Mauro Vecchio

Il 2009 è di Twitter

Il servizio nano-social incoronato parola più popolare del 2009. Battuti Obama e l'influenza suina. Per i protagonisti della Rete è arrivata l'ora delle classifiche di fine anno

Roma - Una nuova annata si avvicina e i protagonisti della Rete hanno iniziato a tirare le somme di questo 2009, per affrescare il cosiddetto spirito del tempo con le parole più care ai netizen, con le chiavi di ricerca più rappresentative dello zeitgeist. La palma d'oro è andata a Twitter, incoronato come termine più popolare del web da un particolare algoritmo statunitense. Più precisamente, è stato il Global Language Monitor a scoprire che il sito cinguettante è stato il più diffuso tra la carta stampata e i media digitali di tutto il mondo.

Twitter ha vinto insieme ai nuovi usi e costumi social della gente, surclassando la scalata del Presidente statunitense Barack Obama (seconda parola più popolare) e la paura diffusa del virus H1N1 (al terzo posto). Il successo di Twitter rappresenterebbe il risultato finale di un'ascesa crescente ed inarrestabile da parte dei social media. "È stata per noi una vera sorpresa vedere Twitter surclassare Obama - ha dichiarato Paul JJ Payack, a capo di GLM - ma questo ha mostrato perfettamente come il sito abbia raggiunto una grandezza a livello mondiale".

Per Payack, la notorietà di Twitter dipende anche da una certa ilarità collegata al suo nome, che ha generato neologismi del calibro di twictionary e twitterature. Il software utilizzato da GLM ha eseguito un tracciamento delle frequenze con cui la blogosfera o i vari media hanno utilizzato parole e frasi come quelle relative al tecnofringuello, cercando di capire in profondità di cosa ha parlato la gente della Rete nel corso del 2009. Payack ha spiegato che non esiste un metodo per analizzare ogni discussione sul pianeta, ma che da quando le persone utilizzano sempre più i social media sia diventato possibile capire i loro pensieri a un livello sconosciuto prima.
Non è stato solo il Global Language Monitor a divertirsi con le tradizionali classifiche di fine anno. Bing, motore di ricerca made in Redmond, ha recentemente pubblicato una top 10 degli argomenti più popolari emersi tra le sue search query. "Non a sorpresa, abbiamo scoperto che molti utenti utilizzano Bing per avere accesso veloce a siti come Facebook, MSN, YouTube e Craigslist - ha commentato il general manager di Bing Danielle Tiedt - e abbiamo inoltre riscontrato come molte persone utilizzano il nostro motore di ricerca per capire quale lettore MP3 comprare o quale sia il miglior pacchetto per una vacanza al mare".

A seguire Microsoft a ruota è stata Yahoo!, che ha creato più classifiche suddivise per diverse categorie come quella relativa al mobile o agli attuali trend economici. In quella globale ha vinto Michael Jackson, la pop star recentemente defunta che ha mobilitato l'intero popolo del web. Stranamente, la parola Twitter non è comparsa in nessuna delle categorie selezionate dal sito in viola. Forse a Sunnyvale non svolazzano i teneri uccellini blu che avrebbero dominato i cieli web di questo 2009 ormai giunto alla fine.

Mauro Vecchio
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