Alfonso Maruccia

Google mette il turbo al web

Mountain View sperimenta un nuovo protocollo di comunicazione tra client e server web. Promette prestazioni raddoppiate e ottimizzazioni a tutto spiano

Roma - Nel costante bisogno di velocità di Mountain View non bastano un browser e un motore JavaScript (V8) da fuoriclasse, strumenti di sviluppo ad alto indice di ottimizzazione e linguaggi di programmazione con una predilezione per le CPU multi-core. Per rincorrere il suo personale "need for speed" Google vuole che lo stesso protocollo base delle comunicazioni su rete World Wide Web lasci il posto a qualcosa di nuovo, più avanzato e naturalmente più performante che mai.

SPDY (si legge "speedy") è appunto il risultato di un esperimento che prova ad andare oltre lo standard HTTP, che è stato il fondamento del web dai primi, goffi siti web sino alle ultime meraviglie in campo di plug-in multimediali, appliance remote e piattaforme di videogaming a costo zero.

Lavorando con le latenze nel trasferimento dei dati tra client e server, la compressione spinta degli header, le connessioni multiple e quant'altro, uno sparuto gruppo di ingegneri in forze al Googleplex dice di aver sperimentato - grazie a una versione hackata di Chrome a cui è stata aggiunta la compatibilità con il nuovo protocollo - velocità di caricamento superiori del 55% per i 25 principali siti web globali.
Per quanto, come Go, si tratti di un progetto ancora in piena fase sperimentale, SPDY è ora arrivato al punto di poter accogliere contributi dall'esterno nel pieno rispetto dello spirito collaborativo che anima molte delle iniziative di Mountain View - affaire CyanogenMOD a parte, naturalmente. Dopotutto l'obiettivo è quello di affiancare HTTP, piuttosto che pensare di sostituirlo sic et sempliciter. Almeno per il momento.

Alfonso Maruccia
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24 Commenti alla Notizia Google mette il turbo al web
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  • ...lo scoprite leggendo nella documentazione il paragrafo: "Goals for SPDY", per l'esattezza il punto che dice:

    "To make SSL the underlying transport protocol, for better security and compatibility with existing network infrastructure. Although SSL does introduce a latency penalty, we believe that the long-term future of the web depends on a secure network connection. In addition, the use of SSL is necessary to ensure that communication across existing proxies is not broken."

    Tutti vogliono connessioni sicure e criptate. Ma vi siete mai chiesti perché molti siti che devono/vogliono garantire solo la sicurezza dell'autenticazione ma non dei contenuti trasferiti (es. Hotmail) usano l'HTTPS solo in fase di login per generare un token e poi passano all'HTTP ?

    Criptare il traffico ha un costo in termini di tempi di elaborazione non indifferente. I grossi provider non a caso fanno uso di moduli hardware dedicati nei propri server per questi compiti. Ma persino tali moduli non hanno potenze di calcolo infinite.

    Immaginatevi ora se tutti i server web decidessero di supportare SPDY come protocollo. Qualsiasi pagina web, anche la homepage di un'azienda o un blog, un forum o quant'altro nonché tutti gli elementi grafici e le applicazioni Flash/Java ad essi connessi verrebbero criptati. Per non parlare dei file da scaricare, magari centinaia di Mega o Giga... tutto criptato da specifiche.

    Quanto credere che reggerebbero i server web attuali, anche i più potenti ? Ed upgradarli per riuscire a reggere un simile carico computazionale quanto pensate che verrebbe a costare ?
    non+autenticato
  • Fra 3 anni sarà la norma, ricorda la legge di moore....
    non+autenticato
  • Potrebbe anche essere NSA ed i governi a volere dati di email passare in chiaro nelle connessioni...
    iRoby
    9289
  • - Scritto da: Star
    > Tutti vogliono connessioni sicure e criptate. Ma
    > vi siete mai chiesti perché molti siti che
    > devono/vogliono garantire solo la sicurezza
    > dell'autenticazione ma non dei contenuti
    > trasferiti (es. Hotmail) usano l'HTTPS solo in
    > fase di login per generare un token e poi passano
    > all'HTTP?

    Probabilmente perché su servizi gratuiti il loro interesse è quello di rendere sicura l'acquisizione delle credenziali d'accesso.
    Immagino che con caselle e-mail a pagamento invece si possa avere una connessione completamente criptata.
    Ubunto
    1350
  • dev'esserlo per forza, altrimenti chi lo userà?
  • Open a me non basta, dovrebbe essere "standard"
    non+autenticato
  • SPDY is intended to be as compatible as possible with current web-based applications. This means that, from the perspective of the server business logic or application API, nothing has changed. To achieve this, all of the application request and response header semantics are preserved. SPDY introduces a "session" which resides between the HTTP application layer and the TCP transport to regulate the flow of data. This "session" is akin to an HTTP request-response pair. The following changes represent the differences between SPDY and HTTP

    e qui ci si rende conto delle "belle idee" di guugl
    ovvero questa idea geniale che dovrebbe risolvere la velocita' dell'http produrra' (una persona con un minimo di conoscenza informatica potrà comprendere) dei bellissimi imbutoni a livello di tcp/ip eh si sono proprio dei geni.
    RIVOGLIO altavista!
    non+autenticato
  • dei bellissimi imbutoni a livello di tcp/ip ???

    Ci facci comprendere, plis...
    non+autenticato
  • Concordo. La latenza aiuta a rendere fluido il traffico.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: spectator

    > RIVOGLIO altavista!

    Altavista c'è ancora.
    Altavista ha una interfaccia più pesante di quella di Google.
    non+autenticato
  • Altavista usa lo stesso indice di Yahoo (a quanto dice wikipedia), quindi ti fornirebbe gli stessi risultati; tanto vale usare yahoo, a questo punto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Altavista usa lo stesso indice di Yahoo (a quanto
    > dice wikipedia), quindi ti fornirebbe gli stessi
    > risultati; tanto vale usare yahoo, a questo
    > punto.

    Forse gli stessi risultati ma non nello stesso modo, tantopiù che gli stessi risultati per esempio non sono supportati dal plugin di Web Of Trust.
    Quindi è effettivamente meglio usare Yahoo (che per la cronaca fornisce risultati migliori del vecchio altavista).
    non+autenticato
  • magari il problema sono proprio le latenze non ti pare?

    se poi telecom non ce la fa a raggere già il traffico attuale, beh, google che colpa ne ha?

    google sta nel 2010, se noi qui siamo nel 1910 non è un problema di google

    l'idea di google riduce il consumo di banda e abbassa le latenze e questo è un bene
  • ..stesso discorso fatto per flash: siti che caricano contenuti piu' velocemente, contenuti piu' performanti, affiancamento e non sostituzone dell'html... tutto gia' sentito, ecco a voi un altro plugin, l'ennesimo.., per carita' sara' pure tutto vero, veloce bello leggero etc etc, ma apparentemente (sottolineato) non e' lo standard che viene sostituito, ma semplicemente un addon da pluggare nei browsers.
    non+autenticato
  • Header compressi, significa che i Webserver devono supportare l'invio
    che inizialmente i browser possano supportarli grazie ad un plug-in
    questo è vero, ma alla fine con le release nuove la cosa verrebbe
    integrata a livello di codice del Browser, e onestamente andrebbe
    rivisitato anche il protocollo TCP/IP, ormai è come i PC il collo
    di bottiglia è sempre più legato ai protocolli di base che sono fermi
    all'epoca degli anni 80.
    non+autenticato
  • Guarda che i protocolli attuali sono piu' leggeri che quelli che vorrebbero fare...

    A meno che vuoi usare UDP, ma non credo sia una buona idea...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Be&O
    > andrebbe
    > rivisitato anche il protocollo TCP/IP, ormai è
    > come i PC il
    > collo
    > di bottiglia è sempre più legato ai protocolli di
    > base che sono
    > fermi
    > all'epoca degli anni 80.

    Siamo sicuri?
    No, lo dico perché TCP/IP, HTTP e compagnia sono stati progettati in un periodo dove era lenta la trasmissione di ogni singolo byte, e le risorse erano limitate.
    Detto questo, mi aspetto che oggi non siano i protocolli il problema, visto che abbiamo reti di 3-4 ordini di grandezza più veloci e i sistemi innumerevolmente più potenti e veloci!
    Certo, se un protocollo era nato per fare una cosa e due decenni dopo viene usato per scopi diversi, è ragionevole pensare a rinnovarlo...

    Boh, staremo a vedere... speriamo solo che pubblichino tutte le specifiche in modo aperto!
    non+autenticato
  • No.
    L'articolo parla di protocollo.
    Il protocollo non è un plugin.

    Per cortesia..
    non+autenticato
  • 1-come hanno fatto a testarlo sui 25 principali siti globali se questi usano l'http? mica da una aprte puoi avere http e dall'altra spdy

    2-le adsl italiane vanificheranno tutto
    non+autenticato
  • 1- Basta averne una copia dei siti nel loro server o chiedere a quei 25 siti di partecipare alla sperimentazione. Più probabile sia la prima...

    2- Non credo sia così: grazie alle tecniche di compressione e multi-connessione nuove accennate nell'articolo, anche noi poveri italiani potremo avere benefici da questo nuovo protocollo.

    Se magari permettessero anche una crittografia dei dati, soprattutto per quanto riguarda i dati inviati da client a server (password e altri dati sensibili) come fa l'https, ma con molta più "semplicità tecnica", direi che arriverà a sostituire l'http egregiamente.
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    Modificato dall' autore il 13 novembre 2009 20.52
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  • La crittografia la permette... anzi... la rende obbligatoria da specifiche (leggiti la documentazione).

    Ma questo è il problema !

    La crittografia andrebbe usata solo ed esclusivamente quando vengono inviati dati riservati (login, carte di credito, informazioni personali o confidenziali ecc...)... se devo trasferire il logo di una società, lo sfondo di un sito, una musica di sottofondo, una homepage, una pagina informativa generica e via dicendo non serve oberare i server web di lavoro del tutto inutile (criptare porta via moltissimo CPU time).
    non+autenticato
  • Ammetto di non aver letto la documentazione, appena avrò un po' di tempo gli darò un'occhiata!

    Beh il tuo "moltissimo" mi sembra un po' troppo: anche le odierne CPU per netbook possono fare senza sforzi tali lavori di crittografia.

    E poi, crittografare anche i dati non proprio riservati non mi sembra esattamente uno spreco: che gli altri si facciano un po' gli affari propri su cosa visito o no! ;D