Mauro Vecchio

Intel e AMD: amiche, per 1,25 miliardi

La guerra infinita tra i due chipmaker statunitensi sembra volgere al termine. Siglata una costosa pax che farÓ cadere ogni accusa precedente. Ma le autoritÓ antitrust europee e statunitensi pare andranno avanti nelle indagini

Roma - "I rapporti tra le due aziende sono stati piuttosto tesi in passato, ma questo accordo metterà fine a tutte le dispute legali emerse". Così un comunicato ufficiale diramato da Intel e AMD che hanno raggiunto un accordo quasi sorprendente, destinato a gettare molta acqua sul fuoco di polemiche e accuse reciproche. Intel pagherà a AMD una cifra pari a 1,25 miliardi di dollari, e i due chipmaker statunitensi faranno finalmente la pace, cancellando di colpo tutte le dispute relative a pratiche anti-competitive e violazioni di brevetto.

Le due aziende calmeranno i bollenti spiriti, decidendo di comune accordo di istituire termini congiunti di licenza della durata di cinque anni a partire da questo momento. Intel farà dunque cadere le precedenti accuse nei confronti di AMD, colpevole di aver violato un precedente patto di licensing sulla tecnologia x86. Allo stesso tempo, l'azienda di Sunnyvale ritirerà le accuse relative a svariate violazioni del principio di libera concorrenza, riprese da più di un governo.

Particolarmente soddisfatto il CEO di AMD Dirk Meyer, che ha sottolineato come questo accordo andrà a creare un mercato molto più livellato, permettendo alla sua azienda di avvicinarsi parecchio alle "audaci visioni" che l'hanno caratterizzata. All'ufficializzazione del patto con Intel, le azioni del chipmaker di Sunnyvale sono lievitate del 23 per cento. Non così quelle dell'azienda di Santa Clara, scese del 6 per cento a 19,78 dollari per azione, risultato di un aggiornamento nelle previsioni trimestrali che da una spesa complessiva di 2,9 miliardi di dollari passerà a 4,2 miliardi.
Dirk Meyer, tuttavia, ha fatto presente che la situazione all'interno del mercato dei microprocessori non cambierà con la stessa rapidità dell'accensione di una lampadina. E pare che non sarà soltanto la situazione del mercato a rimanere invariata. Jonathan Todd, portavoce delle autorità di regolamentazione antitrust europee, ha dichiarato di aver preso atto dell'accordo, ricordando allo stesso tempo a Intel che le sue responsabilità verso le leggi UE sono rimaste assolutamente invariate.

Tornando negli Stati Uniti, la Federal Trade Commission, che è già da tempo all'opera per valutare la condotta di Intel nei confronti dei suoi concorrenti, ha comunicato che passerà al vaglio il patto tra Santa Clara e Sunnyvale. Recentemente, il procuratore generale di New York Andrew Cuomo aveva aperto un'indagine antitrust contro Intel, accusata di avere accordi troppo stretti con Dell, potenzialmente distorsivi del mercato. Qui (e non solo qui) la serena pace tra i due turbolenti chipmaker potrebbe essere rovinata: fonti vicine alla faccenda hanno fatto sapere che la causa andrà avanti.

Mauro Vecchio
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14 Commenti alla Notizia Intel e AMD: amiche, per 1,25 miliardi
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  • ...sembrava si fossero accordate per produrre assieme qualcosa.Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Che impatto avrà sul processo dell'antitrust europeo ?
    Se ho capito bene AMD dovrebbe ritirarsi come parte lesa
    guast
    1319
  • staremo a vedere... nel frattempo, spero che tutti questi soldi non si fermino nelle tasche di qualcuno ma favoriscano un reale sviluppo x AMD..

    - Scritto da: guast
    > Che impatto avrà sul processo dell'antitrust
    > europeo
    > ?
    > Se ho capito bene AMD dovrebbe ritirarsi come
    > parte
    > lesa
    non+autenticato
  • quei soldi non coprono nemmneo la metà dei debiti con le banche contratti dall'AMD

    faranno molto bene ma non avanza nulla per investimenti
    non+autenticato
  • Oggi AMD non ha + un centesimo dei debiti contratti con le banche x acquisire ATI.

    Con la grazione di the foundry company (poi ribattezzata GF) tutti i debiti sono stati spostati a questa nuova azienda e ripianati con una carriola di petroldollari dagli arabi.
  • Ma che cacchio dici???
    non+autenticato
  • da qui: http://www.ilmondoinformatico.it/Forums-file-viewt... ( il primo link che ho trovato cmq molti siti hanno riportato la notizia)


    AMD ha ottenuto da ATIC 700 milioni di dollari per una quota di proprietà di The Foundry Company mentre quest'ultima si è assunta la responsabilità di ripagare circa 1,1 miliardi di dollari di debiti AMD associati all'operazione. Dal canto suo, Mubadala ha versato ad AMD 125 (1) milioni di dollari circa per 58 milioni di nuove azioni AMD e warrant per ulteriori 35 milioni di azioni.
  • ummm...

    Chi sei tu, il mago Telma?

    Dai una fonte prima di scrivere queste castronerie. Sul web tutte le informazioni dicono esattamente l'opposto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: urrrr
    > Chi sei tu, il mago Telma?
    Otelma!
    Non si storpiano i nomi dei comici!
  • La questione della multa UE non ha nulla a che vedere con questo 'accordo', semmai la recente indagine dell'antitrust USA, che si basa anch'essa su alcuni degli elementi della causa AMD. Se questa indagine fosse andata a segno in tempi brevi i soldi che Intel avrebbe dovuto sganciare ad AMD sarebbero stati ben di più. Da qui la 'strizza' di intel a concludere presto.

    Dall'altra parte (AMD) c'e' un notevole bisogno di 'cash' e la necessità di garantire a Globalfoundires la licenza X86 (che è in forte dubbio).

    Entrambe quindi avevano buoni motivi per concludere a breve.
    non+autenticato
  • Forse è la volta buone che su catene di distribuzione della cilindrata di MediaWorld comparirà anche qualcosa della concorrenza...

    Se fossi stato in AMD sarei andato fino in fondo, pretendendo una refusione dei danni materiali e non solo fino all'ultimo cent.
    non+autenticato
  • e probabilmente avresti detto addio per sempre alla licenza x86 per Globalfoundries