Alfonso Maruccia

Qualcomm investe nell'open source

Una delle più importanti società nel campo delle telecomunicazioni abbraccia i sistemi a codice aperto. Fondando una sussidiaria interamente devota a OS, browser e software FOSS pensati per l'impiego mobile

Roma - Qualcomm, la società statunitense nota per i suoi tanti brevetti sulla tecnologia wireless e per una lunga battaglia legale con Nokia sempre riguardante le succitate IP, ha annunciato la fondazione della nuova sussidiaria Qualcomm Innovation Center, con l'obiettivo dichiarato di sfruttare la popolarità che il codice open source sta conoscendo in questo periodo nell'ambito dei dispositivi mobile.

Controllata interamente da Qualcomm, QuIC dovrà mettere a frutto il lavoro di ingegneri software e hardware nello sviluppo e l'ottimizzazione di sistemi operativi quali Android, Symbian e Chrome OS, engine per browser come Webkit, la piattaforma Linux e altro ancora, con l'obiettivo di sfruttare il codice aperto per aprire nuovi mercati e far fiorire il relativo business negli anni a venire.

Stando alle cifre recentemente comunicate da Juniper Research, infatti, attualmente il 60 per cento del mercato degli smartphone è focalizzato su sistemi operativi a codice aperto con il numero di dispositivi totali che nel 2009 ammonterà a 106 milioni. E in un tempo relativamente breve (2014) si arriverà al raddoppio (223 milioni di smartphone), dice la società di ricerca.
Passando dalle intenzioni ai fatti, per ora poco si sa sulle attività e i progetti specifici che impegneranno le energie creative in forze a QuIC, mentre un'offerta lavorativa disponibile sul sito web della neonata società parla della focalizzazione delle attività ingegneristiche "sullo sviluppo del codice di Linux e Android" e della "partecipazione attiva alla community open source".

Alfonso Maruccia
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10 Commenti alla Notizia Qualcomm investe nell'open source
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  • lo fanno, ma di certo non lo vedremo mai sui pc
  • Che lo vogliate o no i vostri codici sorgenti chiusi da voi strapagati saranno destinati a soccombere!

    Attenzione non subito... ma prima o poi lo spirito di fratellanza e comunione e la libertà di conoscenza avrà la meglio su moltissimo closed-sources
    non+autenticato
  • sarebbe tutto molto bello, io per primo sostengo questa utopia.
    Il reale stato delle cose è (purtroppo o per fortuna) che l'open source permette di non reinventare la ruota ogni volta.
    Poi:
    1- molti progetti open reinventano anche il fuoco oltre alla ruota, decuplicando lo sforzo.
    2- chi si basa su tecnologie vincenti (khtml > webkit) può arrivare dove altri non possono/vogliono arrivare (trident...) ma proprio il caso webkit è esempio di non proprio ideale collaborazione e condivisione delle conoscenze.
  • - Scritto da: Fabris
    > Attenzione non subito... ma prima o poi lo
    > spirito di fratellanza e comunione e la libertà
    > di conoscenza avrà la meglio su moltissimo
    > closed-sources...

    ... e questo sarà solo il primo passo verso il nostro grande obiettivo, ovvero l'amore universale!
    non+autenticato
  • intanto l'open avanza ed è la migliore filosofia di sviluppo che coniuga interessi corporativi e necessità di standardizzazione ed inteoperabilità
  • - Scritto da: pabloski
    > intanto l'open avanza ed è la migliore filosofia
    > di sviluppo che coniuga interessi corporativi e
    > necessità di standardizzazione ed
    > inteoperabilità

    Hai ragione, fra l'altro mi sono scaricato l'ultimo imbuto, è una figata unica, aspetta che questo weekend viene mio cuggino a trovarmi, vedi quanto lo farò rosicare! Tutto questo grazie al lavoro volontario e non retribuito di migliaia di sviluppatori debian e ubuntu, grazie a tutti per permettermi di fare il figo con mio cuggino!
    non+autenticato
  • MAngiato pesante?
    non+autenticato
  • - Scritto da: assorata
    Tutto questo grazie al
    > lavoro volontario e non retribuito di migliaia di
    > sviluppatori debian e ubuntu...

    Guarda che sono impiegati normali e non vivono di aria o di un secondo lavoro. A cosa servono i sorgenti? bhè le grossissime aziende possono configurare i sistemi come vogliono e possono applicare patch e sviluppare secondo le loro esigenze.dopo vengono i volontari ma credimi non è solo un hobby
    non+autenticato
  • - Scritto da: assorata
    > - Scritto da: Fabris
    > > Attenzione non subito... ma prima o poi lo
    > > spirito di fratellanza e comunione e la libertà
    > > di conoscenza avrà la meglio su moltissimo
    > > closed-sources...
    >
    > ... e questo sarà solo il primo passo verso il
    > nostro grande obiettivo, ovvero l'amore
    > universale!

    lol
    purtroppo credo che per questo sia troppo ottimista per il resto un po' idealista che non sempre guasta e per la conclusione pessimista.
    Io credo che nel medio termine esisterà solo software open, tranne qualche eccezione di super software settima meraviglia che sfidano il resto del mondo chiudendo il codice, e liberando le copie ovviamente, altrimenti non ci sarebbe partita. Il tutto molto ben complicato dal software che non viene diffuso, che per ora è fuori dalla questione copie in circolazione.
    E l'amore universale è l'unica scelta uomo sostenibile, c'è chi ritiene che sia DIO STESSO, si è osservato attentamente la sua inusuale capacità di diffusione e persistenza, e allo stesso tempo che la sua carenza frena lo sviluppo fino a diventare esiziale quando la carenza è vicina all'assenza, infatti l'assenza di amore universale produce caratteri distruttivi e immancabilmente anche autodistruttivi.
    Continuerei ancora ma l'argomento diventerebbe troppo pesante per delle copie vendute come fossero broccoli e salate neanche fossero carri di broccoli.