Claudio Tamburrino

Meloni: un nuovo diritto d'autore

Qualità e accessibilità ai contenuti sono le vere armi da adottare in Internet. E' necessario abbandonare l'illusione di poter reprimere lo sharing

Roma - Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni torna sul tema Internet e conferma sostanzialmente le parole del suo capo gabinetto Luigi Bobbio, che nelle settimane scorse ha dato voce a un documento che offre un punto di vista molto interessante sul ruolo di Internet per i giovani e la società dell'innovazione.

Il testo rappresenta una sorta di manifesto che tocca tutti i punti critici con cui è stato trattato in Italia il tema Internet dalle autorità, uno sguardo sempre e quasi solo esclusivamente volto alla pirateria. La posizione espressa nel documento rispecchiava, secondo l'On. Bobbio, il pensiero del Ministro Meloni che proprio oggi affronta direttamente l'argomento: "Il diritto d'autore nell'era digitale non può essere tutelato erigendo barriere: Internet non si blocca alle frontiere".

Nella ricetta del Ministro della Gioventù innanzitutto la necessità di "fornire prodotti di alta qualità e di facile accesso da parte di tutti a prezzi ragionevoli" e "valutare ed elaborare forme nuove di tutela del diritto d'autore".
Tali dichiarazioni, se ricollegate con il documento, sembrano spingere forme alternative di difesa della proprietà intellettuale: innanzitutto Creative Commons e Software Libero, ma anche riforma del funzionamento della SIAE.

Nel documento di Bobbio si parlava già di contenuti di qualità, e si era affrontata la questione delle nuove forme televisive e della necessità, soprattutto per la Rai, di investigare i mezzi offerti da Internet su cui i professionisti della tv di stato sarebbero rimasti colpevolmente indietro. E su cui non sembrano puntare neanche le scelte governative: "Se sono stati investiti fiumi di denaro per la tecnologia-ponte (il digitale terrestre ndr) perché non ci si decide ad investire per le nuove generazioni che già - scriveva Bobbio - guardano sempre meno la TV?"

Claudio Tamburrino
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20 Commenti alla Notizia Meloni: un nuovo diritto d'autore
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  • Ha mangiato la foglia? Deluso
  • Ma come hanno Fatto i Cicchitto, i Bonaiuti, i Capezzoni, le Carlucci, i Garparri e tutti gli altri pupazzi vari a lasciar parlare questa qui? E soprattutto a lasciarle dire cose sensate? La eclisseranno nel tempo di due settimane, garantito.
    non+autenticato
  • "Se sono stati investiti fiumi di denaro per la tecnologia-ponte (il digitale terrestre ndr) perché non ci si decide ad investire per le nuove generazioni che già - scriveva Bobbio - guardano sempre meno la TV?"

    Perché Berlusconi è proprietario di una TV. Che ne dite?
    non+autenticato
  • ...e quindi? E' lui che decide anche per Spagna, Germania ecc ecc?
    Sono (stupide) direttive europee.

    La gente è ossessionata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bah
    > ...e quindi? E' lui che decide anche per Spagna,
    > Germania ecc
    > ecc?
    > Sono (stupide) direttive europee.
    >
    > La gente è ossessionata.
    La gente non è ossessionata, è stufa

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r...
    non+autenticato
  • > ...e quindi?

    Si, si, continua a vivere pacifico nel mondo immaginario che ti racconta il tg4...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Antiberlusc oniano
    > > ...e quindi?
    >
    > Si, si, continua a vivere pacifico nel mondo
    > immaginario che ti racconta il
    > tg4...

    Che non è diverso (quanto a credibilità) da quello che ti racconta il Tg3.
    O Repubblica.
    D'altronde che ti aspetti in un paese che ha Berlusconi a capo del governo e De Benedetti a capo dell'opposizione?
    non+autenticato
  • DeBenedetti non si è ancora fatto (da solo) leggi su misura che poi vengono usate dalla mafia e accoliti
    non+autenticato
  • la risposta corretta alla domanda : "perche' si e' investito nel digitale terrestre?" e': "perche' altrimenti rete4 andava su satellite e berlusconi perdeva soldi."

    Il digitale terrestre era l'unica tecnologia a basso costo che, attraverso l'aumento del numero di canali nazionali, poteva fermare l'applicazione della sentenza della corte di cassazione che voleva rete4 su satellite. L'introduzione a tambur battente di questa tecnologia, l'intera legge sulle comunicazioni presentata da Gasparri servirono a questo. Si disse che nelle proprieta' del file .DOC della legge si leggevano i dati societari di Mediaset, il che autorizzo' anche a dire che la legge l'aveva scritta mediaset. Che poi e' anche la prima ad averci messo su una TV a pagamento.

    Pare anche che il brevetto della tecnologia di decodifica in italia sia registrato a nome di una societa' del gruppo fininvest e questo spiega anche PERCHE' quella determinata tecnologia e non altre.

    In spagna, in Germania ecc. il digitale viaggia in parallelo ad altre tecnologie. Roma e' stata la prima capitale d'europa ad aver attuato lo switch-off, notizia dell'altro ieri del tg2. Qualcosa significhera'.
  • - Scritto da: Francesco P
    > "Se sono stati investiti fiumi di denaro per la
    > tecnologia-ponte (il digitale terrestre ndr)
    > perché non ci si decide ad investire per le nuove
    > generazioni che già - scriveva Bobbio - guardano
    > sempre meno la
    > TV?"
    Io la guarderei, se ci fosse qualcosa di interessante da guardare.

    > Perché Berlusconi è proprietario di una TV. Che
    > ne
    > dite?
    Dico che ti sbagli.
    Ne ha almeno tre.

    GT
    non+autenticato
  • - Scritto da: Francesco P
    > "Se sono stati investiti fiumi di denaro per la
    > tecnologia-ponte (il digitale terrestre ndr)
    > perché non ci si decide ad investire per le nuove
    > generazioni che già - scriveva Bobbio - guardano
    > sempre meno la
    > TV?"
    >
    > Perché Berlusconi è proprietario di una TV. Che
    > ne
    > dite?

    Certo però se uno non vuol vedere le TV del Berlusca non deve pagare alcunchè invece la TV pubblica detta "servizio sociale" (o forse disservizio?!) succhia il canone oltre che i $ della pubblicità, anche se non la guardi (alias apparecchi adatti od adattabili...)
    Sarà mica per queste questioni che molti lo votano? Chissà.
  • Rete4 doveva andare sul satellite, ma per non rischiare di perdere concorrenti causa SKY, si è optato per il digitale terrestre. Facile da capire.

    Ho letto dei dati che parlano del fallimento del dig.terrestre in alcune nazioni europee. Molti Stati usano solo il satellite. Almeno sembra, devo ancora informarmi bene, se così fosse, ciò mostra quanto davvero il DTT sia solo una "tecnlogia ponte".

    @ninjaverde: votare una persona come Presidente del Consiglio (in realtà si è votato il partito e quindi il suo programma, non il singolo), solo perchè proprietario di una tv commerciale gratuita (ma ricchissima di cavolate e pubblicità a non finire, quindi sai che gioia)è alquanto bizzarro e la può dire lunga sui valori ed ideali degli italiani (o devo chiamarli italioti?). All'estero il canone della tv pubblica lo si paga ed anche più caro di quello della RAI (fai una ricerca!) e nessuno vota il presidente della ZDF o della BBC!
    non+autenticato
  • di poter reprimere lo sharing.
    Una delle poche frasi intelligenti sentite da un ministro dell'attuale governo. Applauso alla Meloni.
    Si, mettete il lucchetto al thread, siSorride
    non+autenticato
  • In effetti mi sto ancora stropicciando gli occhi dall'icredulità.
    Mi verrebbe da dire speriamo bene...
    non+autenticato
  • - Scritto da: S.B.
    > In effetti mi sto ancora stropicciando gli occhi
    > dall'icredulità.
    > Mi verrebbe da dire speriamo bene...

    Mi tocca quotare la fascistona Meloni.
    Funz
    13000
  • - Scritto da: LuNa
    > di poter reprimere lo sharing.
    > Una delle poche frasi intelligenti sentite da un
    > ministro dell'attuale governo. Applauso alla
    > Meloni.
    > Si, mettete il lucchetto al thread, siSorride

    Lo sharing va represso INSIEME ad una operazione che renda maggiormente accessibili ed economici i contenuti. Non basta quest'ultima operazione, c'è molta gente che pirata a prescindere dal prezzo, anche per pochi centesimi.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: LuNa
    [...]
    > Lo sharing va represso INSIEME ad una operazione
    > che renda maggiormente accessibili ed economici i
    > contenuti.
    La condivisione la "reprimi" rendendo accessibili i contenuti "legali" (prezzo basso e qualita' elevata).

    Quei pochi dinosauri che si ostinano a copiare tutto il copiabile si ritroverebbero a non condividere nulla o quasi.

    > Non basta quest'ultima operazione, c'è
    > molta gente che pirata a prescindere dal prezzo,
    > anche per pochi
    > centesimi.
    Anche gratis, ma se la maggior parte del mercato ha ottenuto legalmente un contenuto... i pirati che paventi, a chi lo danno?
    non+autenticato
  • Quoto in pieno quanto hai detto.
    non+autenticato