LinuxNews/ Linux è gratis, ma l'amministrazione?

Linux è stato sostanzialmente accettato dal mercato dei server, la grande sfida è ora sugli strumenti di amministrazione

Su Internet Week è apparso un interessante articolo sul TCO (Total Cost of Ownership) relativo all'amministrazione di server Linux.

Ora che Linux è stato accettato dagli operatori IT, molti ancora ignorano il costo di gestione che un sistema basato su Linux può avere. Tali costi possono diventare esorbitanti ed è molto difficile giustificare costi di amministrazione dei sistemi informatici più alti rispetto al sistema stesso. E per questo Linux può far paura.
Inoltre molte grande aziende utilizzano sistemi diversi per cui creare team differenti che si occupano solo di Linux può essere gravoso.

Ma tutto ciò che può sembrare un problema si sta rivelando invece un grande business.
Intanto sono stati sviluppati molti validi tool di amministrazione completamente Open-Source, come Big Brother, NetSaint, Webmin, Disk Usage Reporter (DUREP) e System Information (SI) Viewer.
Questi strumenti, essendo Open Source, hanno il vantaggio di poter essere compilati ed utilizzati anche su altri sistemi Unix, permettendo di sviluppare script di gestione comuni a server di tipi diversi.
Ma soprattutto, fiutando un buon business, molte aziende stanno sviluppando buoni strumenti commerciali che permettono la gestione e la manutenzione di sistemi Linux (e più in generale sistemi Unix). E sono aziende del calibro di Tivoli, Computer Associates e Caldera System.
E il supporto di queste grandi aziende ha il vantaggio di infondere molta più fiducia ai manager IT che desiderano migrare verso sistemi Linux.

Insomma, anche per la gestione, l'amministrazione e la manutenzione di un sistema Linux le prospettive sembrano buone e poco costose.

A cura di , Soluzioni Open-Source
2 Commenti alla Notizia LinuxNews/ Linux è gratis, ma l'amministrazione?
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  • Non capisco cosa vuole dire che linux , in quanto sistema free, non può avere dei costi TCO, di un certo tipo....
    E' come dire che io vinco o mi regalano una ferrari, e pretendo di mettergli sempre diecimilalire a settimana di benizna, oppure pagare 1 milione l'anno di assicurazione, perchè io non ho pagato la ferrari...ma che cosa significa.
    Ma chi le dice ste cavolate...
    CA unicenter, quanto costa??
    HP opneview, e compagqnia bella , allora , hanno vlaor esolo perchè amministrano sistmei che costano tanto???
    tutte stupidate....
    non+autenticato
  • > Non capisco cosa vuole dire che linux , in
    > quanto sistema free, non può avere dei costi
    > TCO, di un certo tipo....
    Finalmente qualcuno che centra veramente il problema! In Italia la documentazione che illustra il concetto di Free Software contiene sempre una nota del traduttore itliano che pone l'accento sull'assenza, nella nostra lingua, dell'insidioso equivoco tra Free = Libero e Free = Gratis. Poi siamo i primi che REGOLARMENTE cadono nell'equivoco. Linux NON è un sistema operativo gratuito: Linux è un sistema operativo LIBERO! E questa è una caratteristica ben più importante di una tutto sommato superflua 'gratuità'. Ciò che si paga in Linux sono ALTRE cose: è necessario maggior tempo nella configurazione del server da parte del System Administrator? Probabile. Si paga l'assistenza? Ovvio! Un buon System Administrator si fa pagare più di un System Administrator certificato Microsoft (che non è detto sia anche un BUON amministratore di sistema)? Anche questo è vero. Che cosa si guadagna? Maggiore affidabilità, stabilità e sicurezza. Maggiore flessibilità ed indipendenza economica (se io amministratore di sistema giudico sia necessario montare un Firewall nella rete dell'ufficio devo giustificare la spesa di N milioni per un Firewall commerciale da montare su Win NT/2k. In Linux posso configurare ipchains o iptable ed i miei utenti continueranno a lavorare senza accorgersi di nulla ed io non avrò speso una lira).
    non+autenticato