Mauro Vecchio

USA, tutti i documenti dell'hacker

Aaron Swartz si sarebbe intrufolato nel sistema online di una biblioteca di Chicago. Ottenuti con un codice quasi 20 milioni di pagine pubbliche da donare agli attivisti dell'open government. E l'FBI ha bussato alla sua porta

Roma - Aaron Swartz è uno scrittore, ha contribuito alla creazione di Reddit, è un hacker e opera come attivista nella Bay Area di San Francisco. Aaron Swartz ha studiato sociologia alla Stanford University e ha un profilo su LinkedIn e uno su Facebook. Non si tratta semplicemente di un sintetico resoconto della carriera del giovane programmatore, bensì di uno stralcio di un file realizzato dal Federal Bureau of Investigation (FBI) e portato direttamente alla porta di Swartz, con l'accusa di intrusione informatica, per aver diffuso online milioni di documenti pubblici.

Il file è stato consegnato all'hacker ventiduenne sulla base delle disposizioni dettate dal Freedom Of Information Act (FOIA): Swartz sarebbe stato sicuramente a conoscenza del fatto che il suo accesso all'archivio di una corte d'appello di Chicago non fosse assolutamente autorizzato. Un'intrusione che avrebbe causato la fuoriuscita di quasi 20 milioni di pagine pubbliche, donate dallo stesso creatore di Reddit al sito public.resource.org, fondato dall'esperto di nuove tecnologie Carl Malamud per diffondere il concetto di open government in Rete.

Per comprendere meglio la vicenda che ha portato gli agenti federali a bussare alla porta di Aaron Swartz, bisogna compiere alcuni passi indietro, precisamente allo scorso anno. Il Government Printing Office statunitense aveva provato in fase di testing a distribuire la chiave d'accesso del sistema di archiviazione PACER, utilizzato dalle autorità federali per riscuotere 0,08 centesimi di dollaro per ogni documento pubblico richiesto da terzi. Tra le diciassette biblioteche selezionate, quella di Chicago, scelta da Swartz per raccogliere più materiale possibile da donare a Malamud.
L'hacker avrebbe quindi inserito un piccolo script PERL nel sito ufficiale, un codice che richiedesse al PACER un nuovo documento ogni 3 secondi. In questo modo Swartz avrebbe ottenuto pagine per 1,5 milioni di dollari, cosa che non è andata giù all'FBI dato che la chiave d'accesso non era destinata che alle biblioteche selezionate e, ovviamente, che non un centesimo era stato versato dal giovane attivista. "Trovo alquanto stupido - ha dichiarato Swartz - che rincorrano persone che cercano di avere accesso a documenti pubblici. E trovo stupido che, anziché telefonarmi, l'FBI abbia mandato un agente a bussare alla mia porta".

Mauro Vecchio
Notizie collegate
26 Commenti alla Notizia USA, tutti i documenti dell'hacker
Ordina
  • Primo, sono 8 cent , non 0,08.

    Secondo, non sono 8 cent a documento: sono 8 cent *a pagina*. Visto che un documento puo' contenere (letteralmente...) migliaia di pagine, ecco i totali...

    Terzo, il documento dell'FBI lo ha richiesto lui,come puo' farlo qualsiasi cittadino americano (uh. quasi come da noi... anch'io posso chiamare la questura e chiedergli conto dei loro log su di me, neh??)

    Quarto, l'accesso risulta *da un indirizzo IP al di fuori della biblioteca pubblica, effettuato con credenziali della biblioteca*, normale (augurabile...) che si effettui un controllo per sapere chi ha 'rubato' una password.

    Ma sopratutto

    Quinto, una volta che l'agente FBI ha verificato il tutto, l'FBO ha dichiarato che e' tutto legale....

    Su, leggere e saper capire quello che lgi altrii siti riportano non e' cosi' difficile...
    non+autenticato
  • purtroppo, puntoinformatico oltre a copiare da altri siti quando ormai la notizia e' vecchia, non riesce neanceh a farlo correttamente... ahahah
    non+autenticato
  • Ma, dico io, allora perché non sloggiate su qualche altro sito di informazione? Vi posso assicurare che non mancherete a nessuno.
    non+autenticato
  • Se una cosa è vera, è vera.
    non+autenticato
  • E' un mito! Si e' intrufolato in un sistema per distribuire ai cittadini gratuitamente cio' che gli spettava e si era magnato lo Stato!! Lo ha fatto rischiando di proprio e cacciandosi nei guai, e' anche abbastanza intellettual,e cioe' e' un mito!

    COR-TE-O! COR-TE-O! COR-TE-O! COR-TE-O! COR-TE-O!A bocca aperta
    non+autenticato
  • 20.000.000 pagine * 0.08 centesimi = 1.600.000 centesimi = 16.000 dollari e non 1,5 milioni di dollari

    O no?
    non+autenticato
  • Probabilmente hanno delle statistiche di visura di quei documenti... ed il calcolo è fatto in base a quelle, su base annuale suppongo.
    (1.5mln anno)
    non+autenticato
  • A meno che non siano 0.08 dollari , allora i conti tornano
    non+autenticato
  • Trovo alquanto stupido - ha dichiarato Swartz - che, anziché telefonarmi, l'FBI abbia mandato un agente a bussare alla mia porta".

    eh ssssi ... con una telefonata le cose sarebbero andate meglio:

    Buongiorno signor swartz, qui è l'fbi e vorremmo arrestarla, se non le crea problemi di privacy va bene se l'arrestiamo giovedi pomeriggio verso le 2?

    Noooo signor FBI, il giovedi è un problema! la filippina ha il giorno libero. perchè non venite mercoledi mattina alle 11, 11e mezza? cosi vi faccio anche preparare una torta alla vaniglia e un bicchierone di thè freddo alla pesca!
    non+autenticato
  • LOL!
    :D:D:D:D
    non+autenticato
  • il signor Swartz dovrebbe imparare dai mafiosi e camorristi italiani, che trascorrono, mediamente, 20 anni di latitanza comodamente a casa loro e senza nessuno che li vada a cercare (se non a chiacchere...)
    non+autenticato
  • "...sistema di archiviazione PACER, utilizzato dalle autorità federali per riscuotere 0,08 centesimi di dollaro per ogni documento pubblico richiesto da terzi."

    Ma se i documenti sono pubblici perchè farli pagare ?
    non+autenticato
  • > Ma se i documenti sono pubblici perchè farli
    > pagare
    > ?

    perché renderli disponibili / raccoglierli / crearli ha un costo.

    un esempio fra tanti(ssimi): gli standard ISO sono pubblici, ma per averli paghi
    pippuz
    1260
  • In teoria queste cose dovrebbero essere già state rese possibili porpio grazie ai soldi pubblici. E', o almeno dovrebbe, essere un servizio dello stato verso il cittadino. Quindi, quante volte lo devi pagare questo servizio ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eretico
    > In teoria queste cose dovrebbero essere già state
    > rese possibili porpio grazie ai soldi pubblici.
    > E', o almeno dovrebbe, essere un servizio dello
    > stato verso il cittadino. Quindi, quante volte lo
    > devi pagare questo servizio
    > ?

    la scuola è pubblica, però qualcosa paghi. l'università è pubblica, però paghi le tasse universitarie. l'asilo nido è pubblico (pochi, per dire la verità), ma paghi. La biblioteca è pubblica, ma paghi la tessera (pochi euro, ma paghi). La sanità è pubblica, ma paghi il ticket.

    continuo?
    pippuz
    1260
  • Ho capito.
    Ma in teroria dovrebbero essere tutti servizi gratuiti visto che le tasse le paghi già. Il fatto che tu debba pagare dei balzelli supplementari non significa che ciò sia giusto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eretico
    > Ho capito.
    > Ma in teroria dovrebbero essere tutti servizi
    > gratuiti visto che le tasse le paghi già. Il
    > fatto che tu debba pagare dei balzelli
    > supplementari non significa che ciò sia
    > giusto.

    mai detto che sia giusto e, aspetta e vedrai, sarà sempre peggio. dico solo che è normale.
    pippuz
    1260
  • - Scritto da: pippuz
    > mai detto che sia giusto e, aspetta e vedrai,
    > sarà sempre peggio. dico solo che è
    > normale.

    Io credo che non sia manco normale, tu ti riferisci a beni materiali, i documenti on-line sono immateriali, il costo sta nel digitalizzarli e metterli a disposizione del cittadino, costo che puo' benissimo essere coperto dalle tasse ordinarie, visto che e' una tantum.

    Inoltre precisiamo:
    - la scuola e' pubblica e non si paga, si paga solo per i libri perche' si deve far magnare l'editore, ma e' un ostacolo aggirabile
    - la retta universitaria non la paghi quasi mai tutta, infatti le tasse son divise per fasce di reddito, i poveri pagano meno, i ricchi sfondati pagano integrale (e per questo forse gli conviene di piu' andare in un'universita' privata e risparimare/guadagnare qualita' per il minor numero di studenti)

    Tasse alte => molti servizi comuni gratuiti e di qualita'
    Tasse alte AND corruzione => repubblica delle banane, i soldi si buttano e bisogna introdurre assurdi quali i ticket ed altre scemenze per non chiudere bottega
    non+autenticato
  • Veramente i ricchi riescono a non pagare.
    Un mio compagno di studi all'università, figlio di notaio, a causa del fatto che aveva avuto in regalo una casa e figurava come nucleo famigliare (solo lui) e senza reddito, finiva nella fascia dei "diseredati e disperati"... in realtà il papino versava a lui e alla prole 1.500 euro al mese di paghetta...

    RIFLETTETE GENTE.
    non+autenticato
  • > Io credo che non sia manco normale, tu ti
    > riferisci a beni materiali, i documenti on-line
    > sono immateriali, il costo sta nel digitalizzarli
    > e metterli a disposizione del cittadino, costo
    > che puo' benissimo essere coperto dalle tasse
    > ordinarie, visto che e' una
    > tantum.
    >
    > Inoltre precisiamo:
    > - la scuola e' pubblica e non si paga, si paga
    > solo per i libri perche' si deve far magnare
    > l'editore, ma e' un ostacolo
    > aggirabile

    la scuola la paghi, non solo i libri. vuoi il diploma? devi pagare (se non ricordo male addirittura prima degli esami) quello che costa la stampa del diploma, oppure altre cosuccie del genere.

    > - la retta universitaria non la paghi quasi mai
    > tutta, infatti le tasse son divise per fasce di
    > reddito, i poveri pagano meno, i ricchi sfondati
    > pagano integrale (e per questo forse gli conviene
    > di piu' andare in un'universita' privata e
    > risparimare/guadagnare qualita' per il minor
    > numero di
    > studenti)

    primo: intanto non è vero una cippa, perché nella mia università se hai due genitori che lavorano (prendono uno stipendio decente regolarmente e non in nero, sia chiaro) è quasi impossibile avere accesso a tasse universitarie ridotte. secondo: ammesso e non concesso che uno fosse "ricco", la differenza in termini di retta universitarie è sensibile e spesso non gli conviene andare all'università privata. terzo: pagare meno non significa non pagare.

    > Tasse alte => molti servizi comuni gratuiti e di
    > qualita'
    > Tasse alte AND corruzione => repubblica delle
    > banane, i soldi si buttano e bisogna introdurre
    > assurdi quali i ticket ed altre scemenze per non
    > chiudere
    > bottega

    d'accordissimo, ci fosse un decimo della corruzione che c'é, non avremmo nulla da invidiare a nessun paese. ma così non è.
    pippuz
    1260
  • - Scritto da: Eretico
    > Ho capito.
    > Ma in teroria dovrebbero essere tutti servizi
    > gratuiti visto che le tasse le paghi già. Il
    > fatto che tu debba pagare dei balzelli
    > supplementari non significa che ciò sia
    > giusto.

    quando acquisisci un qualsiasi documento da un un qualsiasi ente pubblico, devi pagare i diritti di copia.

    ma dove vivete, nel paese delle favole?
    non+autenticato
  • - Scritto da: infame
    > - Scritto da: Eretico
    > > Ho capito.
    > > Ma in teroria dovrebbero essere tutti servizi
    > > gratuiti visto che le tasse le paghi già. Il
    > > fatto che tu debba pagare dei balzelli
    > > supplementari non significa che ciò sia
    > > giusto.
    >
    > quando acquisisci un qualsiasi documento da un un
    > qualsiasi ente pubblico, devi pagare i diritti di
    > copia.
    >
    > ma dove vivete, nel paese delle favole?

    No, però mi piacerebbe che documenti pubblici non siano a pagamento visto che gia paghiamo un botto di tasse. Poi diritto di copia cosa ?!! Diritto di chi, mio o loro ? Se è mio non dovrei pagare nulla. Se è loro idem.

    Però vedo che invece a te vivere nel paese delle banane va bene. Ormai sei talmente assefuatto a pagare le cose più volte e per nulla che per te ormai è divenato normale.Occhiolino
    non+autenticato