Alessandro Del Rosso

La D3s di Nikon rende il flash superfluo

La nuova reflex full-frame migliora la precedente D3 sotto vari aspetti. Registra video 720p, ma soprattutto porta la sensibilità ISO a valori a sei cifre

Roma - Dopo l'aggiornamento alla D300, ecco arrivare puntuale quello alla D3, prima fotocamera di Nikon ad aver introdotto, nel tardo 2007, un sensore full-frame (FX).

Nikon D3sCome la recente erede della D300, anche la rinnovata D3 porta nel nome il suffisso "s" e aggiunge al modello che l'ha preceduta il supporto alla registrazione di video con definizione 720p e 24 frame per secondo. La modalità video offre all'utente un funzione per l'estensione della gamma dinamica, pieno controllo sull'apertura dell'obiettivo, un più veloce meccanismo di messa a fuoco in live view e registrazione audio stereofonica.

Ma la novità senza dubbio più apprezzata dalla categoria di utenti a cui si rivolge la D3s, i professionisti, è la notevole estensione della sensibilità alla luce, che può essere ora spinta a 102.400 ISO (Hi3): un valore quattro volte superiore a quello offerto dalla D3, che permette di scattare senza flash anche in condizioni di luce molto scarsa. Sebbene, come sempre, i valori più estremi siano poco usabili per via dell'elevato rumore digitale, Nikon afferma che a pari sensibilità ISO la D3s fornisce una qualità d'immagine sensibilmente più elevata rispetto a quella fornita dalla D3: e il rapporto sensibilità/rumore offerto da quest'ultima è tuttora considerato uno dei migliori. I valori ISO standard della D3s sono 200-12800, contro i 200-6400 della D3.
L'estensione della gamma ISO è resa possibile dal nuovo sensore CMOS in formato FX, che seppure conserva una risoluzione di 12,1 megapixel e fotodiodi della dimensione di 8,45 micron, utilizza una differente struttura capace di migliorare il rapporto segnale/rumore. Il tutto è poi coadiuvato da un firmware rivisto, corretto e ottimizzato.

Nikon D3sRispetto alla D3, il nuovo modello di DSLR Nikon fornisce poi un buffer più ampio (capace di immagazzinare fino a 36 immagini RAW e 82 JPEG), un nuovo sistema di eliminazione della polvere che fa vibrare il sensore con quattro differenti frequenze, una più ampia gamma di funzionalità post-elaborazione e performance lievemente migliori sia nella velocità di messa a fuoco che in quella di accensione.

Tutto il resto è rimasto praticamente identico alla D3: corpo tropicalizzato, velocità di raffica di 9 FPS, 51 punti AF, esposimetro da 1005 pixel, velocità dell'otturatore fino a 1/8000 di secondo, display LCD da 3 pollici con 920mila pixel di risoluzione, autonomia di circa 4300 scatti. Il tutto ad un prezzo di 5200 dollari (solo corpo), duecento dollari in più del prezzo di lancio della D3.

Insieme alla D3s, che sarà disponibile sul mercato italiano a partire da dicembre, Nikon ha lanciato il nuovo obiettivo macro in formato DX AF-S DX Micro NIKKOR 85mm f/3.5G ED VR, dotato del sistema di riduzione delle vibrazioni di seconda generazione e di un rapporto di riproduzione dell'immagine di 1:1.

Alessandro Del Rosso
Notizie collegate
43 Commenti alla Notizia La D3s di Nikon rende il flash superfluo
Ordina
  • l'articolo è stato seppellito Sorride

    chissà come mai... forse per non farlo leggere ai fotografi...

    ma con la vostra attuale piattaforma, è così difficile cambiare il titolo?
    non+autenticato
  • Considerando il tono dell'articolo, il fatto che non sia firmato, il titolo sensazionalistico e, non ultima, la posizione assolutamente privilegiata della notizia all'interno della home page, "un leggero sospetto" cresce spontaneo.

    --
    Luca
    non+autenticato
  • unico modo per sfuggire ad AdBlock?A bocca aperta
    MeX
    16902
  • Vorrei correggere il fatto che, in realtà, l'articolo è firmato da Alessandro Del Rosso.
    Per il resto rimangono le considerazioni espresse in precedenza.

    --
    Luca
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Considerando il tono dell'articolo, il fatto che
    > non sia firmato,

    Come non è firmato... l'hanno firmato dopo?

    > il titolo sensazionalistico

    Mah, a me pare solo un modo come un altro di tirare fuori un titolo,
    basandosi su una delle caratteristiche chiave. Basandosi sulle quattro frequenze di pulizia polvere, avrebbero potuto scrivere "la macchina che vi fa fare a meno del vibratore"... Sorride, non la vedo così esagerata come l'avete messa,
    ma ovviamente non sono un professionista né fotografo né giornalista.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Considerando il tono dell'articolo, il fatto che
    > non sia firmato, il titolo sensazionalistico e,
    > non ultima, la posizione assolutamente
    > privilegiata della notizia all'interno della home
    > page, "un leggero sospetto" cresce
    > spontaneo.
    >
    > --
    > Luca


    Beh signori, se un ISO di 102.400 vi sembra una cazzata...

    A 'sto punto non scriviamo nulla di nulla, altrimenti è una pubblicità.

    Per la cronaca, si parla di una macchina pro, che costa attorno ai 5000$.
  • se dietro al mirino c'è un fotografo di merda sono 5000$ buttati, anche con un milione di iso
    non+autenticato
  • - Scritto da: iride
    > se dietro al mirino c'è un fotografo di merda
    > sono 5000$ buttati, anche con un milione di
    > iso


    Come dietro al volante di una grande auto.
    Come al timone di una grande barca.

    La notizia è il pregio tecnologico.
  • ma pregio di che?
    ma lo sai o no come si fa ad avere iso così alti su una digitale???
    si tratta solo di aumentare il fattore di amplificazione del sensore! si e no cambiare il valore di una resistenza (se è cablato in hardware), oppure, prima dello scatto, impostare il sensore per amplifcare x
    non serve nessuna rivoluzione tecnologica per aumentare la sensibilità, con vari hack al firmware sarebbe possibile farlo anche su una reflex digitale qualsiasi, inviando al sensore un comando per impostare un fattore di amplificazione molto alto
    piuttosto il problema è controllare il rumore perché con fattori di amplificazione alti qualsiasi corrente di offset fa schizare i valori, ma sono cose che si fanno da almeno 50 anni in tutta l'elettronica che esiste....
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > ma pregio di che?
    > ma lo sai o no come si fa ad avere iso così alti
    > su una
    > digitale???
    > si tratta solo di aumentare il fattore di
    > amplificazione del sensore! si e no cambiare il
    > valore di una resistenza (se è cablato in
    > hardware), oppure, prima dello scatto, impostare
    > il sensore per amplifcare
    > x
    > non serve nessuna rivoluzione tecnologica per
    > aumentare la sensibilità, con vari hack al
    > firmware sarebbe possibile farlo anche su una
    > reflex digitale qualsiasi, inviando al sensore un
    > comando per impostare un fattore di
    > amplificazione molto
    > alto
    > piuttosto il problema è controllare il rumore
    > perché con fattori di amplificazione alti
    > qualsiasi corrente di offset fa schizare i
    > valori, ma sono cose che si fanno da almeno 50
    > anni in tutta l'elettronica che
    > esiste....

    Ma non diciamo cavolate.
    L'aumento esponenziale della sensibilità di un sensore non è solo una questione di software. Ora, non mi interessa nè ho voglia di entrare in una disputa tecnologica, ma rifletti su alcune cose: la prima, che anche tu citi facendola diventare un problema secondario, è che ad un alto numero di ISO corrisponde un relativo problema rumore. E, visto che conosci bene, a prima vista, i problemi dell'amplificazione, sai anche che per ridurre il rumore non si parla solo di SW, ma di caratteristiche fisiche del sensore. Parli di amplificazione: secondo il tuo ragionamento potresti affermare che con gli opportuni sw potresti far diventare di livello studio il microfono di una webcam.
    Beh, ti dico: se anche l'ottenimento di tali risultati arrivasse attraverso tweak software, tanto di cappello ai programmatori!
    Ma siccome non è necessariamente così, ti dico: ho visto le riprese fatte dalla D3s in condizioni di bassissima luminosità, e, pur rimanendo scettico sulle prestazioni in varie condizioni di utilizzo, devo dire che mi hanno sorpreso. Decisamente sorpreso.
  • ma la d3s è una macchina fotografica!!!
    riprese di cosa? cosa c'entra una webcam??
    dovreste tornare tutti ad usare le leica m3 cavolo...
    ma da quando si usa una macchina fotografica per fare film??? apparte per metterli su youtube
    ma vuoi mettere con una redone? o simili? ma che discorsi allucinanti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > ma la d3s è una macchina fotografica!!!
    > riprese di cosa? cosa c'entra una webcam??

    Hai letto bene cosa ho scritto? No.
    Tu affermi che il raggiungimento di certe prestazioni di ISO è ottenuto solo attraverso una opportuna gestione sw dell'amplificazione del segnale.
    FALSO.
    Se fosse così l'output dipenderebbe esclusivamente dal SW e non dall'HW.
    Quindi seguendo questo ragionamento POTRESTI, per assurdo, avere risultati professionali in campo audio dal microfono di una webcam, NOTORIAMENTE non eccellente.

    > dovreste tornare tutti ad usare le leica m3
    > cavolo...
    > ma da quando si usa una macchina fotografica per
    > fare film??? apparte per metterli su
    > youtube

    Da quando, con una spesa relativamente bassa, puoi usare le lenti fotografiche, ottenendo risultati più che decenti.

    > ma vuoi mettere con una redone? o simili? ma che
    > discorsi
    > allucinanti...


    Perdiana, perchè mescolare pere con mele?
    Io la RED One la uso per lavoro, ne so qualcosa. Solo il corpo costa 17.500$, ed un set completo di lenti 50.000$. E non ci ho messo monitor di controllo e tutto il contorno di dischi.


    Dai, per favore, non facciamo discorsi da bar.
  • La D3s di Nikon rende il flash superfluoTriste

    come se un fotografo che usa una D3 si limita ad usare il flash per quanto é troppo scuroTriste

    tristezza... mi rifiuto di leggere l'articolo!
    MeX
    16902
  • Occhi rossi?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stein Franken
    > Occhi rossi?A bocca aperta

    ci sono altri metodi per evitare gli occhi rossi.

    Ne ho a centinaia di foto scattate col flash, alcune in luoghi parecchio bui, e in nessuna ci sono gli occhi rossi.
  • tristezza. a palete proprio...
    1016
  • sono d'accordo con tutti voi...

    il flash serve pure ad illuminare i punti bui, e per gli occhi rossi ne basta uno esterno non attaccato all'obbiettivo...


    pure io mi rifiuto di leggere l'articolo, e di immaginare come vengano le foto con gli iso "a 6 cifre", nonostante sia una full frame.

    oltretutto provate a scattare una foto sott'acqua (esistono scafandri, tipo l'easydive leo II fatti per tutte le reflex, le controllano via usb e resistono sino a 100 metri) senza flash. gli iso non vi salvano, serve una luce per ridare colori alla scena, ad una certa profondità parte dello spettro luminoso manco ci arriva... e parlo di dopo i 5 metri. ma mi sa che sono palesemente ot.
    non+autenticato
  • sarai stato OT ma almeno hai scritto qualcosa di interessante!A bocca aperta
    MeX
    16902
  • Si vero... decisamente un titolo stupido. E non è questione di occhi rossi... Il flash serve a ben altro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Andy
    > Si vero... decisamente un titolo stupido. E non è
    > questione di occhi rossi... Il flash serve a ben
    > altro.

    chi ha scritto il titolo, dimostra la stessa preparazione fotografica di quelli che fanno le foto notturne al duomo, usando il flash integrato della compattina.Occhiolino
  • - Scritto da: Fulmy(nato)
    > - Scritto da: Andy
    > > Si vero... decisamente un titolo stupido. E non
    > è
    > > questione di occhi rossi... Il flash serve a ben
    > > altro.
    >
    > chi ha scritto il titolo, dimostra la stessa
    > preparazione fotografica di quelli che fanno le
    > foto notturne al duomo, usando il flash integrato
    > della compattina.
    >Occhiolino

    Ti farei notare volentieri che nelle compattine analogiche del passato, l'impostazione del programma "flash" (oppure l'inserimento del cubetto monouso sulla capoccia della compattina) allungava notevolmente i tempi di apertura del diaframma.
    Onde percui fare una foto al duomo di milano, di notte, con o senza flash, cambiava notevolmente il risultato.
    Ora non so se questa cosa è valida anche per le compattine digitali, ma nulla mi vieta di pensare che ci sia qualcosa di simile.
  • - Scritto da: alexarnz
    > - Scritto da: Fulmy(nato)
    > > - Scritto da: Andy
    > > > Si vero... decisamente un titolo stupido. E
    > non
    > > è
    > > > questione di occhi rossi... Il flash serve a
    > ben
    > > > altro.
    > >
    > > chi ha scritto il titolo, dimostra la stessa
    > > preparazione fotografica di quelli che fanno le
    > > foto notturne al duomo, usando il flash
    > integrato
    > > della compattina.
    > >Occhiolino
    >
    > Ti farei notare volentieri che nelle compattine
    > analogiche del passato, l'impostazione del
    > programma "flash" (oppure l'inserimento del
    > cubetto monouso sulla capoccia della compattina)
    > allungava notevolmente i tempi di apertura del
    > diaframma.
    > Onde percui fare una foto al duomo di milano, di
    > notte, con o senza flash, cambiava notevolmente
    > il
    > risultato.
    > Ora non so se questa cosa è valida anche per le
    > compattine digitali, ma nulla mi vieta di pensare
    > che ci sia qualcosa di
    > simile.


    che sulle vecchie compatte si allunghi il tempo attivando il flash, è la prima volta che lo sento, ma non ho mai avuto una compatta analogica (solo reflex) quindi posso anche prenderlo per vero.
    In ogni caso, se l'esigenza è di allungare il tempo, non vedo perché farlo attivando un dispositivo (il flash) che in quel caso è inutile.

    Sarebbe come se sulla mia auto, per pulire il lunotto inserissi la retromarcia invece di usare l'apposita leva vicino al volante.


    Le compatte digitali attuali hanno in genere una serie di programmi, o "scene", tra i quali c'è quasi sempre anche "panorama notturno" che ovviamente non usa il flash, a differenza di "ritratto notturno" che invece se è il caso lo usa.
    In mancanza delle scene, sul manuale è scritto come e quando disattivare il flash.Occhiolino
  • >
    > Ti farei notare volentieri che nelle compattine
    > analogiche del passato, l'impostazione del
    > programma "flash" (oppure l'inserimento del
    > cubetto monouso sulla capoccia della compattina)
    > allungava notevolmente i tempi di apertura del
    > diaframma.

    Passato molto, ma molto tempo fa.
    Più di una volta viaggiando insieme a persone che usavano compatte analogiche gli dicevo di rifare certe foto senza flash e affiancando i risultati la differenza si vedeva. Il flash invece di allungare i tempi di scatto li accorciava notevolmente
    guast
    1319