Alfonso Maruccia

La magnetricità è realtà

Due team inglesi confermano per la prima volta l'esistenza del fantomatico monopolo magnetico. Uno di questi va oltre e riesce a dimostrare la magnetricità, un flusso di corrente magnetica che si comporta come l'elettricità

Roma - Checché ne dicano i detrattori con la mente costantemente rivolta al passato, la scienza (boutade a parte) è ancora in grado di riservare parecchie sorprese in quanto alla scoperta delle costituenti fondamentali della materia, le sue leggi e i suoi fenomeni. Se oltre un anno fa il memristore ha spalancato le porte a un progresso tecnologico ancora tutto da quantificare, oggi a reclamare la scena sono la magnetricità e i monopoli magnetici, fenomeni fisici (sin qui solo teorici) che mimano il comportamento della corrente elettrica con la "sola" differenza di riguardare appunto il magnetismo.

La corrente magnetica, o magnetricità, è stata scoperta da un team di ricercatori britannici dopo l'altra scoperta fondamentale dei monopoli magnetici, magneti con un solo polo al contrario dei magneti "standard" dotati sempre di poli "nord" e sud" posseggono un solo orientamento.

L'esistenza dei monopoli magnetici era stata teorizzata già oltre un secolo fa come fenomeno speculare a quello delle cariche elettriche, che in presenza di una differenza di potenziale tra una carica positiva e una negativa generano il flusso di elettroni che alimenta le commodity del mondo civilizzato prima ancora che i computer e i dispositivi digitali a tutti familiari.
C'è voluto però più di un secolo perché due team di ricercatori della terra d'Albione scoprissero (indipendentemente l'uno dall'altro) le particelle magnetiche equivalenti di quei protoni ed elettroni che nei fenomeni elettrici mantengono la carica positiva e negativa. Il tempo trascorso è invero giustificato dalla complessità e dalla inafferrabilità dei monopoli magnetici, che gli studiosi hanno individuato solo in particolari materiali cristallini noti come spin ice e a temperature leggermente al di sopra dello zero assoluto (0 gradi Kelvin corrispondenti a -273,15 centigradi).

In simili, estreme condizioni gli atomi elettricamente carichi dei cristalli assumono una conformazione tale da manifestare tante piccole cariche magnetiche individuali, vale a dire quello che i ricercatori hanno stabilito essere l'elemento costituente della magnetricità. Uno dei team, facente capo al London Centre for Nanotechnology, è riuscito poi a sfruttare il decadimento fisico dei muoni (particella subatomica fondamentale che come elettroni e neutrini fa parte della categoria dei leptoni) per dimostrare che immergendo lo spin ice in un campo magnetico si provocava l'orientamento dei monopoli in una sola direzione, esattamente come capiterebbe a un materiale conduttore in presenza di un campo elettrico.

Messa da parte l'indubbia importanza della scoperta (che dà letteralmente corpo e anima a uno dei tanti elementi costituenti della natura ancora rubricati alla voce "ipotetici"), il responsabile del team di ricercatori del LCN Stephen Bramwell ha paventato la possibilità che monopoli magnetici e magnetricità possano trovare applicazione (in un futuro ancora incerto) nelle tecnologie connesse ai dispositivi di storage e nella spintronica.

Alfonso Maruccia
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51 Commenti alla Notizia La magnetricità è realtà
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  • ...e certo, ci voleva il "team" inglese a confermare l'esistenza del monopolo magnetico. Pierluigi Ighina, stra-sputtanato da quegli idioti e inetti del cicap lo aveva scoperto 40 anni fa. Adesso arrivano questi inglesi con 40 anni di ritardo a scoprire l'acqua calda!
    non+autenticato
  • Pier Luigi Ighina (Milano, 23 giugno 1908 – Imola, 8 gennaio 2004) è stato uno scienziato e inventore italiano.

    I suoi studi ed esperimenti si basarono su teorie pseudoscientifiche che condividono alcuni aspetti con quelle di Wilhelm Reich sull'orgone.

    Pier Luigi Ighina nacque a Milano nel 1908. Fin da piccolo, a partire dai 6 anni di età, si interessò allo studio della natura e delle forze motrici e dell'elettromagnetismo.

    Secondo Ighina, l'energia solare positiva e l'energia terrestre negativa incontrandosi e pulsando creerebbero la materia e la pulsazione di tale incontro risulterebbe essere un'entità descritta come atomo magnetico.

    Ighina sosteneva di poter rigenerare cellule morte, allontanare terremoti e allontanare e avvicinare nuvole.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tiziano A.
    > Pier Luigi Ighina (Milano, 23 giugno 1908 –
    > Imola, 8 gennaio 2004) è stato uno scienziato e
    > inventore
    > italiano.
    >
    > I suoi studi ed esperimenti si basarono su teorie
    > pseudoscientifiche che condividono alcuni aspetti
    > con quelle di Wilhelm Reich
    > sull'orgone.
    >
    > Pier Luigi Ighina nacque a Milano nel 1908. Fin
    > da piccolo, a partire dai 6 anni di età, si
    > interessò allo studio della natura e delle forze
    > motrici e
    > dell'elettromagnetismo.
    >
    > Secondo Ighina, l'energia solare positiva e
    > l'energia terrestre negativa incontrandosi e
    > pulsando creerebbero la materia e la pulsazione
    > di tale incontro risulterebbe essere un'entità
    > descritta come atomo magnetico.
    >
    >
    > Ighina sosteneva di poter rigenerare cellule
    > morte, allontanare terremoti e allontanare e
    > avvicinare
    > nuvole.

    Ah...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tiziano A.
    > Pier Luigi Ighina (Milano, 23 giugno 1908 –
    > Imola, 8 gennaio 2004) è stato uno scienziato e
    > inventore italiano.
    >
    > I suoi studi ed esperimenti si basarono su teorie
    > pseudoscientifiche che condividono alcuni aspetti
    > con quelle di Wilhelm Reich sull'orgone.
    >
    > Pier Luigi Ighina nacque a Milano nel 1908. Fin
    > da piccolo, a partire dai 6 anni di età, si
    > interessò allo studio della natura e delle forze
    > motrici e dell'elettromagnetismo.

    CUT

    purtroppo Voyager ha fatto un servizio su di lui.

    Se se ne occupa Voyager, e' SICURAMENTE una stronzata.
    (es: area 51, Templari, Maya, cerchi nel grano, scie chimiche, Piramidi costruite spostando telepaticamente le pietre, etc etc)
    Ecco sputtanato PER SEMPRE Ighina.
    non+autenticato
  • beh uno che dichiara di:
    > poter rigenerare cellule
    > morte, allontanare terremoti e allontanare e
    > avvicinare
    > nuvole.

    mi sembra materiale da Voyager! Poi per carità magari mi sbaglio, ma così a naso Sorride
  • Bastava dare un'occhio a wikipedia prima di pubblicare... da en.wikipedia, voce monopoli magnetici: "Some condensed matter systems propose a superficially similar structure, known as a flux tube. The ends of a flux tube form a magnetic dipole, but since they move independently, they can be treated for many purposes as independent magnetic monopole quasiparticles. In late 2009 a large number of popular publications incorrectly reported this phenomenon as the long-awaited discovery of magnetic monopoles. However, the two phenomena are not related"

    Avessero trovato veramente i monopoli magnetici, il modello standard e tre quarti della comunità scientifica internazionale sarebbero gambe all'aria in questo momentoCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mirko S.
    > Bastava dare un'occhio a wikipedia prima di
    > pubblicare... da en.wikipedia, voce monopoli
    > magnetici: "Some condensed matter systems propose
    > a superficially similar structure, known as a
    > flux tube. The ends of a flux tube form a
    > magnetic dipole, but since they move
    > independently, they can be treated for many
    > purposes as independent magnetic monopole
    > quasiparticles. In late 2009 a large number of
    > popular publications incorrectly reported this
    > phenomenon as the long-awaited discovery of
    > magnetic monopoles. However, the two phenomena
    > are not
    > related"
    >
    > Avessero trovato veramente i monopoli magnetici,
    > il modello standard e tre quarti della comunità
    > scientifica internazionale sarebbero gambe
    > all'aria in questo momento
    >Con la lingua fuori

    Eppure sul sito del London Centre of Nanotechnology si dice proprio così:
    "The research, published today in Nature (1), proves the existence of atom-sized magnetic charges called ‘magnetic monopoles’"
    Ecco il link:
    http://www.london-nano.com/content/researchhighlig.../

    Non so, forse si sbagliano loro, che sono gli autori della ricerca... poi sai, la fisica è una scienza molto complessa, e anche lì si crano "fazioni", e gli esperimenti vengono spesso contestati, o meglio le interpretazioni di determinati fenomeni possono essere contoverse. Comunque se mi consenti do più credito al LCN che a Wikipedia Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mirko S.
    > Bastava dare un'occhio a wikipedia prima di
    > pubblicare... da en.wikipedia, voce monopoli
    > magnetici: "Some condensed matter systems propose
    > a superficially similar structure, known as a
    > flux tube. The ends of a flux tube form a
    > magnetic dipole, but since they move
    > independently, they can be treated for many
    > purposes as independent magnetic monopole
    > quasiparticles. In late 2009 a large number of
    > popular publications incorrectly reported this
    > phenomenon as the long-awaited discovery of
    > magnetic monopoles. However, the two phenomena
    > are not
    > related"
    >
    > Avessero trovato veramente i monopoli magnetici,
    > il modello standard e tre quarti della comunità
    > scientifica internazionale sarebbero gambe
    > all'aria in questo momento
    >Con la lingua fuori

    http://www.london-nano.com/content/newsmedia/recen.../

    forse il piccolo equivoco nasce dal fatto che i monopoli magnetici si producono non ovunque e liberamente ma soltanto in questo particolare tipo di materiale detto "spin ice". nell'articolo si fa comunque presente che no, non è stato trovato il Santo Graal della fisica (monopoli magnetici "in libertà" diciamo), ma "the next best thing"... cioè se proprio non è stata rivoluzionata la fisica, un bello scossone comunque è stato dato, e molto nuovo lavoro ai fisici teorici...
    non+autenticato
  • ...temperature leggermente al di sopra dello zero assoluto (0 gradi Kelvin corrispondenti a -273,15 centigradi)....

    i Kelvin non sono gradi, ma solo Kelvin.
    non+autenticato
  • - Scritto da: giacomololo
    > ...temperature leggermente al di sopra dello zero
    > assoluto (0 gradi Kelvin corrispondenti a -273,15
    > centigradi)....
    >
    > i Kelvin non sono gradi, ma solo Kelvin.

    Veramente se non ricordo male si è sempre parlato di gradi Kelvin... Sui miei testi di Fisica I e II (a mia memoria) è così, sui testi ufficiali anche. Magari però ricordo male...

    Mentore
    non+autenticato
  • i Celsius e i Fahrenheit sono gradi, i kelvin NON sono gradi. Sui miei testi di fisica A B e C risulta questo, ma visto che va molto di moda wikipedia, cito anche quella: "Il sistema di misurazione kelvin (simbolo K, a volte erroneamente indicato con °K) della temperatura, è una delle sette unità base del Sistema internazionale di unità di misura."

    E scusa se mi permetto Mentore Siesto, ma un ingegnere (o almeno penso che tu lo sia dato che hai testi di fisica I e II) forse non merita tale titolo...
    non+autenticato
  • E scusa se mi permetto Mentore Siesto, ma se un ingegnere (o almeno penso che tu lo sia dato che hai testi di fisica I e II) che afferma che i kelvin sono gradi, forse non merita tale titolo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: giacomololo
    > E scusa se mi permetto Mentore Siesto, ma se un
    > ingegnere (o almeno penso che tu lo sia dato che
    > hai testi di fisica I e II) che afferma che i
    > kelvin sono gradi, forse non merita tale
    > titolo...

    Mamma mia che pedanteria... se anche uno li chiama "gradi" forse che stravolge il senso di ciò che sono? cioè da unità di misura della temperatura mi diventano, che so, unità di misura della lunghezza? ci siam capiti su cosa sono i kelvin no?
    non+autenticato
  • Be si ovvio, la temperatura si esprime in Kelvin e non in gradi Kelvin, ma nel linguaggio comune si usa spesso per intendersi più facilmente la seconda espressione, sopratutto perché i Kelvin funzionano in modo del tutto simile ai gradi Celsius, spostati di una costante.
    non+autenticato
  • Ben venga la divulgazione scientifica, ma i riferimenti a relazioni o documenti *seri* dove sono?

    Altrimenti, tanto vale scrivere un articolo sulla fine del mondo nel 2012 e portare come riferimento Nostradamus.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Corrado
    > Ben venga la divulgazione scientifica, ma i
    > riferimenti a relazioni o documenti *seri* dove
    > sono?
    >
    >
    > Altrimenti, tanto vale scrivere un articolo sulla
    > fine del mondo nel 2012 e portare come
    > riferimento
    > Nostradamus.


    E' un articolo pubblicato su "Nature", ed è rimbalzato su tutta la stampa internazionale, e puoi trovare riferimenti su qualsiasi sito al mondo specializzato in notizie scientifiche... non ti do i link perché ce ne sono centinaia.
    Ok, l'articolo sarebbe stato più conpleto se si fosse citata la fonte della notizia ("Nature" appunto), ma vista l'enorme eco mondiale direi che è veramente un dettaglio... se vuoi approfondire, e sai l'inglese, hai davvero l'imbarazzo della scelta. Su PI, sempre a fare polemiche sul nulla da parte di qulche "sapientone"... che poi vorrei sapere quanto effettivamente "ne sa"...
    non+autenticato
  • Ad una prima e rapida ricerca su google, mi pare che solo il times gli abbia dedicato due (di numero) righe. Quindi non mi sembra che "tutta la stampa internazionale ne abbia parlato".

    E comunque la mia non voleva essere una polemica "sul nulla", ma una semplice considerazione. Ripeto: ben venga la divulgazione scientifica, ma la fisica non è un atto di fede e se non ci sono dati e prove, si sta parlando di niente. Ora, siccome sul sito del London Centre for Nanotechnology non ho trovato niente e l'articolo cita soltanto link a wikipedia ho fatto notare che, IMHO, sarebbe meglio dare qualche riferimento: riviste accreditate, blog di chi ha svolto l'esperimento, comunicazione del centro di ricerche, tutto fa brodo, purché sia una fonte attendibile.

    Su, cerchiamo di non essere permalosi per nulla. O per postare un commento qui è necessario che alleghi il mio curriculum accademico?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Corrado
    > Ad una prima e rapida ricerca su google, mi pare
    > che solo il times gli abbia dedicato due (di
    > numero) righe. Quindi non mi sembra che "tutta la
    > stampa internazionale ne abbia parlato".
    >
    >
    > E comunque la mia non voleva essere una polemica
    > "sul nulla", ma una semplice considerazione.
    > Ripeto: ben venga la divulgazione scientifica, ma
    > la fisica non è un atto di fede e se non ci sono
    > dati e prove, si sta parlando di niente. Ora,
    > siccome sul sito del London Centre for
    > Nanotechnology non ho trovato niente e l'articolo
    > cita soltanto link a wikipedia ho fatto notare
    > che, IMHO, sarebbe meglio dare qualche
    > riferimento: riviste accreditate, blog di chi ha
    > svolto l'esperimento, comunicazione del centro di
    > ricerche, tutto fa brodo, purché sia una fonte
    > attendibile.
    >
    >
    > Su, cerchiamo di non essere permalosi per nulla.
    > O per postare un commento qui è necessario che
    > alleghi il mio curriculum
    > accademico?

    Ecco il link sul sito di "Nature", con note e riferimenti quanti ne vuoi

    http://www.nature.com/nature/journal/v461/n7266/fu...

    ed ecco il link al sito del London Centre for Nanotechnology

    http://www.london-nano.com/content/researchhighlig.../

    non l'avevi trovato? bastava questo solo come riferimento credo,e nell'articolo è quantomeno citata (anche se non linkata) la fonte della notizia, appunto il London Center...
    e comunque ripeto: sono d'accordo che l'articolo sarebbe stato più completo se avessero postato i link di cui sopra. ma andare a tirar fuori il 2012 e nostradamus, con chiaro intento provocatorio, mi sembra il tipico attggiamento spocchioso di fin troppo "frequentatori" di P.I.
    ribadisco e confermo quindi tutto quanto ho scritto.
    non+autenticato
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