Alessandro Del Rosso

Il futuro di Intel in 48 core

Potrebbe essere la CPU del 2020. Un chip provvisto di decine di core programmabili e un'architettura molto più flessibile e sofisticata di quella attuale. Parallelismo estremo

Roma - Offrendo un importante scorcio sul futuro dei processori per PC, ieri Intel ha mostrato un prototipo di CPU contenente 48 core programmabili. Battezzata single-chip cloud computer (SCC), questa nuova CPU è l'ultimo frutto del programma di ricerca Tera-scale Computing di Intel, lo stesso che all'inizio del 2007 diede i natali a un prototipo di chip da 80 core, noto con il nome in codice Polaris.

Intel single-chip cloud computerIntel afferma che processori con perfomance nell'ordine di grandezza di SCC apriranno la strada a computer dotati di una capacità visiva simile a quella degli esseri umani, in grado di tracciare oggetti e movimenti in tempo reale e con un'elevata accuratezza.

"Immaginiamo ad esempio di interagire un giorno con un computer per una lezione di danza virtuale o una sessione di shopping online in cui si utilizzano la videocamera 3D e il display di un notebook del futuro per riflettere un'immagine speculare di noi stessi, con indosso gli abiti che ci interessano. Sarà possibile rigirarsi e vedere l'effetto del tessuto e se il colore è appropriato per la nostra carnagione" spiega Intel in un comunicato. "Questo tipo di interazione potrebbe portare a eliminare la necessità di tastiere, telecomandi o joystick per i videogame. Secondo alcuni ricercatori, i computer potrebbero anche essere in grado di leggere le onde cerebrali, consentendo agli utenti di impartire i comandi, ad esempio dettare parole, semplicemente pensandoli, senza parlare".
Intel Labs ha poi soprannominato il suo chip sperimentale single-chip cloud computer perché a suo dire ricorda l'organizzazione dei data center utilizzati per creare cloud di risorse informatiche tramite il Web.

"Con un chip come questo possiamo immaginare un cloud data center del futuro caratterizzato da un'efficienza energetica di gran lunga superiore rispetto alle attuali soluzioni, con un significativo risparmio di risorse in termini di spazio e costi energetici" ha aggiunto Justin Rattner, direttore di Intel Labs e CTO di Intel. "Nel corso del tempo prevediamo che questi concetti avanzati trovino una loro collocazione nei dispositivi mainstream, così come le tecnologie evolute del settore automobilistico, ad esempio il controllo elettronico del motore, gli airbag e i sistemi ABS, sono ormai disponibili in tutte le vetture".



SCC rappresenta una significativa evoluzione tecnologica e concettuale di Polaris: la novità più importante è rappresentata dalla piena compatibilità con l'architettura x86, e dunque con l'immenso bacino di software oggi disponibile per PC. Polaris si basava invece su un'architettura VLIW (Very Long Instruction Word), simile a quella utilizzata da Intel in Itanium. L'altra importante differenza tra i due chip è data dalla tecnologia di processo: 65 nanometri per Polaris, 45 nanometri per SCC.

Il nuovo chippone ha una dimensione di 567 millimetri quadrati ed è costituito da 1,3 miliardi di transistor. Il suo consumo energetico va da 25 watt in stato di riposo a 125 watt a pieno carico: un consumo massimo paragonabile a quello dei più veloci processori server multi-core oggi sul mercato. Un livello di assorbimento energetico così contenuto è spiegabile con il fatto che i core di SCC sono molto più semplici rispetto a quelli di una CPU Core o Xeon, e in qualche modo simili ad un Atom: ad esempio, sono privi del supporto all'esecuzione delle istruzioni fuori ordine e non implementano alcun controllo di coerenza della cache.

"Obiettivo a lungo termine della ricerca è aggiungere caratteristiche ampiamente scalabili ai futuri computer che favoriscano lo sviluppo di categorie interamente nuove di applicazioni software e interfacce uomo-macchina" afferma BigI. "Il prossimo anno l'azienda prevede di coinvolgere il settore e il mondo accademico distribuendo almeno 100 di questi chip sperimentali per la ricerca pratica nello sviluppo di nuove applicazioni software e nuovi modelli di programmazione".
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86 Commenti alla Notizia Il futuro di Intel in 48 core
Ordina
  • ...per un progetto che sto sviluppando,
    si chiama "skynet".
    non+autenticato
  • a che serve fare un procio a 48 core quando poi microsfot windows 2039 avrà bisogno di 47 core per il sistema operativo e ovviamente 64 gb solo per farlo partire e disegnare le finestrelle sbrilluccicose?

    ms, your passion is dead, our money riseA bocca aperta

    buy windows 2039 now, we'll kill your computer
    non+autenticato
  • Nel 2039 saremo tutti lobotomizzati dalla Lumaca al cervello !!
    E chi se la caverà dovrà vedersela con l'Ipno Rospo !!
    Vado a bermi dello Slurm e ti saluto !
    non+autenticato
  • Cit:
    "Nel corso del tempo prevediamo che questi concetti avanzati trovino una loro collocazione nei dispositivi mainstream, così come le tecnologie evolute del settore automobilistico, ad esempio il controllo elettronico del motore, gli airbag e i sistemi ABS, sono ormai disponibili in tutte le vetture".

    Deluso

    Non so perché, ma mi è venuto in mente un romanzo di SF (se non ricordo male era intitolato "Il ponte di quattro giorni" di George Henry Smith..) dove si parla di automobili completamente automatiche che il protagonista scopre avere come fine ultimo la distruzione dell'umanità..
    A differenza di SkyNet dove la troppa intelligenza artificiale opera la distruzione, erano degli estraterrestri ad aver archittettato il tutto, ma il dubbio sulla troppa automazione rimane...
    Newbie, inespertoTriste
    non+autenticato
  • anche il dubbio su cosa hai fumato è forte!
    non+autenticato
  • Tecnicamente parlando siamo sicuri che le tecnologie basate sul silicio
    siano tutte inventate dalla razza umana, se anche uno dei tanti salti
    tecnologico fatti fosse di origine aliena, si avrebbe un "Inquinante"
    evolutivo, una specie di Backdoor su quella che è la nostra evoluzione
    tecnologica, quindi se gli Alieni che ci hanno fatto il "Regalo" anche
    in modo indiretto, tramite Ingegneria Sociale, fanno schiantare un UFO
    noi useremo la loro tecnologia "Vecchia" magari un ramo evolutivo da
    loro abbandonato, da millenni, quando arriveranno se sono malvagi noi
    non sapremmo come metterli KO, ma a loro basterebbe un "Impulso" per
    bloccare tutto quello che potrebbe difenderci.

    Immagina che in un secondo tutto quello che ha elettronica, smettesse
    di funzionare per un impulso che interagisce in un modo non ancora noto
    con tutto quello di elettronico che esiste, anche se schermato, per il
    fatto che usa un interazione differente tipo impulso Magnetogravitazionale
    tutto si fermerbbe e diventerebbe pure non aggirabile, perchè tutte la
    macchine e sistemi non avranno più niente di meccanico, il volante non sterzerà. l'accesione elettronica non esisterà la tecnologia GPS non
    ci sarà più, il MORS sarà dimenticato, una razza con un'aspettativa di vita di 2000Anni contro i 75 nostra apettare 200 anni non gli farà la
    differenza.

    Tutto bello fantascentifico e per uttosità scartabile perchè la norma
    dice che è impossibile che su N galassie con limite tendente ad Infinito
    ci sia vita, quindi noi siamo una simulazione alla matrix su un sistema
    unico che esiste ed esisterà sempre.

    Un concetto come un Buco Nero usa le leggi della fisica per portare
    nella realtà quello che è un paradosso, quindi non venite a dire che
    se si ipotizza un qualcosa questo non abbia assolutamente possibilità
    di essere vero.

    La possibilità sarà BASSA ma non ZERO.

    E la storia INSEGNA !
    non+autenticato
  • bah, alieni a parte, l'impulso di cui parli esiste e sono gli impulsi em ad alta energia che possono mettere fuori uso la nostra società all'istante ( ok su scala ridotta, tipo una città o poco più )

    e comunque i trucchi e gli inganni possono essere ovunque

    quanti scienziati sono morti nelle tombe dei faraoni perchè lì c'erano annidati batteri sconosciuti...è successo anche questo, quindi natura o essere intelligenti pongono comunque problemi e minacce

    l'abilità sta nel riuscire a reagire in tempi brevi
    non+autenticato
  • - Gli Impulsi Elettromagnetici lo so pure io che esistono
    ma hanno un difetto, se sai che verranno usati, schermerai
    tutti i dispositivi che sono vitali, esempio i mezzi militari.

    - E la schermatura non è nemmeno troppo complicata, l'impulso
    EM funziona perchè è un impulso che copre uno spettro ampissimo,
    di frequenze e quindi qualche componente farà di sicuro da antenna.

    Un impulso che usi un interazione diversa non nota, non è detto
    che si riesca a fermarlo, un impulso che usi un interazione con
    gravitoni, riuscirebbe ad attraversare tutto il pianeta, senza
    essere minimamente affievolito, e magari essere in risonanza solo
    con certi componenti noti vitali, noi non abbiamo tale tecnologia
    che necessita di creare delle Singolarità per essere modulate.
    Be&O
    1122
  • cazzo ma chi è il tuo spacciatore?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Be&o
    > Tecnicamente parlando siamo sicuri che le
    > tecnologie basate sul
    > silicio
    > siano tutte inventate dalla razza umana, se anche
    > uno dei tanti
    > salti
    > tecnologico fatti fosse di origine aliena, si
    > avrebbe un
    > "Inquinante"
    > evolutivo, una specie di Backdoor su quella che è
    > la nostra
    > evoluzione
    > tecnologica, quindi se gli Alieni che ci hanno
    > fatto il "Regalo"
    > anche
    > in modo indiretto, tramite Ingegneria Sociale,
    > fanno schiantare un
    > UFO
    > noi useremo la loro tecnologia "Vecchia" magari
    > un ramo evolutivo
    > da
    > loro abbandonato, da millenni, quando arriveranno
    > se sono malvagi
    > noi
    > non sapremmo come metterli KO, ma a loro
    > basterebbe un "Impulso"
    > per
    > bloccare tutto quello che potrebbe difenderci.
    >
    > Immagina che in un secondo tutto quello che ha
    > elettronica,
    > smettesse
    > di funzionare per un impulso che interagisce in
    > un modo non ancora
    > noto
    > con tutto quello di elettronico che esiste, anche
    > se schermato, per
    > il
    > fatto che usa un interazione differente tipo
    > impulso
    > Magnetogravitazionale
    > tutto si fermerbbe e diventerebbe pure non
    > aggirabile, perchè tutte
    > la
    > macchine e sistemi non avranno più niente di
    > meccanico, il volante non sterzerà. l'accesione
    > elettronica non esisterà la tecnologia GPS
    > non
    > ci sarà più, il MORS sarà dimenticato, una razza
    > con un'aspettativa di vita di 2000Anni contro i
    > 75 nostra apettare 200 anni non gli farà
    > la
    > differenza.
    >
    > Tutto bello fantascentifico e per uttosità
    > scartabile perchè la
    > norma
    > dice che è impossibile che su N galassie con
    > limite tendente ad
    > Infinito
    > ci sia vita, quindi noi siamo una simulazione
    > alla matrix su un
    > sistema
    > unico che esiste ed esisterà sempre.
    >
    > Un concetto come un Buco Nero usa le leggi della
    > fisica per
    > portare
    > nella realtà quello che è un paradosso, quindi
    > non venite a dire
    > che
    > se si ipotizza un qualcosa questo non abbia
    > assolutamente
    > possibilità
    > di essere vero.
    >
    > La possibilità sarà BASSA ma non ZERO.
    >
    > E la storia INSEGNA !

    Basta una catastrofe naturale per metterci fuori uso... non c'è bisogno di ipotizzare chissà cosa, un progetto, un complotto da parte di misteriose entità alle quali dovresti pure sforzarti di attribuire un "movente", visto che postuli intelligenti... è la natura cieca, l'universo spietato proprio perché privo di coscienza (umanamente intesa, perché magari ha un altro tipo di "coscienza"), obbediente a leggi tanto ferree quanto prive (umanamente) di senso, il nostro peggiore nemico... insomma per farla semplice siamo fragili a prescindere, punto e basta. inutile stare a preoccuparsi di misteriosi nemici tecnologici.
    non+autenticato
  • - Immagina che noi interferiamo con le loro TV, ogni mattina vedono costanzo e la defilippi, non dirmi che non verrebbe voglia pure a te di spazzarci via.

    - Movente..... in realtà non serve che ci sia, se per loro è palese un numero di perdite pari a ZERO, se sono minimo come noi lo fanno anche per semplice SPORT, caccia all'omino rosa, poi sembra che la nostra proboscide sia un afrodisiaco ed una panacea a tutti i mali.
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    Modificato dall' autore il 06 dicembre 2009 08.06
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    Be&O
    1122
  • Di cosa hai paura?? Che l'informatica ci liberi dalle malattie genetiche, dalla crisi energetica, dal riscaldamento globale? Beh, possiamo sempre buttare tutto e darci in pasto alle zecche e alla scabbia come nei bei tempi che furono quando l'umanità non disponeva della tecnologia e viveva felice (POCO, MA FELICE).
  • Il futuro è certamente nelle mani di chi sapra scrivere bene programmi ad alto livello di parallelismo.
    Qui servono nuovi linguaggi: ad esempio Scala.
    non+autenticato
  • Il futuro è certamente nelle mani di chi sapra scrivere bene programmi..?????? ma tu lavori?
    non+autenticato
  • voleva dire che è nelle mani di chi gestisce chi programma Occhiolino)
    non+autenticato
  • Queste cpus Intel, ma anche AMD sono delle robacce davanti a quelle IBM. I Power di IBM sono le cpu general pourpouse più performanti che esistano.
    Attualmente vi è l'RS/6000 Power VI, ma allo stadio di test vi è già il Power VII le cui prestazioni sono a dir poco: impressionanti.
    Dotato delle ALU (1 per ogni core) del Cell (che IBM produce), la ALU più veloce per i calcoli in virgola mobile, è una cpu che letteralmente "spacca" la concorrenza.
    Il Power VII nasce già a 16 core (e relative ALU) vi saranno più in là modelli a 24 e 32 core. E tutto questo (sempre per restare in tema di core, se si vuol eseguire queste misurazioni), non nel lontano 2020 ma già in produzione l'anno prossimo (16 core).
    Daltronde si può ben vedere come IBM abbia proprio grazie alla sua architettura Power, sottratto mercato a Sun (con Sparc che ha uno sviluppo fermo a 3 anni fà) e a HP che vende (unica di fatto) le soluzioni con i CISC Intel Itanium (98% del venduto Itanium).

    Per poi fare le considerazioni sui monster della TOP 500 realizzati essenzialmente (a parte alcuni integrati con il Cell per la parte di calcolo a virgola mobile) con la robaccia CISC Intel o AMD SOLO PERCHÈ ECONOMICI!!! Chiedersi quale sarebbe la potenza se quei Nxxx nodi dei monster con cpu CISC (manco Itanium, sempre per economia) se fossero realizzati con i Power IBM (tòh basterebbe il Power V).
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    Modificato dall' autore il 04 dicembre 2009 01.33
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  • - Scritto da: BSD_like
    > Daltronde si può ben vedere come IBM abbia
    > proprio grazie alla sua architettura Power,
    > sottratto mercato a Sun (con Sparc che ha uno
    > sviluppo fermo a 3 anni fà) e a HP che vende
    > (unica di fatto) le soluzioni con i CISC Intel
    > Itanium (98% del venduto
    > Itanium).

    Realmente lo sviluppo di CPU SPARC era attivo almeno fino alla prima metà dell'anno, con lo sviluppo di Rock; senza contare che sono Sun e HP ad essersi inserite nel mercato server di IBM e non viceversa.

    Detto ciò devo concordare che l'architettura x86 è una delle arch meno riuscite...
    non+autenticato
  • Ma Rock è un'evoluzione più che uno sviluppo.
    Nessuno dei 2 antagonisti Sun e HP ha fatto un vero balzo per tentare di arrivare ad una cpu paragonabile al Power 6.
    HP progetta ormai de-facto insieme a Intel (56% di Itanium è suo), ha deciso la morte di Alpha ma anche del PA-RISC (nel 2012, per intanto le iniezioni di sviluppo sul PA_RISC sono ridotte al lumicino, anzi ormai sono ferme), che era l'unica cpu che avrebeb consentito ad HP di rivaleggiare con la rivale IBM.
    Sun si affida a nuovi cpu che cercano di "rosicare" in "economicità" (parliamo sempre di cpu di fascia alta) l'arch. Power, non di raggiungerla (almeno con Rock, almeno nel breve/medio periodo; poi ..... ormai .. Oracle deciderà)

    Insomma, il mercato delle cpu RISC di alto livello ormai non offre più cpu paragonabili tra loro in quanto a performance e potenza di calcolo (anzi di fatto ormai è ridotto a 2 veditori/offerte Sparc e RS/6000).
    Poi che HP e Sun si siano introdotte nel mercato esclusivo di IBM .... questa è una cosa un pò vechcia, avvenuta oltre qualche decennio fà: io mi riferivo ad oggi dove effettivamente vi è un'espansione (o meglio una riacquisizione) di posizioni di IBM ai danni di HP e Sun (non che questo porterà all'estromissione di HP e Sun, ma ad un loro ridimensionamento nel mercato dei server di fascia .. alta).
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    Modificato dall' autore il 04 dicembre 2009 03.21
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  • - Scritto da: BSD_like
    > Queste cpus Intel, ma anche AMD sono delle
    > robacce davanti a quelle IBM. I Power di IBM sono
    > le cpu general pourpouse più performanti che
    > esistano.
    > Attualmente vi è l'RS/6000 Power VI, ma allo
    > stadio di test vi è già il Power VII le cui
    > prestazioni sono a dir poco:
    > impressionanti.
    > Dotato delle ALU (1 per ogni core) del Cell (che
    > IBM produce), la ALU più veloce per i calcoli in
    > virgola mobile, è una cpu che letteralmente
    > "spacca" la
    > concorrenza.
    > Il Power VII nasce già a 16 core (e relative ALU)
    > vi saranno più in là modelli a 24 e 32 core. E
    > tutto questo (sempre per restare in tema di core,
    > se si vuol eseguire queste misurazioni), non nel
    > lontano 2020 ma già in produzione l'anno prossimo
    > (16
    > core).
    > Daltronde si può ben vedere come IBM abbia
    > proprio grazie alla sua architettura Power,
    > sottratto mercato a Sun (con Sparc che ha uno
    > sviluppo fermo a 3 anni fà) e a HP che vende
    > (unica di fatto) le soluzioni con i CISC Intel
    > Itanium (98% del venduto
    > Itanium).
    >
    > Per poi fare le considerazioni sui monster della
    > TOP 500 realizzati essenzialmente (a parte alcuni
    > integrati con il Cell per la parte di calcolo a
    > virgola mobile) con la robaccia CISC Intel o AMD
    > SOLO PERCHÈ ECONOMICI!!! Chiedersi quale sarebbe
    > la potenza se quei Nxxx nodi dei monster con cpu
    > CISC (manco Itanium, sempre per economia) se
    > fossero realizzati con i Power IBM (tòh
    > basterebbe il Power
    > V).


    Tutte cose molte belle ma a dei prezzi........folli!!
    Sarà per questo che in Google hanno scelto, in gran parte, di basare la loro architettura su cluster enormi di x86 (http://en.wikipedia.org/wiki/Google_platform#Curre...)?

    IBM fa tante belle cose ma ha due difetti fondamentali:
    - il prezzo: credono ancora di essere negli anni '90 evidentemente.
    - il software: qualunque cosa faccia o acquisisce la devasta (Domino, Symphony, Rational Rose): è normale per un'azienda che delega lo sviluppo totalmente in India e Pakistan. Ho lavorato con persone di IBM un po' a tutti i livelli (purtroppo) e il loro problema è l'eccessiva frammentazione dei ruoli (IMHO): non si sa mai CHI deve fare COSA. Hai sempre 15 strati di persone (spesso inutili) che fanno solo perdere tempo e peggiorano il prodotto.
  • - Scritto da: Uau (TM)
    > IBM fa tante belle cose ma ha due difetti
    > fondamentali:
    > - il prezzo: credono ancora di essere negli anni
    > '90
    > evidentemente.
    > - il software: qualunque cosa faccia o acquisisce
    > la devasta (Domino, Symphony, Rational Rose):

    Aahhhh, Domino......
    Se windows è sempre più "pesante", Domino è addirittura imbarazzante...
    non+autenticato
  • > IBM fa tante belle cose ma ha due difetti
    > fondamentali:
    > - il prezzo: credono ancora di essere negli anni
    > '90 evidentemente.
    > - il software: qualunque cosa faccia o acquisisce
    > la devasta (Domino, Symphony, Rational Rose): è
    > normale per un'azienda che delega lo sviluppo
    > totalmente in India e Pakistan. Ho lavorato con
    > persone di IBM un po' a tutti i livelli
    > (purtroppo) e il loro problema è l'eccessiva
    > frammentazione dei ruoli (IMHO): non si sa mai
    > CHI deve fare COSA. Hai sempre 15 strati di
    > persone (spesso inutili) che fanno solo perdere
    > tempo e peggiorano il prodotto.

    Qunta verita' consensata in cosi' poche parole....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uau (TM)

    > - il software: qualunque cosa faccia o acquisisce
    > la devasta (Domino, Symphony, Rational Rose): è
    > normale per un'azienda che delega lo sviluppo
    > totalmente in India e Pakistan. Ho lavorato con
    > persone di IBM un po' a tutti i livelli
    > (purtroppo) e il loro problema è l'eccessiva
    > frammentazione dei ruoli (IMHO): non si sa mai
    > CHI deve fare COSA. Hai sempre 15 strati di
    > persone (spesso inutili) che fanno solo perdere
    > tempo e peggiorano il
    > prodotto.

    proprio come una certa micro$oftA bocca aperta
    non+autenticato
  • Mi hai convinto. Me li presti tu i soldi? Anonimo
    non+autenticato
  • il problema di ibm è che si comporta come il genio sregolato che se ne frega di mercato, società, partners, produttori di computer, ecc....

    apple ha abbandonato i power per quest'unico motivo non certo perchè sono "più fessi" degli x86, anzi come giustamente hai detto sono obiettivamente migliori

    del resto c'è pure arm che fa processori da paura, ma questa è un'altra storia
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