Claudio Tamburrino

GNU, aperta la caccia all'intruso

La Free Software Foundation promette taglie a chi scova codice proprietario in distribuzioni libere. In palio banconote in valuta libera

Roma - Non è il Selvaggio West, ma c'è la frontiera (quella tecnologica) e adesso anche le taglie: la Free Software Foundation (FSF) ha annunciato un programma di ricompense per rintracciare codice proprietario in distribuzioni libere.

screenshotSono sempre gli utenti al centro delle iniziative della FSF, che premierà coloro che scoveranno e riporteranno la presenza di parti non libere all'interno di distribuzioni libere con un riconoscimento pubblico e a suon di "contante GNU".

Il sistema delle ricompense è già usato, per esempio, da Mozilla che offre 550 dollari ed una maglietta a chi segnalerà delle vulnerabilità nelle applicazioni che offre.
"Stimolando gli utenti a riportare eventuali problemi, il programma di premi aiuterà ad assicurare la genuinità delle distribuzioni GNU/Linux" ha affermato l'executive director FSF Peter Brown.

A supporto dei cacciatori di taglie alcune linee guida rilasciate da FSF che definiscono cosa costituisce una distribuzione libera.

Il "contante GNU" verrà corrisposto con una banconota falsa da un pi greco GNU e firmata dal presidente e guru Richard Stallman.

Per aggiudicarsi il compenso e l'eventuale riconoscimento pubblico bisognerà portare all'attenzione di FSF e del responsabile della distribuzione libera coinvolta il materiale non libero in esso contenuto.

Claudio Tamburrino
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66 Commenti alla Notizia GNU, aperta la caccia all'intruso
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  • Il modello di software aperto consente troppo facilmente, ai disonesti, di servirsene fregando la comunità.

    Riusciranno i campioni di Stallman a difendere il software e le sue ideologie? riusciranno ad uccidere lo sporco capitalismo del software?

    Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Emoticon e video
    > Il modello di software aperto consente troppo
    > facilmente, ai disonesti, di servirsene fregando
    > la
    > comunità.

    Già. Non come Windows, che nella sua storia vennale avrà venduto legalmente almeno una cinquantina di licenze!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico
    > Già. Non come Windows, che nella sua storia
    > vennale avrà venduto legalmente almeno una
    > cinquantina di
    > licenze!
    Troll di tutti i coloriTroll di tutti i coloriTroll di tutti i coloriTroll di tutti i coloriTroll di tutti i coloriTroll di tutti i colori
    lroby
    5311
  • Non era meglio (IMHO) spingere a cercare il codie aperto in prodotti closed? Magari quelli dellla FSF potevano poi usare il ricavato da battaglie legali vinte contro le corporation per finanziare campagne come questa (magari con soldi veri, a questo punto...)

    Sarebbe un ulteriore modello di business basato sul OSS, credo finora mai investigato da nessuno come opportunità (forse è visto come modo abbietto?)

    Per la cronaca, il mio EX router DLink sono sicuro contiene software GPL (è scritto chiaramente nel manuale) ma non è possibile trovarne i sorgenti in nessun posto... è stato uno dei motivi per cui ho disdetto l'ADSL Infostrada, in quanto complici in questa palese violazione (sono loro che 'spacciano' router con software piratato!). (tra l'altro non funzionava niente bene, era per questo che ero andato in cerca dei sorgenti...)
  • forse è meglio che il free software non possa essere usato a scopo di lucro e basta.

    Questo rende tutto più giusto e più chiaro
    non+autenticato
  • esiste già un servizio del genere:
    http://www.gpl-violations.org/
    non+autenticato
  • I linari dovrebbero innanzitutto accettare che
    Wine, NTFS-3G, Fat & C non sono implementazioni legali.

    Non sono un avvocato, ma mi sembra una OVVIETA'.

    Prima partiamo da questo, poi inizieremo a cercare le minuzie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MAH
    > I linari dovrebbero innanzitutto accettare che
    > Wine, NTFS-3G, Fat & C non sono implementazioni
    > legali.
    > Non sono un avvocato, ma mi sembra una OVVIETA'.

    Ecco bravo, vai a chiedere a un avvocato.

    > Prima partiamo da questo, poi inizieremo a
    > cercare le minuzie.

    Ecco, prima diventa meno ignorante sull'argomento e poi potrai cercare.
    krane
    22544
  • e perchè non sarebbero legali?
  • Forse fat e ntfs-3g correrebbero qualche pericolo (ricordiamo il caso tom tom di qualche mese fa) ma l'importante è non vengano inglobate nel kernel. Fino a quando rimangono allo stato di moduli, alla peggio si disattivano e il kernel rimane intonso.
    Ma wine perché non sarebbe legale?
    Mica c'è codice Microsoft là in mezzo o è un'implementazione di un qualcosa coperta da brevetto (come nel caso di fat32 o ntfs).
    Wine è un enorme wrapper che fa in modo che le chiamate per le api windows che arrivano dalle applicazioni siano eseguite dalle api Gnu/linux.
    Dove sta l'illegalità in questo?
    non+autenticato
  • Tanto varrebbe impedire e rendere illegali le esecuzioni delle applicazione Ms Windows su sistemi Gnu/Linux
    non+autenticato
  • Nelle migliaia di brevetti che ci sono nelle api windows.
    Come non si può fare un emulatore di PSP, non si può fare un non-emulatore di windows, anche se lo chiami non-emulatore.
    Altrimenti sarebbero legali anche i tarocchi cinesi con qulache lettera nel marchio cambiata.
    non+autenticato
  • un emulatore di psp ha il problema di usare le rom di sony, wine non usa codice windows nè tantomeno parti coperte da brevetti

    fino ad oggi l'api non è brevettabile, per cui io posso benissimo creare una libreria che ha tutte le stesse funzioni ( nomi, numero e tipo di parametri ) dell'api windows senza incorrere in alcuna violazione

    l'importante è che sotto il cofano non c'è codice microsoft, nè tecnologie microsoft di alcun genere

    per esempio l'equivalente di wine sono gli emulatori di ISA x86, powerpc, mips, 68000, arm, ecc....

    anche in quel caso il fatto di fornire un'interfaccia con gli stessi opcode dell'ISA che si va ad emulare non è reato
  • Non è assolutamente la stessa cosa.
    Non pensare ai taocchi, a volte similitudini poco calzanti possono fuorviare.
    E' come se in un linguaggio a oggetti affermassi che interfaccia e implementazione siano la stessa cosa.
    wine usa le interfacce pubbliche, le segnature dei metodi e le implementa in modo che possano usare primitive gnu/linux.
    Di codice windows non c'è nemmeno un byte.
    Per realizzare una cosa simile è necessaria una mastodontica opera di reverse engineering per costruire dei componenti funzionalmente equivalenti a quelli di partenza, le cui implementazioni non condividono una riga di codice.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MAH
    > I linari dovrebbero innanzitutto accettare che
    > Wine, NTFS-3G, Fat & C non sono implementazioni
    > legali.
    >
    > Non sono un avvocato, ma mi sembra una OVVIETA'.
    >
    > Prima partiamo da questo, poi inizieremo a
    > cercare le
    > minuzie.

    Prima vai al leggere come funziona Wine, quando avrai capito potrai tranquillamente ritirare questa tua affermazione connvinto di aver scritto una "STUPIDAGGINE" Deluso Rotola dal ridere
  • Basta solo che una piccola parte del wine assomigli anche vagamente alla controparte win che un buon avvocato in tribunale é capace di far vincere la causa a microsoft ed impedirne la diffusione.
    Adesso non conviene l'1% non fa paura a nessuno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > Basta solo che una piccola parte del wine
    > assomigli anche vagamente alla controparte win
    > che un buon avvocato in tribunale é capace di far
    > vincere la causa a microsoft ed impedirne la
    > diffusione.
    > Adesso non conviene l'1% non fa paura a nessuno.

    Certo.
    Non hai la minima idea di cosa stai parlando.
    Un buon avvocato non è un mago e quello che dici ha la stessa tangibilità del nulla.
    non+autenticato
  • E' sorprendente che ogni volta che il papà del free software esce fuori con qualche campagna a favore della libertà del software, si becchi una quantità enorme di complimenti. Non bastavano: comunista, puzzone, visionario, capellone, tiranno, liberticida. Ora qualcuno si azzarda pure a dargli del pazzo.

    Scusate se mi viene da ridere A bocca aperta

    Prima di tutto occorre ricordare che accuse simili gli furono mosse quando unilateralmente o quasi decise di cambiare la GPL 2. E vai anche qui con vagonate di inesattezze e complimenti. Salvo poi constatare che proprio pazzo non era, visto che Nokia - azienda che certamente non fa beneficenza - oggi distribuisce le librerie QT anche sotto licenza GPL versione 3, non la 2 come per il kernel Linux.

    Seconda questione:

    non si capisce cosa ci sia di cosi "strano" circa una campagna volta a scovare codice proprietario sulle varie distribuzioni Linux. E per quale ragione non si coglie che il pagamento mediante moneta gnu è un fatto puramente simbolico.

    Battersi per la libertà del software è la missione e la ragione stessa dell'esistenza della FSF. Ma vedo che ancora oggi qualcuno confonde il free software con l'open source.
    Non sono la stessa cosa.

    Il free software è per definizione open source, ma non è (sempre) vero il contrario. Il software a "sorgenti aperti" può non essere "libero".

    Un caso emblematico è proprio quello di Mozilla Firefox. Firefox è open source ma non è software free. Non è possibile modificare il codice sorgente di Firefox, redistribuirlo, e allo stesso tempo utilizzare loghi e nomi di Mozilla Foundation. Stesso discorso vale per Thunderbird. L'esatto opposto di quello che invece si può fare col software GNU e col kernel Linux. Ecco la ragione per cui Debian s'è vista costretta a sostituire Firefox con Iceweasel e Thunderbird con Icedove.

    Ma non è finita qui. Firefox non è free software anche perché alcuni plugin sono proprietari. Ed è la ragione per cui la FSF ha "forkato" il browser di casa Mozilla, eliminando tutte le parti proprietarie. E, come nel caso di debian, non ha potuto utilizzare loghi e nome del software "originario". La conclusione di questo ragionamento è il seguente: dei tre browser citati, l'unico realmente free è quello della FSF, ovvero Icecat.

    Ora, se alcune iniziative della FSF appaiono "ridicole" o poco serie o etichettabili con gli aggettivi che più ci piacciono, ciò non toglie che alla base di tutto c'è sempre lo stesso obbiettivo di sempre.

    E che piaccia o meno a Torvalds, il kernel Linux è software FREE e come tale deve fare i conti con le prescrizioni della licenza GPL. Torvalds potrebbe tranquillamente cambiare licenza, scegliere la LGPL ad esempio. E non ci sarebbe più il problema del "linkaggio" di software proprietario.

    Voglio dire: se si vuole che il kernel Linux, e le distribuzioni che ne fanno uso, siano software open source ma non free, si dovrebbe chiedere a Torvalds un po di coerenza: "cambia la licenza del kernel".

    Ma non rompiamo le balls a Richard Stallman.
    non+autenticato
  • Pienamente d'accordo
    non+autenticato
  • Bah. Io avrei capito di più una campagna al contrario di quella proposta: scovare pezzi di software libero in software proprietario. E lì ci starebbe anche una ricompensa in dollaroni: le cause per violazione del copyright di solito finiscono con sentenze a tante cifre.
    non+autenticato
  • non bisogna vedere questa azione come una punizione

    lo scopo è quello di epurare linux da cose strane e pericolose

    eh si Stallman ce l'ha con de Icaza, il quale ancora oggi non si è espresso sullo status giuridico di Mono e francamente a me, linaro, non piacerebbe un domani dover pagare la tangente a Ballmer per il mio codice che gira sotto Mono

    la FSF va bene così com'è, perchè da un lato c'è chi come Stallman che lotta strenuamente contro tutto ciò che è non open, dall'altro ci sono Torvalds e simili che sono inclini al compromesso

    vi ricorda qualcosa? poliziotto buono e cattivo? no mi ricorda la superpotenza USA che prima ti riempie di bombe e poi elegge un Presidente afro-americano per mostrarsi buona e comprensiva

    alla lunga questa politica di dualismo paga ( il sodalizio DC-PSI l'ha dimostrato ampiamente per 50 anni )
  • > non si capisce cosa ci sia di cosi "strano" circa
    > una campagna volta a scovare codice proprietario
    > sulle varie distribuzioni Linux. E per quale
    > ragione non si coglie che il pagamento mediante
    > moneta gnu è un fatto puramente
    > simbolico.

    In effetti il pagamento quando si parla di fre software è spesso simbolico e spero di poter simbolicamente fare la spesa domani.

    Tralasciando questo, è ovvio che le grandi aziende vogliono il free software per sfruttarlo e lucrarci sopra senza pagare una lira o quasi.
    E' ovvio che Stallman diventa fastidioso e che il free software con le regole della FSF diventa meno appetibile dal punto di vista dello sfruttamento e dei guadagni


    > Il free software è per definizione open source,
    > ma non è (sempre) vero il contrario. Il software
    > a "sorgenti aperti" può non essere
    > "libero".
    >

    Spesso la distinzione reale che interessa a chi scarica software open/free è solo "è gratis? si/no"


    > Ma non rompiamo le balls a Richard Stallman.

    Lui le ha rotte a metà degli sviluppatori di software del globo (ovviamente chi risce a sfruttare il suo lavoro senza dargli manco mezzo euro di donazione lo stima molto....)
    non+autenticato
  • Uhuh, trollata megagalattica.

    Ma come fai? Dai, svelaci il tuo segreto.
    non+autenticato
  • leggo "Linux in cantina"
    non+autenticato
  • Semmai te lo "fumi" A bocca aperta
    non+autenticato
  • non posso. C'e' il rischio di essere denunciato al WWF per abuso di pinguino
    non+autenticato
  • - Scritto da: slacky
    > E' sorprendente che ogni volta che il papà del
    > free software esce fuori con qualche campagna a
    > favore della libertà del software, si becchi una
    > quantità enorme di complimenti. Non bastavano:
    > comunista, puzzone, visionario, capellone,
    > tiranno, liberticida. Ora qualcuno si azzarda
    > pure a dargli del pazzo.

    Alle volte, se le cerca
    http://www.stallman.org/archives/2006-may-aug.html...
    non+autenticato
  • Ma che c'entra col free software?
    non+autenticato
  • Da Linuxiano direi che Stallman e compagnia è ufficialmente arrivato alla pazzia. Non si può dare della caccia a un qualcosa dal quale non ci ricavi nulla per stilare una lista di distro con parti proprietarie, peraltro è nei diritti delle società dietro alle distribuzioni includere del software proprietario, che sia a pagamento o meno come red hat. Stallman sta confondendo il significato di una distro con quello di un singolo software. Tanto è vero che se il kernel Linux è gpl i software intorno ad esso possono anche non esserlo. Se è per questo ci sono tutti i driver nvidia ma nessuno ha mai protestato per l'inclusione di essi in alcune distro.

    Poi regalano delle banconote nemmeno utilizzabili, almeno Mozilla aveva uno scopo utile (correzione bug) e regalava 550 dollari e una maglietta, ma avere come scopo la stilazione di una lista del tutto inutile anche perché se ci fosse qualcosa di proprietario ci sarebbero l'EULA (rendendo inutile l'intervento della comunità Linux per la stillazione della lista) e poi cosa regalano una banconota non utilizzabile.

    E dico a Stallman che per essere sostenitori dell'open souce non c'è bisogno di ridicolizzarsi facendo vedere una banconota della FSF o dando caccia alle distro proprietarie.
    non+autenticato
  • la FSF non è linux. Detto questo la FSF supporta molti progetti tra i quali anche delle distro basata su linux, queste distro vengono riputite da codici proprietari per essee più compatibili possibili con la fisolosofia della FSF... Gnewsense per fare un esempio...e molte altre
    Le parti proprietarie hanno ragione di esistere ma è meglio installarle a parte!
    ciao
    non+autenticato
  • Peccato che Gnewsense, non la usa praticamente nessuno ...
    non+autenticato
  • non mi pare, in Argentina è usata in tutte le università
  • - Scritto da: pabloski
    > non mi pare, in Argentina è usata in tutte le
    > università
    Wow, in Argentina....
    non+autenticato
  • Sei sicuro di aver capito il loro obiettivo ?
    Io no, pero penso che una cosa del genere potrebbe essere utile per proteggere gli utilizzatori del software libero da bombe ad orologeria. Tipo il patent troll che salte fuori e ti chiede di pagare licenze per il software che hai usato per anni.
    Molte aziende americane hanno finito per pagare SCO nonostante le sue richieste fossero assurde
    guast
    1319
  • si però credo che bisogna leggere l'articolo in inglese http://www.gnu.org/distros/free-system-distributio...

    come si vede lo scopo è di stanare il codice proprietario e quello protetto da brevetti

    credo che sia più che altro una manovra per pulire linux più che una crociata contro il software proprietario
  • - Scritto da: pabloski
    > si però credo che bisogna leggere l'articolo in
    > inglese
    > http://www.gnu.org/distros/free-system-distributio
    >
    > come si vede lo scopo è di stanare il codice
    > proprietario e quello protetto da
    > brevetti
    >
    > credo che sia più che altro una manovra per
    > pulire linux più che una crociata contro il
    > software
    > proprietario

    Lo sai che al supermercato non li accettano i soldi della FSF?

    Ah, già, ma tu sei mantenuto dai tuoi... eh, bella la vita dei cantinari...
    non+autenticato
  • Ma ti rendi conto che il continuo cambio di nick è indice di totale mancanza di personalità?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Raffaele_Li nuxiano
    > Da Linuxiano direi che Stallman e compagnia è
    > ufficialmente arrivato alla pazzia.

    Arrivato?
    http://www.appuntidigitali.it/4751/la-comunita-ope.../

    Ci è già da anni.
    non+autenticato
  • Ormai siamo alla frutta,
    via Stallman che ormai è completamente fuori di testa, occorre una unova dirigenza con più cervello.
    Va bene difendere i principi, ma questa è ossessione paranoica.
    non+autenticato
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