Mauro Vecchio

Microsoft: non toccate quel tasto

Chrome è un pettegolo: spiffera tutto quello che si scrive, nel chiuso delle proprie stanzette, alla sua mamma a Mountain View. La guerra dei browser continua

Roma - Navigando con Google Chrome 3.0 ci si imbatterebbe in un fenomeno piuttosto rischioso: ad ogni pressione di un tasto da parte dell'utente all'interno del search box del browser verrebbe inviato un pacchetto di informazioni direttamente a BigG. Ad illustrarlo Amy Barzdukas, a capo del settore per la sicurezza dei consumatori di Microsoft, che ha espresso le sue preoccupazioni durante un convegno a Londra: "I distributori di browser dovrebbero prestare la massima attenzione alla privacy degli utenti".

Barzdukas ha fornito all'audience britannica una prova pratica delle "oscure pratiche" interne al navigatore di casa Google che, appunto, invierebbe a Mountain View una serie di dati relativi all'attività di picchiettamento dei tasti da parte degli utenti. Utilizzando Fiddler, il dirigente di BigM ha poi dimostrato che Internet Explorer 8 non comunica alcunché in seguito alla digitazione di un indirizzo web.

Non è certo la prima volta che Redmond critica il funzionamento di Google Chrome 3.0, così come era già noto che Chrome inviasse una certa quantità di feedback ai suoi creatori. A fine settembre, Microsoft aveva già affermato di aver avuto notevoli problemi con i plugin Google per infilare Chrome dentro IE. Google, da par suo, ha parlato di attività in corso volte a migliorare l'architettura di sicurezza del browser, contro virus che invece avrebbero attaccato Explorer. È il libero mercato, bellezza.
Mauro Vecchio
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46 Commenti alla Notizia Microsoft: non toccate quel tasto
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  • Altrimenti i consigli per la ricerca della omnibar come avrebbero potuto funzionare? Sì, Microsoft, quelli che tu non ti sei mai decisa ad integrare...

    Assurdo, MS si arrampica sugli specchi, fa campagna di disinformazione!
    non+autenticato
  • ...ma è anche vero che ti offre la miglior barra url. Ti completa automaticamente l'indirizzo del sito azzeccando quasi sempre quello che cercavi e se non lo trova ti manda automaticamente sulla ricerca di Google.
    A google questo serve (oltre che per migliorare le ricerche e i suggerimenti, quindi migliorare la user experience) per proporti pubblicità mirate su cui si basano i suoi ricavi, non per spiare le persone. Il fatto di tracciare l'indirizzo e-mail o il profilo di facebook (come qualcuno ha scritto) è un rischio che corrono tutti indifferentemente dal browser che usano.
    non+autenticato
  • ...un'ultima aggiunta: se davvero siete così spaventati che qualcuno sappi quali siti visitate e cosa fate con internet è meglio se disdite l'adsl e non lo usate più perchè qualsiasi browser o applicazione usiate su internet, lascia una traccia relativamente facile da seguire per chi è esperto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mettiuz
    > ...un'ultima aggiunta: se davvero siete così
    > spaventati che qualcuno sappi quali siti visitate
    > e cosa fate con internet è meglio se disdite
    > l'adsl e non lo usate più perchè qualsiasi
    > browser o applicazione usiate su internet, lascia
    > una traccia relativamente facile da seguire per
    > chi è
    > esperto.

    Sottolineamo pero', per chi è esperto.
    Scegliersi un browser che invia quello che fai, beh... e' come offrirsi su di un piatto di argento.
    non+autenticato
  • Sì, ma "i tuoi dati"... in questo caso si parla più che altro di ciò che hai cominciato a scrivere per aiutarti con i consigli di ricerca, mica altro) vengono comunque forniti a Google.

    Ti basta sapere che un qualsiasi sito e dico QUALSIASI può ottenere il tuo IP, il tuo host e tutto quel che vuole sapere di te in tipo pochi millesimi di secondo senza che nessuno se ne accorga.

    <?php echo($_SERVER['REMOTE_ADDR']); ?>

    Pace ed Amore a tutti.
    non+autenticato
  • E se sono dietro un NAT?
    non+autenticato
  • quindi subite per gli utilizzatori di chrome
    non+autenticato
  • bhe, se alla luce di questo alcuni utenti sono spaventati/inveperiti o altro, possono benissimo digitare su CHROME la parola BROWSER ALTERNATIVO cosi da trovarne 1 e fare sapere a BigG tramite, il loro archivio, che la ricerca è andata a buon fine!

    uahuahauhauhauh LOL
    non+autenticato
  • E msn che fa?
    Tutto quello che scrivete non passa dai server microsoft?
    E Facebook?

    Quando fai la carta socio al supermercato, secondo voi a che serve (a loro, non a voi...)?
    non+autenticato
  • TUTTO passa sui server di QUALCUNO, altrimenti internet non esisterebbe....

    Gips
    non+autenticato
  • ah gia, facebook credo che in fase di registrazione ti faccia sottoscrivere nel contratto:

    Pubblicando Contenuti dell’utente sul Sito, concedi automaticamente l’autorizzazione e la garanzia di disporre del diritto a fornire alla Società l’autorizzazione irrevocabile, perpetua, non esclusiva, trasferibile, totalmente acquistata e valida in tutto il mondo (con il diritto di concedere sotto-licenze) ad utilizzare, copiare, eseguire ed esporre in pubblico, riformattare, tradurre, estrarre (integralmente o parzialmente) e distribuire tali Contenuti dell’utente per qualsiasi scopo commerciale, pubblicitario o di altra natura, sul sito o su canali collegati al sito o alla presente promozione, nonché a incorporare in altre opere, ad esempio i Contenuti dell’utente, e a concedere ed autorizzare sotto-licenze di tali contenuti.

    Se in questi mesi non è cambiato...

    Gips
    non+autenticato
  • Certo, ma dipende chi è quel qualcuno, se facessi passare tutto il tuo traffico in chiaro sul MIO server (così posso spiare tutto ciò che fai ed andarlo a dire a chi voglio) saresti contento?

    Ovviamente internet esiste benissimo anche se non passa tutto per il mio server.Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: poiuy
    > E msn che fa?
    > Tutto quello che scrivete non passa dai server
    > microsoft?
    > E Facebook?

    O si parla dell'argomento sollevato, oppure si sta zitti. Non è che perché tutti controllano, va bene se Google controlla. Di questo si parla.

    e poi, cos'è, il tipico giochino alla distruggi-l'avversario? magari poi, vi lamentate del "Giornale"...
    pippuz
    1260
  • Complimenti.
    Avete finalmente capito il normale funzionamento della Google bar.
    Quando si digita un tasto nel campo di ricerca di Google, parte un pacchetto AJAX che raggiunge un server il quale esegue un prericerca e apre una select con ciò che se secondo Google state cercando in base a quanto digitato (con tanto di quote di ricerca).
    Ma santa polenta ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: canguro di scorta
    > Complimenti.
    > Avete finalmente capito il normale funzionamento
    > della Google
    > bar.

    Non hai capito te, invece.

    M$ possiede una trentina di brevetti sul monitoraggio remoto dell'attivita' dell'utente inconsapevole, e sta solo cercando di verificare se questo comportamento di chrome stia violando uno dei tanti brevetti di M$.

    M$ intende spiare i propri utenti in esclusiva!
  • contenuto non disponibile
  • Che bel ragionamento! Peccato che su Chrome search bar e address bar siano la stessa cosa.

    Non c'era bisogno di questa uscita della MS per sapere ciò che era ovvio a chiunque usi Chrome: mentre digiti il testo parte la ricerca su Google che suggerisce indirizzi o frasi di ricerca più usati. Come sarebbe avvenuto l'autocompletamento di indirizzi non in "cronologia" se non connettendosi al server di Google? Per intercessione divina?

    Privacy a rischio? Ovvio. Con quasi tutti i servizi di Google la privacy è traballante.
    Io uso Chrome spesso, ma mai loggandomi a siti. Preferisco Firefox. In quanto a IE dovrebbero preoccuparsi di più di quanto sono indietro nell'adozione degli standard CSS 2 e 3.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sbarulik
    > Che bel ragionamento! Peccato che su Chrome
    > search bar e address bar siano la stessa
    > cosa.
    >
    > Non c'era bisogno di questa uscita della MS per
    > sapere ciò che era ovvio a chiunque usi Chrome:
    > mentre digiti il testo parte la ricerca su Google
    > che suggerisce indirizzi o frasi di ricerca più
    > usati. Come sarebbe avvenuto l'autocompletamento
    > di indirizzi non in "cronologia" se non
    > connettendosi al server di Google? Per
    > intercessione
    > divina?
    >
    > Privacy a rischio? Ovvio. Con quasi tutti i
    > servizi di Google la privacy è
    > traballante.
    > Io uso Chrome spesso, ma mai loggandomi a siti.
    > Preferisco Firefox. In quanto a IE dovrebbero
    > preoccuparsi di più di quanto sono indietro
    > nell'adozione degli standard CSS 2 e
    > 3.

    E Bing fa anche di peggio....
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione

    > scelta pessima dal punto di vista della privacy,
    > come hai visto.
    > Non è una scusante.

    Però io la trovo comoda.

    Nessuno però si preoccupa mai di chiarire cosa veramente ne faccia Google di quei dati. Perché questo si sarebbe interessante.

    Guarda caso con certi sospetti Microsoft ci va a nozze. Non è un comportamento... sospetto?
    FDG
    11001
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > La differenza è notevole perché quando cerchi con
    > la search bar, sai che stai usdando un provider
    > di ricerca anche perché è il tuo scopo cercare,
    > mentre quando digiti www.vadocoitrans.com sulla
    > address bar non ti aspetteresti che una software
    > house privata americana venga a saperlo e possa
    > associarlo all'ID univoco di installazione di
    > Chrome, dal quale a sua volta al 95% stai usando
    > gmail col tuo indirizzo e al 50% facebook col tuo
    > vero
    > nome.

    Fonte?
    Dove sta scritta questa cosa dell'id univoco installazione e tutto registrato?

    Non voglio trollare, vorrei seriamente capire questo mare di scemenze da dove viene fuori.

    E comunque, per cronaca, l'address bar di chrome invia dati perchè integra la ricerca di google. Se ci fai caso quando digiti qualcosa lì dentro, escono le stesse proposte che uscirebbero se scriveresti nella search di google.com.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    >
    > Il link di cui sopra stabilisce senza alcun
    > dubbio chi di noi ha detto un mare di
    > scemenze.
    > Meno male che non volevi trollare, altrimenti mi
    > mandavi direttamente affanculo perché non sai
    > fare un ricerca da due secondi sul
    > santo-google-guai-a-chi-lo-tocca?
    >

    E' evidente che non sai nemmeno leggere, perchè il link che hai postato tu non dice (ribadisco) il mare di scemenze che hai affermato tu.
    Vediamo di capirlo insieme:

    Punto1: "The installation ID (IID) is created at install time to remove duplicate installation reports from Google servers. This is necessary to accurately count the number of successful installations of Google Chrome that have occurred. The IID is generated randomly (not based on any other information) and is deleted in the next update check after first run."

    Questo significa che l'id di installazione è creato per contare il numero di installazioni di google chrome.

    Punto2: "The client ID is used for the user metrics service. This is an opt-in service that lets users send usage statistics to Google so that we can learn how Google Chrome is being used for the sake of making improvements. It helps us answer questions like, "Are people using the back button?" and "How common is it that people click the back button repeatedly?" Users can always update their preference about sending usage statistics."

    La vedi la frase in grassetto? Significa che l'opzione è DISATTIVABILE e, anzi, mi ricordo che con l'ultima installazione di chrome 3 era disattivata di default.


    > Come dire che la mia automobile va solo a 10
    > all'ora perché integra le scarpe di una
    > vecchietta.

    Che paragone...non ti rispondo nemmeno.

    > Se la feature fa più male che bene, la feature
    > non va implementata, o va messa opzionale,
    > disabilitata by default. Non è
    > difficile.

    Posso essere d'accordo sul fatto che lo sanno solo a google i dati che raccolgono, ma il fatto che sia disattivata di default e che non hai nessun modo per poter dire che google viola la tua privacy dovrebbe quantomeno farti pensare di non sparare sentenze e allarmismi sulla base di aria fritta.
    non+autenticato
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