Giorgio Pontico

Pago alla cassa? No, a iPhone

Uno dei fondatori di Twitter si mette in proprio e lancia Square. Dal benzinaio o al supermercato, chiunque potrà accettare pagamenti con carta di credito

Roma - Per anni Jack Dorsey, insieme a Evan Williams e Biz Stone, ha letteralmente covato l'uovo di Twitter. Una volta arrivato il successo ha preso il volo anche lui, e si messo in proprio progettando Square: un servizio per ricevere micropagamenti attraverso un lettore di carte di credito da applicare a iPhone, iPod Touch e smartphone basati su Android attraverso un jack audio da 3,5.

Proprietari di esercizi commerciali, ma non solo, potrebbero quindi scegliere di abbandonare i classici terminali e stisciare le carte di credito degli acquirenti utilizzando applicazioni per smartphone di nuova generazione. Per eseguire le transazioni, che almeno per il momento non potranno superare i 60 dollari ciascuna, sia l'acquirente che il venditore dovranno essere in possesso di un account Square sul quale saranno depositati alcuni dati, come foto e firma, indispensabili per accertare l'identità del compratore.

Intervistato da TechCrunch, Jack Dorsey ha spiegato l'utilità di un servizio come Square sottolineando l'enorme diffusione delle carte di credito: "La gente - ha ribadito - può comprare ogni cosa con quei piccoli pezzi di plastica che tiene nel portafogli. Il nostro obiettivo e rendere più veloci e semplici questo genere di operazioni".


Per adesso Dorsey sembra intenzionato solamente a proseguire lo sviluppo del progetto piuttosto che a circondarsi di beta tester. Il sito della startup è dedicato esclusivamente alla descrizione di Square, ma è possibile mandare richieste via email per prenotare un proprio account, che sarà attivo quando la versione beta del servizio diverrà pubblica.

Giorgio Pontico
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