Alessandro Del Rosso

Ubuntu 9.10 è già candidata al rilascio

Quasi in contemporanea con il debutto di Windows 7, Canonical ha presentato la release candidate della sua distribuzione. Una versione che anticipa quella finale di una sola settimana. Ecco le principali novità

Roma - Nelle stesse ore in cui Microsoft lanciava ufficialmente Windows 7, Canonical ha annunciato la release candidate di Ubuntu 9.10 (Karmic Koala), nuova major release di una distribuzione Linux che, più d'ogni altra, ha saputo conquistare il cuore degli utenti desktop e guadagnarsi la fama di migliore alternativa open source alle versioni client di Windows.

Ubuntu 9.10Non va però dimenticato che Ubuntu non esiste solo nella versione desktop, ma anche nell'ormai matura versione server e nella giovanissima edizione Netbook Remix, che come suggerisce il nome si rivolge al fertile mercato dei mini notebook. A quest'ultima spetta l'arduo compito di contrastare l'arrivo sui netbook di Windows 7, un segmento dove il precedente Vista non è riuscito a far breccia, lasciando molti varchi aperti ai sistemi operativi Linux-based: sistemi operativi per altro decisamente più evoluti dell'ormai attempato Windows XP Home alla base di quasi tutti gli odierni netbook Redmond-based.

Ubuntu 9.10 RC viene definita dai suoi sviluppatori sufficientemente completa e stabile da poter essere provata da qualsiasi utente, ma a chi desidera utilizzarla come sistema operativo principale, specie se in ambienti di produzione, viene raccomandato di attendere l'ormai vicinissimo rilascio della versione finale, fissato per il 29 ottobre.
Karmic Koala porta avanti il grande lavoro di ottimizzazione del processo di boot iniziato da Canonical con la precedente release di Ubuntu, la 9.04: per velocizzare ulteriormente l'avvio del sistema operativo è stato rimpiazzo il boot grafico Usplash con il nuovo XSplash, che tra le altre cose offre anche un'interfaccia più gradevole e migliora la transizione tra una schermata e l'altra, ed è stata portata a compimento la migrazione ad Upstart, che sostituisce il vecchio demone init System V e contribuisce a ridurre i tempi di caricamento dei servizi.

Le ottimizzazioni al processo di boot continueranno anche nella prossima versione di Ubuntu, la 10.04 (Lucid Lynx), che secondo Scott James Remnant, autore di Upstart, dovrebbe ridurre i tempi di caricamento del sistema operativo a soli 10 secondi.



Venendo al software, Ubuntu 9.10 include il nuovo Ubuntu Software Center, uno strumento per l'installazione, la rimozione e la gestione dei pacchetti software che va a rimpiazzare la precedente funzione Add/Remove. Inoltre abbraccia GNOME 2.28, che integra il nuovo framework di instant messaging Telepathy, il nuovo client di IM Empathy e il nuovo modulo Bluetooth che semplifica la connessione e la gestione di dispositivi mobili al PC. Tra le altre novità si citano una nuova versione del tool di sicurezza AppArmor, il kernel Linux 2.6.31 con il Kernel Mode Settings (KMS) attivato per i chipset grafici di Intel, e l'uso di KDE 4.3.2 in Kubuntu e di XFCE 4.6.1 in Xubuntu.

Estendendo il supporto al cloud computing, implementato per la prima volta nella versione 9.04, Ubuntu 9.10 include le prime immagini ufficiali preconfigurate per far girare i servizi di cloud Ubuntu Enterprise Cloud (UEC) e Amazon EC2 all'interno di macchine virtuali. Oltre a ciò Ubuntu 9.10 integra Ubuntu One, il neonato servizio di Canonical che permette agli utenti di sincronizzare i propri file tra più PC e di condividerli con amici e colleghi. Ubuntu One offre 2 GB di spazio gratuito online: chi necessità di maggiore spazio può acquistarlo sottoscrivendo un abbonamento mensile al servizio.

Restando in tema di funzionalità lato server, Canonical ha spiegato che Ubuntu 9.10 porta con sé un sistema di risparmio energetico più sofisticato ed efficiente, in grado di "addormentare" i server inutilizzati e di "risvegliarli" automaticamente non appena ve ne sia la necessità. Una funzione che, secondo l'azienda, potrà tagliare i costi energetici dei data center, inclusi quelli dove girano le cloud.

Karmic Koala è anche la prima versione di Ubuntu ad abbracciare l'ext4 come filesystem predefinito, una mossa che segue quella compiuta da Fedora 11 la scorsa primavera. Ext4 supporta volumi e file più grandi, rispettivamente fino a 1024 PB e 16 TB, e fornisce funzionalità avanzate come l'allocazione ritardata, che dovrebbe contribuire a ridurre la frammentazione e incrementare le performance. Va sottolineato che ext4 viene usato solo per le nuove installazioni: nell'aggiornamento ad una vecchia versione Ubuntu 9.10 mantiene il filesystem preesistente.

Le note di rilascio di Ubuntu 9.10 RC si trovano qui e contengono i link da cui scaricare le varie edizioni e varianti del sistema operativo.

Negli scorsi giorni è stata rilasciata anche la prima beta di Fedora 12, di cui è possibile leggere un'anteprima delle novità qui.

Alessandro Del Rosso
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763 Commenti alla Notizia Ubuntu 9.10 è già candidata al rilascio
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  • Come da titolo.

    Vorrei sapere con quale criterio la redazione cancella i post, lasciando in vista discussioni bloccate dove si legge soltanto l'inutile, quando poi gli stessi tizi che le aprono insozzano altre discussioni coi loro interventi lasciati li in bella mostra ad alimentare flames.

    Ma un sistema di tracciamento degli IP per sgamare lo stronzø che cambia nick di continuo e bannarlo non l'avete?

    Adesso chiudete, anzi cancellate pure questa, dato che merd@ e stronzø son parole troppo forti quando la forma conta più della sostanza.

    Auguri
    non+autenticato
  • Esiste una policy da rispettare, la accetti ad ogni post.
    Quando vengono segnalati messaggi che la violano, vengono presi provvedimenti: è netiquette, tra l'altro.Occhiolino

    L
  • Una domanda... avete mai provato a collegare un pc con windows con un modem privo di firewall per più di un mese?

    Vorrei far capire la gente che se il loro pc sta ancora in piedi (anche quelli windows) è solo grazie alle tecnologie unix, tuttora insuperate. I vostri router hanno sistemi di sicurezza che sono veri e propri pezzi di linux che stanno lì a proteggervi.

    Collegate 2 pc in rete senza nessun altro firewall se non il proprio. Quello con linux si comporterà come se aveste il router 8tecnicamente puoi mettere lo stesso firewall), quello di windows?

    è una provocazione: LA MIA E' UN'OPINIONE OPPURE LE COSE STANNO PROPRIO COSI'?

    No perchè tutti sono convinti di usare windows, ma non si accorgono che TUTTI usano unix + windows quando sono collegati ad internet il più delle volte (senza parlare dei nas per chi ne ha uno).

    provate ad esporre windows su di una rete non protetta da un firewall unix (linux o bsd che sia)
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    Modificato dall' autore il 26 ottobre 2009 19.53
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  • - Scritto da: dariocaruso
    > Una domanda... avete mai provato a collegare un
    > pc con windows con un modem privo di firewall per
    > più di un
    > mese?

    L'ho fatto per mesi interi, esistono anche i firewall SW ( grazie Sygate )

    Cosa doveva succedermi?


    >
    > Vorrei far capire la gente che se il loro pc sta
    > ancora in piedi (anche quelli windows) è solo
    > grazie alle tecnologie unix, tuttora insuperate.

    Bene, ne prendo atto e continuo ad usarlo.
    Il fatto che uso uno non vuol dire che l'altro devo odiarlo.


    > I vostri router hanno sistemi di sicurezza che
    > sono veri e propri pezzi di linux che stanno lì a
    > proteggervi.

    Contento di saperlo.

    > No perchè tutti sono convinti di usare windows,
    > ma non si accorgono che TUTTI usano unix +
    > windows

    Linux non Unix.

    > provate ad esporre windows su di una rete non
    > protetta da un firewall unix (linux o bsd che
    > sia)

    L'ho fatto per mesi, il traffico che non verrebbe bloccato dal FW HW, verrebbe fermato da quello SW.
  • 1) non hai usato il firewall di win, ma un'altro

    2) ti sentiresti di affidare ad un pc aziendale (ma anche quello del tuo vicino di casa) ad un pc windows che si collega ad internet senza un firewall hardware con unix dentro?

    No perchè le aziende usano firewall hardware con linux dentro (o bsd), TUTTE anche quelle in cui poi i pc sono 100% win

    linux = linux is not unix = ma effettivamente si comporta come unix (forse anche meglio)


    Mi sorge anzi spontanea una domanda: ma il sito microsoft o i loro server in generale, usano firewall unix??
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    Modificato dall' autore il 26 ottobre 2009 20.20
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  • > 2) ti sentiresti di affidare ad un pc aziendale
    > (ma anche quello del tuo vicino di casa) ad un pc
    > windows che si collega ad internet senza un
    > firewall hardware con unix dentro?

    Un firewall HW dietro non fa male e visto il costo lo consiglierei.

    > No perchè le aziende usano firewall hardware con
    > linux dentro (o bsd), TUTTE anche quelle in cui
    > poi i pc sono 100% win

    Bene, sono contento, il fatto di usare un OS non vuol dire che gli altri li devo evitare come la peste.

    > Mi sorge anzi spontanea una domanda: ma il sito
    > microsoft o i loro server in generale, usano
    > firewall unix??

    Penso che dipenda dai server e comunque penso in soluzioni eterogenee.

    Pensa che in questi gionri mi è venuta in mente tra la varie cose, mettere una distro linux e farci giare windows in Virtualbox ( sempre per il discorso sicurezza ).

    A parte qualche trollino, i winari non hanno problemi ad usare anche linux.
  • mah! io direi proprio il contrario. Tutti qua hanno usato windows, mentre invece ci sono molti che linux lo hanno usato appena un paio d'ore o giorni e lo criticano.

    In ogni caso sono felice della tua apertura mentale, questo articolo è stato un flam continuo.... Tutti i winari a dire che linux non serve a nulla e poi se ne stanno tutti dietro il loro firewall hardware con unix dentro.
  • - Scritto da: pippo75

    > Un firewall HW dietro non fa male e visto il
    > costo lo
    > consiglierei.
    >

    beh direi che un firewall hardware ci deve stare, se non vuoi passare dei brutti guai

    ci sono limiti seri ai firewall software...un pezzo di hardware è tutt'ora insostituibili per quel genere di lavoro

    > Penso che dipenda dai server e comunque penso in
    > soluzioni
    > eterogenee.
    >

    dici bene, usavano freebsd sui loro sistemi fino ad alcuni anni fa....

    per esempio tempo fa fece il giro del mondo quest'immagine http://www.flickr.com/photos/honeytech/2080348843/.../


    > Pensa che in questi gionri mi è venuta in mente
    > tra la varie cose, mettere una distro linux e
    > farci giare windows in Virtualbox ( sempre per il
    > discorso sicurezza
    > ).
    >

    bene, vedo che cominci a considerare seriamente la sicurezzaA bocca aperta

    > A parte qualche trollino, i winari non hanno
    > problemi ad usare anche
    > linux.

    vero, ormai solo trollvella resisteA bocca aperta
  • > 2) ti sentiresti di affidare ad un pc aziendale
    > (ma anche quello del tuo vicino di casa) ad un pc
    > windows che si collega ad internet senza un
    > firewall hardware con unix
    > dentro?
    >
    > No perchè le aziende usano firewall hardware con
    > linux dentro (o bsd), TUTTE anche quelle in cui
    > poi i pc sono 100%
    > win

    allora c'è da chiedersi perchè Cisco insiste a proporre gli ASA
    http://www.cisco.com/en/US/products/ps6120/index.h...
    non+autenticato
  • guarda che gli ASA sono basati su linuxA bocca aperta
  • - Scritto da: pabloski
    > guarda che gli ASA sono basati su linuxA bocca aperta


    ..............
    non+autenticato
  • - Scritto da: dariocaruso
    > Una domanda... avete mai provato a collegare un
    > pc con windows con un modem privo di firewall per
    > più di un
    > mese?
    >
    > Vorrei far capire la gente che se il loro pc sta
    > ancora in piedi (anche quelli windows) è solo
    > grazie alle tecnologie unix, tuttora insuperate.
    > I vostri router hanno sistemi di sicurezza che
    > sono veri e propri pezzi di linux che stanno lì a
    > proteggervi.
    >
    >
    > Collegate 2 pc in rete senza nessun altro
    > firewall se non il proprio. Quello con linux si
    > comporterà come se aveste il router 8tecnicamente
    > puoi mettere lo stesso firewall), quello di
    > windows?
    >
    > è una provocazione: LA MIA E' UN'OPINIONE OPPURE
    > LE COSE STANNO PROPRIO
    > COSI'?
    >
    > No perchè tutti sono convinti di usare windows,
    > ma non si accorgono che TUTTI usano unix +
    > windows quando sono collegati ad internet il più
    > delle volte (senza parlare dei nas per chi ne ha
    > uno).
    >
    > provate ad esporre windows su di una rete non
    > protetta da un firewall unix (linux o bsd che
    > sia)
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    > Modificato dall' autore il 26 ottobre 2009 19.53
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    A casa uso un banale modem ADSL USB (vecchissimo e finchè va non lo cambio); non ho assolutamente necessità né voglia di buttare soldi in un router, perchè al massimo creo una connessione ad hoc con chiave USB wireless se devo collegare il portatile o lo smartphone. Come firewall uso Comodo: gratuito e velocissimo perchè lavora a livello kernel.

    Ah, quasi dimenticavo, non stiamo parlando di un semplice PC messo li a scaricare da eMule ma di un XP con, tra le altre cose, un server SVN, un server FTP e un server web di test (sia IIS che Apache).

    Risultato: non ho nessun linux/unix che mi protegge, eppure questo PC (riavvii mensili di windows update a parte) è acceso da 7 anni 24 ore su 24 e l'unico problema che ho avuto è che si è fuso 2 volte l'alimentatore.

    Cosa ho vinto?
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    Modificato dall' autore il 27 ottobre 2009 09.14
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  • Dimenticavo: mai vista una schermata blu su questo PC e ha macinato davvero tanto con lavori di tutti i tipi...ma ovviamente non ci crederete pazienza....
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    Modificato dall' autore il 27 ottobre 2009 09.13
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  • Mi avete cancellato due volte un intervento in cui riportavo una notizia apparsa su una rivista di informatica dedicata esclusivamente a win NT?
    E' possibile avere una spiegazione? Un accenno?
    Ci sono motivi legali?
    Qualche procedimento penale in corso?
    Perchè è così grave parlarne?

    grazie
    non+autenticato
  • La rivista sosteneva ai tempi di NT4.0, più o meno testualmente, (vado a memeria):
    "Pochi sanno che la tecnologia NT non è di proprietà di MS, ma di NorTel alla quale la casa di BG versa regolarmente le Royalty.
    Si tratta di un segreto custodito molto gelosamente."

    E' sicuramente di una Bufala, ma se lo cancellate ancora senza una minima spiegazione mi convertirò alla filosofia ...Andreottiana.

    ciao
    non+autenticato
  • pochi sanno invece che in realtà la tecnologia NT non è mai stata sviluppata interamente dalla MS, ma deriva da vms, da cui ms prese a piene mani, team di sviluppo compreso
    infatti la prima versione di nt era molto simile a vms e girava su vax, oltre che su x86 e altre piattaforme, inoltre nt e vms ancora oggi condividono molti concetti simili, anche se hanno preso strade radicalmente diverse
    forse non tutti hanno capito che NT è DIVERSO da win9x/me, sono due sistemi TOTALMENTE diversi, non è che siccome hanno entrambi i pulsanti grigi allora sono uguali...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...

    > forse non tutti hanno capito che NT è DIVERSO
    anche lui?!? ... ma è la moda dela settimana?A bocca aperta

    ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Chromo
    > E intanto attendo Chrome OS:
    > http://www.tuxjournal.net/?p=9957

    In pratica ChromeOS non è altro che chrome con qualche aggiunta?
    A me pare proprio una ca**ata megagalattica...vedremo.
    non+autenticato
  • guarda che chromium è una bomba su linux.... chrome è alla versione 3, chromium 4.2 ed è a 64bit. Vola.

    Questi si sono messi intesta di mettere tutte le app su internet, per cui non serve altro.

    Se poi è vero (ma non credo assolutamente, spero di sbagliarmi), che sarà un pacchetto deb, allora significa che avrà apt e direttamente da chromium verranno lanciate tutte le applicazioni per Gnu/Linux presenti in debian.

    Insomma "sembrerebbe" che chrome os sia la fusione di un DE con un browser sopra al motore di una distro debian.

    Io come ho detto ci credo poco che chrome os sia GNU/Linux, sarà linux ma non supporterà software gnu. Se invece mi sbaglio e le voci sono corrette, mi dispiace per gnome, ma questo chromium potrebbe davvero essere valido.
  • - Scritto da: dariocaruso
    > Io come ho detto ci credo poco che chrome os sia
    > GNU/Linux, sarà linux ma non supporterà software
    > gnu. Se invece mi sbaglio e le voci sono
    > corrette, mi dispiace per gnome, ma questo
    > chromium potrebbe davvero essere
    > valido.

    Ma sei serio? Cosa dovrebbe temere gnome da un browser?Sorpresa
    Se è come dici tu che tutte le applicazioni sono su web, come diavolo lo uso io il mio pc? Devo stare per forza connesso ad internet?

    A me sembra una cagata di proporzioni immonde...
    non+autenticato
  • e appunto lo so che dovrebbe stare tutto su internet. Ma i rumors in circolazione dicono che chrome os è un pacchetto deb, da installare su una debian. Avendo anche l'orologio potrebbe darsi che sostituirà il pannello di gnome. Potrebbe darsi che sostituisca "parzialmente" gnome. Ma se davvero così fosse, ci troveremmo davanti una distro "tradizionale" e quindi la possibilità non solo di usare il browser, ma di installare tutto il software gnu (sperando poi di poterlo lanciarew attraverso chromium.
  • - Scritto da: dariocaruso
    > e appunto lo so che dovrebbe stare tutto su
    > internet. Ma i rumors in circolazione dicono che
    > chrome os è un pacchetto deb, da installare su
    > una debian. Avendo anche l'orologio potrebbe
    > darsi che sostituirà il pannello di gnome.
    > Potrebbe darsi che sostituisca "parzialmente"
    > gnome. Ma se davvero così fosse, ci troveremmo
    > davanti una distro "tradizionale" e quindi la
    > possibilità non solo di usare il browser, ma di
    > installare tutto il software gnu (sperando poi di
    > poterlo lanciarew attraverso
    > chromium.

    Non penso proprio che chromeOS sia questa "banalità"...sarebbe soltanto un'applicazione, come si farebbe a chiamarlo chromeOS ?
    non+autenticato
  • sempre ragionando per assurdo:

    se questo programma fosse SIA un Desktop Environment, che un browser, (sia un marketplace), forse la sua diversità sarebbe abbastanza consistente da avere un nome proprio.

    Non è che adesso Linux Mint o Ubuntu sono banalmente Debian. E qui fra l'altro ci sarebbe l'elemento DE maggiormente differente.

    Se così fosse avrebbero in un colpo solo fatto il loro interesse e l'interesse della comunità GNU/Linux. Se fosse così ci sarebbe da fare una standing ovation a google.

    si potrebbe anche benissimo switchare da gnome a kde a chrome os su qualsiasi distro debian (e magari anche su altre, tanto sempre su GNU siamo).
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    Modificato dall' autore il 26 ottobre 2009 15.47
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  • > Non penso proprio che chromeOS sia questa
    > "banalità"...sarebbe soltanto un'applicazione,
    > come si farebbe a chiamarlo chromeOS
    > ?


    potrebbe essere, pensa a come è nato Windows, applicativo per Ms-Dos, poi si è staccato.
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