Mauro Vecchio

Biciclette: addio alle rotelle

La fine di un'era di aspiranti ciclisti si materializza nella ruota giroscopica appena presentata a Las Vegas. Un futuro fatto di bici che si reggono in piedi da sole

Roma - Essere bambini significa innanzitutto imparare, a camminare, a correre, ad andare in bicicletta. Qui, le classiche rotelle agganciate alla ruota posteriore, per evitare le ancora più classiche sbucciature di gomiti e ginocchia. O, peggio, qualche osso rotto. Quello che finora è stato un must dell'infanzia potrebbe, tuttavia, nel prossimo futuro appartenere ai ricordi generazionali: un'azienda di San Francisco ha infatti presentato la prima ruota per bici che rimane in equilibrio senza supporti girevoli. Come dire, rotelle addio per sempre.

L'innovativa ruota è stata battezzata Gyrowheel, prototipo mostrato da Gyrobike alla recente edizione della fiera di Interbike a Las Vegas. Si tratta, in pratica, di un disco volano interno alla ruota stessa, capace di generare una forza motrice con effetto giroscopico. Il movimento del disco è indipendente da quello della ruota esterna, permettendo a tutta la bicicletta di rimanere più stabile sotto il peso e i movimenti del giovane guidatore.

Come mostrato durante la fiera, una volta lasciata andare la Gyrobici resta perfettamente in equilibrio per alcuni secondi, prima di pendere da un lato perché priva di un aspirante biker a direzionarla. Un biker in futuro ancora più esperto, dato che l'azienda statunitense ha parlato di una ruota capace di correggere e migliorare la prima tecnica di guida del bambino. La versione da 12 pollici di diametro (30 cm circa) sarà disponibile entro i primi di dicembre, mentre una più grande (16 pollici ovvero 40 cm circa) arriverà sul mercato entro la primavera del 2010.

Mauro Vecchio
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30 Commenti alla Notizia Biciclette: addio alle rotelle
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  • Ma che cazzata.

    Una ruota che per funzionare ha bisogno diuna batteria ricaricabile. Che poi dovrà essere buttata.

    Qui abbiamo un problema ! Ci dobbiamo abituare ad un tenore di vita più basso ! Le biciclette erano l'ultima cosa ancora sana rimasta e questi ne vogliono fare un'altro accrocco che ci rende dipendenti da una infrastruttra industriale !

    Una americanata insensata !

    Ma perché la stampa italiana riprende queste cazzate ?
  • - Scritto da: catonano
    > Ma che cazzata.
    >
    > Una ruota che per funzionare ha bisogno diuna
    > batteria ricaricabile. Che poi dovrà essere
    > buttata.
    >
    > Qui abbiamo un problema ! Ci dobbiamo abituare ad
    > un tenore di vita più basso ! Le biciclette erano
    > l'ultima cosa ancora sana rimasta e questi ne
    > vogliono fare un'altro accrocco che ci rende
    > dipendenti da una infrastruttra industriale
    > !
    >
    > Una americanata insensata !
    >
    > Ma perché la stampa italiana riprende queste
    > cazzate
    > ?

    Idiozia e' liquidare l'innovazione a causa della propria miopia.
    Il tuo messaggio e quello di molti altri qui spiega perche' l'Italia esporta stracci firmati e formaggio invece che alta tecnologia, e spiega perche' perdiamo ricercatori che vanno all'estero e scoprono molecole, farmaci o materiali nuovi.
    Nessuno ti obbliga a comprare. Nessuno ti obbliga ad abbandonare la sana vecchia bicicletta.
    Questa e' una invezione come le altre, ovvero ha alcuni campi di applicazione specifici e un mercato altrettanto specifico.
    L'innovazione e' fatta anche da invenzioni e prodotti che non servono solo a te.
    non+autenticato
  • - Scritto da: magenta
    > Idiozia e' liquidare l'innovazione a causa della
    > propria
    > miopia.

    DOvremmo intenderci si cos'è l'innovazione. Innovazione è trovare batteria che a parità di peso danno corrente per dieci volte il tempo.

    Innovazione è trovare un microorganismo che mangia scorie radioattive.

    Innovazione è trovare un modello di business sostenibile per la nuova editoria.

    Sostituire i tappi di sughero con quelli di plastica, non è innovazione: è una sciocchezza.

    Non è che siccome una cosa è nuova è buona per forza.

    > Il tuo messaggio e quello di molti altri qui
    > spiega perche' l'Italia esporta stracci firmati e
    > formaggio invece che alta tecnologia, e spiega
    > perche' perdiamo ricercatori che vanno all'estero
    > e scoprono molecole, farmaci o materiali
    > nuovi.

    I ricercatori vanno all'estero eprché i loro nonni non mollano i posti. Non sono certo io a comprimere le loro possibilità di realizzazione. Io sto solo esprimendo un'opinione.

    > Nessuno ti obbliga a comprare. Nessuno ti obbliga
    > ad abbandonare la sana vecchia
    > bicicletta.
    > Questa e' una invezione come le altre, ovvero ha
    > alcuni campi di applicazione specifici e un
    > mercato altrettanto
    > specifico.
    > L'innovazione e' fatta anche da invenzioni e
    > prodotti che non servono solo a
    > te.

    Sarà. Ma qualunque cosa ha un mercato "specifico". Anche la forchetta col motorino elettrico incorporato che gira da sola per arrotolare gli spaghetti.

    Che certamente rispetto alle forchette tradizionali è una simpatica innovazione.

    E che però per funzionare ha bisogno di una batteria che contiene metalli pesanti.

    Tutto questo perché ? Perché c'è qualcuno che la vuole e per questo c'è qualche azienda che la vuole fare.

    I metalli pesanti sono un problema, lo sai ?

    Non sarebbe meglio concentrarsi su qualcos'altro e imparare ad andare in bici alla vecchia maniera, che credo sia alla portata di un essere umano medio ?
  • 1) Il giroscopio è già stato inventato (Dove stà la scoperta)
    2) La stessa cosa poteva essere fatta senza batterie (Si Sulla ruota di dietro, usando due rapporti diversi, in contemporanea)

    QUESTE NON SONO INVENZIONI !
    non+autenticato
  • bastava anche un giroscopio meccanico azionato dalla forza della pedalata.
    non+autenticato
  • metti un giroscopio a un mezzo di trasporto e questo a tutte le curve cercherà di andare diritto.
    Andasre con quella bicicletta sarà più faticoso che con una normale.
    non+autenticato
  • Se fosse presentato da una multinazionale, si chiederebbero già gli incentivi alla rottamazione per le vecchie bici !!!!


    (P.s.: scherzo)
    non+autenticato
  • allora il giroscopio rispetto alle rotelle

    - costa di più
    - pesa di più
    - consuma di più
    - ingombra di più
    - una volta imparato te lo tieni o cambi tutta la ruota e la forcella
    oppure ritieni l'aiuto che ti può dare così valido da sopportare sempre gli inconvenienti suddetti

    in compenso data l'elevata inerzia

    -aiuta a contenere i piccoli movimenti involontari e scomposti che ostacolo l'acquisizione dell'equilibrio

    d'altra parte

    -l'acquisizione dell'equilibrio consiste proprio nell'apprendere a contenere tali movimenti, quindi forse ne rallenta l'acquisizione

    direi che mi sembra uno di quei gadget giapponesi inutili (chindogu ?)
    ma d'altra parte incarnano perfettamente lo spirito di tempi in cui vengono pubblicizzati rasoi a mano con vibratore nel manico per farli scorrere meglio (é noto infatti l'altissimo coefficiente d'attrito della schiuma da barba)

    se poi progettare questi aggeggi aiuta a sviluppare tecnologie utili per altri versi, bene, ma anche alle invenzioni bisognerebbe applicare il principio del rasoio di occam: introdurre complicazioni solo se necessarie

    mtc
    non+autenticato
  • come mai nessuno ha avuto il coraggio di prestare suo figlio per una dimostrazione?
    non+autenticato
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