Alfonso Maruccia

I successi di ESA, i problemi di NASA

L'agenzia spaziale europea porta a compimento con successo la sua nuova missione spaziale, mentre al mega-razzo NASA si sgonfia un paracadute nel viaggio di ritorno

Roma - Tra nuovi satelliti per il controllo del clima, delle acque e delle terre, razzi vettori che ritornano un po' troppo velocemente al suolo e asteroidi che si consumano in un grosso bang l'atmosfera terrestre è sempre più affollata. La parte del leone questa volta la fa la European Space Agency che ha comunicato la corretta messa in orbita, nelle prime ore di lunedì, del satellite Soil Moisture and Ocean Salinity (SMOS).

La missione triennale di SMOS - dal costo complessivo di oltre 300 milioni di euro - prevede il monitoraggio e l'analisi dell'impatto del cambiamento climatico che sta interessando il pianeta Terra, attraverso il controllo di due importanti elementi capaci di influenzare il suddetto cambiamento, vale a dire la concentrazione salina nelle acque e il livello di umidità presente nel suolo.

Che il clima del Pianeta stia mutando è un fatto accertato, sostiene il direttore scientifico di SMOS Yann Kerr, ma l'impatto della mutazione "sulle precipitazioni, l'evaporazione e i rischi di esondazione è ancora incerto". "La disponibilità di acqua gioca un ruolo ancora più importante su questo impatto che la temperatura stessa", dice Kerr.
Nel tentativo di diradare parte delle tenebre che avvolgono le complesse dinamiche dei cambiamenti climatici, SMOS misurerà prima di tutto la quantità di acqua della Terra sino a una profondità di 2 metri una volta ogni tre giorni. Grazie a tali analisi i ricercatori avranno a disposizione dati importanti sulla fotosintesi, l'assorbimento e il rilascio di CO2 da parte delle piante e degli oceani.

Non meno importanti saranno poi le informazioni fornite dalle variazioni di salinità nella superficie delle acque planetarie, un elemento da cui gli scienziati europei si aspettano di estrapolare una conoscenza più approfondita sulle grandi correnti oceaniche e ciò da cui queste sono alimentate.

Il lancio e la messa in orbita di SMOS rappresenta per ESA un successo completo, mentre la stessa cosa non si può dire per NASA e il test del razzo vettore Ares I-X, erede designato dei grandi "booster" del passato che entro pochi anni dovrà (ri)portare l'uomo sulla Luna, la Stazione Spaziale Internazionale e magari anche oltre.

Il volo di collaudo del vettore si è svolto in maniera corretta, ma nel viaggio di ritorno Ares I-X ha finito per impattare troppo velocemente con le acque dell'oceano danneggiandosi irreparabilmente. Il problema, dicono gli ingegneri dell'agenzia statunitense, va imputato a uno dei tre grandi paracaduti pensati per riportare il razzo dolcemente sul Pianeta per un eventuale riuso: tutti e tre si sono aperti correttamente al ritorno ma uno di essi si è sgonfiato per motivi ancora da accertare.

Alfonso Maruccia
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17 Commenti alla Notizia I successi di ESA, i problemi di NASA
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  • speriamo non rallentino troppo la prosecuzione di constellation.
    Lo shuttle come trasporto materiali andava bene inizialmente, ma, come gia' stato detto, per i grossi carichi non era assolutamente adatto, peccato per la carenza di fondi, una versione semplificata dello shuttle credo avrebbe fatto molto comodo, specialmente dal punto di vista sperimentale.
    Chissa' se entro una ventina di anni riusciremo a vedere uno spazioplano piu' efficente, certo con la crisi economica ed energetica globale non so quanto potra' andare avanti la corsa allo spazio, salvo diffusione di nuove tecnologie scientifiche e magari nuove politiche socio-economiche meno corporativistiche e piu' sostenibili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Event Horizon
    > speriamo non rallentino troppo la prosecuzione di
    > constellation.
    > Lo shuttle come trasporto materiali andava bene
    > inizialmente, ma, come gia' stato detto, per i
    > grossi carichi non era assolutamente adatto,
    > peccato per la carenza di fondi, una versione
    > semplificata dello shuttle credo avrebbe fatto
    > molto comodo, specialmente dal punto di vista
    > sperimentale.
    > Chissa' se entro una ventina di anni riusciremo a
    > vedere uno spazioplano piu' efficente, certo con
    > la crisi economica ed energetica globale non so
    > quanto potra' andare avanti la corsa allo spazio,
    > salvo diffusione di nuove tecnologie scientifiche
    > e magari nuove politiche socio-economiche meno
    > corporativistiche e piu'
    > sostenibili.
    Sembra che nuove strade si possano aprire: oggi Cina e India hanno capacità di lancio impensate fino a pochi anni fa e potrebbero essere una fonte di "sollevamento carichi" fino all'orbita bassa e oltre.
    Le missioni importanti troverebbero soldi solo in sede internazionale, ma con il rischio del governo "assembleare" del progetto e delle derive, pause, crisi interne.

    Sul fronte piccoli vettori ci sarà spazio per i privati ma nei piccoli carichi in orbita bassa. Una nuova navetta sembra in arrivo dal mondo militare, ma si conoscono pochi dettagli di un progetto tenuto abbastanza mascherato da varie ricerche e sperimentazioni. L'Europa allargata potrebbe sviluppare l'esperienza con la ISS e i vettori Ariane, ma i fondi sono pochi.

    Interessanti gli sviluppi sui nuovi carburanti, che mettono in campo le nanoparticelle per ottenere efficienze nella combustione decisamente maggiori dei tradizionali motori "solidi", con inquinamento minore e spinta di tutto rispetto.
    non+autenticato
  • ... specie quando ti tagliano i bilanci!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > ... specie quando ti tagliano i bilanci!
    E' il primo volo di prova, ed era destinato solo a provare il funzionamento del primo stadio, tanto è vero che lo stadio superiore era solo un simulacro di peso uguale a quello di progetto. Durante la corsa alla Luna, a budget praticamente illimitato, si ebbero molti incidenti e anche i primi voli di svariati vettori o loro nuove versioni (Ariane incluso) hanno fatto brutti botti.

    Evitata l'esplosione al decollo, IMHO il resto è gestibile, visto che gli strumenti inviavano in telemetria i parametri di funzionamento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: OldDog
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > ... specie quando ti tagliano i bilanci!
    > E' il primo volo di prova, ed era destinato solo
    > a provare il funzionamento del primo stadio,
    > tanto è vero che lo stadio superiore era solo un
    > simulacro di peso uguale a quello di progetto.
    > Durante la corsa alla Luna, a budget praticamente
    > illimitato, si ebbero molti incidenti e anche i
    > primi voli di svariati vettori o loro nuove
    > versioni (Ariane incluso) hanno fatto brutti
    > botti.
    >
    > Evitata l'esplosione al decollo, IMHO il resto è
    > gestibile, visto che gli strumenti inviavano in
    > telemetria i parametri di
    > funzionamento.

    Evidentemente no! Visto quello che è successo!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > - Scritto da: OldDog

    > > Evitata l'esplosione al decollo, IMHO il resto è
    > > gestibile, visto che gli strumenti inviavano in
    > > telemetria i parametri di
    > > funzionamento.
    >
    > Evidentemente no! Visto quello che è successo!
    Magari non mi spiego. Se leggi qui http://www.space.com/missionlaunches/091030-ares-1... vedi che, fatta la debita tara sul minimizzare il guasto, la dichiarazione NASA è:
    "Ares I-X's first stage solid rocket booster was equipped with three giant 150-foot (46-meter) parachutes. One completely failed to deploy, while one appeared to open about half way, Ess said. The result: The booster was falling faster than expected when it hit the sea, so it buckled under the pressure and dented.

    Engineers are poring through the copious data returned from the $445 million test launch to discover the root of the issue, but said they're not too worried.

    "Damage to the booster is not really a concern to us," Ess said. "We don't plan on reusing it. We got the data and a good test of the parachutes."
    In fact, he said, the team that analyzes the parachute data is excited for the opportunity to study the event.

    "We want to find these things that aren't quite working the way they're supposed to ... This was just part of doing the test."
    Mi sono spiegato meglio?
    non+autenticato
  • Spiegatemi, milioni di dollari in apparecchiature e tecnologie ma non si preoccupano di metterci 4-5 paracaduti di riserva ? .... che triestezzaTriste
    non+autenticato
  • No più che altro tutti quei soldi per adoperare ancora i paracaduti...
    Inventare qualche cosa di nuovo sarebbe cosa buona e giusta.
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    Modificato dall' autore il 03 novembre 2009 08.52
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  • > Inventare qualche cosa di nuovo sarebbe cosa buona e giusta.
    Accomodatevi: penso che sia l'ESA che la NASA sarebbero più che entusiasti di sostituirli con qualcosa di meglio.
    Oh, naturalmente, le proposte vanno opportunamente corredate dai fascicoli tecnico-scientifici. Alle «idee da bar» quegli ingegneri sono stranamente intollerantiA bocca aperta
    non+autenticato
  • Quoto.

    Perchè sulle vostre auto non ci sono 6 o 7 ruote di scorta? PERCHE' NON CI STANNO!

    Peso, volume, spazio disponibile.. sono variabili critiche.

    I progettisti non sono tutti idioti..
    non+autenticato
  • Il progetto è nato vecchio, lo Shuttle benché più costoso era un enorme passo avanti.
    Ora con questo accrocchio hanno peggiorato la situazione, costa comunque un botto e non è per niente innovativo.
    Prova ne sia che l'amministrazione americana è dubbiosa su continuare o meno a finanziare un progetto che è di poco avanti tecnologicamente ai progetti condotti da privati, che se avessero le stesse disponibilità economiche (e non solo) della NASA sarebbero già andati su Marte.
    Per cui i discorsi da bar ogni tanto, seppur nella loro semplicità, non fanno una piega.
    Vedere la "start up" Space X per credere.
    Si sono fatti praticamente il razzo in casa e sono andati nello spazio, forse è questo il motivo che spinge al poco entusiasmo l'amministrazione Obama a elargire altro denaro...
    non+autenticato
  • > lo Shuttle benché più costoso era un enorme passo avanti

    Lo shuttle è stato un bel tentativo di veicolo spaziale riutilizzabile. Per paragone, però, la ISS la si sarebbe potuta costruire con solo due lanci di un vecchio Saturn V che, per quanto "antico", porta le sue belle 119 tonnellate di carico utile (contro le 20 dello Shuttle).

    > costa comunque un botto e non è per niente innovativo

    E' vero, non è innovativo. Però per mandare oggetti in orbita i razzi stile Saturn sono più funzionali e sicuri perché hanno meno pezzi e quindi meno cose che si possono rompere. Motori alternativi a quelli chimici non ce ne sono.

    > Vedere la "start up" Space X per credere.

    Ho visto il sito e devo dire che sono tosti! Ti ringrazio per la segnalazione Spartan. I ragazzi di Space X li seguirò con attenzione. I loro modelli, però, sono simili al progetto Constellation. Quindi, tutto sommato, il design razzo+capsula sembra essere il più conveniente.

    Detto questo, caro John, non credere che io non sia rimasto deluso dal design del progetto Constellation. Però mi trovo costretto ad ammettere che, dopotutto, è l'unico economicamente e ingegneristicamente percorribile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: John Spartan
    > Il progetto è nato vecchio, lo Shuttle benché più
    > costoso era un enorme passo
    > avanti.

    > Prova ne sia che l'amministrazione americana è
    > dubbiosa su continuare o meno a finanziare un
    > progetto che è di poco avanti tecnologicamente ai
    > progetti condotti da privati, che se avessero le
    > stesse disponibilità economiche (e non solo)
    > della NASA sarebbero già andati su
    > Marte.
    > Per cui i discorsi da bar ogni tanto, seppur
    > nella loro semplicità, non fanno una
    > piega.
    > Vedere la "start up" Space X per credere.
    > Si sono fatti praticamente il razzo in casa e
    > sono andati nello spazio, forse è questo il
    > motivo che spinge al poco entusiasmo
    > l'amministrazione Obama a elargire altro
    > denaro...
    Senza offesa, temo che tu ti sia lasciato influenzare da certi siti americani che propugnano l'iniziativa privata come soluzione a tutti i mali.
    Provo a proporti una diversa chiave di lettura:
    - La Nasa, come gli enti governativi di altre nazioni, ha sperimentato il volo nello spazio, in orbita, dagli anni 60.
    L'iniziativa privata tanto vantata ha preso tutta quella esperienza e ha cercato di farla costare meno, risparmiando su ricerca e sviluppo e sulla sicurezza. Per esempio, l'unico progettista privato a portare un uomo in traiettoria parabolica (non in orbita) è stato Burt Rutan, con il progetto Space Ship One finanziato dalla Virgin. Il pilota collaudatore non aveva nemmeno una tuta pressurizzata, nonostante volasse per qualche minuto fuori dall'atmosfera: ne sono certo perché la società me lo confermò in una mail alla mia specifica domanda.
    Una depressurizzazione e ciao. Sapete quanto sono cresciuti i costi dello Shuttle dopo i noti incidenti, tra revisioni, irrobustimenti, attrezzature per le riparazioni in orbita e costi di manutenzione?

    Nello sviluppo dell'evoluzione del vettore di Rutan un motore è esploso e due tecnici sono morti: i costi per la sicurezza sono stati aumentati, anche se Virgin ha proseguito comunque lo sviluppo. Ora sono ai voli planati di prova.

    Lo Shuttle era nato per abbattere il costo al Kg del carico da portare in orbita bassa (e da li con un booster inviato dove serviva) e poter riportare a terra del carico intatto, ma i costi sono stati troppo alti.
    Il nuovo progetto dal vecchio look ha seguito la strada del "mi costa meno buttarlo e rifarlo che ripararlo".
    L'amministrazione non è interessata a valutare l'innovazione della Nasa, ma il costo/efficacia dei vettori. Sulla Luna andremo di nuovo con quello che costerà meno. Un vettore privato è candidato a fare da "corriere merci" verso la ISS, se dimostrerà di costare meno dei vettori europei, giapponesi e sovietici.
    Tra parentesi, questi vettori non sono economici, ma sono il "baratto" da parte delle rispettive nazioni per poter utilizzare la stazione spaziale ISS (pagano l'affitto in "natura").Sorride
    non+autenticato
  • > Perchè sulle vostre auto non ci sono 6 o 7 ruote
    > di scorta? PERCHE' NON CI
    > STANNO!
    >
    ultimamente non ne mettono nemmeno una!A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: A s d f
    >
    > Perché sulle vostre auto non ci sono 6 o 7 ruote
    > di scorta? PERCHÉ NON CI
    > STANNO!
    > Peso, volume, spazio disponibile.. sono variabili
    > critiche.
    Verissimo! ogni Kg extra da portare nello spazio costa tantissimo in termini di carburante (così come nell'aviazione ordinaria), carburante extra che a sua volta ha un peso e provoca una brutta spirale ingegneristicamente parlando.
    Inoltre i paracadute sono dispositivi semplici, ben testati e tutto sommato molto efficaci. Lo strano è che AFAIK di solito c'è un margine di sicurezza di progetto, grazie al quale due terzi del potere frenante dovrebbero consentire un atterraggio duro ma gestibile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fox82i
    > No più che altro tutti quei soldi per adoperare
    > ancora i paracaduti...

    forse perche sono la soluzione piu' pratica ed economica?
    Perche' sono sempre 3? non 1, 2 o 4? non te lo sei mai chiesto?

    > Inventare qualche cosa di nuovo sarebbe cosa
    > buona e giusta.

    tipo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jiraya
    > Spiegatemi, milioni di dollari in apparecchiature
    > e tecnologie ma non si preoccupano di metterci
    > 4-5 paracaduti di riserva ? .... che tristezza
    >Triste
    Fa niente, era usa e getta.Sorride
    non+autenticato