Alessandro Del Rosso

Fedora 12 è amica del tethering

La nuova versione della celebre distribuzione Linux sponsorizzata da Red Hat migliora il supporto ai netbook e al tethering dei telefoni cellulari

Roma - A chiudere il ciclo autunnale di aggiornamenti alle più diffuse distribuzioni Linux è Fedora 12, nome in codice Constantine, la quale promette migliorie e novità sia in ambito server e desktop che, come ormai d'obbligo, anche in ambito netbook.

Similmente a Mandriva Linux 2010.0, Fedora 12 offre agli utenti di mini notebook la possibilità di utilizzare l'interfaccia grafica di Moblin, l'ormai nota piattaforma Linux-based ottimizzata per netbook e MID. Oltre a ciò, la nuova Fedora promette tempi di avvio inferiori, un più ampio supporto all'hardware dei netbook e un più efficace sistema di power management.

Ad avvantaggiare soprattutto gli utenti mobili c'è anche il migliorato supporto al tethering dei telefoni cellulari e alla configurazione automatica dei modem 3G. Paul Frields, project leader del progetto Fedora, ha spiegato che la nuova distribuzione è ora in grado di rilevare i telefoni con Bluetooth attivato e di aggiungerli automaticamente tra i dispositivi di rete elencati nel NetworkManager: qui l'utente potrà scegliere il dispositivo mobile e utilizzarlo come modem esterno per connettersi ad Internet.
Il tool NetworkManager può anche essere utilizzato per configurare connessioni always on direttamente dal desktop e per accedere alle principali impostazioni del sistema di sicurezza PolicyKit.

Fedora 12 migliora poi il supporto alle webcam, incluse quelle integrate nei laptop, e introduce nuove funzionalità e tool dedicati alla virtualizzazione e alla gestione dei dischi virtuali. Grazie all'integrazione con SELinux, è ora inoltre possibile confinare l'esecuzione di uno o più programmi all'interno di una sandbox.

Da citare poi come il tool Abrt, utilizzato per la segnalazione automatica dei bug, sia ora attivo di default: Frields ha spiegato che le segnalazioni automatiche aiuteranno gli sviluppatori, sia quelli di Fedora che quelli dei componenti di terze parti, a risolvere i problemi in modo più tempestivo.

Nella nuova Fedora si trovano poi GNOME 2.28 e KDE 4.3, il kernel Linux 2.6.31, X Server 1.7.1 e il supporto sperimentale al 3D per le schede grafiche ATI R600/R700.

Una sintesi delle principali novità di Fedora 12 è stata pubblicata qui, mentre un elenco completo dei cambiamenti è riportato qui.

Le immagini ISO di Fedora possono essere scaricate dai link forniti in questa pagina. Tutte le ISO sono di tipo ibrido, e possono dunque essere scritte anche su un drive USB.

Alessandro Del Rosso
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55 Commenti alla Notizia Fedora 12 è amica del tethering
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  • Strano che nessuno ne abbia ancora parlato, non aveve notato che su Fedora12 un utente può installare un pacchetto software firmato da un repository altrettanto firmato senza che gli venga richiesta la password di amministrazione della macchina.
    A mio avviso è una modifica rischiosa, che diminuisce drasticamente la sicurezza del sistema.
  • beh, se te importi una chiave GPG senza guardare quello che fai non è colpa di fedora. quando accetti 'la firma' la prima volta devi inserire la password di root. certo che se lo facciamo 'ala windows' come UAC a cui gli utonti dicono di si a prescindere senza nemmeno leggere allora ....
    linux non è un sistema da utonti, non vuole esserlo, non lo sarà mai checchenedica shuttleworth ed i suoi PPA (ottima idea, di base) che vengono aggiunti dall'utente come noccioline.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnulinux86
    > Strano che nessuno ne abbia ancora parlato, non
    > aveve notato che su Fedora12 un utente può
    > installare un pacchetto software firmato da un
    > repository altrettanto firmato senza che gli
    > venga richiesta la password di amministrazione
    > della
    > macchina.
    > A mio avviso è una modifica rischiosa, che
    > diminuisce drasticamente la sicurezza del
    > sistema.

    Ma tu veramente credi che immettere password una continuazione sia sintomo di sicurezza?
    A me pare proprio una cazzata immonda...l'utente non deve immettere password in continuazione, non è un server.

    Un normalissimo utente di un sistema operativo DEVE poter installare programmi a piacimento e non deve inserire ogni volta la santissima password di amministratore (che in teoria non dovrebbe conoscere).
    In realtà la soluzione migliore è quella del mac, nessun installer e nessuna modifica a file di sistema.

    Voi utenti linux vi illudete di avere un sistema sicuro...in realtà per un'utenza desktop non è affatto diverso da windows: ci si limiterebbe ad inserire la password come a fare click "si" su UAC.
  • Beh, ovvio.. non esiste un antivirus capace di "evirare" l'ignoranza informatica.. è per questo che prima di usare un computer bisognerebbe sottoporsi ad adeguati corsi "starter" e non andare "a naso" come spesso capita soprattutto ai meno giovani.

    Per quanto riguarda i mac.. ti ricordo che anche in quel caso è necessario inserire la password amministrativa per installare le applicazioni.. e mi sembra una scelta volutamente rivolta alla sicurezza del sistema. Poi come accade in GNU/Linux una volta che la inserisci il sistema non te la chiede più per un certo periodo di tempo, proprio perché "sa" che sei l'amministratore, poi scade e la devi inserire un'altra volta, solo una volta.. il sistema non può sapere se ti sei allontanato dal computer ed un altro lo sta usando.

    Per installare le applicazioni l'utente DEVE sapere la password amministrativa, ed è giusto che sia così.
    non+autenticato
  • Testata su un pc, con scheda Nvidia 9600gt, per   poter utilizzare i driver ho dovuto ridurre il livello di alert di SELInux, successivamente registravo parecchi freeze del sistema, disabilitando il KMS, pare che i freeze scompaiano, ma la lentezza rimane.
    Non sembra una distro da consigliare a gli utenti alle prime armi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paguro
    > Testata su un pc, con scheda Nvidia 9600gt, per
    > poter utilizzare i driver ho dovuto ridurre il
    > livello di alert di SELInux, successivamente
    > registravo parecchi freeze del sistema,
    > disabilitando il KMS, pare che i freeze
    > scompaiano, ma la lentezza
    > rimane.
    > Non sembra una distro da consigliare a gli utenti
    > alle prime
    > armi.
    e' linux che non e' proprio da consigliare...
    non+autenticato
  • Idem, stesso problema con stessa scheda video. Ma vengono un minimo testate queste distribuzioni?
  • - Scritto da: Zenigata
    > Idem, stesso problema con stessa scheda video. Ma
    > vengono un minimo testate queste
    > distribuzioni?
    Che domande, no. sono gratis, che volevi?
    non+autenticato
  • una fettina di culo vicino l'osso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Palloskydat tifoco
    > - Scritto da: Zenigata
    > > Idem, stesso problema con stessa scheda video.
    > Ma
    > > vengono un minimo testate queste
    > > distribuzioni?

    > Che domande, no. sono gratis, che volevi?

    Che risposta è? Debian, ad esempio, è gratuita e leggo essere molto stabile.
  • - Scritto da: Zenigata
    > - Scritto da: Palloskydat tifoco
    > > - Scritto da: Zenigata
    > > > Idem, stesso problema con stessa scheda video.
    > > Ma
    > > > vengono un minimo testate queste
    > > > distribuzioni?
    >
    > > Che domande, no. sono gratis, che volevi?
    >
    > Che risposta è? Debian, ad esempio, è gratuita e
    > leggo essere molto
    > stabile.
    si, di una stabilità estrema sto linux, preciso, si si!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Palloskydat tifoco

    > si, di una stabilità estrema sto linux, preciso,
    > si
    > si!

    Senti, qua vorremmo discutere civilmente e non abbiamo bisogno di provocatori.
  • - Scritto da: Zenigata
    > - Scritto da: Palloskydat tifoco
    >
    > > si, di una stabilità estrema sto linux, preciso,
    > > si
    > > si!
    >
    > Senti, qua vorremmo discutere civilmente e non
    > abbiamo bisogno di
    > provocatori.
    Dillo a chi rompe le palle negli articoli su windows.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Palloskydat tifoco
    [...]
    > Dillo a chi rompe le palle negli articoli su
    > windows.

    Ma che argomentazione fantastica!!

    Mi avresti quasi convinto, ma poi mi sono ricordato che si stava parlando della stabilità in relazione ad una distribuzione sperimentale "per definizione", come è Fedora.

    Chi sceglie di utilizzare una distribuzione come questa non solo non si incazza se trova qualche bug, ma cerca di renderlo riproducibile e poi lo segnala alla comunità.

    E' in questo modo che una release Fedora migliora la propria stabilità nel tempo: grazie alla segnazione degli utenti, che non sono affatto dispiaciuti o "diminuiti" dal fatto che si prestano volontariamente al beta testing.

    (non è che gli utenti Windows facciano diversamente, dopo tutto)
  • - Scritto da: PinguinoCattivo

    > (non è che gli utenti Windows facciano
    > diversamente, dopo
    > tutto)

    Perché, la Microsoft mette a disposizione un bug tracker dove gli utenti possano segnalare i problemi di Windows?
  • Per quale motivo un utente dovrebbe installare Fedora rispetto a un'altra distribuzione a cadenza di 6-8 mesi come Opensuse, Mandriva e Ubuntu? Quali sono i vantaggi offerti?

    Questa distribuzione è per gli utenti alle prime armi? Io ho provato a far partire una live-cd ma, a parte che ho avuto un freeze del sistema, non riuscivo a vedere i filmai e il player mi dava un errore generico senza suggerirmi di installare i codec. Trovo che questo sia un comportamento che scoraggia gli inesperti come me.
  • I vantaggi nell'uso di una distro sono, come sempre, correlati all'utilizzo che se ne vuol fare.
    Fedora in particolare, può essere considerata come una specie di "fucina" in cui buona parte delle novità del mondo Linux vengono create, testate e proposte in anteprima. Spesso prima che i rispettivi upstream considerino il codice stabile, con tutte le conseguenze del caso. Ovviamente, l'ampia base di test offerta dagli utenti Fedora contribuisce significativamente alla stabilizzazione del codice stesso, il che giova all'intera comunità Linux.

    Nel tuo caso: Fedora non può legalmente redistribuire i codec da te ricercati, perché il sistema di brevetti software statunitense ne impedisce la redistribuzione gratuita. Il problema non si pone per formati liberi come Vorbis o Theora.
    La cosa è facilmente risolvibile attivando i repo RPMfusion http://rpmfusion.org/, che forniscono tutto il software legalmente redistribuibile che Fedora non può distribuire. Per vedere DVD protetti, avrai bisogno di installare libdvdcss dal repo http://rpm.livna.org/.

    Fedora non è la distro più semplice per iniziare, in quanto prevede una conoscenza minima dei propri meccanismi interni (yum, rpm...), ma una volta configurata a dovere è semplice come una qualsiasi distro desktop.
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    Modificato dall' autore il 18 novembre 2009 22.46
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  • - Scritto da: Zenigata
    [...]
    > Questa distribuzione è per gli utenti alle prime
    > armi?
    [...]

    No. Fedora è per Redhat quello che OpenSuse è per SuSe Linux (e OpenSolari per Solaris), ovvero una piattaforma su cui testare soluzioni che poi verranno (forse) implementate nel ramo ufficiale e supportato.

    Volendo è possibile definirla una distribuzione sulla "cresta dell'onda" della tecnologia, ed è adatta ad utenti smanettoni.
  • Scusa ma allora anche Ubuntu, anche se non serve come base di test per Debian, si può dire che è una distribuzione un po' sperimentale. O sbaglio?
  • no
    debian è una distribuzione (non solo linux, per altro dato che teoricamente esiste anche con kernel diversi da linux).
    Debian ha una versione stabile, di cui ne viene rilasciata una nuova versione ogni volta che gli sviluppatori giudicano maturo il software che la compone (e altri obbiettivi minimi) il che accade mediamente ogni 18 mesi (ma non ci sono scadenze, quando è pronta esce); una versione di testing, che è la piattaforma di sviluppo per la versione in cantiere; uyna versione unstable dove vi sono pacchetti nuovi potenzialmente instabili ma decisamente più aggiornati. Ognuna di queste tre versioni di debian può essere installata separatamente, ed avrà grosso modo delle differenze soprattutto a livello di versione dei pacchetti e di patch aggiunte dal team responsabile.
    Quello che fa canonical è prendere ogni 6 mesi, lo stato dell'arte di debian sid = unstable e costruirci sopra la prossima versione di *buntu. Questo almeno valeva per le prime versioni. poi canonical ha deciso di prendere la propria strada. Debian in linea di massima utilizza i pacchetti vanilla (vedi kde4 che è praticamente senza mod) mentre ubuntu ha notevi personalizzazioni che non si fermano certo all'artwork.
    Questa è la visione d'insieme che ho io, magari è sbagliata, correggetemi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: belze
    > Questa è la visione d'insieme che ho io, magari è
    > sbagliata,
    > correggetemi...

    Che io sappia, è tutto giusto eccetto la parte in cui dici che "canonical ha deciso di prendewre la propria strada". Ancora oggi ci Ubuntu è ribasata a intervalli regolari su Debian, e la 10.04 (che è una LTS) pare venga ribasata su testing invece di unstable.

    Che poi tutto questo risponda al dubbio di Zenigata, non saprei dire...
  • - Scritto da: PinguinoCattivo
    > No. Fedora è per Redhat quello che OpenSuse è per
    > SuSe Linux (e OpenSolari per Solaris), ovvero una
    > piattaforma su cui testare soluzioni che poi
    > verranno (forse) implementate nel ramo ufficiale
    > e
    > supportato.

    Fedora è sponsorizzata da Red Hat ma per il resto sono due entità completamente distinte. I test di Red Hat Enterprise Linux sono tutti interni alla Red Hat ed iniziano quando la decidono di ribasare i loro pacchetti su quelli attualmente in Fedora.

    In altre parole, Fedora è una piattaforma di test per RHEL tanto quanto Debian è una piattaforma di test per Ubuntu.
  • - Scritto da: giallu
    > In altre parole, Fedora è una piattaforma di test
    > per RHEL tanto quanto Debian è una piattaforma di
    > test per
    > Ubuntu.

    Mi sembra azzardata quest'ultima affermazione: Debian esiste anche in versione stabile che non rappresenta certo una piattaforma di test per Ubuntu. Anzi si potrebbe affermare il contrario dicendo che Ubuntu fa da "apripista" per Debian Stable.

    --
    Luca
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Anzi si potrebbe affermare il contrario
    > dicendo che Ubuntu fa da "apripista" per Debian
    > Stable.

    Infatti è proprio qua che volevo arrivare. Seguendo la tua analogia, Fedora fa da "apripista" per RHEL.
  • - Scritto da: giallu
    >Debian è una piattaforma di
    > test per
    > Ubuntu.

    Cosa? Debian piattaforma di test per Ubuntu??? Ti sbagli. Ubuntu ogni circa 6 mesi prende lo stato dei repository unstable di debian ed inizia a lavorarci per "stabilizzarli". Se non sbaglio nelle versioni LTS di Ubuntu il freeze viene fatto al ramo testing di Debian. Forse, a voler forzare la mano, gli utenti di Ubuntu aiutano a stabilizzare i pacchetti di Sid con il loro utilizzo, quindi in realta' si potrebbe dire l'esatto contrario.
  • - Scritto da: Thescare
    > Cosa? Debian piattaforma di test per Ubuntu??? Ti
    > sbagli.

    Sono d'accordo.

    > Ubuntu ogni circa 6 mesi prende lo stato
    > dei repository unstable di debian ed inizia a
    > lavorarci per "stabilizzarli".

    Esatto, il mio punto è che se sostituisci "Ubuntu" con "Red Hat" e "unstable di Debian" con "Fedora" ottieni il giusto parallelo.
  • Fedora si difende da sola. Provatela. E' proprio il caso di dire "Tanto di cappello! "Sorride
    non+autenticato
  • "Grazie all'integrazione con SELinux, è ora inoltre possibile confinare l'esecuzione di uno o più programmi all'interno di una sandbox"

    Ma in che senso? Non mi pare che SeLinux operi secondo il concetto della cassettina di sabbia, ne che sia così flessibile e personalizzabile.
  • - Scritto da: PinguinoCattivo
    > "Grazie all'integrazione con SELinux, è ora
    > inoltre possibile confinare l'esecuzione di uno o
    > più programmi all'interno di una
    > sandbox
    "
    >
    > Ma in che senso? Non mi pare che SeLinux operi
    > secondo il concetto della cassettina di sabbia,
    > ne che sia così flessibile e
    > personalizzabile.

    Grazie a SeLinux in oltre di default non vanno i driver nVidia ._.
    Shiba
    3876
  • - Scritto da: Shiba
    > Grazie a SeLinux in oltre di default non vanno i
    > driver nVidia
    > ._.

    La stavo per scaricare quando ho letto questa frase...cestinata pure fedora!Con la lingua fuori

    Comunque si scrive "inoltre"Con la lingua fuori
  • - Scritto da: DarkOne
    > - Scritto da: Shiba
    > > Grazie a SeLinux in oltre di default non vanno i
    > > driver nVidia
    > > ._.
    >
    > La stavo per scaricare quando ho letto questa
    > frase...cestinata pure fedora!
    >Con la lingua fuori
    >
    > Comunque si scrive "inoltre"Con la lingua fuori

    Sorry, per quanto possa risultare difficile da credere, è un errore di battitura XD
    Shiba
    3876
  • Addirittura, sei sicuro che sia proprio SELinux la causa?
    Fedora12 per via della sua natura di distro testing di RedHat, è troppo innovativa a danno della stabilità, e se non erro è l'unica distro che supporta il KMS per schede Nvidia attivo di default, il problema che il KMS per sk Nvidia è ancora in fase di sviluppo, quindi il tuo problema potrebbe dipendere da questo, dovresti disattivarlo.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 18 novembre 2009 20.25
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: gnulinux86
    > Addirittura, sei sicuro che sia proprio SELinux
    > la
    > causa?
    > Fedora12 per via della sua natura di distro
    > testing di RedHat, è troppo innovativa a danno
    > della stabilità, e se non erro è l'unica distro
    > che supporta il KMS per schede Nvidia attivo di
    > default, il problema che il KMS per sk Nvidia è
    > ancora in fase di sviluppo, quindi il tuo
    > problema potrebbe dipendere da questo, dovresti
    > disattivarlo.
    > --------------------------------------------------
    > Modificato dall' autore il 18 novembre 2009 20.25
    > --------------------------------------------------


    no, il problema è che nvidia ancora non supporta xorg 1.7
    non+autenticato
  • No, la versione 190 del driver lo supporta.
  • è vero, però si risolve abbassando il livello di alert di selinux

    c'è scritto tutto sul sito ufficiale di fedora
  • - Scritto da: pabloski
    > è vero, però si risolve abbassando il livello di
    > alert di
    > selinux
    >
    > c'è scritto tutto sul sito ufficiale di fedora

    Zì, vero, però mi scoccia un po' che di default ci siano di questi ostacoliA bocca storta
    Shiba
    3876
  • è il prezzo da pagare per la sicurezza

    poi perchè solo i driver nvidia? evidentemente nvidia ( che ha la mania di sostituire l'intera infrastruttura dri con i suoi driver ) si trova nei pasticci proprio perchè non vuole giocare secondo le regole
  • - Scritto da: pabloski
    > è vero, però si risolve abbassando il livello di
    > alert di
    > selinux
    >
    > c'è scritto tutto sul sito ufficiale di fedora

    Però "abbassare" non è il termine corretto. Nel senso che SeLinux non ha livelli multipli: o è configurato su enforcing o è configurato su permissive, e nel secondo caso semplicemente non impedisce nulla e si limita a loggare le eventuali violazioni delle policy. Di conseguenza, dal punto di vista della sicurezza, impostarlo su qualcosa di diverso da enforcing equivale di fatto a disattivarlo.
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