Alessandro Del Rosso

Opera Unite si mostra in beta

Rilasciata la prima beta della piattaforma client/server per la condivisione, direttamente dal browser Opera, di file e contenuti

Roma - Negli scorsi giorni Opera Software ha rilasciato la prima versione beta di Opera Unite, una tecnologia che promette di trasformare qualsiasi computer in un server personale di contenuti e servizi.

Opera Unite è essenzialmente un webserver che, grazie ad un'apposita API, fornisce a utenti e sviluppatori la possibilità di utilizzare standard come HTML, CSS e JavaScript per implementare una grande varietà di servizi e di applicazioni client-to-client. Attualmente Unite arriva già corredato di servizi per la condivisione delle foto, il file sharing, la messaggistica, lo streaming di contenuti multimediali e la condivisione di brevi note in stile post-it. Le terze parti potranno estendere questi servizi a loro piacimento o crearne di nuovi.

Per molti versi Opera Unite si contrappone al cloud computing, che prevede invece l'accentramento di applicazioni e servizi su server remoti. Ma paradossalmente, proprio come nel caso dei servizi cloud, una delle prime critiche che gli esperti hanno mosso alla tecnologia di Opera riguarda la sicurezza. In questo caso il timore è che i virus writer possano trarre vantaggio da Opera Unite per trasformare i PC in piattaforme peer-to-peer per la distribuzione di malware.
Opera Software ha risposto a queste perplessità implementando in Unite tutta una serie di meccanismi di sicurezza, tra i quali l'uso di due due distinte email per l'invio dell'URL e della password di accesso ai servizi condivisi dall'utente. "╚ un modo per dimostrare che prendiamo la sicurezza molto sul serio" ha commentato Christen Krogh, chief development officer at Opera.

Opera 10.10 con Opera Unite


Per provare Opera Unite è possibile scaricare da qui la beta di Opera 10.10, una release del browser che all'inizio del prossimo anno andrà ad aggiornare l'attuale versione 10.

Come spiegato in questo comunicato, per attivare la funzionalità è sufficiente cliccare il bottone Opera Unite posizionato nell'angolo sinistro inferiore del browser e autenticarsi mediante un Opera ID. Per installare nuove applicazioni è possibile collegarsi al sito unite.opera.com: per ciascuna applicazione installata verrà fornito un URL personalizzato del tipo notebook.mio-username.operaunite.com/mediaplayer/.

Alessandro Del Rosso
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21 Commenti alla Notizia Opera Unite si mostra in beta
Ordina
  • un'analisi approfondita ed esaustiva, direi.
    non+autenticato
  • si, mi hai convinto...

    ah, ma io non uso fb... azz.. ed ora?
    non+autenticato
  • meglio di winzip


    stessa logica
    non+autenticato
  • Io uso da mesi la Versione 10.10 Beta Build 6687... se scarico quella citata nell'articolo si aggiorna o è l'ennesima beta che si installa in doppia copia ???

    E' comodissimo la novita sta tutto lì.

    Confermo.





    Mancanze\bug\wishlist:

    -non c'è modo di vedere se qualkuno sta scaricando \ quanto sta scaricando \ cosa sta scaricando

    - il servizio video streaming a me nn funziona ma mi hanno detto che altri riescono a vedere i miei video però non si può abilitare la password

    -sarebbe bello se come alliancep2p (che poi è un f2f) operaUnite usasse tecnologia torrent per velocizzare i download di un file presente su + server

    -creare network di amici cn opzione consenti accesso agli "amici degli amici" senza l'utilizzo di password

    -poter "scollegare" dall'indirizzo del server il nome utente per esempio sceglierne un'altro

    -editare facilmente le pagine web

    -mettere icone diverse ai vari servizi (sulla pagina web intendo così come sono diversi visti dall'admin del server-operaUnite)

    Questo considerando la Build 6687 se ne esiste davvero una nuova fatemi sapere...
    non+autenticato
  • wishlist continua:

    - e poi un po di crittografia nn guasterebbe

    ...ma è solo una prebeta e già lavora alla grande... diamogli tempo
    non+autenticato
  • Quella che hai usato fino ad oggi era una Alpha.
    Quella di cui parlano nell'articolo è la beta che è uscita 2 giorni fa.
    non+autenticato
  • build ?
    non+autenticato
  • numero della build?
    differenze?
    non+autenticato
  • rispondo io:

    build 6735

    era una beta anche quella precedente
    e le uniche differenze riscontrate sono:

    - icone diverse per i servizi

    - al link per il download è stata riservata una pagina web apposita sul sito opera

    punto.
    non+autenticato
  • Che si voglia utilizzare un paradigma diverso da client-server
    lo posso capire.
    Anche che con ipv6 ci sara' una rete diversa,
    cellulari e piccoli marchingegni sempre on-line.

    Ma ancora HTTP?
    Passi html, css e balle varie, per quanto un nuovo web avrebbe bisogno
    (oppure no?) di widget e linguaggi piu' efficaci,
    ma ancora con le sessioni e i cookies e i get piuttosto che post
    quando il canale dovrebbe essere persistente (il client
    diventa una sorta di peer) e la sicurezza e' ormai essenziale nel web?
    non+autenticato
  • Non ho capito il succo del postPerplesso
    non+autenticato
  • - Scritto da: eaman non mi ricordo il login
    > Che si voglia utilizzare un paradigma diverso da
    > client-server
    > lo posso capire.
    > Anche che con ipv6 ci sara' una rete diversa,
    > cellulari e piccoli marchingegni sempre on-line.
    >
    > Ma ancora HTTP?
    > Passi html, css e balle varie, per quanto un
    > nuovo web avrebbe
    > bisogno
    > (oppure no?) di widget e linguaggi piu' efficaci,
    > ma ancora con le sessioni e i cookies e i get
    > piuttosto che
    > post
    > quando il canale dovrebbe essere persistente (il
    > client
    > diventa una sorta di peer) e la sicurezza e'
    > ormai essenziale nel
    > web?

    ?!?!?!?!?!

    Scusa ma sinceramente fai un discorso così contorto che effettivamente non si capisce una fava di quello che stai dicendo.

    Detto ciò cercherò di interpretare come posso ...

    La prima parte del tuo post, vuol dire tutto e niente, un pò come se io dicessi che la supercazzola prematurata ha perso i contatti con il talapia tapioco come se fosse antani ...

    Per quanto riguarda HTTP, esso è solo il protocollo su cui si fonda il web, e di conseguenza per far accedere chiunque ai servizi che tu attivi su opera unite esso deve utilizzare tale protocollo.

    Per le tecnologie web, effettivamente i widgets sono scritti in ECMAScript, CSS, HTML, XHTML; almeno lo sono quelli di opera (che i widgets se li è inventati) e google (i cui widgets sono i più utilizzati), e credo funzionino abbastanza bene; dunque finché non sorgono problemi implementativi perché tirarsi la zappa sui piedi e iniziare una lenta e buggosa migrazione? Certo nuove tecnologie possono essere pensate tuttavia dovrebbero dimostrare di essere stabili prima di poter essere utilizzate.

    Il protocollo HTTP è stato pensato per minimizzare l'uso del canale dati; infatti viene creata una conessione per il trasferimento di ciascun oggetto avendo quindi un occupazione del canale sequenziale e riducendo il peso del traffico dati, peso che se alla creazione del protocollo si fosse pensato di creare connesioni multiple in parallelo, avrebbe fatto collassare il canale stesso; inoltre la creazione di un canale persistente quando in esso non vengono trasmessi dei dati, è un inutile spreco di banda allocata.

    La sicurezza è essenziale nel web? SI E' ESSENZIALE.
    non+autenticato
  • Grazie, veramente illuminante a fronte del post iniziale che sembra una poesia futurista fatta con parole web2.0! Indiavolato
    Rimane il fatto che io aspetto Opera Unite da un pò, se non altro per scambiare le mie foto con un ristrettissimo gruppo di amici. Niente Facecrap, grazie. Niente online, grazie. Al momento, unica alternativa che io conosca, servers ftp. Conoscete altre applicazioni?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vault Dweller
    > - Scritto da: eaman non mi ricordo il login
    > > Che si voglia utilizzare un paradigma diverso da
    > > client-server
    > > lo posso capire.
    > > Anche che con ipv6 ci sara' una rete diversa,
    > > cellulari e piccoli marchingegni sempre on-line.
    > >
    > > Ma ancora HTTP?
    > > Passi html, css e balle varie, per quanto un
    > > nuovo web avrebbe
    > > bisogno
    > > (oppure no?) di widget e linguaggi piu'
    > efficaci,
    > > ma ancora con le sessioni e i cookies e i get
    > > piuttosto che
    > > post
    > > quando il canale dovrebbe essere persistente (il
    > > client
    > > diventa una sorta di peer) e la sicurezza e'
    > > ormai essenziale nel
    > > web?
    >
    > ?!?!?!?!?!
    >
    > Scusa ma sinceramente fai un discorso così
    > contorto che effettivamente non si capisce una
    > fava di quello che stai
    > dicendo.
    >
    He mi spiace (onestamente non e' che mi fossi impegnato piu' di tanto a scrivere qualcosa di 'comprensibile', vista anche l'ora. Comunque chiedo scusa.)
    > Detto ciò cercherò di interpretare come posso ...
    Thnaks!
    >
    > La prima parte del tuo post, vuol dire tutto e
    > niente, un pò come se io dicessi che la
    > supercazzola prematurata ha perso i contatti con
    > il talapia tapioco come se fosse antani
    > ...
    Intendo dire che con il nuovo opera si pone un "modello' di rete in cui sono tutti server, ospitano i loro materiali e ospitano servizi.
    Il che' e' sostenibile dal fatto che con ipv6 ci saranno piu' ip,
    e che molti piu' device oggi sono in rete per lunghi periodi
    e accettano input invece che rispondere solo a richieste.

    >
    > Per quanto riguarda HTTP, esso è solo il
    > protocollo su cui si fonda il web, e di
    > conseguenza per far accedere chiunque ai servizi
    > che tu attivi su opera unite esso deve utilizzare
    > tale
    > protocollo.
    Si ma HTTP, per quanto anche io sia grato della sua esistenza, e' di impostazione un po' datata tra mancanza di stato, sessioni, per essere usato da applicazioni "sullo stesso piano" che si vorrebbero scambiare dati in continuazione. Http non ha un modo semplice e nativo per far si' che l'applicazione (tipo un applicazione web) possachiamare il client per informarlo di un aggiornamento o inviargli nuovi contenuti).


    >
    > Per le tecnologie web, effettivamente i widgets
    > sono scritti in ECMAScript, CSS, HTML, XHTML;
    > almeno lo sono quelli di opera (che i widgets se
    > li è inventati) e google (i cui widgets sono i
    > più utilizzati), e credo funzionino abbastanza
    > bene; dunque finché non sorgono problemi
    > implementativi perché tirarsi la zappa sui piedi
    > e iniziare una lenta e buggosa migrazione?
    Be' perche' a parte la latenza, l'idea di spostare le applicazioni sul web costringe a regredire sul piano dei widget. Ad es. vorrei una sorta di QT/GTK usabili negli applicativi web, per non dover fare salti mortali tra DHTML/CSS/javascript...

    > Certo
    > nuove tecnologie possono essere pensate tuttavia
    > dovrebbero dimostrare di essere stabili prima di
    > poter essere
    > utilizzate.
    >
    > Il protocollo HTTP è stato pensato per
    > minimizzare l'uso del canale dati; infatti viene
    > creata una conessione per il trasferimento di
    > ciascun oggetto avendo quindi un occupazione del
    > canale sequenziale e riducendo il peso del
    > traffico dati, peso che se alla creazione del
    > protocollo si fosse pensato di creare connesioni
    > multiple in parallelo, avrebbe fatto collassare
    > il canale stesso; inoltre la creazione di un
    > canale persistente quando in esso non vengono
    > trasmessi dei dati, è un inutile spreco di banda
    > allocata.
    Quello che mi risulta piu' limitante e' il fatto che sia "mono direzionale": il client fa le richieste al server e dopodiche' il server non puo' mandare nuovi dati al client senza una ulteriore richiesta.

    Il che puo' andare bene per un gestore di contenuti quele e' il web classico, ma se trasformiamo il client in una srta di server, quindi sempre on-line, allora servirebbe un protocollo piu' alla "P2P".

    >
    > La sicurezza è essenziale nel web? SI E'
    > ESSENZIALE.
    Si questa non era una domanda. Http che fa girare tutto in chiaro comincia ad andare un po' stretto nel web attuale che tende sempre piu' al "sociale " con dati sensibili ai quali si vuole limitare l'accesso.

    Saluti
  • Opera Unite in beta lo uso già da almeno 2 mesi.. come mai ve ne accorgete soltanto ota?
  • Stavi provando un'alpha, non una beta
    non+autenticato
  • Guarda che la 10.10 è in beta solo in questi giorni, prima erano solo alpha.
    Sgabbio
    26178
  • Non diciamo castronerie... queste le caratteristiche dell'opera unite scaricata mesi fa:

    10.00 Beta 3
    Build 1703
    Platform Win32
    System Windows XP
    Java Sun Java Runtime Environment version 1.5
    XHTML+Voice Plug-in not loaded
  • - Scritto da: ggiannico
    > Opera Unite in beta lo uso già da almeno 2 mesi..
    > come mai ve ne accorgete soltanto
    > ota?

    Sei troppo Pro!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ggiannico
    > Opera Unite in beta lo uso già da almeno 2 mesi..
    > come mai ve ne accorgete soltanto
    > ota?

    Infatti se ne erano accorti!
    "giovedì 18 giugno 2009
    Opera Unite contro il cloud computing - di Alfonso Maruccia"
    http://punto-informatico.it/2646674/PI/News/opera-...

    Come mai tu non te ne eri accorto? Prima di criticare...
    non+autenticato