Alfonso Maruccia

Linux e motori, gioie e dolori

Due ruote da oltre 200km/h. E che con porte USB e WiFi può essere facilmente collegata alla rete di casa. Monta pure un kernel Linux. Prezzo alto, ma è il costo del futuro

Roma - TTX02 è elettrica, è veloce e ha un cuore di Pinguino. Ma soprattutto è la prima dueruote a emissioni zero capace di fornire caratteristiche più comuni a un server web che a un ciclomotore da corsa, scaturita dall'esperienza sul circuito britannico noto come Time Trial Xtreme Grand Prix (TTXGP).

Mavizen, azienda produttrice di TTX02 ed emanazione diretta di TTXGP, descrive la motocicletta come un "laptop su ruote", un portatile ultraveloce su strada (circa 210 km/h la velocità massima raggiungibile) e ben dotato in ambito di networking in virtù del suo accesso IP dedicato, server web integrato, connettività WiFi, porte di comunicazione USB e sistema operativo Linux.

Azhar Hussain, imprenditore e founder di TTXGP, dice che TTX02 è il risultato di un approccio ai motocicli elettrici concesso da una prospettiva di elettronica di consumo. "Viviamo nella cultura del click e la connettività è basilare, ovunque" spiega Hussain: "Il nostro approccio - continua l'imprenditore - è consistito nel capire come potevamo far gareggiare un laptop. Crediamo che i veicoli elettrici abbiamo più cose in comune con l'elettronica di consumo rispetto all'automotive tradizionale".
Il Pinguino su due ruote è insomma il risultato di un (sin qui) originale sistema di "motomotive", propagandato come una "piattaforma di sviluppo" con cui mettere alla pari la velocità dell'innovazione nel settore informatico e consumer electronics e quella dell'industria automobilistica.

Non si tratta, a ogni modo, di un prodotto destinato ai grandi numeri: Mavizen parla di una disponibilità distributiva prevista per il primo quarto del 2010 e una cinquantina di esemplari prodotti complessivamente, venduti in "Circuit Pack" per gareggiare nei campionati britannici magari proprio nell'ambito del contest TTXGP. E il prezzo? Qui arrivano i dolori: la moto-Linux che va a manetta e scambia pacchetti TCP/IP costa quasi 28mila euro.

Alfonso Maruccia
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