Alfonso Maruccia

USA, le autoritÓ non sanno cancellare

Per un errore nella censura di un documento messo in rete, le procedure di controllo antiterrorismo negli aeroporti finiscono per essere visionate da milioni di utenti. Le autoritÓ minimizzano: quel documento Ŕ superato

Roma - Dovrebbero farsi carico delle procedure di sicurezza per il trasporto passeggeri da e verso gli Stati Uniti, ma evidentemente le autorità della Transportation Security Administration hanno difficoltà persino a gestire correttamente la sicurezza di un documento riservato. Il documento in oggetto è un manuale "riservato" di 93 pagine sulle procedure di screening tenute negli aeroporti, finito online quando qualche ignoto dipendente ha condiviso su un sito pubblico un PDF con modifiche grafiche rabberciate e abbastanza facili da superare.

Nel documento apparso online che ora la TSA sta provando (inutilmente) a eliminare nel tentativo di limitare i danni, le parti di testo censurate sono state coperte con un tool grafico prima di condividere il manuale con aziende interessate a una partnership con le autorità. Qualcuno ha poi eliminato le modifiche grafiche mettendo a disposizione di tutti il manuale completamente in chiaro.

Nel tomo "Screening Management Standard Operating Procedures" vengono descritte informazioni relative ai metodi di screening, agli oggetti e ai macchinari da ispezionare con maggior cura e quelli da lasciar andare, alle persone da far passare sotto accurato controllo, alle macchine a raggi X, alle modalità di interrogazione dei passeggeri ispezionati e parecchio altro.
Si tratta insomma di una "breccia nella sicurezza" che fa scalpore, anche se il responsabile del Department of Homeland Security (dalle cui decisioni la TSA dipende) Janet Napolitano assicura della mancanza di rischi concreti per i passeggeri perché il manuale incriminato contiene informazioni che sono state modificate dall'epoca della sua pubblicazione lo scorso anno.

Napolitano promette al Congresso di avviare un'indagine approfondita sull'accaduto con tanto di opportune misure punitive (ancorché non meglio specificate) nei confronti dei responsabili. Ma il Senatore Susan Collins, membro dell'Homeland Security Committee presso la camera alta di Capitol Hill parla di un incidente "scioccante" e "sconsiderato".

"Intendo chiedere al DHS come una simile breccia nella sicurezza sia potuta capitare - ha detto Collins - quali azioni specifiche verranno adottate per prevenire questo tipo di diffusione sconsiderata, e come si rimedierà al danno che è già stato fatto".

Alfonso Maruccia
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