Alfonso Maruccia

Hacking, riscaldamento globale

Un cyber-attacco in terra d'Albione svela comunicazioni riservate sul global warming, scatenando polemiche sulla presunta cattiva fede degli scienziati. Che si difendono: parole estrapolate dal contesto

Roma - Che si tratti del Ministero della Difesa cinese, della infrastruttura militare USA o del network di Scientology, hacker e cracker vanno sempre più alla guerra dei server e dei sistemi dedicati ad affari "riservati". Ma nel caso recentemente esploso del Climate Research Unit (CRU) la sortita è andata oltre la volontà di penetrare l'impenetrabile, scatenando un vero e proprio polverone sulla presunta falsità e malafede dei ricercatori che da anni denunciano i pericoli del riscaldamento globale.

Nell'attacco risalente a qualche giorno fa, in seguito confermato dagli stessi responsabili del centro di ricerca britannico in prima linea nelle ricerche sul clima e nel sostenere che il riscaldamento globale è condizionato dall'opera dell'uomo, ignoti hacker sono riusciti a carpire mille email riservate e 3mila diversi documenti. Quelle email e quei documenti sono ovviamente finiti in rete, e visto il contenuto hanno sollevato un vespaio di polemiche sugli esperti del CRU, l'etica della ricerca e le presunte "bugie" propinate sul "global warming".

Tra le comunicazioni che più hanno suscitato la ridda di speculazioni e controversie ci sono email come quella inviata da Phil Jones, direttore del CRU che sul lavoro di Michael Mann (direttore dell'Earth System Science Center presso l'Università della Pennsylvania) dice: "Ho appena completato il trucco di Mike per Nature di aggiungere le temperature reali a ogni serie per gli ultimi 20 anni (...) per nasconderne il declino".
Questa e altre email dello stesso tono sarebbero la prova provata, sostengono blogger, esperti e ricercatori come Myron Ebell del Competitive Enterprise Institute (parzialmente finanziato dalle società energetiche), dell'esistenza di quello che è "l'indecoroso, sconveniente fronte di alcuni dei principali sostenitori scientifici dell'allarmismo da riscaldamento globale, inclusi il direttore del Climatic Research Unit Phil Jones, Michael Mann, Ben Santer e Kevin Trenberth".

Non è vero niente, sostengono i diretti interessati, e la parola "trucco" (trick in originale) è in quel contesto usata per definire informalmente - come spesso accade in comunicazioni riservate anche tra scienziati - un sistema per migliorare la visualizzazione e la comprensione dei dati. Lo ha spiegato Mann sul blog RealClimate e lo ha confermato il direttore del CRU, che definisce "ridicole" le accuse di mistificazione al suo istituto e accusa a sua volta di bassa propaganda condotta estrapolando singoli paragrafi dal loro contesto naturale.

A una lettura completa delle email pubblicate invita anche Kevin Trenberth, a capo del Climate Analysis Section presso il National Center for Atmospheric Research di Boulder, Colorado, anche lui chiamato in causa come presunto "cospiratore" sul riscaldamento globale che in privato parlerebbe di freddi record in barba al global warming. "Non c'è niente in quelle email che dimostri che il riscaldamento globale è una bufala" ha dichiarato Trentberth. Nessun fondo segreto elargito da gruppi di interesse, niente politica, nessun grande manovratore che indica la strada da seguire alle sue pedine, continua Trentberth, ma solo "scienziati che parlano di scienza" in maniera relativamente aperta visti i canali che si volevano riservati e privati".

Alfonso Maruccia
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73 Commenti alla Notizia Hacking, riscaldamento globale
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  • ... che la scienza non la fanno i frequentatori del forum di P.I. (io per primo). Sarebbe come se Giacobbo fosse direttore del CNR. Continuate a speculare, su da bravi.
    Mamma mia, cosa mi tocca leggere.
    non+autenticato
  • Sì, la morale di tutta la faccenda è comunque una lezione di superficialità da ambedue le parti, serristi e negazionist! Ritorniamo alla Scienza senza doverla per forza adattare ai nostri Credo del momento, ma imparando dalla natura con il metodo galileano, senza pregiudizi di sorta... ma purtroppo quando iniziano ad esserci flussi economici l'uomo perde spesso la coscienza e la strada di casa...
    non+autenticato
  • Se il riscaldamento globale è una bufala meglio così, comunque non farebbe male ridurre l'inquinamento che a se non al pianeta agli umani fa male.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Daniel
    > Se il riscaldamento globale è una bufala meglio
    > così, comunque non farebbe male ridurre
    > l'inquinamento che a se non al pianeta agli umani
    > fa male.

    Vero, ma quale inquinamento?
    La CO2 è inquinamento? Direi di no.
    Magari sono più importanti altre cose, come i NOX, l'ozono, etc.
    ma le soluzioni per questi non richiedono tasse e regolamentazione che da un mucchio di potere ai governi e ai politici.
  • Suppongo tu stia parlando dall'alto di una specialistica + dottorato + post doc + eventualmente, assegno di ricerca, in climatologia. Altrimenti, il mio consiglio spassionato è che tu ti attenga al tuo ambito, e cerchi di perseguire i tuoi obbiettivi in quello, piuttosto che sprecare energie qui. La scienza ne trarrà giovamento di sicuro. Perchè è bello poter disquisire e dissertare un po' di tutto, ma poi quando si giunge ad argomenti importanti, è meglio cedere il passo agli esperti, e lasciare che siano loro a discutere, e a giungere alle conclusioni, e a presentarle a chi di dovere, affinchè poi questi ultimi possano decidere.
    non+autenticato
  • Lei invece da che altezza parla?
    L'Hockey Stick serve per supportare la tesi della CO2.
    Dopo che il primo è stato rivelato per la bufala che era e ritirato (anche se gira ancora per la wikipedia, i professionisti non lo citano più perché è stato discreditato), ne salta subito fuori un secondo (Briffa) basato sugli alberi di Yamal (un posto della Russia-Siberia, molto vasto).
    Dopo di che, i dati e i metodi non vengono (come in precedenza) resi disponibili per permettere anche ad altri di rifare gli stessi conti e vedere se ottengono gli stessi risultati. Passano quasi 8 anni e non appena si riesce a ottenere i dati (perché Briffa ha pubblicato su un giornale della Royal Society ed è costretto a pubblicarli obtorto collo, per non farsi ritirare/censurare l'articolo) salta fuori che ha selezionato gli alberi (non si sa in che modo) riducendo il campione mano a mano che si avvicinava al presente.

    Poi vengono fuori con il fatto che i dat dei proxy si discostano da quelli strumentali negli ultimi 20 anni (la famosa divergenza). Al che uno si domanda, se i proxy non funzionano nel presente, com'è che dovrebbero essere affidabili nel passato?

    Domande senza risposta per ora. A parte che si usano i trick per nascondere la discesa.

    Pert essere studi su cui si basano inteventieconomici che minacciano di mandarci in recessione per il prevedibile futuro, pretenderei che ci fosse un po' di serieta e che tutto fosse fatto alla luce del sole. "Fidati di me" non basta. COme sanno quelli operati di polmone in una certa clinica di Milano.
  • Sono semplicemente molto più consapevole dei miei limiti. Mi rendo conto che occorrerebbero anni di studi sull'argomento, per poter sputare sentenze su di una questione della massima importanza come questa, e non una cultura post-wikipediana. Per questo mi astengo da ogni genere di propaganda o presa di posizione; lascio questa parte ad una comunità scientifica internazionale, che, per quel che mi riguarda, rimane ancora l'"istituzione" con un più alto livello di buona fede e competenza fra i suoi appartenenti. La classe economica e quella politica, fosse per me, sarebbero tutte al muro da un pezzo per le pesanti responsabilità che si trascinano dietro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gino
    > Sono semplicemente molto più consapevole dei miei
    > limiti. Mi rendo conto che occorrerebbero anni di
    > studi sull'argomento, per poter sputare sentenze
    > su di una questione della massima importanza come
    > questa, e non una cultura post-wikipediana.

    A parte che dimostri di non capire come funziona la scienza (ripetibilità dei risultati è il nome del gioco - risultati che non si possono ripetere da parte di altri scienziati, indipendentemente, non sono accettabili) non comprendi che, per fiutare una truffa o degli incompetenti (e qui pare che sono sia l'uno che l'altro) non serve grande scienza.
    Se non vogliono rilasciare i dati con cui hanno lavorato e non dettagliano come li hanno elaborati, non stanno facendo scienza.
    Quando uno di questi si lascia scappare dlala bocca una frase come "Perché dovrei darti i dati se so che cercherai di trovare qualche cosa che non va?" la puzza di fogna comincia a salire. Uno scienziato serio ringrazia se qualcuno decide di spulciare il suo lavoro per vedere se ci sono errori. E se gli vengono mostrati, sebbene dispiaciuto di aver commesso un errore è felice che siano stati trovati.

    Questo vale per chi fa scienza, non per chi fa politica (o il truffatore).
  • Ribadisco, tu vedi dei dati, e li interpreti, e dai dei giudizi, non avendone le capacità oggettive. Hai già stabilito che la CO2 non è inquinamento. Hai stabilito pure una tua catena di priorità. Ma dall'alto di cosa? Wikipedia? Not enough, sorry.
    Facciamo così: lascia stare le irregolarità, mettiti lì in un angolino, e lascia che parlino quei climatologi che sono o moderati, o scettici, o detrattori della teoria del riscaldamento globale. Non credo siano tutti in malafede, ci sarà anche qualcuno che rivedrà il proprio parere. Che la dialettica sia, anche alla luce di questi nuovi dati, tra gente che comunque è in grado di capire se vi sono state irregolarità tali da inficiare la validità della teoria, o se la teoria è ancora valida, nonostante le presunte irregolarità, o se si tratta di "trucchi" che avevano il solo scopo di evidenziare senza falsare.
    Lo spauracchio della recessione è un'idiozia; gli unici che per ora sono stati la causa certa di recessioni (dato sperimentale alla mano) sono stati gli economisti, con le loro belle speculazioni, salvo poi inventarsi mille scuse, e scaricare il barile.
    Anche il cambiamento climatico può essere visto come un'opportunità, è solo questione di punti di vista: mente aperta vs. mente chiusa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gino
    > Ribadisco, tu vedi dei dati, e li interpreti, e
    > dai dei giudizi, non avendone le capacità
    > oggettive.

    Dato: i tipi del CRU non rilasciano i dati da cui sono partiti e i metodi utilizzati, anni dopo che gli sono stati richiesti ripetutamente; anzi, fanno di tutto per non doverli rilasciare, compreso infrangere la legge (il FOIA).
    Interpretazione: niente dati, niente metodi, non c'è modo di replicare i risultati da parte di altri e di criticarli. Non c'è scienza. Se poi sono anche disposti a infrangere la legge non c'è modo di avere fiducia personalmente in loro, dato che infrangono anche l'etica della ricerca scientifica.

    Serve una laurea in climatologia per questa interpretazione?
    No.
    Serve un poco di buon senso?
    Si.

    > Hai già stabilito che la CO2 non è
    > inquinamento.

    La CO2 è inquinamento solo se produce il riscaldamento globale come supposto dai warmisti. Dato che questo era estremamente incerto prima e anche di più adesso, dire che la CO2 è inquinamento è sare per certa una supposizione sneza averne le prove.

    > Hai stabilito pure una tua catena
    > di priorità.

    Prima la verità, poi il resto.

    > Facciamo così: lascia stare le irregolarità,
    > mettiti lì in un angolino, e lascia che parlino
    > quei climatologi che sono o moderati, o scettici,
    > o detrattori della teoria del riscaldamento
    > globale.

    Cocco, non lo decidi tu chi può parlare e chi no.
    Capisco la scomoda verità che vi siete fatti prendere per i fondelli per 10-15 anni, ma non è colpa mia e non è con me che te la devi prendere.

    Questo è proprio il metodo per cui siamo finiti in questa situazione con le scienze climatiche e l'economia. Qualche anima bella, e molta gente interessata, ha deciso chi avesse il diritto di parlare e chi no su quello che a loro interessava. E hanno deciso di ascolatre una parte, perché a loro conveniva quella, piuttosto che valutare i meriti di entrambe le parti.

    > Non credo siano tutti in malafede,

    Cioè hai già deciso che hai ragione, che gli altri hanno torto e che, magnanimamente, alcuni sono solo scemi mentre altri sono falsi e criminali. Esattamente quello che non è un discorso scientifico.
    La possibilità di essere dalla parte del torto non ti sfiora nemmeno.

    > Che la dialettica sia, anche alla luce di
    > questi nuovi dati, tra gente che comunque è in
    > grado di capire se vi sono state irregolarità
    > tali da inficiare la validità della teoria,

    Come hanno scritto spesso negli ultimi giorni:
    "... questi non sono i droidi che cercate" (cit.)
    "... non fate caso all'uomo dietro la tenda" (cit.)

    Se non le capisci, le citazioni, Google è tuo amico.

    > Lo spauracchio della recessione è un'idiozia; gli
    > unici che per ora sono stati la causa certa di
    > recessioni (dato sperimentale alla mano) sono
    > stati gli economisti, con le loro belle
    > speculazioni, salvo poi inventarsi mille scuse, e
    > scaricare il barile.

    Ma va la. Sai nemmono di cosa parli.
    Erano almeno 5 anni che li avvisavano del pericolo, ma i politici hanno preferito ascoltare i loro economisti di corte. Credi che un economista che spieghi ad un politico che la cosa migliore per l'economia è ridurre le tasse, ridurre le leggi che intralciano l'impresa e migliorare la difesa della proprietà privata venga ascoltato?
    Sono 15 anni che dicevano che la politica dei tassi di interesse bassi di Greenspan e Bernanke avrebbe prodotto problemi e delle bolle. E sono almeno 70 anni che è stato spiegato il perché da economisti come Mises, Hayek, Rothbard e altri.
    Solo che la gente è ignorante di economia e si fa illudere dai politici e dai sindacalisti che una leggina e un aiutino qui e li servano. Alla fine i politici si ingrassano, insieme ai loro amici, e la gente riceve quello che merita per averli eletti.

    > Anche il cambiamento climatico può essere visto
    > come un'opportunità, è solo questione di punti di
    > vista: mente aperta vs. mente chiusa.

    Sprecare risorse per una crisi che non esiste, non è una opportunità.
    A meno che tu non ti chiamo Ramh Emanuel.
  • A quanto pare il defunto MICHEAL CRICHTON...aveva ragione...Sorride
    Leggete STATO DI PAURA...
    non+autenticato
  • Crichton ha sempre ragione Occhiolino L' ho letto.

    Più semplicemente: pensate all' origine del nome Groenlandia (Green Land, terra verde): solo successivamente si è congelata. Se anche le temperature salissero tanto da scongelarla di nuovo, torneremmo semplicemente alla situazione di mille anni fa, e non mi sembra che all' epoca ci siano stati grandi disastri ambientali.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: angros

    > Il che non collima col fatto che gli abitanti
    > vivessero di caccia alle balene.

    Dove sta scritto che le balene vivono solo nei mari freddi?
    Ce ne sono anche nella Baia California che sta a Sud della California.
    E li non mi pare che ci sia molto freddo.
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    Modificato dall' autore il 24 novembre 2009 15.30
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    Modificato dall' autore il 24 novembre 2009 15.30
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  • contenuto non disponibile
  • nell'emisfero boreale?
    non+autenticato
  • Non lo sai che le foche non sono altro che dei vascelli da guerra della nazione pinguina? Ogni foca può contenere equipaggi da 3 a 9 pinguini, nel caso dei trichechi.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Lol, questo: http://it.wikipedia.org/wiki/File:2000_Year_Temper...

    dovrebbe dirimere molti dubbi Sorride
  • - Scritto da: markoer

    > dovrebbe dirimere molti dubbi Sorride

    Dici il grafico dei dati taroccati che hanno dovuto ritirare?
    Quello di Mann (da cui Mann made Global Warming) Sorride
    Quello di cui si parla è la versione nuova di Briffa basata su i dati Yamal, dove il numero di alberi nel campione calava con il tempo (evidentemente quelli esclusi erano troppo freddolosi).
    Ha impiegato quasi 10 anni prima di pubblicare i dati da cui era partito (in modo che fosse difficile ricostruire quello che aveva fatto). Ovviamente quando lo ha fatto, con parecchio lavoro, alla fine lo si è capito. Infatti, rifacendo i conti con tutti gli alberi, complesi quelli esclusi, lo stick era sparito.
  • Sia che gli scienziati mentano e/o cerchino di nascondere
    la realtà, la verità arriverà anche per loro il 21/12/2012.
    non+autenticato
  • I neutrini provenienti dal Sole stanno già cominciando a riscaldare il centro della Terra.
    non+autenticato
  • Vorrei ricordare che in passato, il nostro mondo ha visto cambiamenti climatici, come periodi di GLACIAZIONE.
    Ora, se si alza un po' la temperatura, non è assolutamente detto che sia colpa dell'uomo. Il riscaldamento globale è una bufala.
    Ad essere sincero, però, non capisco chi possa aiutare. Solo gli scenziati che prendono finanziamenti, o qualcun altro?
    non+autenticato
  • non è detto, ma bruciare tonnellate di petrolio non è che aiuti a raffreddare il pianeta... basta guardare Venere.
    non+autenticato
  • Perchè ti ostini a parlare con dei caproni?
    Tanto non capirà mai niente di quello che diciamo....
  • Guarda qui:
    http://www.climatemonitor.it/
    e qui (questa e' una discussione lunga ma merita):
    http://forum.meteogiornale.it/discussioni-generali...

    Non è tanto il bruciare petrolio, nel Medioevo le temperature erano più alte di adesso senza l'industrializzazione attuale e questa gente ha fatto di tutto per nasconderlo, almeno questo è quello che appare da quanto visto finora.
    Lanf
    143
  • Il problema non é la variazione ma la velocità della variazione, negli ultimi 50 anni il clima é variato come in tempi lunghi secoli. Non vado lontano dal vero se dico che adesso in 10 anni il clima cambia come nel medioevo in 100.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > Il problema non é la variazione ma la velocità
    > della variazione, negli ultimi 50 anni il clima é
    > variato come in tempi lunghi secoli. Non vado
    > lontano dal vero se dico che adesso in 10 anni il
    > clima cambia come nel medioevo in
    > 100.

    Prima era la variazione, poi, quando la variazione viene mostrato che non c'è o che è normale, allora diventa la velocità della variazione.
    Prima c'era l'Hockey Stick di Mann, poi Mann ha dovuto ammettere di aver sbagliato alla grande. Poi è saltato fuori l'Hokey Stick di Briffa. Idem, solo che ha tirato avanti quasi 10 anni prima di tirare fuori i dati. Una volta fuori i dati (e ricomposto il puzzle, visto che erano completamente disordinati) salta fuori che mano a mano che ci si avvicinava a oggi, il numero dei campioni diminuiva (cioè venivano eliminati, mano a mano, quelli che non concordavano col la tesi da sostenere).
    Rifacendo i calcoli con tutti i campioni (compresi quelli eliminati) la temperatura era praticamente costante.

    Non parliamo del "riscaldamento dell'Antartide", che si è fermato all'inizio degli anni '80. A parte la penisola, che spunta per centinaia di km dal continente (ma normalmente il suo comportamento è anticiclico).

    Com'è che ogni volta che uno studio che "dimostra" il riscaldamento globale viene dimostrato sbagliato, ne spunta subito un'altro. Com'è che quando un'argomento non è più sostenibile, si cambia argomento?

    Questo dimostra solo la disonestà intellettuale di questa gente.
  • Anche questa è una fantasia
    http://wattsupwiththat.com/2009/09/07/how-have-the...

    L'estensione massima del ghiccio marino dal 2007 al 2008 è crescito e tra il 2008 e il 2009 pure (del doppio). Peccato che gli "esperti" dell'Artico abbiano previsto una diminuzione di 0.4 milioni di km2. In compenso i lettori del blog l'avevano vista giusta che era in crescita.

    Come me la spieghi, visto che la CO2 è aumentata?
  • Il calore si disperde, il CO2 si accumula in atmosfera.
    Quantificare i danni di un possibile mutamento climatico e' difficile ed opinabile, ma negare l'aumento della CO2 e dell'effetto serra è da stolti.
    non+autenticato
  • Non sono d'accordo. Ci sono molti processi naturali che fanno in modo che la C02 sia riassorbita dall'atmosfera, altrimenti al giorno d'oggi l'atmosfera sarebbe composta da sola CO2! Non ti sto a spiegare tutto, credo che potrai trovare da te i link e gli approfondimenti, prendi pero' ad esempio l'oceano e il suo plancton. Secondo recenti ricerche pare sia un fattore importante per il sequestro della CO2.
    non+autenticato
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