Roma - Kindle non sarebbe poi così il benvenuto nelle università statunitensi. In un ateneo del Wisconsin e presso la Syracuse University il software dell'ereader di Amazon ha
suscitato alcune perplessità in materia di accessibilità: l'
utilizzo risulterebbe complesso da parte di utenti ciechi, per i quali la funzione
text-to-speech potrebbe risultare fondamentale nella sostituzione di libri in braille o altri ausili tecnologici.
Con un comunicato ufficiale la
National Federation of the Blind (NFB) ha
dichiarato "di sostenere la decisione presa dalla Madison University e dalla Syracuse University di non adottare Kindle DX all'attuale stadio di sviluppo in quanto non utilizzabile da studenti ciechi".
Tuttavia Marc Maurer, presidente dell'associazione, ha sottolineato che
non si tratta di un veto permanente e che se adeguatamente modificato Kindle DX potrebbe essere un strumento veramente utile per concedere a tutti gli studenti di poter fruire degli ebook, anche se la funzione
text-to-speech resta
nelle mani degli editori.
Amazon si starebbe già
muovendo per
apportare le modifiche richieste al suo ereader, evitando così di perdere l'appoggio di NFB e del mondo universitario statunitense, indispensabile per poter competere con la
sempre più fitta schiera di concorrenti.
Giorgio Pontico