Mauro Vecchio

Berners-Lee: una fondazione per l'umanità

La World Wide Web Foundation aiuterà gli agricoltori delle aree desertiche dell'Africa a sviluppare piattaforme web-based. E i giovani delle aree metropolitane disagiate a sviluppare contenuti per il mobile

Roma - Si tratterebbe di un progetto destinato a consolidare il potere di Internet nella creazione di vaste comunità, nel migliorare continuamente la comunicazione tra gli individui, nel portare avanti una positiva forza di cambiamento sociale. Questo, in sintesi, il nucleo fondante della World Wide Web Foundation, nuova creatura scaturita dalla mente di Sir. Tim Berners-Lee e annunciata al mondo nel corso di una conferenza tenutasi all'Internet Governance Forum di Sharm El Sheikh, in Egitto.

Il padre del World Wide Web ha mostrato particolare sicurezza davanti alla platea egiziana, sorridente nello spiegare i principi di una fondazione nata per ampliare le opportunità sociali fornite dalla connettività. "Quando guardiamo al web - ha dichiarato Berners-Lee - non guardiamo più a computer connessi tra loro, ma ad un'umanità connessa grazie alla tecnologia. Crediamo nell'idea di migliorare la vita delle persone, per il bene dell'umanità intera".

La World Wide Web Foundation ha così annunciato l'avvio di due programmi specifici: la Web Alliance for Re-greening Africa (W4RA) e l'Empowering Youth in Inner Cities. Il primo, in collaborazione con l'Università di Amsterdam, cercherà di reclutare sviluppatori locali per costruire una piattaforma web-based destinata agli agricoltori delle aree desertiche del Burkina Faso, del Niger e del Mali. "Si tratta di un grande progetto - ha spiegato il CEO della fondazione Steve Bratt - che aiuterà a trovare soluzioni locali a problemi locali, applicabili in altre parti del mondo, in qualunque area desertica".
Il progetto W4RA avrà la durata di tre anni, seguito dal secondo annunciato da Berners-Lee durante l'IGF. Questo sarà in collaborazione con il Center for Digital Inclusion brasiliano e addestrerà gli utenti più giovani nella creazione di contenuti web accessibili attraverso dispositivi mobile. Le lezioni inizieranno in alcune aree urbane disagiate tra l'America Latina, l'Europa e il Medio Oriente. "I problemi del mondo non potranno essere risolti semplicemente introducendo le tecnologie - ha continuato Bratt - un web migliore aiuterà le persone a dedicarsi al business, all'agricoltura e alla sanità".

Mauro Vecchio
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