Giorgio Pontico

Giganti orientali nel mirino dell'antitrust USA

Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha annunciato l'avvio di un'indagine volta a verificare eventuali accordi illeciti tra Sony, Hitachi e Toshiba per fissare i prezzi dei dischi ottici

Roma - Hitachi, Toshiba e Sony unite in un cartello volto a pilotare il mercato statunitense: questo il sospetto dell'Antitrust USA che ha iniziato formalmente a frugare tra gli affari dei colossi giapponesi. Il nodo della questione sarebbe il business dei dischi ottici come DVD, CD o dischi Blu-Ray.

Tuttavia Sony potrebbe essere solo una protagonista marginale: l'azienda nipponica ha reso nota la propria volontà di collaborare con la giustizia USA dopo che una sua sussidiaria, la statunitense Sony Optiarc America Inc, aveva ricevuto attenzioni non proprio gradite dal Dipartimento di Giustizia. Anche nel caso di Toshiba e Hitachi non sarebbero le case madri ad essere direttamente coinvolte: si tratterebbe di joint venture con aziende sudcoreane quali Samsung e LG.

Pochi mesi fa era emerso un caso analogo, sempre negli States, che riguardava però i prezzi dei monitor LCD. Proprio Hitachi era comparsa nella lista delle aziende coinvolte. Il risultato dell'investigazione aveva portato ad una multa salata: 585 milioni di dollari in tutto.
Secondo alcuni osservatori le vicende sarebbero collegate, tuttavia l'ultima parola spetterà all'Antitrust statunitense una volta terminate le indagini.

Giorgio Pontico
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