Giorgio Pontico

Hanno ucciso il P2P, chi sia stato non si sa

Uno studio USA sottolinea il declino del peer to peer a favore dei contenuti in streaming. Grande successo per il concerto degli U2 su YouTube. E sono già pronte le repliche

Roma - Gli utenti Internet impazziscono per il real time: lo streaming starebbe rapidamente scalzando il download dal vocabolario della Rete. Lo dice uno studio condotto dal provider Sandvine su circa 24 milioni di netizen sparsi per il globo.

Il 26,6 per cento del traffico sarebbe dovuto alla fruizione di video e audio streaming, applicazioni VoIP, networking sociale e online gaming. Questa percentuale aumenta di altri sei punti nelle ore serali, il periodo di maggior concentrazione di utenti in Rete. Ciò che appare evidente è la sostanziale propensione alla ricerca di contenuti definiti experience now: tutto ciò che è P2P, ovvero lunghi tempi di attesa per il download e centinaia di megabyte, non attrae più.

"Viviamo nella società del tutto e subito - ha dichirato Dave Caputo, CEO di Sandvine - Sempre più utenti si affidano a Internet per l'intrattenimento on demand". Tali parole troverebbero conferma nei dati d'ascolto registrati durante il recente concerto degli U2: circa 10 milioni di persone hanno seguito l'evento in diretta su YouTube.
A conferma del crescente appeal dei contenuti live, anche i Foo Fighters hanno programmato un'esibizione: stavolta la piattaforma prescelta sembra essere Facebook. La band di Dave Grohl si esibirà in studio e per assistervi basterà rispondere all'RSVP dell'evento.

Tuttavia è ancora presto per decretare la morte del P2P: in un altro rapporto presentato da Arbor Network si rileva ugualmente una decisa flessione del traffico P2P, ma viene espressamente specificato che molti utenti cifrano la propria connessione. Non potendo quindi rilevare quella che si suppone essere una grossa fetta dell'intera utenza, sembrerebbe avventato dare per spacciato il protocollo fino ad oggi principe del file sharing e non solo.

Giorgio Pontico
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47 Commenti alla Notizia Hanno ucciso il P2P, chi sia stato non si sa
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  • Gli artisti veramente attenti al pubblico si muovono, quelli ipocriti si danno a dichiarazioni populiste.

    Gli U2 sono un grande gruppo, in molti sensi. Grande musica, grandi live ma anche grande consapevolezza per la tecnologia. Anni fa strinsero un accordo con Jobs e Apple per la piattaforma iTunes (un brano musicale a 99cents). Lunedì scorso hanno trasmesso live il loro penultimo concerto su YouTube e poi ne hanno lasciato una copia sulla piattaforma.



    Questa è una prova ulteriore di come personaggi come Shakira non siano poi tanto vicini al loro pubblico e alla rete, nemmeno quando dichiarano di non trovare nulla di male se qualcuno scarica le sue canzoni. Proprio oggi su Canale 5 Shakira ha ricevuto un riconoscimento dalla Sony di Dieci Dischi di Platino:



    Perché parlo di Shakira? Su Punto-Informatico venerdì 23 ottobre 2009 (tre giorni prima del Live degli U2 su YouTube) venne pubblicato questo articolo di Luca Annunziata

    http://punto-informatico.it/2734300/PI/News/shakir...


    Inutile dire che oggi la musica sta cambiando. Nel senso letterale e metaforico. Basta leggere molti commenti di quell'articolo di venerdì per capire che qualche lettore di Punto Informatico è talmente sordo da non averlo ancora capito.
    non+autenticato
  • Dimentichi che i dischi di platino li hanno anche gli U2...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cerpo
    > Dimentichi che i dischi di platino li hanno anche
    > gli
    > U2...

    dischi realizzati in trent'anni di carriera, buona parte prima che Internet fosse quello che oggi è. questi cinquantenni sono più al passo coi tempi di una giovane nata nel 1977. e usano canali legali per promuovere la loro musica su Internet. diversamente Shakira dice che la sua musica è un dono e che la si può scaricare col p2p, senza dire pero' che se la sua major (Sony) becca qualcuno a scaricarla sono multe o anche l'arresto. l'ipocrisia è proprio lì. chi dona la sua musica: Shakira, o gli U2, i Muse e i Radiohead??
    non+autenticato
  • Non paragonare gli U2 ai Radiohead, questi ultimi si sono staccati sul serio dalle major, mentre gli U2 sono legati alla major, si sono fatti i dischi di platino anche nei primi anni di carriera, e continuano a farli, continuano ad essere difesi dalle major quando queste non vogliono download illegale e i canali legali che usano sono pochi e concordati con la Major, proprio come con Shakira.
    Solo che questa ultima non si fa proclami ogni singola volta che gli fanno aumentare le vendite, e fa meno accordi commerciali degli U2, che ne hanno fatto molti rigorosamente a marchio registrato e pagato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cerpo
    > Non paragonare gli U2 ai Radiohead, questi ultimi
    > si sono staccati sul serio dalle major, mentre
    > gli U2 sono legati alla major, si sono fatti i
    > dischi di platino anche nei primi anni di
    > carriera, e continuano a farli,

    anche i Radiohead si sono fatti i dischi di platino con le major
    > continuano ad
    > essere difesi dalle major quando queste non
    > vogliono download illegale e i canali legali che
    > usano sono pochi e concordati con la Major,
    > proprio come con Shakira.

    1) non ho mai sentito dire a Bono che la sua musica è un dono e che scaricarla dal p2p è per lui un non problema (mentre resta ancorato alle major).

    2) anche i vecchi lavori dei Radiohead sono protetti dalle major. il distacco è solo per In Rainbow in poi.

    3) Bono ha visto con profondo interesse la mossa dei Radiohead anche se crede che quella intrapresa non è la strada giusta. ricordo che i Radiohead hanno diffuso su Internet il loro ultimo album senza un prezzo predefinito; spettava al singolo utente decidere quanto pagare per le canzoni (avrebbe potuto anche scaricare l'album gratuitamente). gli U2 hanno rilasciato un intero concerto in streaming su YouTube, rinunciando forse agli introiti dovuti alla vendita di un DVD live (che forse sarà comunque pubblicato per i collezionisti).

    c'è una profonda voglia di riformare il modo di far fruire la musica. riguardo alle major: non sono solo quel cartello composto da voraci affaristi in cerca di profitti. è anche il luogo dove vengono favorite collaborazioni tra gli artisti. credo che gli U2 senza il supporto di Brian Eno e Daniel Lanois non avrebbero mai sfornato album come Unforgettable Fire, Joshua Tree e Actung Baby. e non credo che sia stata una collaborazione nata spontaneamente, senza l'intervento delle major. ti ricordo anche che molti cantanti non sono autori di musica. sono le major a mettere insieme un gruppo di artisti a favore di un interprete. giudicare le major solo da "pirati" contro le major non esclude tutto un lavoro necessario per produrre arte. non è solo l'operaio che fa l'automobile.

    secondo me c'è una mentalità hacker che sopravvive secondo cui da soli, in cantina su può produrre di tutto. non è assolutamente vero.

    > Solo che questa ultima non si fa proclami ogni
    > singola volta che gli fanno aumentare le vendite,
    > e fa meno accordi commerciali degli U2, che ne
    > hanno fatto molti rigorosamente a marchio
    > registrato e
    > pagato.

    vorrei capire come registrare un marchio (anche Red hat o Ubuntu è un marchio registrato) possa in qualche modo entrare nel nocciolo del discorso "p2p vs. altri modi di diffondere nella rete la musica".
    non+autenticato
  • - Scritto da: petrestov
    > - Scritto da: Cerpo
    > > Non paragonare gli U2 ai Radiohead, questi
    > ultimi
    > > si sono staccati sul serio dalle major, mentre
    > > gli U2 sono legati alla major, si sono fatti i
    > > dischi di platino anche nei primi anni di
    > > carriera, e continuano a farli,
    >
    > anche i Radiohead si sono fatti i dischi di
    > platino con le
    > major

    Appunto, mica Shakira va denigrata per quello che invece consideri un vanto negli U2.

    > > continuano ad
    > > essere difesi dalle major quando queste non
    > > vogliono download illegale e i canali legali che
    > > usano sono pochi e concordati con la Major,
    > > proprio come con Shakira.
    >
    > 1) non ho mai sentito dire a Bono che la sua
    > musica è un dono e che scaricarla dal p2p è per
    > lui un non problema (mentre resta ancorato alle
    > major).

    Infatti Bono non è minimamente a favore del P2P, altro che! Del resto, non vedo perchè dovrebbe parlare solo della sua, di musica, visto che di solito se ne parla in gerale, come nella frase affermata da Shakira di cui ti lamenti.

    > 2) anche i vecchi lavori dei Radiohead sono
    > protetti dalle major. il distacco è solo per In
    > Rainbow in
    > poi.

    E c'è. Con gli U2 no, quindi i proclami li lasci al reparto pubblicità.

    > 3) Bono ha visto con profondo interesse la mossa
    > dei Radiohead anche se crede che quella
    > intrapresa non è la strada giusta. ricordo che i
    > Radiohead hanno diffuso su Internet il loro
    > ultimo album senza un prezzo predefinito;
    > spettava al singolo utente decidere quanto pagare
    > per le canzoni (avrebbe potuto anche scaricare
    > l'album gratuitamente). gli U2 hanno rilasciato
    > un intero concerto in streaming su YouTube,
    > rinunciando forse agli introiti dovuti alla
    > vendita di un DVD live (che forse sarà comunque
    > pubblicato per i
    > collezionisti).

    Infatti non si può ascoltare fuori da youtube, al contrario dell'album, ben registrato, e realmente disponibile al di fuori delle major.
    A proposito, una mossa del genere serve solo ad aumentare le vendite di dischi, non farmi paragoni con i Radiohead.

    > c'è una profonda voglia di riformare il modo di
    > far fruire la musica. riguardo alle major: non
    > sono solo quel cartello composto da voraci
    > affaristi in cerca di profitti. è anche il luogo
    > dove vengono favorite collaborazioni tra gli
    > artisti. credo che gli U2 senza il supporto di
    > Brian Eno e Daniel Lanois non avrebbero mai
    > sfornato album come Unforgettable Fire, Joshua
    > Tree e Actung Baby.

    Amen, senza di loro i Beatles già c'erano e avrebbero suonato lo stesso, solo non sarebbero negli annali.
    Gli U2 sono solo un altro gruppo, e per quel che mi riguarda non c'è motivo di elevarli sopra ad altri come i Radioheads.

    > e non credo che sia stata una
    > collaborazione nata spontaneamente, senza
    > l'intervento delle major.

    Insomma sono solo un gruppo commerciale. Tutto sommato è vero.

    > ti ricordo anche che
    > molti cantanti non sono autori di musica. sono le
    > major a mettere insieme un gruppo di artisti a
    > favore di un interprete. giudicare le major solo
    > da "pirati" contro le major non esclude tutto un
    > lavoro necessario per produrre arte. non è solo
    > l'operaio che fa
    > l'automobile.

    Come se la musica avesse alcun bisogno delle major per essere suonata... tieniti pure i tuoi gruppi commerciali, anche se si fingono protutto quando vogliono fare soldi.

    > secondo me c'è una mentalità hacker che
    > sopravvive secondo cui da soli, in cantina su può
    > produrre di tutto. non è assolutamente
    > vero.

    No, è solo che il mercato musicale non ha bisogno delle Major, anzi con la gran parte degli artisti non ci guadagna comunque oggigiorno con questo sistema. Piuttosto le major cercano proprio di bloccare le alternative.

    > > Solo che questa ultima non si fa proclami ogni
    > > singola volta che gli fanno aumentare le
    > vendite,
    > > e fa meno accordi commerciali degli U2, che ne
    > > hanno fatto molti rigorosamente a marchio
    > > registrato e
    > > pagato.
    >
    > vorrei capire come registrare un marchio (anche
    > Red hat o Ubuntu è un marchio registrato) possa
    > in qualche modo entrare nel nocciolo del discorso
    > "p2p vs. altri modi di diffondere nella rete la
    > musica".

    Semplice: ti sei lamentato con Shakira perchè ha fatto un'affermazione e poi fai il bravo fan con gli U2 quando assieme alla major concordano un altro metodo usa e getta di attrarre acquirenti. Non ha senso.

    Quanto ai marchi intendevo proprio dire che gli U2 usano il loro un po' dappertutto per far soldi, non solo per metterci il nome, gli pagano proprio il marchio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: petrestov
    > - Scritto da: Cerpo
    > > Non paragonare gli U2 ai Radiohead, questi
    > ultimi
    > > si sono staccati sul serio dalle major, mentre
    > > gli U2 sono legati alla major, si sono fatti i
    > > dischi di platino anche nei primi anni di
    > > carriera, e continuano a farli,
    >
    > anche i Radiohead si sono fatti i dischi di
    > platino con le
    > major

    Appunto, mica Shakira va denigrata per quello che invece consideri un vanto negli U2.

    > > continuano ad
    > > essere difesi dalle major quando queste non
    > > vogliono download illegale e i canali legali che
    > > usano sono pochi e concordati con la Major,
    > > proprio come con Shakira.
    >
    > 1) non ho mai sentito dire a Bono che la sua
    > musica è un dono e che scaricarla dal p2p è per
    > lui un non problema (mentre resta ancorato alle
    > major).

    Infatti Bono non è minimamente a favore del P2P, altro che! Del resto, non vedo perchè dovrebbe parlare solo della sua, di musica, visto che di solito se ne parla in gerale, come nella frase affermata da Shakira di cui ti lamenti.

    > 2) anche i vecchi lavori dei Radiohead sono
    > protetti dalle major. il distacco è solo per In
    > Rainbow in
    > poi.

    E c'è. Con gli U2 no, quindi i proclami li lasci al reparto pubblicità.

    > 3) Bono ha visto con profondo interesse la mossa
    > dei Radiohead anche se crede che quella
    > intrapresa non è la strada giusta. ricordo che i
    > Radiohead hanno diffuso su Internet il loro
    > ultimo album senza un prezzo predefinito;
    > spettava al singolo utente decidere quanto pagare
    > per le canzoni (avrebbe potuto anche scaricare
    > l'album gratuitamente). gli U2 hanno rilasciato
    > un intero concerto in streaming su YouTube,
    > rinunciando forse agli introiti dovuti alla
    > vendita di un DVD live (che forse sarà comunque
    > pubblicato per i
    > collezionisti).

    Infatti non si può ascoltare fuori da youtube, al contrario dell'album, ben registrato, e realmente disponibile al di fuori delle major.
    A proposito, una mossa del genere serve solo ad aumentare le vendite di dischi, non farmi paragoni con i Radiohead.

    > c'è una profonda voglia di riformare il modo di
    > far fruire la musica. riguardo alle major: non
    > sono solo quel cartello composto da voraci
    > affaristi in cerca di profitti. è anche il luogo
    > dove vengono favorite collaborazioni tra gli
    > artisti. credo che gli U2 senza il supporto di
    > Brian Eno e Daniel Lanois non avrebbero mai
    > sfornato album come Unforgettable Fire, Joshua
    > Tree e Actung Baby.

    Amen, senza di loro i Beatles già c'erano e avrebbero suonato lo stesso, solo non sarebbero negli annali.
    Gli U2 sono solo un altro gruppo, e per quel che mi riguarda non c'è motivo di elevarli sopra ad altri come i Radioheads.

    > e non credo che sia stata una
    > collaborazione nata spontaneamente, senza
    > l'intervento delle major.

    Insomma sono solo un gruppo commerciale. Tutto sommato è vero.

    > ti ricordo anche che
    > molti cantanti non sono autori di musica. sono le
    > major a mettere insieme un gruppo di artisti a
    > favore di un interprete. giudicare le major solo
    > da "pirati" contro le major non esclude tutto un
    > lavoro necessario per produrre arte. non è solo
    > l'operaio che fa
    > l'automobile.

    Come se la musica avesse alcun bisogno delle major per essere suonata... tieniti pure i tuoi gruppi commerciali, anche se si fingono protutto quando vogliono fare soldi.

    > secondo me c'è una mentalità hacker che
    > sopravvive secondo cui da soli, in cantina su può
    > produrre di tutto. non è assolutamente
    > vero.

    No, è solo che il mercato musicale non ha bisogno delle Major, anzi con la gran parte degli artisti non ci guadagna comunque oggigiorno con questo sistema. Piuttosto le major cercano proprio di bloccare le alternative.

    > > Solo che questa ultima non si fa proclami ogni
    > > singola volta che gli fanno aumentare le
    > vendite,
    > > e fa meno accordi commerciali degli U2, che ne
    > > hanno fatto molti rigorosamente a marchio
    > > registrato e
    > > pagato.
    >
    > vorrei capire come registrare un marchio (anche
    > Red hat o Ubuntu è un marchio registrato) possa
    > in qualche modo entrare nel nocciolo del discorso
    > "p2p vs. altri modi di diffondere nella rete la
    > musica".

    Semplice: ti sei lamentato con Shakira perchè ha fatto un'affermazione e poi fai il bravo fan con gli U2 quando assieme alla major concordano un altro metodo usa e getta di attrarre acquirenti. Non ha senso.

    Quanto ai marchi intendevo proprio dire che gli U2 usano il loro un po' dappertutto per far soldi, non solo per metterci il nome, gli pagano proprio il marchio.
    non+autenticato
  • Scusate ho fatto un doppio post.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cerpo

    > Amen, senza di loro i Beatles già c'erano e
    > avrebbero suonato lo stesso, solo non sarebbero
    > negli
    > annali.
    > Gli U2 sono solo un altro gruppo, e per quel che
    > mi riguarda non c'è motivo di elevarli sopra ad
    > altri come i
    > Radioheads.

    quindi i beatles incidevano, distribuivano le loro canzoni da soli. sarà per questo che i loro diritti d'autore se li comprò Michael Jackson negli anni 80 e ora Paul e Ringo piangono lacrime amare.

    comunque capisco che sei un fan dei Radiohead. mi sai dire quanto hanno guadagnato dalla vendita senza prezzo fisso del loro ultimo album?
    non+autenticato
  • - Scritto da: petrestov

    > comunque capisco che sei un fan dei Radiohead. mi
    > sai dire quanto hanno guadagnato dalla vendita
    > senza prezzo fisso del loro ultimo
    > album?

    poi vorrei capire se ti sei reso conto che stiamo parlando di un gruppo che si è fatto conoscere tramite i canali delle major. non stiamo parlando di un gruppo che non è mia stato sotto contratto di una casa discografica. io chiamo questa tua mentalità come sputare nel piatto (i vecchi piatti dei giradischi) dove ascolti la musica. se mi avessi parlato di un gruppo sconosciuto che ha sempre evitato come la peste le major, forse forse avrei capito il tuo discorso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: petrestov
    > - Scritto da: petrestov

    > poi vorrei capire se ti sei reso conto che stiamo
    > parlando di un gruppo che si è fatto conoscere
    > tramite i canali delle major. non stiamo parlando
    > di un gruppo che non è mia stato sotto contratto
    > di una casa discografica. io chiamo questa tua
    > mentalità come sputare nel piatto (i vecchi
    > piatti dei giradischi) dove ascolti la musica. se
    > mi avessi parlato di un gruppo sconosciuto che ha
    > sempre evitato come la peste le major, forse
    > forse avrei capito il tuo
    > discorso.

    Ce ne sono molti che si sono fatti conoscere per altri canali, come Lily Hallen.
    Solo ti faccio notare che non c'è bisogno delle major per avere un mercato della musica.
    E inoltre il tuo elogio degli U2 contro Shakira e il paragone con i radiohead sono proprio eccessivi.
    non+autenticato
  • Anche rapidshare e megaupload permettono di scaricare ciò che si scaricava con il P2P, e con meno problemi legali (chi scarica non condivide, e la condivisione è la violazione più grave); inoltre, mentre con il P2P le major se la prendono con gli utenti, con rapidhsare se la prendono con il sito (che rimuove il contenuto alla prima contestazione), e spesso finisce lì.

    Aggiungete il fatto che non occorre installare e configurare niente per scaricare da rapidshare, ed ecco che il P2P passa in secondo piano.
    non+autenticato
  • Fino a quando le major non chiedono gli IP di chi ha scaricato. A quel punto occorre vedere se Rapidshare, Megaupload e compagnia rispondono picche oppure danno disinvoltamente gli IP richiesti senza fiatare. In quest'ultimo caso sono sempre problemi perchè ragionare con chi ha soldi da buttare in avvocati è sempre un problema.
    Il problema è: ti fidi di Rapidshare o di MegaUpload? Non è che per sopravvivere danno il tuo IP al primo che lo chiede?
    non+autenticato
  • - Scritto da: sky
    > Fino a quando le major non chiedono gli IP di chi
    > ha scaricato.

    E con ciò? Non essendo reato il mero download, ma solo un illecito amministrativo, al massimo si potrebbe essere sanzionati solo per quel download.
    Cosa impossbile, a meno che non sia possibile far recapitare multe a casa di divieti di sosta di 6 mesi fa, perché ieri la signora del palazzo ha detto al vigile che 6 mesi fa avevo parcheggiato sotto casa sua in divieto di sosta! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • > rapidshare e megaupload

    Purtroppo questi sistemi hanno lo stesso svantaggio di Pirate Bay in quanto possono essere chiusi.

    Il futuro è il P2P decentralizzato come eMule su rete Kad.

    Se poi aggiungiamo crittazione e anonimizzazione (come certamente accadrà) i giochi sono chiusi.
    non+autenticato
  • esistono gli archivi rar con password....
    non+autenticato
  • > esistono gli archivi rar con password...

    Certamente, ma la password deve essere pubblicamente accessibile in qualche modo, altrimenti tanto vale caricare un file inutilizzabile.

    Il problema è alla radice, i sistemi centralizzati possono essere facilmente bloccati. The Pirate Bay docet...
    non+autenticato
  • Facciamo chiarezza.

    Non sta diminuendo il P2P (sempre sia lodato), ma sta aumentando lo streaming.

    Ciò significa che in termini assoluti aumentando sia il P2P che lo streaming, ma che in termini relativi lo streaming rimpiazza una parte del P2P.

    Semplice esempio:
    Prima
    P2P: 3 (assoluto), 75% (relativo)
    Streming: 1 (assoluto), 25% (relativo)
    Dopo
    P2P: 4 (assoluto), 50% (percentuale)
    Streming: 4 (assoluto), 50% (percentuale)
    Quindi in termini assoluti si è passati da 4 ad 8 mentre la percentuale totale rimane, ovviamente, sempre 100%.

    Piracy is not theft:
    theft removes the original, piracy makes a copy.
    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • - Scritto da: P2P lover
    > Facciamo chiarezza.
    >
    > Non sta diminuendo il P2P (sempre sia lodato), ma
    > sta aumentando lo
    > streaming.
    >
    > Ciò significa che in termini assoluti aumentando
    > sia il P2P che lo streaming, ma che in termini
    > relativi lo streaming rimpiazza una parte del
    > P2P.
    >
    > Semplice esempio:
    > Prima
    > P2P: 3 (assoluto), 75% (relativo)
    > Streming: 1 (assoluto), 25% (relativo)
    > Dopo
    > P2P: 4 (assoluto), 50% (percentuale)
    > Streming: 4 (assoluto), 50% (percentuale)
    > Quindi in termini assoluti si è passati da 4 ad 8
    > mentre la percentuale totale rimane, ovviamente,
    > sempre
    > 100%.
    >
    > Piracy is not theft:
    > theft removes the original, piracy makes a copy.
    > [img]http://www.rationalargumentator.com/art_batem
    molto esaustiva l'immagine !
    non+autenticato
  • alternative. lo streaming e' solo una di quelle. il direct linking e' la nuova via
    non+autenticato
  • Se questa tendenza fosse confermata si andrebbe verso un uso più razionale della rete. Perché saturare tutta la banda con tutti quei download e riempirsi gli harddisk. Tanto più di un contenuto per volta non si può utilizzare.
    non+autenticato
  • Tieni presente che fruire di un contenuto in streaming N volte vuole dire N volte download salvo farlo nella stessa sessione. E' veramente conveniente in termini di traffico rispetto al P2P?
    non+autenticato
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