Alfonso Maruccia

Troppo Android, e iPhone va a ruba

Ci sono troppi smartphone che montano l'OS mobile di Google. Il risultato Ŕ che non tutte le applicazioni funzionano dappertutto. Tutto il contrario di iPhone, che per˛ ha altri problemi: di sicurezza

Roma - Dopo aver fatto la sua comparsa sul mercato oltre un anno fa, Android di Google ha dimostrato di possedere una notevole vitalità conquistando il 3 per cento del mercato e i favori dei big del settore mobile - Motorola su tutti. Ma non solo di rose e fiori si tratta, perché l'amara verità dello sviluppo di appliance "universali" per la piattaforma è che in realtà Android non è affatto una "piattaforma".

Gli sviluppatori descrivono l'attuale situazione come un "incubo", una condizione in cui se il sistema operativo base è identico, diverse anzi diversissime sono le versioni presenti sul mercato e le scelte di cutomizzazione fatte dai produttori di smartphone e dispositivi mobile.

Chi volesse sviluppare del codice per Android, infatti, dovrebbe prima di tutto prendere in considerazione il fatto che attualmente sul mercato sono presenti tre versioni dell'OS (1.5, 1.6 e la più recente 2.0), un po' come uno sviluppatore Windows deve considerare l'esistenza di XP, Vista e 7 nella realizzazione del suo software per PC.
Vanno poi messi in conto i firmware specifici di ogni dispositivo, le differenze hardware dei vari modelli e più in generale tutte quelle personalizzazioni che un produttore si sente in dovere di implementare per differenziare il suo prodotto dagli altri e magari attrarre maggiormente il consumatore. Prova ne sia MOTOBLUR, il "tweaking" social dell'interfaccia di Android che sempre Motorola ha deciso di implementare sullo smartphone CLIQ.

Sviluppare per Android non è insomma la cosa più semplice da fare, e la situazione non potrà che peggiorare con il preventivato aumento di market share dei dispositivi androidi e la conseguente proliferazione dei modelli disponibili. Da questo punto di vista iPhone di Apple se la passa ovviamente molto meglio, vista la natura chiusa della piattaforma e il controllo particolarmente marcato che Cupertino tende a esercitare sull'iCodice di terze parti prima della pubblicazione sull'inflazionato bazar dell'App Store.

Ma iPhone deve avere a che fare con problemi di diversa natura, nella fattispecie un tentativo - riuscito - di furto delle credenziali di accesso per la posta elettronica attraverso un attacco di tipo "man in the middle". Usando una rete WiFi e i software Arpspoof e SSLStrip, i ricercatori hanno trovato il modo di bypassare la cifratura SSL usata nelle comunicazioni sul sistema operativo di iPhone (ma anche sul Nokia N95, sul Windows dell'HTC Tilt, sull'Android di T-Mobile G1) e ottenere username e password per l'email.

Problemi di sicurezza a parte iPhone è sempre richiestissimo, al punto che ignoti ladri organizzati hanno fatto incetta di oltre 4mila melafonini in un magazzino belga prima che questi venissero trasportati agli uffici del carrier locale Mobistar. Gli investigatori sospettano si tratti di un lavoro da basista, visto che il buco sul soffitto da cui sono passati i ladri è stato fatto proprio sui locali in cui erano conservati gli smartphone Apple.

Alfonso Maruccia
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258 Commenti alla Notizia Troppo Android, e iPhone va a ruba
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  • Assolutamente non vero quello detto su Android.
    Sono uno sviluppatore Java e il KIT che mette a disposizione android è praticamente come l'SDK che mette a disposizione la SUN solo con l'aggiunta di alcuni oggetti SWING in più per la piattaforma mobile.
    Se gli sviluppatori hanno difficoltà nel far girare i propri software su tutti i telefoni il motivio è dovuto al fatto che ogni marca produttrice si "customizza" Android secondo i propri gusti.
    Inoltre c'è una bella differenza tra far girare un S.O. mobile su n telefoni che farne girare uno solo su un telefono....
    Non è una difesa ad Android lo stesso discorso vale anche per Win mobile..
    Basta con questa lode continua ad un prodotto che costa 700 euro, non è espandibile, non si puo' togliere la batteria non ha flash per le foto, si è costretti ad utilizzare itunes...ma per carità
    non+autenticato
  • - Scritto da: GIGI VALITUTTI
    > Assolutamente non vero quello detto su Android.
    > Sono uno sviluppatore Java e il KIT che mette a
    > disposizione android è praticamente come l'SDK
    > che mette a disposizione la SUN solo con
    > l'aggiunta di alcuni oggetti SWING in più per la
    > piattaforma
    > mobile.
    > Se gli sviluppatori hanno difficoltà nel far
    > girare i propri software su tutti i telefoni il
    > motivio è dovuto al fatto che ogni marca
    > produttrice si "customizza" Android secondo i
    > propri gusti.

    ovvio... ma è proprio queso il punto...

    > Inoltre c'è una bella differenza tra far girare
    > un S.O. mobile su n telefoni che farne girare uno
    > solo su un telefono....

    certo... mai messo in duscussione... ma il risultato finale non cambia

    > Non è una difesa ad Android lo stesso discorso
    > vale anche per Win mobile..

    che infatti orami non se lo fila più nessuno

    > Basta con questa lode continua ad un prodotto che
    > costa 700 euro, non è espandibile, non si puo'
    > togliere la batteria non ha flash per le foto, si
    > è costretti ad utilizzare itunes...ma per
    > carità

    però il sw ci gira bene, e ci sono 100000 applicazioni in poco più di un anno
  • http://groups.fsf.org/wiki/LibrePlanet:LibrePlanet...

    Replicant mira a fornire un sistema completamente libero (prima) e piu' rispettoso della privacy (poi). Il nostro obiettivo è di rendere possibile la disponibilità di un sistema operativo libero al 100 % che possa essere eseguito sulla CPU principale. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo due soluzioni:

    fornire un Android libero per HTC Dream (e se possibile per altri cellulari HTC e non) che sia 100% software libero
    fornire una distribuzione GNU/Linux simile a quelle disponibili per il Neo FreeRunner, in grado di funzionare su HTC Dream e simili.
    Per raggiungere questo scopo stiamo collaborandoo con alcune persone di: Software Freedom Law Center e Open Android Alliance.



    Se ti interessano smartphone, android, SHR e vuoi partecipare puoi venirci a trovare sul nostro canale IRC su irc.freenode.net: #replicant
    non+autenticato
  • Bocciato.

    Quello che serve è un SISTEMA. Completo.
    ruppolo
    33147
  • E questo Progetto Replicant da dove se ne esce??? Mah...
    non+autenticato
  • Giusto: un sistema completo, senza censure, DRM, e balzelli sulle funzioni che sugli altri sistemi sono gratis.
    non+autenticato
  • Una possibile soluzione è essere rigidi sul marchio Android - cioè, Google dovrebbe definire dei requisiti stringenti e apprestare una serie di test di valutazione per poter usare il marchio Android sul proprio telefono. In questo modo il software rimane naturalmente open, ma quantomeno un prodotto Android acquisisce connotati più chiari.
    FDG
    11001
  • - Scritto da: FDG
    > Una possibile soluzione è essere rigidi sul
    > marchio Android - cioè, Google dovrebbe definire
    > dei requisiti stringenti e apprestare una serie
    > di test di valutazione per poter usare il marchio
    > Android sul proprio telefono. In questo modo

    In questo modo ripercorriamo la storia del monopolio Microsoft, che inizia proprio con la certificazione di compatibilità "MS-DOS Compatible".
    ruppolo
    33147
  • > Monopolio??? Si, forse nel prossimo secolo.

    Come da tuo post...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo

    > - Scritto da: FDG
    > > Una possibile soluzione è essere rigidi sul
    > > marchio Android - cioè, Google dovrebbe definire
    > > dei requisiti stringenti e apprestare una serie
    > > di test di valutazione per poter usare il
    > marchio
    > > Android sul proprio telefono. In questo modo
    >
    > In questo modo ripercorriamo la storia del
    > monopolio Microsoft, che inizia proprio con la
    > certificazione di compatibilità "MS-DOS
    > Compatible".

    Io pensavo a Java. Per Sun è Java tutto quello che supera determinati requisiti. In caso affermativo lo puoi chiamare Java. In caso contrario, puoi chiamarlo come vuoi, puoi distribuirlo come ti pare, ma non puoi chiamarlo Java.

    Non mi pare comunque che siamo a rischio di monopoli.
    FDG
    11001
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