Mauro Vecchio

Dall'Australia, il pulsante contro i bulli

Presentato da un gruppo a tutela dei netizen più giovani. Dalle fattezze di un delfino, invierebbe segnalazioni immediate alla polizia. Mentre in Italia si propone di insegnare Facebook alle elementari

Roma - Si tratterebbe di una nuova misura contro il cyberbullismo, la molestia online, i predatori sessuali del web. Un gruppo legato al governo federale australiano ha recentemente annunciato un progetto che potrebbe introdurre agli antipodi un particolare pulsante anti-panico, implementato sui personal computer a tutela della navigazione dei minori. Un widget che ogni genitore andrebbe ad installare sulla macchina del proprio pargolo, affinché abbia una veloce via d'uscita in situazioni di pericolo durante l'esperienza web.

Il gruppo australiano, impegnato attivamente nell'ambito della cybersicurezza, ha richiesto la tecnologia necessaria a Hector's World, società non profit neozelandese legata alla tutela dei minori online. L'idea è quella di sviluppare un pulsante che risulti molto friendly al minore, ben visibile sullo sfondo della navigazione e dalla forma animale, come un delfino cartoon. Una volta premuto, questo pulsante invierebbe una segnalazione direttamente alla polizia o ai gruppi di protezione che aderirebbero all'iniziativa.

"Non abbiamo ancora preso una decisione - ha spiegato Hetty Johnson, CEO di Bravehearts, organizzazione che aiuta i minori vittima di molestie sessuali - ma credo che ci stiamo andando molto vicini. C'è unanimità nel ritenere questa iniziativa una cosa molto positiva". Johnson ha spiegato che Internet dovrebbe proteggere i più piccoli con linee dirette equivalenti al triplo 0 o al 911. Favorevole anche Bernadette McMenamin, CEO di ChildWise, che ha sottolineato come un ragazzino su quattro viene molestato su Internet, ma che soltanto il 3 per cento di questi lo confesserebbe a un adulto.
L'iniziativa relativa al pulsante anti-panico era stata già lanciata nel Regno Unito, con il gruppo Child Exploitation and Online Protection (CEOP) a svilupparlo e distribuirlo gratuitamente a siti di social networking come Bebo. Colossi come Facebook e MySpace, tuttavia, avevano rifiutato l'implementazione del pulsante, spiegando che avrebbe portato gli utenti via dal sito e dalle sue policy in materia di sicurezza. In altre parole, i due siti social vorrebbero gestire la situazione confidando nei propri team, senza dover adottare un pulsante che il gruppo australiano vorrebbe universale.

E dovrebbe certo trattarsi di un pulsante utile a chi ha più di 13 anni, visto che sia Facebook che MySpace hanno stabilito in questa età il limite minimo per iscriversi. Limite sicuramente analizzato dal senatore e vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo che pare aver presentato recentemente un disegno di legge dal titolo: Disposizioni per l'insegnamento di social network nella scuola primaria.

Mauro Vecchio
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25 Commenti alla Notizia Dall'Australia, il pulsante contro i bulli
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  • Credo che non ci sia niente di più terribile che insegnare come usare facebook alla scuole.

    Siamo proprio arrivati alla frutta, l'ignoranza trionferà per sempre.
    non+autenticato
  • Il metodo migliore, implementabile a livello hardware e compatibile con qualsiasi sistema operativo è l'interruttore rosso sulla ciabatta di alimentazione del computer.
    Non si avverte nessuno, ma questa storia ricorda tanto i pulsanti per i pedoni messi ai semafori: effetto placebo!
    Per quanto riguarda la scuola non sarebbe meglio se si tornasse a insegnare matematica e italiano in modo serio?
    A disimparare con facebook si fa sempre a tempo.
    Internet infondo non è poi cosi pericolosa, a usare la rete imparano tutti, e a difendersi dai "suoi pericoli" non serve che un pò di spirito critico e di attenzione.
  • Tecnocontrollo inutile nei fatti dall'Australia, iniziativa cretina in salsa tecnologica-pseudoeducativa in Italia.
    non+autenticato
  • Ok, il proposito è senza dubbio ammirevole, ma guardo più alla pratica.
    Secondo me creare un bottone del genere, collegato con la polizia e che CHIUNQUE può cliccare getterebbe un sacco di caos nella cosa.
    E' come se ci fosse un tasto su tutti i cellulari che componesse automaticamente il numero della polizia o dei carabinieri, sarebbe la fine per le loro linee.
    Per quanto riguarda l'insegnamento di facebook nelle scuole, sembra un po' come "forzarli" al suo utilizzo. Verrebbe a meno la libertà di non iscriversi.
    non+autenticato
  • Le prime due cose che mi sono venute in mente:
    1) devi provare se funziona, quindi schisci il bottone -> e via di falsi allarmi;
    2) prima o poi schiaccerai a caso -> altra sequenza di falsi allarmi;
    3) perché insegnare ad usare FB? Potrebbe smettere di fare tendenza come MySpace e Second Life, praticamente da un giorno all'altro.
  • - Scritto da: Valeren
    > Le prime due cose che mi sono venute in mente:
    > 1) devi provare se funziona, quindi schisci il
    > bottone -> e via di falsi
    > allarmi;
    > 2) prima o poi schiaccerai a caso -> altra
    > sequenza di falsi
    > allarmi;
    > 3) perché insegnare ad usare FB? Potrebbe
    > smettere di fare tendenza come MySpace e Second
    > Life, praticamente da un giorno
    > all'altro.

    Ah, dimenticavo.
    Mio figlio il primo giorno di scuola ha pigiato il pulsante dell'allarme antincendio, quindi un affare del genere a casa mia causerebbe un cataclismaA bocca aperta
    non+autenticato
  • > E' come se ci fosse un tasto su tutti i cellulari
    > che componesse automaticamente il numero della
    > polizia o dei carabinieri, sarebbe la fine per le
    > loro
    > linee.

    C'è da almeno 15 anni su tutti i telefoni cellulari del mondo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome cognome
    > > E' come se ci fosse un tasto su tutti i
    > cellulari che componesse automaticamente il numero della
    > > polizia o dei carabinieri

    > C'è da almeno 15 anni su tutti i telefoni
    > cellulari del mondo.

    Nokia N70, dove sarebbe?
    N95?
    Ma anche modelli atavici: non me ne ricordo uno col tasto 112.
  • - Scritto da: Valeren
    > - Scritto da: nome cognome
    > > > E' come se ci fosse un tasto su tutti i
    > > cellulari che componesse automaticamente il
    > numero
    > della
    > > > polizia o dei carabinieri
    >
    > > C'è da almeno 15 anni su tutti i telefoni
    > > cellulari del mondo.
    >
    > Nokia N70, dove sarebbe?
    > N95?
    > Ma anche modelli atavici: non me ne ricordo uno
    > col tasto
    > 112.
    Basta digitare 112 anche con il blocco della tastiera attivato.
    Una volta digitato il numero si attiva la connessione d'emergenza.
    non+autenticato
  • ...con qualsiasi operatore e anche senza sim
    Wolf01
    3342
  • Comporre un numero su una tastiera più il tasto di chiamata non è proprio la stessa cosa che fare click con il mouse su un tasto dedicato e sempre presente sull'interfaccia grafica.
    non+autenticato
  • Tante belle chiacchiere per raccontare un emerito nulla.

    Che roba e' questo "pulsante"?
    Si integra nel desktop o e' una applicazione esterna?
    Per quali sistemi operativi funziona?
    Come comunica con l'esterno?
    Che informazioni trasmette?
    La privacy in tutto questo come viene violata?

    Dopodiche' una semplice considerazione sul social network da insegnarsi nelle scuole elementari:
    Il 70% delle scuole non ha computer in dotazione, quelli che le hanno sono vecchi, e non funzionanti, quelli che funzionano non sono collegati in rete, quelli che si collegano in rete, dopo 2 giorni non funzioneranno piu' causa virus.

    Que
  • - Scritto da: panda rossa
    > Tante belle chiacchiere per raccontare un emerito
    > nulla.

    Facciamo qualche ipotesiA bocca aperta

    > Che roba e' questo "pulsante"?

    E' un grosso pulsante rosso a fungo

    > Si integra nel desktop o e' una applicazione
    > esterna?

    Lo puoi mettere sulla scrivania, o attaccato al muro.

    > Per quali sistemi operativi funziona?

    Direi qualunque

    > Come comunica con l'esterno?

    Con una sirena da 135 dB posizionata fuori dalla finestra

    > Che informazioni trasmette?

    Un allarme pulsato, una sirena tipo attacco aereo, un suono di campane a morto, a scelta.


    > La privacy in tutto questo come viene violata?

    Tutto il quartiere saprà che il tuo bimbo è stato abusato

    > Dopodiche' una semplice considerazione sul social
    > network da insegnarsi nelle scuole elementari:
    >
    > Il 70% delle scuole non ha computer in dotazione,
    > quelli che le hanno sono vecchi, e non
    > funzionanti, quelli che funzionano non sono
    > collegati in rete, quelli che si collegano in
    > rete, dopo 2 giorni non funzioneranno piu' causa
    > virus.

    Non ci pensare, tanto c'è Silvio con le sue tre "I"
    Ignoranza, Imbecillità, Indottrinamento
    Funz
    13021
  • Praticamente come farsi violentare da un trans e sbandierarlo orgogliosamente in giro?

    Bah, secondo me serve a poco, tanto quanto serve la segnalazione sui vari forum, tanto i moderatori se le leggono le ignorano, se vogliono intervenire sicuramente sono già a conoscenza della violazione, tanto i moderatori sono sempre a crawlare il forum in cerca di violazioni per fare il loro lavoro... guardate il T1000
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Funz
    > > Come comunica con l'esterno?
    >
    > Con una sirena da 135 dB posizionata fuori dalla
    > finestra

    Qui ho cominciato a capottarmi dalle risate A bocca aperta
  • Ma come pensano che POSSA funzionare?
    Un ipotetico web-molestatore arriva ed il bambino minaccia di "premere il bottone"?
    E cosa diavolo dovrebbe fare il bottone, liberare delle were-winx contro l'uomo nero??
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