Alfonso Maruccia

Una pillola robot che sembra un ragno

A Tor Vergata si sperimenta un sistema di indagine avveniristico potenzialmente capace di mandare in soffitta i vecchi metodi invasivi. La sonda si controlla senza fili

Roma - Nella tutt'ora largamente irrisolta ricerca di alternative al tradizionale metodo endoscopico, basato sulla ben poco piacevole esperienza di vedersi introdurre una sonda nel corpo alla ricerca di malanni e lesioni, anche l'Università di Tor Vergata dice la sua: con la presentazione di un prototipo di pillola-ragno, o per meglio dire un dispositivo di ridotte dimensioni ma dotato di tutti gli optional, che una volta nel corpo va a spasso scattando foto delle pareti degli organi dell'apparato digerente.

La pillola è dotata di una fotocamera per l'imaging di stomaco, colon e volendo anche intestino, si controlla da remoto via connessione wireless e ha a disposizione mini-zampette che le permettono, a scelta dell'operatore, di procedere in avanti o indietro a seconda delle necessità. Una volta completato il suo lavoro il dispositivo viene espulso dal corpo per vie naturali.

Secondo quanto sostiene il dottor Enrico Grasso, specialista in malattie cancerogene per l'università romana, l'utilizzo di un simile sistema di indagine avrebbe tra i suoi vantaggi quello di ridimensionare l'uso delle endoscopie invasive e, contemporaneamente, ridurre il numero di pazienti che attualmente sceglie di non sottoporsi allo screening per le patologie dell'apparato digerente proprio a causa della succitata invasività dell'operazione endoscopica.
Elisa Buselli, uno dei ricercatori al lavoro sul progetto, sottolinea come un dispositivo del genere sia un vantaggio non solo per la situazione in cui viene a trovarsi il paziente ma anche per il medico. Il lavoro e i test clinici da fare rimangono comunque tanti, visto che al momento la "spider-pill" è stata testata (ancorché con successo) solo sui maiali.

Alfonso Maruccia
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9 Commenti alla Notizia Una pillola robot che sembra un ragno
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  • Divertentissimi i commenti su SlashDot dove equiparavano questa pillola ad uno spider di Google Maps, qualcuno ha proposto perfino di tatuarsi il file robots.txt sulle chiappeA bocca aperta
    Wolf01
    3342
  • La pillola con la telecamera esiste già da anni (PillCam) e si usa abitualmente (consente di esaminare anche tratti dell' intestino come l' ileo, che non sono facili da raggiungere con l' endoscopio), questa nuova versione ha in più la possibilità di controllarne il movimento. Il vero problema, però, si ha quando si scopre una qualche lesione: spesso una lesione benigna è praticamente uguale ad una maligna, e per distinguere occorre una biopsia, per analizzare poi un campione di tessuto al microscopio: finchè queste pillole non saranno in grado di praticare una biopsia, l' endoscopio rimane insostituibile.
    non+autenticato
  • In campo medico si fanno scoperte ogni giorno e nei campi piu' disparati.
    Il problema e' che nessuno le concerta ste scoperte.
    Per esempio, da una parte ci sono degli screening sul sangue in grado di palesare possibili stati tumorali nel corpo, altri addirittura non prelevano nemmeno il sangue, lo ananlizzano ATTRAVERSO IL CORPO!
    Quindi...non si potrebbe unire un po le forze per preparare una sorta di PERCORSO VIRTUOSO da far fare alla gente periodicamente per assicurarsi, senza troppa invasivita', del loro stato di salute?
    Ok, le case farmaceutiche prosperano sui malanni altrui, se tutti fossimo sani a LORO non converrebbe, quindi spesso la gente parte prevenuta.
    Ma in fondo...non sarebbe meglio creare strutture apposite per PREVENIRE AD AMPIO SPETTRO possibili malanni GRAVI?
    Sino a creare poi una sorta di percorso della salute da intraprendere a tutte le eta' e in base alle patologie ipotizzabili?
    Niente code, appuntamenti nel tempo ben pianificati, non devi correre ma solo farti VEDERE...
    Poi se si scopre qualche cosa, parte la trafila della verifica definitiva, per poi affrontare il problema come si conviene.
    non+autenticato
  • eh c'e' troppo business di mezzo.... tristezza infinita, almeno sulla salute si poteva evitare questo.....
    non+autenticato
  • Il problema è proprio introdurre gli ultimi ritrovati in tutti gli ospedali: in genere solo gli ospedali più grandi se li possono permettere (e possono mantenerli aggiornati), e questo comporta meno centri, e quindi tempi di attesa più lunghi.

    Per questo motivo, gran parte degli esami più "tecnologici" sono esami di secondo livello, che si fanno solo su pazienti sui quali c' è già un sospetto clinico.

    Di solito il percorso del paziente è: anamnesi e visita medica (costa poco, e nel 90% dei casi identifica già il problema), esami di primo livello (esami del sangue, esame delle urine, radiografie, ECG) che consentono già di escludere molte ipotesi e si possono effettuare in qualsiasi ospedale, ed esami di secondo livello (endoscopie, risonanza magnetica, tac spirale, scintigrafia, biopsie...). Oltre ai costi, occorre anche tenere conto che alcuni di questi esami sono invasivi e/o comportano qualche rischio per il paziente, quindi vanno fatti solo quando è necessario.

    Infine, molti test possono dare risultati errati: se il test mi dà il risultato sbagliato nel 5% dei casi, ed è un test per diagnosticare una malattia che colpisce il 2% della popolazione, non conviene effettuarlo sulla popolazione generale, perchè avrei più falsi positivi che pazienti diagnosticati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Infine, molti test possono dare risultati errati:
    > se il test mi dà il risultato sbagliato nel 5%
    > dei casi, ed è un test per diagnosticare una
    > malattia che colpisce il 2% della popolazione,
    > non conviene effettuarlo sulla popolazione
    > generale, perchè avrei più falsi positivi che
    > pazienti
    > diagnosticati.
    Beh premesso che in medicina non esiste nessun test che al 100% indica o meno la presenza di una determinata malattia.

    Il vero vantaggio dei test di screening si ha nel momento in cui il costo del test di screening è minore rispetto al costo che si avrebbe nel dover poi curare una o più persone malate. Per costo intendo sia costo in senso di vita umana e costo a livello monetario.
    Inoltre è a dir poco stupido fare dei test di screening su patologie relativamente poco comuni se non rare, sia per quanto riguarda i costi, il fastidio che si pul provocare ad una persona e forse anche perchè si va proprio a cercare un malato dove in realtà non c'è.

    Comunque, se poi ottengo dei falsi positivi in un test di screening poco mi importa(va beh eccetto nel caso mi inventi un test di screening che mi prenda il 50% dei casi come se fossero positivi, così creerei un allarmismo e basta), quello che è importante in un test di screening è l'escludere con assoluta certezza le persone sane da quelle malate, il test di screening deve avere un'alta sensibilità. Se nel test di primo livello(un test di screening generico) ottengo un falso positivo non ho messo a rischio nessuna vita umana, dopo il primo livello si passa ad un secondo livello in cui faccio i dovuti approfondimenti per eliminare i falsi positivi e curare eventualmente i veri positivi, faccio dei test ad alta specificità. Comunque non ho perso dei malati.

    Al momento gli unici test di screening che sono veramente efficaci sono: mammografia, pap test della cervice (che ha ridotto in modo impressionante i carcinomi della cervice tanto che il primo fattore di rischio per un carcinoma della cervice è il non fare il pap test) e parzialmente la ricerca del sangue occulto nelle feci.

    Il bello sarebbe trovare un test che sia al contempo altamente specifico e altamente sensibile...

    Mario Santagiuliana
    Studente di Medicina e Chirurgia
    non+autenticato
  • > Beh premesso che in medicina non esiste nessun
    > test che al 100% indica o meno la presenza di una
    > determinata
    > malattia.

    Vero

    >
    > Al momento gli unici test di screening che sono
    > veramente efficaci sono: mammografia, pap test
    > della cervice (che ha ridotto in modo
    > impressionante i carcinomi della cervice tanto
    > che il primo fattore di rischio per un carcinoma
    > della cervice è il non fare il pap test) e
    > parzialmente la ricerca del sangue occulto nelle
    > feci.

    Dimentichi il PSA Occhiolino


    >
    > Il bello sarebbe trovare un test che sia al
    > contempo altamente specifico e altamente
    > sensibile...

    Da un' alta sensibilità (percentuale di malati che vengono riconosciuti come tali) si ottiene un alto valore preditivo negativo (se il test è negativo, la probabilità di non avere la malattia è elevata)

    Da un' alta specificità (percentuale di non-malati che vengono correttamente riconosciuti come tali) si ottiene, per contro, un alto valore preditivo positivo (se il test è positivo, è probabile che ci sia realmente la malattia, perchè i falsi positivi sono rari)

    In base a sensibilità e specificità si può calcolare l' accuratezza


    >
    > Mario Santagiuliana
    > Studente di Medicina e Chirurgia

    Normalmente qui si usano i nickname, non si danno informazioni personali.

    In bocca al lupo con gli studi! (sono anch' io nel settore...)
    non+autenticato
  • Vero che in genere si usano nickname ma ci tengo a non essere un "anonimo" che dice la sua cosìSorride

    Ciao e grazieSorride

    P.S. vero anche del psa ma se non erro non è usato correntemente come test di screening di "massa". Ciao
    non+autenticato
  • Ma solo a me è venuto in mente Homer Simpson che canta "Spider pork"?
    :)

    Nicola