Roma - WiFi e P2P insieme per formare una più solida alternativa al Bluetooth nella trasmissione dati tra due dispositivi. Il consorzio
WiFi Alliance ha
annunciato una nuova tecnologia, denominata
WiFi Direct, che dovrebbe trasformare ogni singola periferica dotata di chip wireless in un
piccolo hotspot.
WiFi Direct sarà retrocompatibile e quindi utilizzabile anche con le specifiche 802.11a e 802.11g e supporterà le attuali opzioni di sicurezza come WPA2 e WPS. Si verrà a creare nel raggio di novanta metri un network ristretto ai soli dispositivi abilitati, che in un ipotetico sviluppo futuro potrebbero ritrovarsi nel duplice ruolo di hotspot e ripetitori di segnale. Chiunque sarà in grado di circondarsi della propria PAN.
Non è ancora chiaro come verrà strutturato il procedimento di autenticazione ma ciò su cui sembrano voler puntare gli sviluppatori è un sistema che non richieda un codice per ogn singola periferica connessa, come accade invece con alcune versioni dello standard
Bluetooth.
Niente più access point per il trasferimento di dati
peer to peer e un
possibile concorrente pericoloso per il consorzio
Bluetooth SIG. Difficile
immaginare gli effetti che
WiFi Direct avrà sul mercato, ma la presenza di big come Apple, Intel e Cisco tra le aziende coinvolte nel progetto dimostra la volontà di fare sul serio.
Già adesso alcuni smartphone potrebbero supportare
WiFi Direct con un semplice aggiornamento del firmware interno, tuttavia dovranno essere effettuati dei
test estremamente specifici per individuare possibili vulnerabilità: una trafila che durerà almeno per tutta la prima metà del 2010, quando lo standard sarà ufficializzato e inizieranno a comparire i primi dispositivi predisposti per il suo funzionamento.
Giorgio Pontico