Roma - Video, mappe, un'iniezione di semantica: Microsoft ha
ritoccato ancora un volta Bing, il motore decisionale lanciato qualche mese fa.
Stavolta i
cambiamenti lasciano intendere che BigM voglia ampliare il raggio d'azione della sua creatura: il marchio MSN continua a tramontare e cede i filmati a
Bing Videos che, insieme a
Bing Maps, potrebbe costituire l'impalcatura per un nuovo portale sfaccettato dedicato ricerca online.
Ad implementare la mole di dati restituita dal motore di Redmond vi è anche un
nuovo accordo con Wolfram Alpha, che secondo
alcuni sarebbe stato ormai fagocitato da Bing, il quale ne
utilizza appieno le API rilasciate poco tempo fa.
Bing, che nel frattempo
continua a
crescere sul mercato statunitense, sembra dunque voler
raccogliere quante più informazioni possibile: non importa se la fonte sia un
social network o un altro motore di ricerca. L'interesse del search per il
real time, come
testimoniano i nuovi filtri di Google, cresce di giorno in giorno e Bing non sembra volersi far trovare impreparato.
Giorgio Pontico