Giorgio Pontico

Opera Mini alla cantonese

Il governo cinese avrebbe ottenuto dalla norvegia un aiuto per tappare alcune falle dei filtri di stato. Attraverso cellulari di nuova generazione passa quella pornografia che non piace a Pechino

Roma - Attraverso Opera mini, il browser norvegese basato realizzato per dispositivi mobile dotati di runtime Java, gli utenti cinesi fino a qualche giorno fa potevano assaporare i contenuti di siti teoricamente oscurati dalla Grande Muraglia digitale che circonda la rete dell'Impero celeste. La settimana scorsa, come riportato dalla BBC, Opera Software ha fatto in modo che cittadini della Repubblica Popolare utilizzassero una particolare versione del browser che, a differenza di quella internazionale, rispetta i filtri imposti da Pechino.

Stando a quanto dichiarato dalla stessa software house scandinava la differenza tra le due versioni consiste in una connessione diretta a server localizzati sul territorio cinese, mentre quella precedente utilizzava macchine situate fuori dai confini.

Secondo alcuni addetti ai lavori sarebbe stato il governo cinese a fare pressione sull'azienda norvegese affinché intervenisse per ripristinare la censura di stato.
L'esecutivo presieduto da Hu Jintao esercita un controllo quasi spasmodico su tutto ciò che circola a mezzo Internet, come dimostra il caso di Opera Mini. Se una volta erano i blogger quelli più colpiti, oggi la lotta a questa categoria si associa anche all'altra storica contro la pornografia. Anche un gigante come Google aveva ceduto di fronte alle insistenti minacce richieste del governo: il risultato portò all'applicazione di ulteriori filtri che eliminassero contenuti giudicati non fruibili dai cinesi.

Tuttavia lo sviluppo delle reti mobili sembra aver causato ulteriori problemi ai cacciatori di pornografia: complice degli utenti che al porno proprio non vogliono rinunciare sarebbero i network 3G, che secondo un funzionario del ministero delle telecomunicazioni permetterebbe a "individui fuorilegge" di scaricare più velocemente foto e video piccanti, alimentando così la diffusione di contenuti osceni.

Un approccio pesantemente regolatorio che difficilmente trova eguali nel mondo occidentale. Non deve aver fatto piacere quindi ai responsabili del provider statunitense AT&T il paragone fatto da un importante funzionario della Casa Bianca: per Andrew McLaughlin molti ISP locali adotterebbero tecniche in uso anche in Cina per regolare i conti con i propri utenti.

Giorgio Pontico


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13 Commenti alla Notizia Opera Mini alla cantonese
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  • Ho deciso, nel mio piccolo personale, di boicottare - oltre a SONY - anche TUTTI i prodotti cinesi. Ovunque io trovi "Made in Cina" o "Made in PRC" non compro e passo avanti.

    Pensateci.
    non+autenticato
  • ... Ma sì, la pornografia è indecorosa, indecente, che fa malissimo a tutti, invece la pena di morte... quella sì che è decorosa, piena di decenza, e fa pure bene!! Sparare in testa alle persone, appenderle per il collo finchè morte non sopraggiunga, senza offendere minimamente il pubblico senso del pudore...
  • cina e giappone producono quantità di porno infinite.
    e vogliamo censurare chi li guarda ?
    ma che vi possino .. allora piuttosto dovrebbero impedire che i loro porno vengano esportati e soprattutto, visto che censurano internet, evitare che questi prodotti finiscano a bizzeffe sul p2p, dove tutto il mondo può vederli. bah bah bah e poi anche bah.
    non+autenticato
  • in giappone non censurano i porno, ma hanno leggi dementi in materia come la censura dei genitali e il divieto esportazione (quest'ultima non viene quasi mai rispettata).

    In cina credo che il porno sia illegale se non erro.
    Sgabbio
    26177
  • la censura dei genitali ! ti quoto, veramente demente. come se io pivello sega**lo (normale e giustissimo esserlo) giapponese non sapessi dove andare a vedere come sono fatti. tutta apparenza ma zero sostanza. e poi, sono veramente dei dannati, le donne giapponesi sono le più belle donne dell'intero pianeta (ma questo è OT !)
    non+autenticato
  • le più belle dell'intero pianeta ?A bocca aperta SoggettivoA bocca aperta Ci sono delle belle ragazze nipponiche è vero, ma non mi sbilancio troppoA bocca aperta

    Comunque c'è pure il divieto d'esportazione del materiale pornografico, ma tale legge e raramente rispettata visto che spesso molti giochi per soli adulti giapponesi finiscono anche in occidente officialmente, con tanto di traduzioneA bocca aperta
    Sgabbio
    26177
  • Sono deluso che Opera software, che stimo da anni ormai, sia dovuto a scendere a questi orrendi compromessi dello stato dittatoriale, creando una versione di Opera Mini ad hoc per non aggirare la censura cinese.

    Mi domando però se questo coinvolgere pure Opere browser, visto che "opera turbo" utilizza un sistema simile a quello usato da Mini. Credo che probabilmente faranno una versione "speciale" del browser anche li... se poi consideriamo Opera unite....
    Sgabbio
    26177
  • O ci si adegua o si rinuncia a determinate possibilità.

    Dopotutto la morale passa in secondo piano rispetto agli affari. Triste? Il problema è che di solito si guarda solo ai vantaggi a breve termine.

    Se si vogliono cambiare le cose è necessario che tutti i grandi player evitino questi compromessi, mostrando un segnale forte e deciso contro la censura estrema.
    non+autenticato
  • Già, la il problema è che sene guardano bene tutti, pure Google si è chinato...

    Comunque era probabile che accadeva una cosa simile visto che il sistema attuato da Opera aggirava le censure statali.

    Strano che in italia non abbiano detto nullaA bocca aperta
    Sgabbio
    26177
  • immagino che altrimenti i cinesi avrebbero bloccato l'accesso al proxy di operamini e di operaturbo, di fatto sono proxy;
    secondo me non c'erano alternative alla censura, dovranno trovarsi altri proxy, anche se accettare censure e' sempre un precedente negativo
    non+autenticato
  • Infatti già quando rilasciarono le prime bulid di Opera con Opera turbo, dicevo che questo sistema permetteva di aggirare la censura italiana.

    La cosa che mi stupisce è che in italia non hanno detto nulla a loro, forse è merito dell'analfabetismo informatico, oltre alla esigua diffusione di Opera browser.

    Comunque non so se per la cina modificheranno Opera browser...
    Sgabbio
    26177
  • Libertà di opinione in Cina: aggiornamento.

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    Sigh...Triste
    Funz
    13021
  • - Scritto da: Funz
    > Libertà di opinione in Cina: aggiornamento.
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    Aggiungi che PI cassa a manetta i commenti... se PI fosse in cina, si troverebbe come un pesce nel mare: a casa sua. Cari EDmaster, spostarsi su server cinesi sarebbe coerente alla voltra politica di censura.
    non+autenticato