Claudio Tamburrino

Alea ACTA est?

Nessuna voce ufficiale, ma le indiscrezioni sul negoziato internazionale sul trattato contro la contraffazione scuotono la Rete

Roma - Il primo ad aver parlato di possibili nuove indiscrezioni sui lavori per il Trattato ACTA (Anti-COunerfeiting Trade Agreement) è stato Michael Geist, che dalle pagine del suo blog ha espresso preoccupazione per il testo che si starebbe delineando segretamente nelle negoziazioni che si stanno svolgendo a Seul.

La segretezza è stata richiesta "per motivi di sicurezza nazionale" dall'amministrazione Obama (e anche l'Europa ne ha appoggiato la necessità) e solo sotto rigidi accordi di non divulgazioni è stato consentito l'accesso a un ristretto numero di persone, tra cui rappresentati di Google, Verizon, Warner, Sony, eBay, MPAA e RIAA. Tuttavia qualche cosa sembra essere sfuggita al controllo imposto, come già era accaduto per i documenti precedenti.

Nell'ultimo ciclo di riunioni si parlava di Internet enforcement measures e sembra che si discutesse di un testo presentato dagli Stati Uniti: tuttavia più che di contraffazione vera e propria si parlerebbe proprio di violazioni del copyright a mezzo Internet.
E quello che sembra trapelare non rassicura gli osservatori. Secondo le fonti di Geist, il testo si concentrerebbe su alcuni argomenti principali che sembrano ricalcare da un lato un accordo commerciale stipulato tra Stati Uniti e Sud Corea, dall'altro i trattati internazionali della WIPO e l'articolo 41 del TRIPS in materia di controllo dell'applicazione della proprietà intellettuale: in particolare i meccanismi che sembrano essere stati individuati prevederebbero la responsabilità delle parti terze (in particolare gli ISP) su eventuali casi di infrazione di copyright e la conferma della legittimità dei sistemi DRM (con conseguente condanna dei possibili mezzi di aggiramento). Il testo sembra inoltre non prevedere alcun obbligo di garanzia di interoperabilità per i prodotti protetti da sistemi DRM.

La maggiore conseguenza riguarderebbe quindi gli intermediari, che avrebbero dunque obblighi di controllo nei confronti del materiale da loro ospitato: basta pensare all'incredibile lavoro che dovrebbero fare per controllare direttamente ogni singolo video caricato su una piattaforma come YouTube o Flickr per comprendere quanto tale compito sia arduo di per sé.

A preoccupare gli osservatori, inoltre, è il collegamento con il sistema dei tre avvertimenti impiegato per esempio dalle dottrine Sarkozy che stanno prendendo piede a ogni angolo del globo, e dalla pratica della rimozione cautelare. Sembrerebbe, infatti, che i paesi che sottoscriveranno l'ACTA dovranno prevedere un sistema di avvisi e un regime di rimozione che possa permettere di controllare ed eventualmente rimuovere il materiale accusato di infrazione di copyright. Arrivando, ritengono alcuni, anche a disconnettere da Internet l'indirizzo IP dell'abbonato recidivo.

Claudio Tamburrino
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23 Commenti alla Notizia Alea ACTA est?
Ordina
  • Vedo che come al solito in questi forum di discussione ogno pretesti sia solo buono ad aditare le persone che lavorano ne mondo dell' intratenimento siano degli sciacalli senza scrupoli ognuno pensa solo a scaricare gratis e non volendo neppure prendere in considerazione che ci sono famiglie che vivono su questi lavori . Ma tanto a nessuno importa perche il senso civile delle persone ormai si è andato a farsi benedire , faccio un augrio a tutte quelle persone che vogliono tutto gratis dall rete si ritrovino anche loro senza lavoro per colpa di qualche persona che faccia il suo lavoro a prezzi ridicoli o addirittura usi a suo piacere il lavoro altrui sfruttandolo senza autorizazione .Il punto e che in questo momento siamo in una societa consumistica e se non si consuma più tutti a casa felici e contenti avremo più tempo per andare a l bar
    non+autenticato
  • Non voglio certo rivendicare nessuna primogenitura, ma quando chi parlava di questa cosa veniva additato a farneticante paranoico, Paolo Brini già ne scriveva proccupato.

    http://forum.tntvillage.scambioetico.org/tntforum/...
  • BOICOTTARE BOICOTTARE BOICOTTARE

    Non comprare e non noleggiare CD
    Non comprare e non noleggiare DVD
    Non andare al cinema
    Non abbonarsi alle Pay Tv
    Prendere in prestito i libri nelle biblioteche
    Diffondere il Book Crossing
    Diffondere le licenze Creative Commons
    Diffondere l'Open Source

    E' un DOVERE MORALE contro chi vorrebbe mettere sotto controllo l'accesso alla conoscenza.

    Sapere è potere
    Francis Bacon

    BOICOTTARE BOICOTTARE BOICOTTARE
    non+autenticato
  • ... Sarà il tracollo economico delle Major della musica e del cinema.
    Verranno ingrassate le tasche della criminalità, che si metterà a sfornare e a distribuire materiali piratati.
    Espolderà il fenomeno, già in crescita, dell'autoproduzione e dell'autodistribuzione dei piccoli musicisti e produttori, aiutati da Internet e da mezzi sempre più accessibili.
    La Siae, la Riaa e i loro omologhi finiranno ridimensionati a proporzioni assolutamente intime.
    Verrà ridefinita radicalmente la politica dei diritti d'autore con modelli di licenze alternative tipo CreativeCommons.
    La rivoluzione è cominciata. Tempo che questa classe politica che appartiene a un mondo in estinzione ceda il passo al nuovo. Quanto tempo? 8-15 anni. I giovani hanno tempo e pazienza... Tanta pazienza!
    non+autenticato
  • No, se le vendite crolleranno (e lo spero fortemente) verranno sovvenzionate dagli stati.
    Non hanno dato così tanto ai politici per nulla: è il loro più importante investimento.
  • - Scritto da: All You Base Are Belong To Us

    > 8-15 anni. I giovani hanno tempo e pazienza...
    > Tanta
    > pazienza!

    Quoticchio, con riserva perché...
    ...i giovani col tempo invecchiano, mentre le corporation,
    in teoria, sono eterne.
    Se pensi che le più grandi famiglie c'erano già prima di Napoleone... Perplesso
    non+autenticato
  • bhè al primo avviso..ciao ciao provider..uso solo internet dal lavoro gratis e tu fallisci!..semplice no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: marco di lago
    > bhè al primo avviso..ciao ciao provider..uso solo
    > internet dal lavoro gratis e tu
    > fallisci!..semplice
    > no?

    Se si crede in un progetto si mette in conto che ci saranno dei rami secchi da tagliare lungo il percorso. O no?

    ciao
    non+autenticato
  • Eh, sticazzi, ma se i rami secchi sono tutti tranne quelli nel pennacchio trasformi un pino in una palma.
    Non oso pensare a cosa potrebbe succedere se tutti i privati terminassero il contratto con i provider.
    Sicuramente comunque da brave pecore che siamo non disdirremo mai il contratto dell'ADSL solo perchè non potremo più scaricare film e musica
    Wolf01
    3341
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