Claudio Tamburrino

I Pirati non si comprano. E navigano verso Est

Scaduta l'opzione d'acquisto di GGF, mentre il sito continua a dover cambiare provider. Sbarcando così in Ucraina

Roma - Continuano le disavventure per i Pirati svedesi che non sembrano riuscire a trovare un porto sicuro, né acque tranquille in cui navigare, in una moderna Odissea di processi e sfortune. Scaduto il termine dell'opzione d'acquisto di Global Gaming Factory (GGF) su The Pirate Bay, sembra tramontata l'ennesima controversa vicenda legata al portale BitTorrent.

Sembra passata un'era (digitale) da quando i Pirati svedesi si contrapponevano con sfrontatezza alle Major, diventando bandiera del movimento di riforma del copyright che ha poi sfondato lo sbarramento elettorale arrivando ad ottenere un seggio al parlamento europeo.

Anche l'aria sembra cambiata intorno ai gestori della Baia, che non fanno più quel pieno di supporto, forse da quando è stata annunciata la vendita. Ad acquistarla doveva essere GGF, che voleva rendere il sito legale e profittevole. Ma anche questa vicenda, come molte altre legate alla Baia, non è andata come doveva e si è risolta con un nulla di fatto. E con la scadenza del termine per l'acquisto e i dissesti finanziari in cui si versa GGF, l'opzione appare ormai definitivamente tramontata.
Intanto il processo prosegue fra conflitti di interesse e ricusazioni di giudici. E anche in Italia è stato rimesso in discussione il sequestro da una sentenza della Cassazione.

Ora TPB si ritrova inoltre senza un porto franco in cui tornare, dal momento che anche l'ultimo ISP è stato costretto a rifiutarle la connessione. Già poche settimane fa Black Internet aveva disconnesso il sito da Internet per evitare un'ingente multa in seguito ad una causa civile intentata dalle Major. La Baia aveva così dovuto cambiare host, ma sono bastati appena 20 minuti ai detentori dei diritti per rintracciare il nuovo ISP e inviargli una diffida a fornire il servizio. Alla minaccia di ricorrere in appello anche loro sono crollati e, non avendo le risorse per affrontare una causa così grande, hanno ceduto all'ultimatum disconnettendo i Pirati.

Con le spalle al muro e tutte le porte sbarrate in Svezia, TPB è stata costretta a fuggire all'estero, rifugiandosi precisamente in Ucraina, dove trovano ospitalità numerosi siti torrent.

Nei giorni scorsi la Baia era anche sparita da Google. Ma si dovrebbe essere trattato solo di un errore da parte di BigG: su richiesta dei detentori di diritti e rispondendo alle disposizioni del Digital Millennium Copyright Act (DMCA) Google prevede la possibilità di filtrare i suoi risultati. Questa volta però, in risposta alla richiesta sottoposta da alcuni produttori a luci rosse, a essere eliminata era stata la homepage di TPB, che in realtà non contiene nessuna lista di Torrent. Probabilmente è solo mancato un controllo da parte di BigG che poi ha riportato l'indirizzo nel suo indice.

Claudio Tamburrino
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23 Commenti alla Notizia I Pirati non si comprano. E navigano verso Est
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  • addio pirati,vi ho sempre seguito sin dalla vs.nascita/morte e ne abbiamo fatte ri razzie. Ok vedrò di approdare su altri velieri.

    PIRATI 4EVER non mollate.Uniti verso altri lidi.
    Torrent il TOP
  • Come c'era da aspettarsi dopo la sentenza della Cassazione, gli isp Italiani hanno ripreso a bloccare la Baia.

    Tiscali in particolare sta bloccando il routing verso l'IP 194.71.107.15

    Si accede solo via proxy.
    non+autenticato
  • Cambia DNS, se bloccano il routing usa un proxy.
    Cmq PI ha riportato l'ennesima notizia presa papale papale senza verificare. L'IP suddetto è in Svezia, contrariamente a quanto dice la notizia che afferma che il sito è ora ospitato in Ucraina e che in Svezia non hanno piu risorse hosting.
    Ma oramai questa notizia è stata inabissata nel mischione di news nuove e vecchie decrepite, chi ci fa più caso? Neanche la fatica di mettere un post per chiarire.
    Bel giornalismo... non c'è che dire.
    non+autenticato
  • Come ho scritto sopra, il "se" lo puoi tranquillamente togliere: bloccano direttamente il routing.
    E' per questo che parlavo - appunto - di accesso solo via proxy.

    Quanto alla notizia, in realtà è vera. Ma s'è trattato di una soluzione temporanea.

    Ora la Baia pare abbia risolto i problemi di hosting.

    Si sono "rifugiati" qui:

    http://www.cyberbunker.com/

    Fonte:

    http://torrentfreak.com/the-pirate-bay-relocates-t.../
    non+autenticato
  • Up!

    Per correttezza d'informazione, aggiorno dicendo che Tiscali ha sbloccato il routing verso la Baia.

    Ora non esiste più alcun blocco, nemmeno a livello di DNS.

    Bye
    non+autenticato
  • Ucraina? Porte sbarrate in Svezia?
    A me non sembra... che notizia è questa?

    http://whois.domaintools.com/194.71.107.15
    non+autenticato
  • Ok, si riempirà di banner con dialer, worms, virus, popup, tanto da far passare la voglia di visitarlo a chiunque non abbia almeno tre firewalls (o un sistema talmente sconosciuto che non esiste malware per esso)

    Addio, e grazie per tutto il pesce
    non+autenticato
  • Sai anche dirci i sei numeri della prossima estrazione del Superenalotto?
    non+autenticato
  • Se li sapessi, non credi che me li giocherei io?
    non+autenticato
  • Fai una cosa: prendi il cvo UTP e stringilo al collo fin quando smetti di respirare!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Previsioni
    > Sai anche dirci i sei numeri della prossima
    > estrazione del
    > Superenalotto?

    4, 8, 15, 16, 23, 42.
    non+autenticato
  • un po' di originalità, dai!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Number 6
    > - Scritto da: Previsioni
    > > Sai anche dirci i sei numeri della prossima
    > > estrazione del
    > > Superenalotto?
    >
    > 4, 8, 15, 16, 23, 42.

    Bravo, giocali, così oltre ad avere le stesse probabilità di vincita di qualunque altra serie di numeri, dovrai dividere l'eventuale vincita con altri cento furboniA bocca aperta
    Funz
    13017
  • - Scritto da: angros
    > Ok, si riempirà di banner con dialer, worms,
    > virus, popup, tanto da far passare la voglia di
    > visitarlo a chiunque non abbia almeno tre
    > firewalls (o un sistema talmente sconosciuto che
    > non esiste malware per
    > esso)

    ROTFL, magari, così danno un po' una sfoltita al numero di ut0nti che usano sistemi e/o programmi colabrodo Rotola dal ridere

    Tornando seri, ma tu 'ste cose le pensi veramente o hai esagerato con la peperonata?
    non+autenticato
  • Per ora, mi sembra che nei siti russi e ucraini giri più malware che in altre sedi. Intendevo solo questo. Non mi sembrava di aver detto nulla di così grave... se qualcuno si sente offeso, chiedo venia.
    non+autenticato
  • E che c'entra? se non usi Windows e se non scarichi da siti pirata, te ne freghi... il malware se lo becca chi se lo merita! questo era il concetto Sorride

    Russia e non Russia Sorride

    BTW, tra Russia ed Ucraina c'è un abisso Occhiolino

    Cordiali saluti
  • - Scritto da: angros
    > Per ora, mi sembra che nei siti russi e ucraini
    > giri più malware che in altre sedi. Intendevo
    > solo questo. Non mi sembrava di aver detto nulla
    > di così grave... se qualcuno si sente offeso,
    > chiedo
    > venia.

    Be' non posso darti torto, ma se il sistema operativo che utilizzi e' ben configurato, qualunque tentativo si risolvera' in una richiesta di autorizzazione ad installare questo o quel programma. Basta prendere il nome del sito da cui proviene la richiesta e metterlo nella blacklist del browser, no?