Alfonso Maruccia

La memoria si produce in laboratorio

Ricercatori britannici e statunitensi sostengono di aver trovato il modo di attivare selettivamente le cellule cerebrali utili a immagazzinare i ricordi. Creando false esperienze, nei cervelli delle mosche

Roma - Se il monitoraggio indiretto delle conseguenze degli scambi neuronali nel cervello umano è da sempre fonte di difficoltà nello studio del suo funzionamento, alcuni studiosi dell'Università di Oxford (assieme ai loro colleghi americani) avrebbero messo a punto un sistema con cui instillare direttamente quegli scambi elettrochimici tra neuroni, ottenendo la non poco ragguardevole capacità di scrivere memorie pregresse riferite a fatti che in realtà non si sono mai verificati.

I ricercatori parlano senza mezzi termini di una tecnica con cui poter "scrivere direttamente nella memoria" di un cervello vivente, in questo caso quello delle mosche, "prendendo il controllo" dei circuiti cerebrali per creare le false memorie. I circuiti, o per meglio dire i gangli di cellule in grado di creare memorie nelle mosche, erano fino a oggi sconosciuti, ma gli studiosi guidati da Gero Miesenbock dell'Università di Oxford hanno identificato i componenti essenziali in 12 cellule indispensabili allo scopo.

Usando una tecnica da loro stessi creata nota come "optogenetica", i ricercatori hanno bombardato selettivamente i singoli neuroni con un fascio luminoso in grado di rilasciare particolari molecole imprigionate all'interno dei neuroni, la cui liberazione ha infine portato all'attivazione delle cellule-contenitore bombardate.
Gli scienziati hanno infine impiegato questa neo-conoscenza per "dare alle mosche il ricordo di un evento spiacevole mai accaduto", in particolare quello riguardante un odore sgradevole da evitare. Nei test, le mosche hanno evitato accuratamente quell'odore: questo, secondo i ricercatori, dimostrerebbe la validità del loro approccio.

La ricerca anglo-americana, pubblicata sul magazine Cell, si è come detto limitata a verificare l'efficacia dell'optogenetica e della mappatura delle cellule-memoria nel cervello delle mosche. Una sua eventuale applicazione anche al sistema nervoso umano permetterebbe (tra le altre cose) di "giocare d'anticipo" nello studio del comportamento del cervello, aprendo scenari di indagine sin qui inediti.

Alfonso Maruccia

23 Commenti alla Notizia La memoria si produce in laboratorio
Ordina
  • Volevo scrivere qualcosa di veramente cattivo contro quest'articolo. Tipo che è fatto male, o presenta le cose nella solita maniera in cui PI tratta le notizie da un po' di tempo. Ma non mi ricordo + come PI tratta le notizie negli ultimi tempi. Anzi non ricordo + cosa volevo scrivere. Anzi non ricordo le + regole elmentari dello italiano scrivere in. Azni nn rcrdo nemenno la sinaxxi dela lngua itlian néè il suu voccabblrio.
  • Articolo interessante ma..... una domanda..... cosa c'entra il video? (bella la musichetta di sottofondo)
  • Č il trailer di Ghost in the Shell 2.0, tratto dal fumetto di Masamune Shirow.

    Si tratta, anche se la definizione è ambigua in questo caso, di un racconto cyberpunk in cui il protagonista - il maggiore Kusanagi - è uno dei primi esemplari di androide completo esistente al mondo. L'unico elemento organico presente nel suo corpo è il cervello: la domanda che il maggiore si pone in molte occasioni è "chi mi garantisce che il mio cervello sia davvero mio? hai mai visto il tuo cervello per poter affermare con certezza che sia davvero umano?".

    I ricordi impiantati direttamente nei cervelli umani sono inoltre parte essenziale della storia, in particolar modo di quella raccontata nel primo dei due lungometraggi dedicati a quello che è ritenuto il capolavoro di Shirow. Nel secondo, e nelle altre due serie televisive tratte dallo stesso soggetto, ci si concentra invece su altre problematiche etiche sempre connesse alla evoluzione tecnologica che "sbarra il passo" a quella biologica.

    hope it helpsSorride

    L
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > Č il trailer di Ghost in the Shell 2.0, tratto
    > dal fumetto di Masamune
    > Shirow.
    >
    > Si tratta, anche se la definizione è ambigua in
    > questo caso, di un racconto cyberpunk in cui il
    > protagonista - il maggiore Kusanagi - è uno dei
    > primi esemplari di androide completo esistente al
    > mondo. L'unico elemento organico presente nel suo
    > corpo è il cervello: la domanda che il maggiore
    > si pone in molte occasioni è "chi mi garantisce
    > che il mio cervello sia davvero mio? hai mai
    > visto il tuo cervello per poter affermare con
    > certezza che sia davvero
    > umano?".
    >
    > I ricordi impiantati direttamente nei cervelli
    > umani sono inoltre parte essenziale della storia,
    > in particolar modo di quella raccontata nel primo
    > dei due lungometraggi dedicati a quello che è
    > ritenuto il capolavoro di Shirow. Nel secondo, e
    > nelle altre due serie televisive tratte dallo
    > stesso soggetto, ci si concentra invece su altre
    > problematiche etiche sempre connesse alla
    > evoluzione tecnologica che "sbarra il passo" a
    > quella
    > biologica.
    >
    > hope it helpsSorride
    >
    > L

    Un piccolissimo Hint:

    La Musica è di Kenji Kawaii.

    Ghost In The Shell quando uscì sapeva parecchio di Manifesto Cyberpunk (o almeno, moltissimi soggetti "del settore" lo presero come tale), oltre che essere imho uno degli anime giapponesi più belli e simbolici di tutta la storia dell'animazione giapponese.
    Innovativa, oltre alla soryboard, ai tempi era l'uso della computergrafica che "dà li in poi" aprì un intera prospettiva negli anime giapponesi..

    L'unica opera che gli si avvicina, in quanto a qualità ma soprattutto a contenuti e riflessioni, è Neon Genesis Evangelion, che metterei al secondo posto della mia classifica degli anime di sempre, subito dopo Ghost In The Shell.

    Altra curiosità,
    la produzione delle due opere, è la "Production IG", imho divenuta famosa per aver polverizzato, con le sue opere, molti dei taboo esistenzialisti della società occidentale..

    Sempre la Production IG, ha lanciato (o meglio stà lanciando) in questi ultimi anni una serie di "re-edit" di tutte le sue opere piu famose, vedi Evangelion 2.0, Ghost In The Shell 2.0, etc..

    Che però onestamente mi lasciano un pò di amaro in bocca, nelle versioni rivedute e corrette, per le "nuove generazioni" di appassionati, scompaiono magicamente molti dei temi più oscuri e controversi (imho, i veri temi centrali delle stesse) lasciando spazio a contraddizioni, vuoti di non-sense e parecchia negligenza di contenuti (soprattutto filosofici, ricordando che, spina dorsale e ciliegina della torta delle due opere è proprio questa strana forma di filosofia proiettata nell era digitale, pensata e vista già 20 anni fà, ma velocemente obliata ed archiviata come visionario "cyberpunk" proprio negli anni in cui, le sue applicazioni reali ma soprattutto i suoi dogmi e le sue contraddizioni, come si evince da questo articolo e da molti altri, stanno iniziando a vedere la luce.)


    Scusate l'Horrorgrafia dovuta al poco tempo che ho impiegato per scrivere il commento e soprattutto l'OT!

    XYZ
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > Č il trailer di Ghost in the Shell 2.0, tratto
    > dal fumetto di Masamune
    > Shirow.

    Molto azzeccato, i miei complimenti piu' sinceriSorride
  • - Scritto da: albertobs88
    > Articolo interessante ma..... una domanda.....
    > cosa c'entra il video? (bella la musichetta di
    > sottofondo)

    ...ma soprattutto dovresti saperlo da solo! anziché farti scrivere la recensione nientemeno che da annunziata!Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Rekall, Rekall, Rekall... le memorie di tutta una vita!
  • "scrivere memorie pregresse riferite a fatti che in realtà non si sono mai verificati."

    qualcuno molto con molti soldi e potere in Italia lo sta giá sperimentando!Sorride
    MeX
    16897
  • e usa un metodo molto più semplice, ovvero il digitale terrestreA bocca aperta
  • si ma funziona solo sulle menti deboli (per questo tutta l'italia ne è coinvolta)
    non+autenticato
  • ...di solo una decina di anniA bocca aperta
    Quando sarà applicabile all'uomo si potranno "downloadare" direttamente nel cervello libri, articoli, pubblicazioni... in impressionante salto in avanti per la scienza!Sorride
    (anche se bisogna tenere conto le implicazioni sociali e la pericolosità dell'atto, ovviamente)
    non+autenticato
  • Sembra una notizia uscita direttamente dal Film "Atto di forza"!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Simone F
    > Sembra una notizia uscita direttamente dal Film
    > "Atto di
    > forza"!

    Scritto da Philip K. Dick.
    ^___^
  • - Scritto da: Flatline
    > ...di solo una decina di anniA bocca aperta
    > Quando sarà applicabile all'uomo si potranno
    > "downloadare" direttamente nel cervello libri,
    > articoli, pubblicazioni... in impressionante
    > salto in avanti per la scienza!
    >Sorride
    > (anche se bisogna tenere conto le implicazioni
    > sociali e la pericolosità dell'atto,
    > ovviamente)

    Altro che Neuromante e Ghost in the Shell, qui siamo oltre i peggiori incubi di Orwell... dittatori e berluscoidi del futuro avranno dei mezzi inimmaginabili di controllo e manipolazione delle mentiDeluso
    Funz
    12988
  • - Scritto da: Funz
    > Altro che Neuromante e Ghost in the Shell, qui
    > siamo oltre i peggiori incubi di Orwell...
    > dittatori e berluscoidi del futuro avranno dei
    > mezzi inimmaginabili di controllo e manipolazione
    > delle menti
    >Deluso

    Infatti a me questa notizia preoccupa molto, invece di esaltarmi...
    non+autenticato
  • pessimisti
  • - Scritto da: danieleds
    > pessimisti

    realistici
    Funz
    12988
  • - Scritto da: DarkOne
    > Infatti a me questa notizia preoccupa molto,
    > invece di
    > esaltarmi...

    Ah maledizione, internet, ora potranno far circolare notizie false.
    Ah maledizione, l'energia nucleare, ora potranno farci bombe.
    Ah maledizione, i mass media, ora potranno fare propaganda.
    Ah maledizione, la polvere pirica, ora potranno farci armi.
    Ah maledizione, il fuoco, ora potranno farci i roghi.
    Ah maledizione, la ruota, ora potranno farci carri da guerra.
    Ah maledizione, la lavorazione dei metalli, ora potranno farci frecce.
    Ah maledizione, le pietre, ora potranno farci le lapidazioni.

    E così via...
    Ogni scoperta ha il suo lato oscuro. Per la verità ogni COSA ha il suo lato oscuro. Quindi nemmeno essere rimasti all'età della pietra ci avrebbe risparmiato morti, guerre e sofferenze.

    La tecnologia non è "inerentemente pericolosa". Nè più nè meno come non è il coltello ad uccidere, ma l'uomo che lo usa contro un altro uomo.
    non+autenticato
  • Non è del tutto vero. La lampadina non ha lati oscuri, ad esempio: fa luce dappertutto.
  • ma dove non arriva la sua luce si creano le ombre...
    non+autenticato
  • Ma le ombre sono il lato oscuro degli oggetti che illumina, non della lampadinaA bocca aperta