Claudio Tamburrino

Quando il fansub diventa concorrenza

Una software house giapponese riconosce i lavoro svolto dagli appassionati. E non prevede l'esclusiva per il diritto alla traduzione

Roma - Una software house giapponese ha apprezzato pubblicamente il lavoro svolto da un gruppo di appassionati, che nel tempo libero si impegnavano a tradurre i loro prodotti in inglese. Tanto che al momento di rivendere il diritto sui propri giochi, ha previsto la non esclusività del diritto alla traduzione.

Il mondo dei fansub è una realtà, ma resta avvolta nella nebbia dell'illegalità: certamente la diffusione dell'opera a cui è collegata liberamente in Rete avviene in infrazione del diritto d'autore, e quello alla traduzione è uno degli aspetti di questo diritto. Tuttavia il fenomeno può essere ricondotto a una sorta di marketing alternativo gratuito, ma nonostante questo i traduttori sono spesso osteggiati dai detentori di diritti.

Uno dei settori in cui il fenomeno è più diffuso è quello degli anime e dei videogame giapponesi e proprio qui il fenomeno dei fansub ha ricevuto una sorta di investitura ufficiale: la 07th Expansion, sviluppatore di videogiochi, ha riconosciuto il lavoro svolto da un gruppo di traduttori amatoriali appassionati dei loro titoli.
Così questi fan hanno ricevuto una mail da parte di Ryukishio07 della software house, in cui esprimeva il suo apprezzamento per l'impegno profuso: non si aspettava il successo del suo titolo oltre confine e quindi riteneva il lavoro svolto dai ragazzi un'opportunità.

Tanto che poi, presumibilmente osservata la diffusione della traduzione amatoriale, ha venduto i diritti dei propri nuovi titoli alla MangaGamer, compreso il diritto alla traduzione. A questo punto poteva sorgere un conflitto fra la traduzione ufficiale e i fansub: inizialmente MangaGamer si era mossa per chiedere la rimozione delle patch non ufficiali.

Tuttavia, una volta appurato il supporto espresso da 7th Expansion per il lavoro dei ragazzi e appurato che il diritto alla traduzione avuto in licenza non fosse esclusivo, hanno ritirato la richiesta e avallato il lavoro dei fan, offrendo loro anche di collaborare come correttori di bozze nella traduzione ufficiale: offerta rifiutata perché essi hanno già un altro impiego che entrerebbe in conflitto con la passione portata avanti nel tempo libero.

Ora, anche se già a ottobre dovrebbe arrivare la traduzione ufficiale, si potranno comunque attendere i fansub, che certamente tarderanno rispetto al lavoro professionale ma che potranno arrivare (stavolta regolarmente) sugli schermi.

Claudio Tamburrino
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