Alessandro Del Rosso

Core i9, sei core in cerca d'impiego

Un sito polacco ha testato in anteprima un campione dell'imminente Core i9 di Intel, rivelandone punti di forza e debolezze

Roma - Attesi sul mercato soltanto tra alcuni mesi, i processori Core i9 di Intel sono già finiti sul banco di prova di alcuni laboratori di hardware, tra i quali quello del sito polacco PCLab.pl, che in questa recensione ha sottoposto un esemplare di pre-produzione del chip a svariati test.

I Core i9, noti con il nome in codice Gulftown, poggeranno sull'architettura Westmere e useranno lo stesso socket dei Core i7 9xx (Bloomfield), dei quali si possono considerare un naturale aggiornamento. Si distingueranno dagli i7 per la tecnologia di processo a 32 nanometri, per l'adozione di un maggiore quantitativo di cache (12 MB), e per l'integrazione di due core aggiuntivi, per un totale di sei. Le frequenze di clock dovrebbero rimanere all'incirca le stesse di quelle dei Core i7: il clock del prototipo provato da PCLab.pl è di 2,8 GHz.

I risultati dei benchmark non fanno che confermare quanto si poteva già prevedere leggendo le specifiche del Core i9: questa CPU fornisce un reale incremento prestazionale solo in quelle applicazioni di calcolo intensivo che fanno largo uso del multithreading, quali codec multimediali e motori di rendering. In giochi, applicazioni per l'ufficio e programmi legacy l'aumento di performance è quasi sempre risibile.
Il prototipo di Gulftown ha fornito le sue migliori performance nella codifica video, e in modo particolare nella conversione da formato MPEG2 a formato H.264 utilizzando l'encoder x264: qui il vantaggio di performance, rispetto ad un Core i7 di pari clock, può raggiungere il 50%.

Ma Gulftown non offrirà solo qualche cavallo in più: grazie alla sua circuiteria a 32 nm, la nuova CPU promette di ridurre i consumi per watt e abbattere ulteriormente la dissipazione termica. Promesse peraltro confermate dai test di PCLab.pl, che a pieno carico hanno visto Gulftown consumare 226 watt contro i 250 watt di Bloomfield: niente male se si considera che il primo dispone di due core in più e di 4 MB in più di cache L3. Anche a livello di temperatura, il Core i9 è risultato il migliore tra le CPU a 2,8 GHz di Intel.



Per quanto riguarda infine l'overlock, PCLab.pl è riuscito a spingere il chip a circa 4,3 GHz e lanciare con successo il gioco Crysis.

I primi esemplari di Gulftown dovrebbero arrivare sul mercato nel terzo trimestre del 2010 o, al più tardi, nel corso della primavera. I prezzi saranno inizialmente molto elevati, confinando questa CPU nella nicchia delle workstation professionali e dei PC da gioco super pompati.

Alessandro Del Rosso
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