Alfonso Maruccia

La Baia in fuga nel bunker anti-atomico

The Pirate Bay continua a rifuggire le minacce dell'industria dei contenuti. Il posto al momento più sicuro è un ex-bunker riconvertito in datacenter. Poi si vedrà

Roma - Non c'è pace per la sfortunata avventura di The Pirate Bay, il vessillo più in vista della "pirateria" e della condivisione non autorizzata dei contenuti digitali braccato dall'industria dei contenuti con cause legali milionarie, minacce e una vera e propria caccia al provider che oramai si estende da una parte all'altra dell'Europa. Dopo il temporaneo hosting su server ucraini la Baia è costretta a spostarsi ancora, approdando infine in un bunker anti-atomico da cui non dovrebbe essere tanto facile sradicarla in tempi brevi.

Il nuovo trasferimento è frutto del precedente setup dell'infrastruttura del portale, basata come detto in Ucraina ma dipendente dal traffico diretto dall'ISP dei Paesi Bassi NForce a sua volta usufruente dei servizi del carrier olandese Leaseweb. In questo complesso transito di Megabit ci si è a un certo punto infilata BREIN, la ben nota organizzazione dell'anti-pirateria olandese che ha inizialmente richiesto a Leaseweb di bloccare la fornitura di banda necessaria alla permanenza online di TPB.

Ma Leaseweb ha opposto un rifiuto alla richiesta: nonostante sia politica dell'azienda non permettere l'hosting di siti di torrent sul suo network, sul resto del traffico (incluso quello di TPB) non avrebbe alcuna responsabilità. BREIN ha allora cambiato target e si è rivolta direttamente a NForce, riuscendo in questo caso a spuntarla facendo disconnettere ancora una volta la Baia da Internet rendendola globalmente inaccessibile.
Questa ennesima azione anti-Baia di BREIN viene indicata come un precedente importante e potenzialmente molto pericoloso per tutti gli altri portali di torrent, visto che per la prima volta si prende di mira un ISP responsabile esclusivamente del routing del traffico di rete piuttosto che dell'hosting del sito vero e proprio. Se divenisse un'abitudine sarebbe insomma una nuova arma in mano all'anti-pirateria per silenziare qualsiasi piattaforma torrentista, senza nemmeno la necessità di un contraddittorio in tribunale come successo nel caso di Mininova.

Tornando a The Pirate Bay, a ogni modo, come prevedibile la disconnessione forzata non è durata molto e la Baia è tornata raggiungibile grazie all'hosting di Cyberbunker, vale a dire un data center ricavato in un vero e proprio bunker di produzione NATO risalente al periodo della guerra fredda e con sede nei Paesi Bassi.

Per la (poco probabile) gioia di BREIN, TPB torna a calcare il suolo fiammingo in tempi rapidissimi, guadagnando in più come bonus incluso nella nuova facility la capacità di resistere non solo ad attacchi atomici ma anche a bombe a impulsi elettromagnetici. Qualsiasi cosa succeda la Baia e la "pirateria" puntano a restare online, e alla solita telefonata di cortesia di BREIN il management di Cyberbunker ha già risposto di non essere intenzionata a scollegare nessuno. Almeno per il momento.

Alfonso Maruccia
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26 Commenti alla Notizia La Baia in fuga nel bunker anti-atomico
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  • Un giorno faranno un film su di voi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aname
    > Un giorno faranno un film su di voi!

    E tutti lo scaricheranno via Torrent! PirataPirataPirata
  • che tristezza una volta i bunker li usavano per cose serie...siamo alla frutta...ma lasciamoli in pace questi pirati....
    non+autenticato
  • La cosa "seria" sarebbe una guerra?
    non+autenticato
  • Mah... definire la guerra una cosa seria mi sembra estramente stupido, anche la crezione di un bunker anti atomico è estremamente stupida, pensate a un futuribile dopo, in cui è scoppiata una guerra termonucleare globale, tutto radioattivo, tutto morto, piante, animali e persone, ma Voi no, voi siete vivi, senza cibo e acqua da bere minimo per 40 anni, probabilmeente anche in un inverno atomico radioattivo, voi siete vivi, che culo....

    Meglio usarlo come fa la baia....
    non+autenticato
  • - Scritto da: so sempre io
    > Mah... definire la guerra una cosa seria mi
    > sembra estramente stupido, anche la crezione di
    > un bunker anti atomico è estremamente stupida,
    > pensate a un futuribile dopo, in cui è scoppiata
    > una guerra termonucleare globale, tutto
    > radioattivo, tutto morto, piante, animali e
    > persone, ma Voi no, voi siete vivi, senza cibo e
    > acqua da bere minimo per 40 anni, probabilmeente
    > anche in un inverno atomico radioattivo, voi
    > siete vivi, che
    > culo....
    >
    > Meglio usarlo come fa la baia....

    come non quotarti!Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: upr
    > che tristezza una volta i bunker li usavano per
    > cose serie...siamo alla frutta...ma lasciamoli in
    > pace questi
    > pirati....

    Cosa intendi per cose serie? Nacondercisi in caso di guerra atomica?
    In questo caso è di gran lunga preferibile evitarla a priori, eliminare le testate atomiche esistenti e future ed usare il bunker come datacenter.
    O ti riferivi ad ambientarci Fallout?
  • In un bunker ci puoi organizzare una lan pazzesca di Qauke (o cos'altro)...
    Basta che tieni un'armadio pieno di patatine e coca cola puoi viverci per più di 40 anni senza mai smettere
    non+autenticato
  • Solo noi facciamo lan party dove si finisce alle volte ubriachi??? sai che risate? un ragazzo continuava a sparare agli specchi credendo fosse un avversario...
    non+autenticato
  • > O ti riferivi ad ambientarci Fallout?

    lol
    non+autenticato
  • - Scritto da: DarkSchneider
    > - Scritto da: upr
    > > che tristezza una volta i bunker li usavano per
    > > cose serie...siamo alla frutta...ma lasciamoli
    > in
    > > pace questi
    > > pirati....
    >
    > Cosa intendi per cose serie? Nacondercisi in caso
    > di guerra
    > atomica?
    > In questo caso è di gran lunga preferibile
    > evitarla a priori, eliminare le testate atomiche
    > esistenti e future ed usare il bunker come
    > datacenter.
    > O ti riferivi ad ambientarci Fallout?

    Una "cosa seria" è seria perchè non fa ridere.
    ...le tragedie non fanno ridere. Triste
    Credo sia questo che indendeva.
    Mentre l'accinimendo delle Major ha un lato umoristico anche se sotto certi aspetti è assi fastidioso.
    Mi pare (giunta notizia) di un portale europeo che con 10 € al mese permette di scaricare legalmente un numero considerevole di film e musica.
    L'Italia a quanto pare non ha accettato l'inziativa... non so se blocca gli IP di questo sito...
    Ma vi pare che l'Italia accetti simili innovazioni? Deluso
  • Perché non si iniziano a mettere in condivisione i torrents con un altro programma p2p ?

    Magari uno basato sul protocollo gnutella. Tanto per file cosí piccoli non si tornerebbe certo al periodo delle code infinite.
    non+autenticato
  • Si, usare emule ad esempio con i KAD per fare la ricerca dei file torrent.

    L'idea non sarebbe male, ma però non è che ci sia il rischio di fake ?
    Sgabbio
    26177
  • Anche i cari, vecchi newsgroup usenet possono funzionare
    non+autenticato
  • se facessero come Napster?
  • Cioè? diventare a pagamento?

    GGF ci ha provato, hai visto come è andata
    non+autenticato
  • il periodo della vacche grasse stà finendo.Il futuro è lo streaming+torrent ,per adesso và bene ma sino a quando?
  • - Scritto da: JackBahuer
    > il periodo della vacche grasse stà finendo.Il
    > futuro è lo streaming+torrent ,per adesso và bene
    > ma sino a quando?

    Mah ! Bisogna vedere fino a che punto CyberBunker è disposto a sopportare le pressioni che gli verranno fatte.
    Secondo me il p2p cifrato è l'unica strada percorribile.
    non+autenticato
  • Alla fine, l' unica strada secondo me è il p2p legale.
    Quindi: Partito Pirata da una parte, Creative Commons dall' altra, e cerchiamo di sbarazzarci del concetto di copyright
    non+autenticato
  • Alternativa ancora più interessante. Però prevedo tempi parecchio lunghi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Alla fine, l' unica strada secondo me è il p2p
    > legale.
    > Quindi: Partito Pirata da una parte, Creative
    > Commons dall' altra, e cerchiamo di sbarazzarci
    > del concetto di
    > copyright

    decisamente +1 al 101%
    Ma di per se il P2P è legale...sono le leggi sui contenuti scambiati che rendono illegale l'azione di scambio, ma il p2p rimane comunque legale.
    Insomma qui punisocno lo strumento di condivisione...e questo per me è eticamente illegale.
    Con i torrent ci si scambiano terabyte di software opensource...tutto legale al 100%
    non+autenticato
  • > Insomma qui punisocno lo strumento di
    > condivisione...e questo per me è eticamente
    > illegale.
    > Con i torrent ci si scambiano terabyte di
    > software opensource...tutto legale al
    > 100%

    Credo che questo sia anche dovuto al nome: probabilmente per il giudice non è facile credere che un sito che ha il termine "pirata" sia nel nome che nel marchio possa occuparsi di materiale legale... se noti, gli altri tracker non sono stati perseguitati allo stesso modo, pur facendo la stessa cosa.
    non+autenticato