Mauro Vecchio

Kingston, un film in chiavetta

Il produttore di memorie flash annuncia un accordo con Paramount per distribuire film su USB e SD card. Scarsi i dettagli sulla stretta di mano, ma qualche interrogativo su capacità di memoria e prezzi è già emerso

Roma - I più accaniti fan di robot e di bellezze del calibro di Megan Fox avranno presto una nuova opzione di scelta per l'acquisto e la visione dei propri film d'azione preferiti. Kingston ha recentemente annunciato un accordo con Paramount Digital Entertainment (PDE) per introdurre sul mercato una serie di pellicole riversate interamente su dispositivi di memoria esterna come chiavette USB e SD card.

"Siamo decisamente elettrizzati all'idea di sommare le nostre forze con quelle di Paramount Digital - ha spiegato Rick Webb, vicepresidente di Kingston - perché aggiunge grande valore ai nostri dispositivi. Attendiamo con ansia di lavorare con loro per raggruppare più contenuti all'interno della nostra linea completa di drive USB e memorie flash". Un messaggio di stima, a cui ha fatto seguito un commento da parte di Alex Carloss, dirigente di PDE, che ha sottolineato l'importanza del ruolo di Kingston nel portare i film di Hollywood sempre più verso il computer e i vari dispositivi portatili.

Elogi reciproci a parte, alcuni dettagli sono rimasti in sospeso e più di un interrogativo è emerso. Kingston e Paramount non hanno rivelato poi molto, non specificando né il periodo di lancio delle nuove memorie di celluloide né se queste saranno in alta definizione. Inoltre, non è stato specificato se i film di Paramount verranno distribuiti in formato lucchettato a mezzo di sistemi DRM. Qualcuno ha parlato di una qualità video sicuramente più scarsa, visto che un DVD dual-layer può contenere 8GB e un disco Blu-ray in alta definizione può ospitare 50GB.
Il punto è che il primo film annunciato dall'accordo - Transformers: revenge of the fallen - verrà distribuito su un dispositivo USB DataTraveller di Kingston, capace di contenere 4GB di dati. Ed è sul prezzo stabilito che giunge un altro interrogativo. Per gustarsi i robot (e Megan Fox) bisognerà sborsare circa 30 dollari, senza sapere per ora se il film potrà essere successivamente eliminato per ottenere lo spazio del drive. La domanda nasce spontanea: chi pagherà per una chiavetta quando a più o meno lo stesso prezzo ci si porta a casa un disco Blu-ray?

Mauro Vecchio
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53 Commenti alla Notizia Kingston, un film in chiavetta
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  • PI> chi pagherà per una chiavetta quando a più o meno lo stesso prezzo ci si porta a casa un disco Blu-ray?

    Tutti coloro che vogliono poter guardare un film su dispositivi qualunque che non hanno un lettore BD?

    La vera domanda spontanea è un'altra: quanti non hanno un lettore BD e non hanno nessuna intenzione di comprarne uno visto che si possono guardare i film HD anche senza?
    non+autenticato
  • La vera domanda sarebbe non chi pagherà 30 euro per una chiavetta USB ma perché mai qualcuno dovrebbe pagare 30 euro per un DVD o un Blue Ray quando lo stesso film al cinema sei mesi prima di euro ne costava 6 o 7. Insomma, perché pagare di più per qualcosa di qualità minore (schermo più piccolo, magari audio più brutto) e che arriva dopo? Sembra una contraddizione delle leggi di mercato.

    Chi spende tutti quei soldi lo fa per potersi vedere il film tutte le volte che vorrà (mi auguro lo faccia tante volte) o perché non c'è un'alternativa legale a costo inferiore, ossia: di fatto i distributori possono chiedere più o meno la cifra che vogliono?

    Cambiando domanda: per quel che mi riguarda è comunque meglio l'usb al disco ottico. E' già rippata, me la copio sull'hard disk, mi faccio un backup, è più piccola, me la vedo sul pc e sul decoder della tv, magari ci scrivo anche sopra qualcosa anche se tra qualche anno varrà quanto l'usb da 16 mega che ho ancora nel cassetto. Si potrà fare un raid di chiavette usb? Occhiolino
    non+autenticato
  • > Cambiando domanda: per quel che mi riguarda è
    > comunque meglio l'usb al disco ottico. E' già
    > rippata, me la copio sull'hard disk, mi faccio un
    > backup, è più piccola, me la vedo sul pc e sul
    > decoder della tv, magari ci scrivo anche sopra
    > qualcosa anche se tra qualche anno varrà quanto
    > l'usb da 16 mega che ho ancora nel cassetto. Si
    > potrà fare un raid di chiavette usb?
    > Occhiolino

    Quoto in pieno; spero solo che non rovinino tutto con il DRM, che renderebbe impossibile tutto quello che dici, e farebbe crollare il valore del film a zero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Trenta Denari
    > La vera domanda sarebbe non chi pagherà 30 euro
    > per una chiavetta USB ma perché mai qualcuno
    > dovrebbe pagare 30 euro per un DVD o un Blue Ray
    > quando lo stesso film al cinema sei mesi prima di
    > euro ne costava 6 o 7.

    Perchè quelle sono le cifre massime che il pubblico è disposto a pagare per un disco o un'uscita al cinema.
    Non è che fanno i prezzi in base al valore intrinseco dell'oggetto.
    Funz
    13000
  • - Scritto da: Funz
    > Perchè quelle sono le cifre massime che il
    > pubblico è disposto a pagare per un disco o
    > un'uscita al
    > cinema.
    > Non è che fanno i prezzi in base al valore
    > intrinseco
    > dell'oggetto.

    Chissà perchè con i supporti fisici non si pongono la domanda: "ma sarà che la pirateria è così elevata perchè 'sti cazzo di film li facciamo pagare troppo?".
  • Era ora. Pensate solo: vi mettereste in tasca un CD/DVD/bluray o una penna USB? Comodità innanzitutto, estetica ed abitudine arriveranno.
    Costo? Avete visto i costi dei lettori blueray? e i supporti? ve li regalano? le penne USB sono in costante crescita come capacità e calo come costo. Non credo che BlueRay avrà un erede ottico
    non+autenticato
  • Ma io mi domando e dico... a quale target si riferiscono quando hanno queste pensate? Perchè chi abitualmente acquista dvd sicuramente non comprerà una chiavetta: sicuramente non ha lo stesso feeling a livello estetico e siccome difficilmente saranno riutilizzabili sarebbe una scomodità unica andare a ricercare un film (frugare per mezz'ora tra decine di chiavette???)..
    Se invece uso solo supporti statici (come la sottoscritta) non prendo in condiderazione nemmeno l'idea.
  • Se parti da un presupposto del genere, non dovrebbero esistere nemmeno i DVD, perchè chi acquistava cassette non avrebbe dovuto prendere il DVD (non era cancellabile, e non c' era modo di registrare su di essi).

    E comunque, il mio televisore ed il mio decoder digitale terrestre hanno l' attacco USB: io posso usare il decoder come player per film salvati su chiavette, o anche per registrare film dalla TV su chiavetta (molto più versatile di un registratore DVD, e con qualità migliore, perchè non si ha nessuna conversione e nessuna decompressione/ricompressione); tra l' altro, in questo modo ho un bel po' di film digitali registrati in modo perfettamente legale, e gratuiti (vabbè, ho pagato il canone RAI, ma tanto quello si paga comunque).
    non+autenticato
  • No, non sto dicendo quello, tutt'altro.
    A parte che i dvd erano comunque un supporto più comodo (meno ingombrante, più duraturo e capiente) e si sono diffusi contemporaneamente alla possibilità di registrarli, quale sarebbe l'utilità di comprare per 30 euro un'intera chiavetta usb quasi-sicuramente-non-riutilizzabile (e anche se lo fosse sarebbe lo stesso inutile avere venti chiavette in giro per casa) solo perchè dentro c'è un film che pagando molto meno mi potrei comunque scaricare e tenere sull'HD e vedere dove voglio?
  • Posso vedere due utilità:

    1) per il compratore: se scarico il film e intendo tenerlo devo comunque registrarlo su un qualche supporto (cd, dvd, chiavetta, hard disk), quindi può aver senso acquistare il supporto insieme al film. Come supporto, la chiavetta ha dei vantaggi rispetto al disco (ingombra di meno, e può essere letta su qualsiasi computer, netbook inclusi)

    2) Per il venditore: se vendi un supporto materiale, hai comunque delle vendite, anche in caso di pirateria; vendere un bene digitale è più difficile, perchè se lo stesso film si trova sul sito ufficiale (a pagamento) e su rapidshare (o sul P2P) gratis, come fai a convincere gli utenti a scaricarlo dal sito ufficiale?
    non+autenticato
  • Si, in effetti sono due ottimi motivi..
    però, però.. scusami, forse sono in vena di fare l'avvocato del diavolo ma questa cosa veramente mi lascia perplessa..
    E' vero che ha senso comprare il film su un supporto, sicuramente la chiavetta è migliore di un disco.. ma ci devono essere delle condizioni minime. Prima di tutto la semplicità nel poterla trovare: immaginati una videoteca in casa, quantomeno ci dovrebbe essere una confezione che permette di ritrovare subito la chiavetta con il film in questione. E quindi già questo ad esempio per me sarebbe un deterrente, nel senso che evito cd e dvd propio perchè occupano spazio.
    Ecco, forse il punto è propio questo.. vedo l'utilizzo della chiavetta (che dovrebbe servire per evitare di avere ingombri vari) usata nel modo opposto.
    Mi rendo conto che però è un problema mio e di pochi altri ma sicuramente per chi è abituato a comprare dvd e cd sarà un progresso. Quindi alla fine ti do sicuramente ragione.
    Per quanto riguarda il secondo punto..
    Convincere un'utente amante esclusivamente dei beni digitali come posso essere io è semplice: qualità perfetta, banda piena in download, contenuti aggiuntivi, nessun limite di tempo nel poter usufruire di ciò che ho acquistato e prezzi realistici: massimo cinque euro (esagerando).Occhiolino
  • > Ecco, forse il punto è propio questo.. vedo
    > l'utilizzo della chiavetta (che dovrebbe servire
    > per evitare di avere ingombri vari) usata nel
    > modo opposto.

    Ok: allora ti metti un bell' hard disk da un tera, ti salvi tutti i film lì, poi cancelli la chiavetta e la usi per altro (o la rivendi come chiavetta vuota, se non ti serve più).
    Si potrebbe anche fare il "vuoto a rendere": compro un film su chiavetta, vado a casa, me lo copio, riporto indietro la chiavetta, e ho uno sconto su altri film (non pago più il supporto fisico, che ho già pagato)


    > Per quanto riguarda il secondo punto..
    > Convincere un'utente amante esclusivamente dei
    > beni digitali come posso essere io è semplice:
    > qualità perfetta, banda piena in download,
    > contenuti aggiuntivi, nessun limite di tempo nel
    > poter usufruire di ciò che ho acquistato e prezzi
    > realistici: massimo cinque euro (esagerando).
    >Occhiolino

    Basta che non ci mettano il DRM (che ti limita troppo), poi potrebbe funzionare: magari un watermark nel film, che non ti rompe le scatole e non ti limita in nessun modo, giusto per scoraggiare tentativi di comprare il film e metterlo su P2P, ed un po' di film si venderebbero.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros

    > Ok: allora ti metti un bell' hard disk da un
    > tera, ti salvi tutti i film lì, poi cancelli la
    > chiavetta e la usi per altro (o la rivendi come
    > chiavetta vuota, se non ti serve
    > più).
    > Si potrebbe anche fare il "vuoto a rendere":
    > compro un film su chiavetta, vado a casa, me lo
    > copio, riporto indietro la chiavetta, e ho uno
    > sconto su altri film (non pago più il supporto
    > fisico, che ho già
    > pagato)

    Esatto, questa sarebbe una soluzione, se non bloccano le chiavette.
    Diciamo che il vuoto a rendere potrebbe essere una soluzione. Una specie di distributore digitale per chi non ha la possibilità di scaricarselo, momentaneamente o non.

    > Basta che non ci mettano il DRM (che ti limita
    > troppo), poi potrebbe funzionare: magari un
    > watermark nel film, che non ti rompe le scatole e
    > non ti limita in nessun modo, giusto per
    > scoraggiare tentativi di comprare il film e
    > metterlo su P2P, ed un po' di film si
    > venderebbero.

    Già, quando ci arriveranno anche loro sicuramente le vendite si impenneranno.
    E potrebbero arrivare addirittura a pensare di attivare degli abbonamenti. Caspita, si pagano già per siti come rapidshare.
  • Se ne e' parlato in forum tecnici gia' da anni: qual'e' il supporto del futuro per la distribuzione dei contenuti (rete a parte) ? Ovvio: una memoria a stato solido.

    Per duecento motivi, i principali in ordine sparso:
    - Cio' che e' a stato solido non si rompe e non si consuma
    - Dal CD al blue ray la tecnologia dei "dischi" e' cambiata mediamente ogni due anni, l'interfaccia USB e' la stessa da sempre
    - I supporti ottici/magnetici non scalano, un blue ray contiene 50GB ok, ma fra 5 anni continuera' a contenere quei 50GB, fra tre anni una chiavetta USB ne conterra' 1024 (tra i link sotto questo articolo uno casualmente recita "256 GB tutti in una penna")
    - Un supporto statico occupa meno spazio (nel device, un lettore CD/whatever occupa un sacco e consuma un sacco, una interfaccia no)
    - Niente investimento: il lettore per quanto poco lo cambi, le interfacce qualsiasi device le ha gia' (anche perche' lettore multimediale, televisore e computer tendono sempre piu' a convergere)
    - Ci sono ancora enormi spazi di evoluzione: una unita' di memoria a stato solido per contenuti AV non ha bisogno ne di essere riscrivibile ne di velocita' di accesso folli, i costi attuali sono dati dai volumi di mercato e dalle caratteristiche di device fatti per essere usati come "hard disk", device fatti per essere read-only e sostanzialmente sequenziali nell'accesso possono costare un decimo..).
    - I supporti ottici "riscrivibili" sono stati un fallimento, non servono statistiche, tu che leggi scrivi su un foglio tre numeri (quanti CD hai messo nel tuo computer quest'anno, quanti ne hai masterizzati, quanti riscrivibili hai cancellato/rimasterizzato) e avrai la risposta.
    - .... eccetera.

    Possibile si che nell'immediato quanto proposto non sia competitivo, ne riparliamo fra 12 mesi.

    Ciao,

    A.
    non+autenticato
  • Le memorie a stato solido continuano a costare ancora troppo rispetto ai supporti ottici odierni. Ad esempio, un DVD da 4GB lo pago 30 cent, una pen drive con lo stesso spazio la pago 9€.
  • - Scritto da: Francesco_Holy87
    > Le memorie a stato solido continuano a costare
    > ancora troppo rispetto ai supporti ottici
    > odierni. Ad esempio, un DVD da 4GB lo pago 30
    > cent, una pen drive con lo stesso spazio la pago
    > 9€.

    io ho deciso, a meno che non mi venga richiesto per lavoro (e anche in quel caso proporrò alternative), di boicottare i supporti ottici.
    Consumo, ingombro, velocità di scrittura e accesso... insomma è un'invenzione vecchia come me (anni '70), praticamente un'evoluzione del "vinile" un po' più luccicosa.
  • ok però vuoi mettere la versalità? Io ormai CD/DVD davvero ne uso pochissimi, potrebbero passare mesi prima che mi accorga di un eventuale malfunzionamento del drive del mio computer, mentre mi accorgerei molto presto di una chiavetta non funzionante Sorride
  • Per carità, nessuno sta mettendo in dubbio la versatilità e comodità di un flash drive, però nessuno acquisterà un film per 10€ in più solo perchè è su una memoria flash.
  • su questo sono assolutamente d' accordo, soprattutto se come temo il film su chiavette conterrà i "simpatici" DRM...
  • Invece la gente li acquisterà eccome!!
    Come ha comprato tanti ipod, iPhone o tanti altri "gioiellini" ultracostosi solo perchè sono colorati, fashion ma soprattutto NUOVI!
    Sai che figo andare a scuola o in ufficio con un nuovo film in HD su chiavetta!?!Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco_Holy87
    > Le memorie a stato solido continuano a costare
    > ancora troppo rispetto ai supporti ottici
    > odierni. Ad esempio, un DVD da 4GB lo pago 30
    > cent, una pen drive con lo stesso spazio la pago
    > 9€.

    Quando ho comprato il mio primo CD "riscrivibile" l'ho pagato 75.000 lire (il supporto intendo, molti molti anni fa), qualcuno commento' che 100 floppy high density costavano di meno ed avevano la stessa capacita'. Le cose sono cambiate con il tempo.

    Per capire dove andra' la tecnologia serve a poco vedere quanto costa questo o quello oggi, in questo entrano ragioni commerciali, logistiche (quanti CD vergini e quante chiavette USB si vendono) eccetera eccetera. E' meglio guardare al costo industriale di realizzazione di un oggetto e alle possibili evoluzioni tecnologiche.

    Prova a guardare come e' andato il rapporto costo/capacita' delle chiavette USB negli ultimi 2-3 anni e ti renderai conto che fra altri 2-3 anni ci saranno chiavette da 512-1024 GB a pochi euro e probabilmente chiavette read-only da 4-8 GB (se, come penso, decollera' l'uso come supporti di distribuzione) a pochi centesimi.

    Non so se questa tecnologia davvero decollera' per questo uso, se non sara' cosi' sara' probabilmente perche' esistera' qualcosa di meglio (esempio: reti a banda asimmetrica con cui scarichi un film "comprato" in pochi secondi..), non perche' non e' competitiva rispetto al blue ray o q qualsiasi altro supporto ottico.

    Io credo che il blue ray sia nato morto.

    Ciao,

    A.
    non+autenticato
  • Non c'è nulla da dibattere in quello che dici, il mio pensiero è lo stesso ma il riferimento è dei giorni nostri. Ciò che ci riserva il futuro è ancora un misteroSorride
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