quale vengono elargiti i fondi per i progetti fino alla cronica mancanza di un vero e proprio turn-over del personale che assicuri stabilità e continuità ai progetti stessi: c'è almeno il costante impegno dei ricercatori, pronti anche in questa notte di visite, a fare un po' di più di quanto ci si potrebbe aspettare. D'altronde, la notte è più buia proprio prima dell'alba.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • AttualitàLa UE contro la fuga dei cervelliQuasi pronto il nuovo programma quadro per la ricerca: fondi per 54 miliardi di euro andranno a stimolare la ricerca pubblica e privata. Massiccio l'investimento nell'ICT e 3 miliardi sono per le nanotecnologie
  • BusinessRicerca e impresa insieme in Italia. A volteL'Emilia Romagna si propone come centro di eccellenza per l'alta tecnologia con investimenti per oltre 300 milioni. UniversitÓ, ricerca ed imprese: sinergia per il futuro a R2BExpo. Il punto. Le interviste agli espositori
25 Commenti alla Notizia Nella notte della scienza brillano i ricercatori
Ordina
  • Sì.........certo lasciamo stare la ricerca....alla fine c'è sempre la possibilà di diventare il nuovo Briatore dei poveri........che poi se è quello che vuoi fare nella vita!!!
    non+autenticato
  • ...che la matematica e le altre scienze "astratte" muoiano in Italia.

    Alla fine è l'agricoltura e la pastorizia che ci danno da mangiare e ci fanno guadagnare, la ricerca (grandi spese, bassi profitti) lasciamola fare agli altri.
    non+autenticato
  • ...Non siamo già abbastanza arretrati rispetto al resto del mondo occidentale?
  • - Scritto da: -HCK-
    > ...Non siamo già abbastanza arretrati rispetto al
    > resto del mondo
    > occidentale?

    Dipende da cosa intendi per "arretrati". Negli USA ad esempio manca un servizio sanitario nazionale utilizzabile da tutti: in questo ad esempio gli "arretrati" sono loro.
    non+autenticato
  • Beh la sanità italiana, nonostante tutto, è ancora una delle migliori. Ma in quanto all' avanguardia tecnologica non brilliamo molto, e sono pochi i ricercatori che preferiscono restare qui ed essere sottopagati piuttosto che scappare all' estero.
  • A meno che non abbia capito la battuta (non si sa mai), direi che forse "l'evento clue" è da modificare in "l'evento clou". Occhiolino

    --
    Saluti, Kap
  • eravamo ubriachi

    e influenzati

    grazie!Occhiolino

    però non era male come idea...A bocca aperta
  • l'evento cluedo: trova i fondi ^^
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 06 ottobre 2009 11.33
    -----------------------------------------------------------
  • Non sono assolutamente d'accordo con Andrea e non penso che sia giusto sfogare quella che magari è amarezza e disillusione personale su chi quella sera, nonostante tutto e nonostante la situazione della ricerca in Italia, ha comunque con fervore e passione spiegato ad altri quel poco (o molto dipende dai punti di vista)che in Italia si riesce a fare dati i pochi mezzi messi a disposizione. E'vero la ricerca è messa male nel nostro paese,sottovalutata e offesa, ma è ben lontana dall'essere morta proprio perchè c'è qualcuno che continua a farla e la notte della ricerca ne è stata la dimostrazione.In un periodo in cui vogliono farci credere che tutto ciò che è cultura sia di genere "leggero",quella serata ha dimostrato di essere qualcosa di ben lontano da ciò che tutto intorno il mondo italiano ci propina e quindi ben lontana anche da circhi e sagre di paese, questo di sicuro.
    non+autenticato
  • Cara laura, in Italia la ricerca va avanti per volontariato. Se vogliamo che qualcosa cambi sul serio, occorre protestare e boicottare. E smetterla di fare volontariato.
    non+autenticato
  • Non credo che il protestare sia incompatibile col fare volontariato,anzi.
    Protestare sì ma boicottare no, anche perchè faremmo solo un gran piacere a chi già ha ridotto così la ricerca.
    non+autenticato
  • - Scritto da: laura
    > Non credo che il protestare sia incompatibile col
    > fare
    > volontariato,anzi.

    Ecco. Forse questo modo di pensare è il vero problema. Non credi che il modo migliore per protestare sia proprio smetterla di contribuire a questo sistema neo-schiavistico tutto Italiano?

    Un po' di orgoglio personale (e professionale) no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrea
    > - Scritto da: laura
    > > Non credi che il modo migliore per
    > protestare sia proprio smetterla di contribuire a
    > questo sistema neo-schiavistico tutto
    > Italiano?

    ...disse il marito tagliandosi le palle per far dispetto alla moglie
    non+autenticato
  • - Scritto da: rionero
    > - Scritto da: Andrea
    > > - Scritto da: laura
    > > > Non credi che il modo migliore per
    > > protestare sia proprio smetterla di contribuire
    > a
    > > questo sistema neo-schiavistico tutto
    > > Italiano?
    >
    > ...disse il marito tagliandosi le palle per far
    > dispetto alla
    > moglie

    Perché tu vai a letto con il tuo datore di lavoro? Non è sufficiente far gli schiavi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrea
    ...
    > Se vogliamo che qualcosa cambi sul
    > serio, occorre protestare e boicottare. E
    > smetterla di fare
    > volontariato.

    hai proprio toppato.
    Se vuoi cambiare qualcosa devi connetterti e fare rete ed insieme costruire invece che lagnarti gridare e boicottare.
    Ti unici e fai associazionismo e la società la costruisci con i tuoi pari incvece di aspettare che il paparino stato ti imbocchi ogni volta.
    Niente di personale che sia chiaro.
    A titolo di esempio vedi i sistemi collettivi come lo sviluppo del kernel di Linux...
    Insomma la via di mezzo..sempre
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Cappelletti

    > A titolo di esempio vedi i sistemi collettivi
    > come lo sviluppo del kernel di
    > Linux...

    Bella merda Linux... tira fuori un esempio migliore...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Cappellett i
    > - Scritto da: Andrea
    > ...
    > > Se vogliamo che qualcosa cambi sul
    > > serio, occorre protestare e boicottare. E
    > > smetterla di fare
    > > volontariato.
    >
    > hai proprio toppato.
    > Se vuoi cambiare qualcosa devi connetterti e fare
    > rete ed insieme costruire invece che lagnarti
    > gridare e
    > boicottare.
    > Ti unici e fai associazionismo e la società la
    > costruisci con i tuoi pari incvece di aspettare
    > che il paparino stato ti imbocchi ogni
    > volta.
    > Niente di personale che sia chiaro.
    > A titolo di esempio vedi i sistemi collettivi
    > come lo sviluppo del kernel di
    > Linux...
    > Insomma la via di mezzo..sempre

    Se ci pensi bene quello che tu dici non è in contraddizione con quello che ho detto io. Anzi...

    Per restare nella metafora: per associarsi e creare un kernel di linux, occorre prima di tutto smettere di lavorare gratis per la Microsoft.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andrea
    > Cara laura, in Italia la ricerca va avanti per
    > volontariato. Se vogliamo che qualcosa cambi sul
    > serio, occorre protestare e boicottare. E
    > smetterla di fare
    > volontariato.

    La cosa giusta è lasciare stare la ricerca, troppo costosa e poco remunerativa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: DioFa
    > - Scritto da: Andrea
    > > Cara laura, in Italia la ricerca va avanti per
    > > volontariato. Se vogliamo che qualcosa cambi sul
    > > serio, occorre protestare e boicottare. E
    > > smetterla di fare
    > > volontariato.
    >
    > La cosa giusta è lasciare stare la ricerca,
    > troppo costosa e poco
    > remunerativa.

    Soprattutto per i paesi del terzo mondo come l'Italia.
    non+autenticato
  • Se veramente avete a cuore la ricerca in Italia boicottate questa iniziativa ridicola. La ricerca ridotta a sagra di paese. E' solo un triste luna-park condotto da zombi a cui è stata derubata la scintilla vitale. E' la "generazione-X" (ora anche Y e Z...), scomparsa dalle cartine sociali d'Italia, ora è riciclata per far la comparsa da clown in questo circo per famiglie.

    La scienza in Itala è morta. I ricercatori fra poco pure. Ma essa viene riesumata come Mike Bongiorno nella pubblicità, per far scena, con questo lugubre e ridicolo spettacolo.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)