Alfonso Maruccia

USA, l'esercito si affida alla tecnologia

Il Dipartimento della Difesa statunitense si diletta con coltelli al plasma per le operazioni chirurgiche d'emergenza, bot muta-forma e chip autoriparanti

Roma - Mentre si gingillano con i robo-killer eticamente consapevoli, le torrette e i sonar laser e le armi definitive, Pentagono e DARPA trovano anche il tempo di finanziare dispositivi fantamilitari che poco hanno a che fare con le armi ma che nondimeno risultano fondamentali in un ottica di cyber-warfare in territori ostili.

Il Plasma Knife testato dal SOCOM è l'esempio più lampante di quanto necessarie possano essere, nel corso delle azioni di guerra condotte sul campo da soldati in carne e ossa, commodity pensate per portare i primi soccorsi ai commilitoni colpiti ed eseguire delicate operazioni di chirurgia d'emergenza in condizioni a dir poco svantaggiose.

In maniera non dissimile alla fantomatica "lightsaber" di lucasiana memoria, il plasma knife è in grado di generare una lama di plasma (gas ionizzato ad alta temperatura) con cui i chirurghi da campo potranno un giorno cauterizzare le ferite, bloccare i sanguinamenti e tagliare i tessuti all'altezza delle ferite subite dai soldati.
Al contrario delle tecnologie concorrenti (inclusi gli antidiluviani bisturi e la radiochirurgia) il dispositivo offrirà parecchi vantaggi inclusa la sterilità dello "strumento" anche sotto il fuoco nemico, la capacità di non bruciare i tessuti al contrario della radiochirurgia e quella di cauterizzare e contemporaneamente sigillare le ferite salvando la vita a chi avrebbe potuto perderla per un sanguinamento senza tamponi (una delle principali cause di morte per i militari in azione).

Passando dal SOCOM al DARPA, i denari dei contribuenti statunitensi scorrono a fiumi quando si tratta di finanziare i chembot, impressionanti robot muta-forma pensati per azioni di ricognizione e sviluppati per i militari da quella stessa iRobot degli innocui puliscipavimenti Roomba e Scooba. L'ultima iterazione dei chembot è stata mostrata nel corso della conferenza Iros, e iRobot si è guadagnata un contratto multi-milionario per la loro finalizzazione e la realizzazione in volumi.

Di fantatech in fantatech, al DARPA pensano anche ai circuiti integrati in grado di autoripararsi, con l'obiettivo finale di realizzare una piattaforma di tipo System-on-Chip (SoC) dotato di una quantità di transistor che va da 100mila a 1 milione, in grado di operare in condizioni ambientali sfavorevoli e di correggere automaticamente un comportamento anomalo. Se Raytheon, partner scelta dal DARPA per l'occasione, sarà in grado di progettare, realizzare e testare gli IC auto-riparanti farà suo un contratto dal valore totale di 11 milioni di dollari.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
9 Commenti alla Notizia USA, l'esercito si affida alla tecnologia
Ordina
  • e' al 50% made in USA, loro da soli spendono quanto il resto del mondo.

    Non capisco come possano pensare di spendere centinaia di miliardi di dollari con una crisi economica che li sta devastando, boh.

    Ma soprattutto non capisco come fanno a dire che Iran e Corea del Nord siano un pericolo dato che quei due stati assieme spendono 100 volte meno di loro, boh.

    Questo commento era parzialmente OT.
    non+autenticato
  • Se spendono devono dare un motivo per la spesa, per quanto assurdo sia!

    Ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Principe di Valacchia
    > e' al 50% made in USA, loro da soli spendono
    > quanto il resto del
    > mondo.

    Se investissero la metà del PIL in energie rinnovabili anzichè in difesa, avrebbero l'indipendenza energetica totale in pochissimi anni, e non ci sarebbe più la necessità di fare molte guerre.

    > Non capisco come possano pensare di spendere
    > centinaia di miliardi di dollari con una crisi
    > economica che li sta devastando,
    > boh.

    Il settore della difesa crea PIL e posti di lavoro, oltre che a portare petrolio a casa.

    > Ma soprattutto non capisco come fanno a dire che
    > Iran e Corea del Nord siano un pericolo dato che
    > quei due stati assieme spendono 100 volte meno di
    > loro,
    > boh.

    Beh, la N Corea ha il terzo o quarto esercito più grande del mondo e nemmeno troppo mal equipaggiato, e la bomba; l'Iran ha lanciato satelliti in orbita (e quindi può lanciare una bomba in qualsiasi punto del pianeta). Non sono minacce da sottovalutare.
    Poi noi siamo gli ultimi a poter criticare, con tutti gli affari che facciamo sottotraccia con l'Iran...

    > Questo commento era parzialmente OT.
    Questo totalmenteCon la lingua fuori
    Funz
    12995
  • - Scritto da: Principe di Valacchia
    > e' al 50% made in USA, loro da soli spendono
    > quanto il resto del
    > mondo.
    >
    > Non capisco come possano pensare di spendere
    > centinaia di miliardi di dollari con una crisi
    > economica che li sta devastando,
    > boh.
    >
    > Ma soprattutto non capisco come fanno a dire che
    > Iran e Corea del Nord siano un pericolo dato che
    > quei due stati assieme spendono 100 volte meno di
    > loro,
    > boh.
    >
    > Questo commento era parzialmente OT.


    La metà, se non il 70% di ciò che usi quotidianamente deriva direttamente o indirettamente da ricerche direttamente o indirettamente legate a richieste militari.
    Con questo non affermo che la guerra è bella, ma è un dato storico acquisito che le spese militari avanzate (non il mero acquisto di armi, ma il finanziamento delle ricerche da parte di militari) siano il campo più prolifico di applicazioni alla vita pacifica e quotidiana di tutti noi.

    Se lo chiedi ti faccio degli esempi.
  • Fai pure il 90%: plastica, acciai più resistenti, protezioni varie per l'anti infortunistica, forni a microonde, cellulari, gps, tv satellitare, molte tecnologie in campo medico...
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Liosandro

    > La metà, se non il 70% di ciò che usi
    > quotidianamente deriva direttamente o
    > indirettamente da ricerche direttamente o
    > indirettamente legate a richieste
    > militari.
    > Con questo non affermo che la guerra è bella, ma
    > è un dato storico acquisito che le spese militari
    > avanzate (non il mero acquisto di armi, ma il
    > finanziamento delle ricerche da parte di
    > militari) siano il campo più prolifico di
    > applicazioni alla vita pacifica e quotidiana di
    > tutti
    > noi.
    Questa è in parte una sorta di "leggenda metropolitana".Sorride
    Ci sono ricerche finanziate con fondi militari, ma molte altre nate per scopi civili e trasferite in campo militare.
    Spesso i fondi militari sono anzi finiti sprecati in studi senza reale possibilità di successo, ma con molto "appeal" per ricevere finanziamenti.

    Poiché la tecnologia militare ha spesso requisiti stringenti in termini di affidabilità, non di rado monta dispositivi ormai superati in campo civile; il Cacciabombardiere Tornado, almeno fino alla versione IDS di qualche anno fa, caricava i dati di missione con una cartuccia a nastro, stile Commodore 64, quando nel mondo civile anche il floppy da 3.5" stava per venir accantonato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: OldDog
    > - Scritto da: Liosandro
    >
    > > La metà, se non il 70% di ciò che usi
    > > quotidianamente deriva direttamente o
    > > indirettamente da ricerche direttamente o
    > > indirettamente legate a richieste
    > > militari.
    > > Con questo non affermo che la guerra è bella, ma
    > > è un dato storico acquisito che le spese
    > militari
    > > avanzate (non il mero acquisto di armi, ma il
    > > finanziamento delle ricerche da parte di
    > > militari) siano il campo più prolifico di
    > > applicazioni alla vita pacifica e quotidiana di
    > > tutti
    > > noi.
    > Questa è in parte una sorta di "leggenda
    > metropolitana".
    >Sorride
    > Ci sono ricerche finanziate con fondi militari,
    > ma molte altre nate per scopi civili e trasferite
    > in campo
    > militare.
    > Spesso i fondi militari sono anzi finiti sprecati
    > in studi senza reale possibilità di successo, ma
    > con molto "appeal" per ricevere
    > finanziamenti.
    >
    > Poiché la tecnologia militare ha spesso requisiti
    > stringenti in termini di affidabilità, non di
    > rado monta dispositivi ormai superati in campo
    > civile; il Cacciabombardiere Tornado, almeno fino
    > alla versione IDS di qualche anno fa, caricava i
    > dati di missione con una cartuccia a nastro,
    > stile Commodore 64, quando nel mondo civile anche
    > il floppy da 3.5" stava per venir
    > accantonato.

    Per la verità, non per polemica, ma ad oggi le tecniche di backup più sicure prevedono l'uso di una cartuccia a nastro.
    Il fatto che sia meccanicamente più efficiente non significa che sia arretrata.
    Dischi ottici? Beh, il LASER venne per la prima volta mostrato da ricercatori della Hughes Research, (si, la Hughes degli aerei militari e del miliardario).
  • - Scritto da: Principe di Valacchia
    > (la spesa militare mondiale) e' al 50% made in USA, loro da soli spendono quanto il resto del mondo.

    Guarda, a me risulta tra il 40 e il 45%, con dati del 2006 (non ho dati più recenti), ma considera che Obama sta operando svariati tagli a progetti considerati non "cost / effective", compreso l'elicottero presidenziale (una piccola flotta di una ventina di esemplari, in realtà), rispetto ai bilanci della gestione Bush.

    > Non capisco come possano pensare di spendere
    > centinaia di miliardi di dollari con una crisi
    > economica che li sta devastando,
    > boh.
    Le commesse militari hanno un forte ritorno economico sugli stati interni e verso l'estero, spesso come "scambio" in altre operazioni economiche, che ovviamente non avvengono "in contanti", ma con compensazioni industriali.
    Tagliare queste spese significa chiudere aziende e licenziare (non un gesto molto popolare in questo momento), oppure problemi di scambio a livello internazionale (risorse per armi)
    >
    > Ma soprattutto non capisco come fanno a dire che
    > Iran e Corea del Nord siano un pericolo dato che
    > quei due stati assieme spendono 100 volte meno di
    > loro, boh.

    Non sono un pericolo in senso strategico, nel senso che al giorno d'oggi la guerra non significa conquistare gli Stati Uniti da parte dell'Iran, come se si giocasse a Risiko.
    Però se un Iran con armi nucleari attaccasse il Pakistan o Israele, oppure la Corea del Nord facesse esplodere una città giapponese o della Corea del Sud, è chiaro che gli USA non potrebbero "radere al suolo" la nazione attaccante, anche se ne hanno tutta la possibilità in termini di armamento. Usando questa minaccia, stati non enormi come Iran e Corea del Nord possono esercitare pressioni sproporzionate rispetto al loro potenziale militare.
    Inoltre gli USA non possono permettersi di usare la forza senza limiti, e questo richiede maggiori energie: per fermare un uomo furioso e aggressivo può bastare una pallottola in fronte, oppure quattro uomini in buona forma fisica per immobilizzarlo senza ucciderlo.
    Preciso che non voglio sostenere gli USA, ma solo mettere nella discussione altri aspetti, che spesso sfuggono in questo tipo di commenti (per istinto quasi tutti diremmo che al posto delle armi potremmo comprare medicine per i paesi poveri, ma purtroppo non è una scelta così facile nella vita reale).
    non+autenticato
  • Premetto che la mia vuole essere una critica costruttiva e non un semplice flame.

    Quello che vorrei esprimere è un forte senso di inadeguatezza e di scarso "sentimento" di questi articoli, che in realtà non sono articoli ma vere e proprie notizie in stile ANSA.
    Ci si limita a prendere la notizia da un sito, tradurla (a volte veramente con i piedi) e riscriverla su PI, con l'aggiunta di "nanocosi" e ammennicoli vari.

    E' chiaro a tutti che PI non vuole essere una rivista di approfondimento, sopratutto in materie fantascientifiche come i coltelli al plasma, ma un minimo di approfondimento e di spiegazione sull'argomento non si poteva fare?
    Evidentemente è sufficiente dire che esiste un fantomatico "robot-mutaforma" e mettere lì un link, invece che provare quantomeno a spiegare cosa accidenti sia questo robot.

    Leggendo articoli come questo ho sempre di più la sensazione che facciate un collage delle notizie senza aggiungere più nulla di vostro.
    La cosa è molto deprimente da vedere su un (ex) quotidiano che seguo da tanti anni.
    non+autenticato