Giorgio Pontico

Kindle non ammesso all'universitÓ

Due atenei statunitensi ne hanno bocciato l'adozione. Anche se l'editore consentisse il text-to-speech, l'ereader sarebbe inaccessibile per gli studenti affetti da cecitÓ

Roma - Kindle non sarebbe poi così il benvenuto nelle università statunitensi. In un ateneo del Wisconsin e presso la Syracuse University il software dell'ereader di Amazon ha suscitato alcune perplessità in materia di accessibilità: l'utilizzo risulterebbe complesso da parte di utenti ciechi, per i quali la funzione text-to-speech potrebbe risultare fondamentale nella sostituzione di libri in braille o altri ausili tecnologici.

Con un comunicato ufficiale la National Federation of the Blind (NFB) ha dichiarato "di sostenere la decisione presa dalla Madison University e dalla Syracuse University di non adottare Kindle DX all'attuale stadio di sviluppo in quanto non utilizzabile da studenti ciechi".

Tuttavia Marc Maurer, presidente dell'associazione, ha sottolineato che non si tratta di un veto permanente e che se adeguatamente modificato Kindle DX potrebbe essere un strumento veramente utile per concedere a tutti gli studenti di poter fruire degli ebook, anche se la funzione text-to-speech resta nelle mani degli editori.
Amazon si starebbe già muovendo per apportare le modifiche richieste al suo ereader, evitando così di perdere l'appoggio di NFB e del mondo universitario statunitense, indispensabile per poter competere con la sempre più fitta schiera di concorrenti.

Giorgio Pontico
Notizie collegate
3 Commenti alla Notizia Kindle non ammesso all'universitÓ
Ordina
  • Mi pareva di aver letto, proprio su PI, che il DRM di Kindle permette di bloccare la funzione Text to Speech sui testi, per non fare concorrenza a chi vende audiolibri; con una possibilità del genere (fatta per discriminare e ciechi, e costringerli a ricomprare il libro pagandolo di più) fanno benissimo a bloccarlo e a boicottarlo.
    non+autenticato
  • Quindi:
    1) Kindle non va bene perché i non vedenti non possono utilizzarlo -> qualcuno mi spieghi come fanno con i libri normali allora, perché il braille non mi pare sia stato vietato quindi continueranno ad esserci testi per non vedenti;
    2) MMORPG portati in giudizio perché i non vedenti non possono giocarci -> e su questo abbiamo scritto abbastanza.
    Mancano solo le auto e le moto poi hanno attaccato tutti.

    Oh, capisco il problema meglio di quanto si possa immaginare (ipovedente e tanto Triste ) ma non posso chiedere a qualcosa di bidimensionale di diventare tridimensionale e nel frattempo impedire la diffusione di un prodotto al 99% perché l'1% non lo può utilizzare.
  • - Scritto da: Valeren
    > Quindi:
    > 1) Kindle non va bene perché i non vedenti non
    > possono utilizzarlo -> qualcuno mi spieghi come
    > fanno con i libri normali allora, perché il
    > braille non mi pare sia stato vietato quindi
    > continueranno ad esserci testi per non
    > vedenti;
    mhh non ci siamo... Amazon, come centinaia di produttori in altri ambiti, ama inserire delle "antifeatures" (www.fsf.org/blogs/community/antifeatures). Nello specifico levare/bloccare/non implementare decentemente il text-to-speech ...
    non+autenticato