Mauro Vecchio

Riformabrunetta.it, l'ira dell'hacker

Tutta colpa dei cracker fannulloni. Il portale del ministero per l'Innovazione è stato colpito da un attacco a poche ore dal lancio ufficiale. Ripristinato, è caduto nuovamente

Roma - Gli acerrimi nemici di Renato Brunetta sono tornati, nascondendosi tra l'anonima folla dei sabotatori della Rete. Sono tornati i fannulloni, che il ministro per la PA e Innovazione aveva già individuato nel pubblico impiego e che ora si sono annidati nelle zone oscure degli malfattori informatici, per rovinare la festa al suo nuovo sito riformabrunetta.it. "Ringrazio gli hacker fannulloni perché hanno moltiplicato l'immagine del nostro portale e la notizia - ha recentemente commentato Brunetta - ovviamente, come tutti i fannulloni, alla fine perdono e il portale è tornato alla sua efficienza".

Non esattamente. Mentre si scrive questo articolo, il portale mostra il seguente avviso: "Il sito è attualmente non disponibile a causa di problematiche di natura tecnica. Per favore, riprovi in seguito. Grazie per la sua comprensione". Che si tratti di fannulloni poco inclini a demordere? Riformabrunetta.it aveva ripreso a funzionare nella tarda mattinata appena trascorsa, a cavallo della pausa pranzo, dopo un attacco definito di tipo DDoS (Denial Of Service) a poche ore dal suo lancio ufficiale sul web nella giornata di ieri. Non si era ancora spenta l'eco della conferenza stampa di presentazione che subito l'accesso al sito si era caratterizzato per tempi lunghi, quasi infiniti di caricamento.

I tecnici di Palazzo Vidoni avevano prontamente individuato il problema, un attacco DDoS che aveva reso inaccessibili le pagine del sito, probabilmente inviando verso l'host un'enorme quantità di traffico per "buttarlo giù". Secondo Brunetta una mossa dettata da sentimenti oscuri come l'ira e l'invidia, cresciuti a causa delle circa 20mila visite al portale ad appena un'ora dal lancio ufficiale. "Tanta attenzione ha evidentemente suscitato le ire di quanti avversano l'azione del ministro per la PA e Innovazione" ha dichiarato Brunetta.
il messaggio di errore su riformabrunetta.it


Non si sarebbe trattato di una goliardata, ha precisato una nota ministeriale in seguito al ripristino delle funzioni primarie del portale, bensì di un mirato attacco di stampo oscurantista da parte di coloro - i fannulloni - che si oppongono alla riforma Brunetta. Il sito, si può leggere, servirebbe per comunicare e per aprire l'amministrazione ai cittadini; attaccarlo vorrebbe dire negare il diritto alla conoscenza e violare principi di libertà, accessibilità e trasparenza che la Rete da sempre fa propri. Ma, a quanto pare prosegue il ministro, anche "i fannulloni sanno attaccare siti web".

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • AttualitàPrima la banda e poi la PA digitaledi Guido Scorza - PEC, faccine, gadget. Mentre il digital divide continua a discriminare fra cittadini connessi e non. A dispetto di quanto stabilisce la Costituzione
  • AttualitàBanda larga: arrivederci al 2011Il governo ha deciso di congelare gli 800 milioni di euro promessi. Il digital divide rimane dov'è: per il momento la priorità sono altre, se ne parlerà alla fine della crisi
  • AttualitàPA digitale, una strada ancora lungadi Ernesto Belisario - Il Ministro Brunetta ha presentato i dati sullo stato di informatizzazione della PA italiana. Le cifre del fallimento delle politiche di e-government, cifre che non potranno essere ignorate
  • AttualitàBanda, banda larga per tutti!Durante un'intervista radiofonica Renato Brunetta promette un broadband di 2Mb entro il prossimo anno. Basteranno il via libera del CIPE e 800 milioni di euro
169 Commenti alla Notizia Riformabrunetta.it, l'ira dell'hacker
Ordina
  • Ma qualcuno questo sito è mai riuscito a vederlo?E' ancora giù come un birillo...
  • Sull'affidabilità dei dati forniti dal Ministro cercate su NoisefromaAmerika

    Buona lettura
    non+autenticato
  • Conosco ormai come le mie tasche il cms che utilizzano e secondo me gli è scoppiato tutto tra le mani non appena hanno aperto il sito... tanti accessi, tutti insieme, installazione su Win...centinaia di sessioni fast cgi di php, cache drupal impazzita... boom.
    non+autenticato
  • ... dalla coscienza sporca, chiedete all'università di Venezia, chi era il professore più assenteista!
    Direte che almeno così conosce bene chi vuole combattere, visto che era il pricipe dei fannulloni... però ... però!
    Le supposte riforme anti fannulloni sono giuste?
    Il taglio dello stipendio nei primi 10 giorni di malattia applicato indiscriminatamente a chi si assenta di continuo e a chi lo fa solo una volta ogni 10 anni è giusto?
    Allargare a dismisura (festivi compresi) le ore di reperibilità per la visita fiscale ha senso se poi tale visita non viene fatta o ancora se l'unico scopo di tale visita è la verifica della presenza in casa dell'ammalato?
    Non avrebbe molto più senso responsabilizzare i dirigenti con qui si premi/punizioni economiche anche pesanti in caso di assenze ingiustificarte del personale? Con magari il potere di inviare visite fiscali mirate e magari di richiedere la verifica della reale sussistenza della patologia lamentata dal sottoposto da parte di medici del SSN ovviamente diversi da chi ha eseguito il primo certificato?
    Quanto alla premiazione della produttività, si parla genericamente di legare il 30% dello stipendio del dipendente al giudizio del dirigente, senza indicare su che parametri (vi immaginate il mobbing possibile, le ingiustizie legate ad antipatie o altro?), con tuttavia una rigidità evidente 25% dei sottoposti bravi 50% così e così e 25% pecore nere... Ma se Io dirigo ad esempio un'ufficio o un reparto con un'ottima produttività con che criterio dovrei castigare il 25% di chi ci lavora?
    La realtà è che queste norme sono profondamente ingiuste e che alla fine non produrranno l'auspicato incremento di produttività... anzi potrebbero penalizzarla!
    Non era meglio fissare degli obbiettivi, magari in accordo con i sindacati, a cui legare i premi di produttività al lavoro effettuato dal qull'ufficio/reparto... faccio un esempio banale: numero di prestazioni erogate/soddisfazione utente.... il 25% degli uffici/reparti su base regionale/nazionale migliori si spartiscono il massimo del premio, il 50% il 50% del premio il 25% pecora nera ovviamente Zero, con naturalmente penalizzazione maggiore per i dirigenti responsabili. Con ai dirigenti il potere di segnalare quei sottoposti "lavativi" in base a dati oggettivi (soddisfazione utenza, tasso assenze, numero pratiche espletate ecc) e la possibilità di trasferimento d'ufficio presso altro ufficio/dipartimento e la possibilità di licenziamento in caso che la scarsa produttività perduri magari per più anni e dopo magari due o tre trasferimenti!

    E vediamo se cancellano anche questo sarebbe il quarto!
  • Scusate, ma che razza di Dos sarebbe con soli 20.000 utenti (sperando non siano addirittura 20.000 hits, allora sarebbe da ridere)?
    Insomma un server messo su per la pubblica amministrazione non può andar giù per soli 20.000 hits in un'ora. Capisco fosse stato il sito personale di Brunetta, ma qui stiamo parlando di un sito che deve essere concepito per grandi traffici, se va giù con così poco allora c'è qualcosa che non va.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sbarulik> Scusate, ma che razza di Dos sarebbe con soli
    > 20.000 utenti (sperando non siano addirittura
    > 20.000 hits, allora sarebbe da
    > ridere)?
    > Insomma un server messo su per la pubblica
    > amministrazione non può andar giù per soli 20.000
    > hits in un'ora.

    Bisogna vedere come sono concentrati nell'ora.
    Un parametro più significativo potrebbero essere le connessioni simultanee.
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | Successiva
(pagina 1/7 - 31 discussioni)