Mauro Vecchio

UE, la lunga strada per la PA digitale

Annunciati i principi di quella che è già stata chiamata Dichiarazione di Malmö: il pubblico servizio dovrà essere più accessibile ed interattivo. Per migliorare la vita burocratica dei netizen europei

Roma - Avrà come obiettivo primario quello di abbattere le distanze tra tutti i cittadini europei e coloro che gestiscono il potere di governo, in modo da aprire le porte della pubblica amministrazione e costruire dei ponti a collegare non solo chi elegge con chi è eletto, ma anche i vari stati membri. È una precisa dichiarazione d'intenti quella che è emersa durante la quinta conferenza sull'eGovernment, tenutasi di recente a Malmö, in Svezia. Ministri europei hanno illustrato linee guida comuni per un urgente sviluppo di piattaforme online dedicate ai pubblici servizi, per i cittadini e le imprese.

Si tratterà di compiere precisi passi in avanti nell'aprire la pubblica amministrazione all'attuale contesto digitale, realizzando servizi di eGovernment che siano più accessibili, interattivi ed orientati alle esigenze dei cittadini europei. La stessa Commissione Europea ha parlato di nuove priorità relativamente a nuove policy nel settore, indicando come queste potranno dare una grossa spinta alla capacità competitiva dell'Unione, facendo risparmiare tempo e denaro ai cittadini e alle imprese degli stati membri.

"È un altro passo nella giusta direzione, per migliorare ulteriormente l'accesso online alle PA - ha dichiarato Siim Kallas, commissario europeo per gli Affari Amministrativi, gli Audit e la Lotta Antifrode - Il nostro impegno consiste nel passare da un unico approccio buono per tutti ad uno maggiormente orientato verso i singoli bisogni del consumatore, aprendo la strada a servizi pubblici più interattivi, guidati dalla domanda dei cittadini e delle imprese europee".
Si è ormai parlato di una vera e propria Dichiarazione di Malmö, che - stando alla visione del commissario per la Società dell'Informazione e dei Media Viviane Reding - servirà ad incoraggiare i vari stati membri dell'UE a realizzare piattaforme interattive in un'ottica di attraversamento continuo dei confini nazionali. "Vogliamo lavare insieme per creare una pubblica amministrazione più aperta - ha spiegato il ministro svedese per i Mercati Finanziari Mats Odell - per permettere a tutti i cittadini europei di muoversi attraverso i confini. Ognuno di loro dovrebbe poter facilmente studiare a Stoccolma, lavorare a Londra, ritirarsi in Italia".

È dunque iniziato un periodo di intenso lavoro per la Commissione Europea, che si è prefissata di lanciare un piano concreto di manovra entro la prima metà del 2010 e successivamente giungere a risultati efficaci entro il 2015. La strada è stata illuminata dalla stessa Viviane Reding che ha suggerito ai vari governi di massimizzare gli investimenti da destinare alle piattaforme di pubblico servizio. "La vita dei cittadini e delle imprese può diventare molto più semplice - ha spiegato Reding - se si adotteranno registrazioni online più snelle ed immediate".

Tre gli obiettivi chiave dichiarati durante la conferenza di Malmö: primo, migliorare l'accesso di imprese e cittadini alle informazioni, in particolare a quelle relative al processo di policy making. Secondo, facilitare il movimento all'interno di un singolo grande mercato in modo da permettere spostamenti professionali e personali durante il percorso di vita. Terzo, sfruttare le risorse ICT per far crescere l'efficienza energetica nelle PA, in modo da incoraggiare un'economia sostenibile a basso tasso di carbonio.

Mauro Vecchio
TAG: internet, PA, UE
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