Danni da cellulare? Non attacca

Un giudice americano respinge cinque cause intentate dal celebre studio di Peter Angelos. Che voleva mettere in croce Nokia e Motorola

New York (USA) - Si è chiuso con una sconfitta il primo serio assalto che gli avvocati di Peter Angelos hanno messo in piedi contro le politiche commerciali dei produttori di telefonini.

Il giudice distrettuale di Baltimora Catherine Blake, infatti, ha affermato che non devono aver luogo a procedere le cause promosse da Angelos, tese a costringere i costruttori di telefonini a fornire, assieme ai device, anche degli auricolari per proteggere gli utenti dalle emissioni dei cellulari.

L'idea di Angelos, uno studio che dopo aver clamorosamente battuto in tribunale le major del tabacco ora da tempo elabora possibili attacchi ai produttori di telefonia mobile, era quella di arrivare ad un primo giudizio che rendesse "implicito" il possibile danno alla salute derivante dall'uso del telefonino. Secondo Angelos, i produttori Nokia e Motorola avrebbero venduto cellulari "difettosi e irragionevolmente pericolosi" in quanto assieme ai telefonini non erano accluse le avvertenze su possibili tumori al cervello derivanti dal loro uso....
Va detto che già lo scorso ottobre un'altra causa, che chiedeva addirittura un risarcimento di 800 milioni di dollari, era finita in un buco nell'acqua, segno della scarsa presa sui tribunali delle argomentazioni contro l'uso del cellulare.

La decisione del giudice Blake deriva comunque dal fatto che, secondo il tribunale, la richiesta di Angelos vorrebbe ottenere qualcosa che è sostanzialmente escluso dai regolamenti federali sulla commercializzazione dei telefonini. Una sentenza che impedisce ad Angelos di portare avanti il giudizio in assenza di un appello alla decisione che, però, secondo gli osservatori, è a questo punto improbabile.

Sulla questione dei potenziali danni del cellulare, come noto, la comunità scientifica non ha ancora mai prodotto prove certe di patologie collegate all'uso del telefonino sebbene tutti i maggiori organismi, dall'OMS alla FDA americana, stiano ancora studiando la questione.
22 Commenti alla Notizia Danni da cellulare? Non attacca
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  • "Secondo Angelos, i produttori Nokia e Motorola avrebbero venduto cellulari "difettosi e irragionevolmente pericolosi" in quanto assieme ai telefonini non erano accluse le avvertenze su possibili tumori al cervello derivanti dal loro uso...."

    Con argomentazioni simili è stato chiesto un rimborso miliardario ad un produttore di elettrodomestici statunitense, reo di non aver indicato sul libretto di istruzioni "di non introdurre nel forno animali domestici vivi".

    Morale della favola: non esiste una legge che possa proteggere qualcuno contro la sua propria idiozia ed ignoranza.

    L'OMS ha catalogato i campi elettromagnetici tra le "sostanze" per cui non è dimostrata alcuna nocività sull'uomo e sugli animali, ma evidentemente la notizia non è ancora giunta alle orecchie del famoso avvocato.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    >
    > L'OMS ha catalogato i campi elettromagnetici
    > tra le "sostanze" per cui non è dimostrata
    > alcuna nocività sull'uomo e sugli animali,
    > ma evidentemente la notizia non è ancora
    > giunta alle orecchie del famoso avvocato.

    La notizia non è peraltro ancora giunta nemmeno alle orecchie degli abitanti i dintorni dei ripetitori di Radio Vaticana, che imperterriti, con incredibile faccia tosta, continuano ad ammalarsi e morire, senza averne diritto nè giustificazione scientifica...
  • credo che l'anonimo al quale rispondi si riferisse specificatamente ai campi em prodotti da cellulari, sui quali si stanno concentrando gli studi..

    in effetti relativamente a questi i dati confermano una non-pericolosità, per adesso... (se mi volete smentire evitate insulti e sarete ben accetti)

    in effetti io non andrei mai a vivere nelle vicinanze di un radiotrasmettitore fuorinorma.. ma il vaticano è uno stato a parte, non si può legiferare su di esso... (a tal proposito, proporrei il bombardamento del vaticano... che tra l'altro non è neanche uno stato democratico ^_^)

    avvelenato

  • - Scritto da: avvelenato
    > credo che l'anonimo al quale rispondi si
    > riferisse specificatamente ai campi em
    > prodotti da cellulari, sui quali si stanno
    > concentrando gli studi..

    "L'OMS ha catalogato i campi elettromagnetici tra le "sostanze" per cui non è dimostrata alcuna nocività sull'uomo e sugli animali"

    Non mi pare facesse riferimenti alle dimensioni dei campi, anche se, effettivamente, la sua puo' essere stata una distrazione.
  • L'OMS ha catalogato esplicitamente TUTTI i campi elettromagnetici inferiori a due soglie limite (distinte per bande di frequenza), quindi sia le antenne radio che i cellulari. I valori effettivi dei campi dai comuni elettrodomestici sono molto al di sotto dei limiti di sicurezza; quelli dai cavi ad alta tensione hanno valori ancora inferiori, vista anche l'effettiva possibilità di esposizione.
    Rispetto alle alte frequenze dei campi da antenne per la telefonia mobile i limiti di campo magnetico sono espressi in mW/cm2. Malgrado nessun effetto potenzialmente pericoloso sia stato individuato al di sotto di 40 mW/cm2, i valori limite sono così fissati: 1.2 mW/cmq per i 1.000 MHz e 0.6 mW/cmq per i 2.000 MHz. Circa 40 volte più bassi !!!
    Il massimo valore misurabile presso una trasmittente è di 0.02 mW/cmq, mentre il valore tipico è di 0.001 mW/cmq. In termini di energia assorbita questo significa che mentre si sa che nessun effetto potenzialmente pericoloso è stato individuato e riprodotto al di sotto di un Sar di 4 W/kg, nella peggiore delle ipotesi il Sar di un uomo in una zona accessibile al pubblico presso una trasmittente è di uno 0.01 W/kg, mentre nelle condizioni più realistiche il valore è di 0.0005 W/kg. L?utente di un telefono mobile è esposto a campi che sono molto maggiori di quelli che si trovano nell?ambiente, compresi quelli dovuti ai ripetitori dei gestori di telefonia mobile. In ogni caso anche i valori misurati di questi campi rimangono ben inferiori a quelli limite. Riguardo alle congetture di effetti a lungo termine, dalla totalità dei risultati scientifici, nessuna evidenza avvalora quelle ipotesi.

    Per quanto attiene la faccenda di Radio Vaticano, prima di parlare di gente che s'ammala e muore come le mosche, forse è meglio dare un'occhiata ai dati ufficiali.
    Si è verificato UN caso di leucemia infantile oltre la media di quelli normalmente attesi in una qualsiasi zona d'Italia. Le conclusioni degli specialisti che hanno studiato sistematicamente la questione puoi leggertele qui: http://www.elettra2000.it/pdf/CommissioneGreco.pdf

    Sarebbe veramente l'ora di finirla con le leggende urbane e l'isteria collettiva: nelle tribù neoprimitive si muore d'infarto al semplice sentir pronunciare la parola "voodoo" o equivalenti presso la varie culture (non è un caso che chi ne è colpito per avere violato qualche tabù debba essere cerimonialmente informato, nonché allontanato dalla tribù e quindi costretto a morire di fame e di sete - casomai non si fosse spaventato abbastanza...), qui la gente si strappa i capelli appena vede un'antenna, magari quella di un radioamatore.
    Mentre poi mangiano tranquillamente schifezze ignobili che gli fanno schizzare il colesterolo a valori stellari, si imbottiscono di potentissimi medicinali autoprescritti come fossero caramelle, si ammazzano lentamente con alcool e sigarette o più rapidamente in automobile... ad oggi non esiste evidenza di un legame tra l'esposizione a certi campi elettromagnetici e l'insorgere di tumori, questo dice la massima autorità medica mondiale.

    Servono ulteriori studi ? Evidentemente, solo in casi molto particolari, dato che la medicina del lavoro (e prima, i militari) hanno abbondanza di dati per i soggetti professionalmente esposti.

    Per fare un buon esempio quantitativo, nel 1981 vennero segnalati i primi casi di Aids. Se si consulta il Manuale Merck di diagnosi e terapia medica, pubblicato ogni 5 anni in Usa, si trovano appena poche righe sull?Aids nell?edizione 1984.
    Se si consulta l?ultima edizione, quella del 1999, sull?Aids vi è un intero capitolo.
    Per confronto, la prima ipotesi di elettrosmog venne avanzata nel 1979, due anni prima della scoperta del virus da Hiv. Successivamente, e sino ad oggi, sono stati pubblicati ben 25.000 articoli scientifici sull?argomento, corrispondenti ad altrettanti studi epidemiologici: ebbene, nell?ultima edizione del Merck non è riportato neppure un paragrafetto sugli effetti sanitari da elettrosmog. E stiamo parlando della Bibbia della medicina.

    Con questo, stare attaccati al telefonino 24 ore al giorno è cmq un'atteggiamento poco sensato, ma per ben altri fattori. Forse è il caso di preoccuparsi di cose che fanno SICURAMENTE male.
    non+autenticato
  • Dimmi che sei una donna ti prego... una così sarebbe da sposareSorride

    Ottimo intervento.
    non+autenticato
  • > Per quanto attiene la faccenda di Radio
    > Vaticano, prima di parlare di gente che
    > s'ammala e muore come le mosche, forse è
    > meglio dare un'occhiata ai dati ufficiali.

    Sinceramente non so se sia vero quanto dicono dei ripetitori di RV, però io ho passato 15 mesi di militare a Cesano (dove appunto sono i suddetti ripetitori) e ti posso assicurare che parlando con il cellulare, parlando con un telefono normale o parlando con radio militari, si sentiva sempre in sottofondo qualcuno pregare... Miracoli? Non credo proprio, erano le trasmissioni di RV che interferivano.
    Non saprei quindi dirti se effettivamente i ripetitori siano la causa di tutte le persone ammalate nella zona, ma di sicuro posso confermarti che lì attorno c'erano dei campi elettromagnetici pazzeschi.

  • - Scritto da: Fedr0

    > Sinceramente non so se sia vero quanto
    > dicono dei ripetitori di RV, però io ho
    > passato 15 mesi di militare a Cesano (dove
    > appunto sono i suddetti ripetitori) e ti
    > posso assicurare che parlando con il
    > cellulare, parlando con un telefono normale
    > o parlando con radio militari, si sentiva
    > sempre in sottofondo qualcuno pregare...

    Se hai usato una radio militare, ti hanno sicuramente spiegato cos'è la TVI/RFI. Non confondiamo il danno biologico con la banale interferenza, perché c'è un abisso. I livelli di campo che possono disturbare un qualsiasi apparato elettronico sono anche mille volte inferiori delle soglie di guardia stabilite dall'OMS... anche se la TVI "fa impressione".
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > L'OMS ha catalogato esplicitamente TUTTI i
    > campi elettromagnetici inferiori a due
    > soglie limite (distinte per bande di.....
    [CUT]

    Da una rapidissima ricerca su Google:
    "Dati dell'Osservatorio epidemiologico del Lazio -Agenzia sanitaria pubblica - i quali documentano la localizzazione degli otto casi di leucemia infantile concentrati nel raggio di 6 Km dalle antenne di radio Vaticana e relativi ad abitanti di Cesano, Olgiata e Osteria nuova. Nessun caso viene invece individuato nei comuni di Formello ed Anguillara Sabazia posizionati oltre i 6KM. L'incremento del pericolo di Leucemia infantile nell'area è del 600%. Secondo un medico di Cesano, il Dott. Marino, tale incremento sarebbe in realta del 1800% in quanto la distanza dei casi dall'effettiva posizione delle antenne è inferiore ai 2KM anziché, come erroneamente indicato nello studio, ai 4KM"

    http://www.elettrosmog.org/html/campagna.html

    La solita battaglia delle fonti?
  • - Scritto da: Attila Xihar

    Questi sono i FATTI, riportati anche nella pubblicazione ufficiale già citata.
    - La mortalità e l'incidenza di leucemia infantile nel raggio di 10 km dalle antenne non è diversa da quella osservata nel comune di Roma.
    - La statistica è stata ampliata forzatamente aggregando casi di leucemia infantile ed adulta, laddove anche i sassi sanno che si tratta di decorsi ed eziologie totalmente differenti.
    - Non è dimostrato, in ultima analisi, alcun legame tra l'esposizione ai campi elettromagnetici e l'insorgenza di leucemia. Semmai l'indagine parte scambiando la tesi e l'ipotesi, errore madornale.
    Esempio di legame forte: l'esposizione a vapori di benzene comporta un aumento annuo di 2.500 casi di leucemia infantile. Non di zerovirgolaotto.

    Su Radio Vaticana c?è anche dell?altro.
    Gli studi epidemiologici hanno senso se vengono realizzati sui grandi numeri. Qui ci troviamo davanti a uno studio che ha registrato un caso di leucemia in una zona dove secondo le statistiche avrebbero dovuto essercene 0,16. Naturalmente, in termini reali, un?analisi come questa, basata su 20 casi, non poteva che registrare uno 0 o un 1?
    Qualcuno ha esteso surrettiziamente questo dato in termini statistici e lo ha generalizzato a tutta la popolazione, concludendo che nella zona si muore 6 volte di più rispetto alla norma cioè effettuando una estrapolazione rispetto al reale dato epidemiologico. Il problema è che non ha senso costruire - come è stato fatto - uno studio statistico su un campione così ristretto.

    La fonte per documentarsi è solo UNA, quella per cui sono passate le oltre 25.000 pubblicazioni sull'argomento dell'ultimo ventennio. I problemi di un sito di parte, non soggetto a peer review, che spara numeri a casaccio per fomentare gli allarmismi sono scientificamente irrilevanti.

    http://www.who.int/docstore/peh-emf/publications/f...
    non+autenticato

  • - Scritto da: (Sua Eminenza) Anonimo Sorride
    .....

    No, fammi capire, vuoi dire che degli 8 casi di leucemia infantile denunciati da quel sito, 1 era veramente un bambino e gli altri 7 si erano travestiti da infanti a bella posta?Annoiato

    A quando la controdenuncia del Vaticano?