Mauro Vecchio

Google: la crisi è alle nostre spalle

Più 7 per cento rispetto allo stesso periodo nel 2008: l'ultima trimestrale di BigG rende Eric Schmidt fiducioso sul futuro. Nuove assunzioni e grandi investimenti, soprattutto nel mobile

Roma - "Google ha avuto una trimestrale forte, riportando una crescita dei profitti del 7 per cento anno su anno, nonostante il momento duro dell'economia". È apparso decisamente soddisfatto il CEO Eric Schmidt, annunciando in un recente comunicato ufficiale che per BigG sono finiti i tempi più bui della recessione economica globale. "Mentre c'è ancora profonda incertezza sui ritmi della ripresa, crediamo che il peggio della crisi sia ormai alle nostre spalle, sentendoci più fiducisosi nell'intensità degli investimenti futuri".

Google ha superato le aspettative di Wall Street in relazione ai risultati del suo terzo trimestre di attività, riportando un guadagno netto di 1,88 miliardi di dollari (cifra calcolata su parametri non-GAAP). Come detto, un aumento del 7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008, che pagheranno dividendi per 5,89 dollari per quota azionaria e garantiranno profitti totali pari a 5,94 miliardi di dollari.

"Abbiamo grandi opportunità davanti a noi - ha sottolineato Schmidt - e abbiamo le risorse e l'esperienza necessaria per investire con forza nella crescita a lungo termine, per il beneficio degli utenti, dei consumatori e degli azionisti". Il CEO di BigG ha poi parlato di nuove assunzioni di personale in corso, per lanciarsi con rinnovato vigore nei settori dell'innovazione e della pubblicità. Schmidt ha dichiarato che è cresciuto il numero di investitori pronto a spendere di più nell'advertising online, ma solo a patto di avere a disposizione nuove forme e modelli di inserzioni.
Particolare attenzione, poi, è stata dedicata al settore del mobile search, cresciuto del 30 per cento ad oggi. Google avrebbe tutte le intenzioni di spingere in quello che potrebbe rivelarsi un ambito decisivo, considerato che precedenti strategie hanno iniziato proprio adesso a pagare. "L'adozione di Android sta per esplodere", ha dichiarato Schmidt, sostenendo che ci sarebbero tutte le condizioni fondamentali perché ciò avvenga.

"Continueremo ad investire nel lungo periodo - ha chiosato Schmidt - Abbiamo messo alla prova la nostra squadra di management e vorrei comunicarvi che sono molto orgoglioso di un lavoro che ha dato la possibilità a Google di passare attraverso quello che poteva diventare una situazione davvero problematica".

Mauro Vecchio
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