Alfonso Maruccia

Oracle e Sun, polemiche transatlantiche

Il Commissario alla Concorrenza dell'Unione Europea risponde stizzita all'invito a far presto proveniente da un gruppo di senatori USA. Botta e risposta sulle due sponde dell'oceano

Roma - Polemica transcontinentale quella scatenata dall'iniziativa dei senatori USA John Kerry (democratico) e Orrin Hatch (repubblicano), che assieme ad altri 59 colleghi hanno spedito una lettera al Commissario alla Concorrenza europeo uscente, Neelie Kroes, affinché faccia presto ad approvare l'acquisizione di Sun da parte di Oracle. Entro breve l'UE dovrà pronunciarsi sulla legittimità dell'operazione, ma intanto il messaggio degli "yankee" finisce per stizzire il Commissario che rispedisce al mittente l'invito a darci un taglio con le indagini.

Nella loro lettera i senatori statunitensi riconoscono che "la Commissione Europea ha il diritto sovrano di investigare approfonditamente le transazioni laddove le corporation operano sul mercato dell'Unione Europea", ma notano altresì come nel mercato in oggetto la sussidiaria di Sun si trovi a gestire ricavi per soli 17 milioni di euro contro competitor "con capitalizzazioni di decine di miliardi di euro".

Insomma il rischio concorrenza in Europa non sussiste, dicono dagli USA, e la UE farebbe bene a darsi una mossa con l'approvazione dell'assimilazione (che le autorità USA non ostacoleranno) perché ulteriori ritardi comprometterebbero gli interessi delle aziende interessate. La risposta del commissario Kroes è arrivata in una conferenza tenuta a Bruxelles e riferita dalla Associated Press, e si tratta di commenti affatto positivi.
Per il commissario Antitrust uscente l'iniziativa dei senatori statunitensi sta provando a "interferire con le decisioni di qualcun'altro", decisioni che non sono evidentemente affare dei deputati del Congresso a cui dovrebbe primariamente interessare - dice ancora Kroes - soprattutto la risoluzione dei tanti problemi degli USA come il servizio sanitario universale voluto dal presidente Obama.

La reazione stizzita di Kroes, poi confermata da un portavoce della UE che l'ha però descritta come "dichiarazioni non preparate" ed espresse a braccio alla stampa, sarebbe da attribuire soprattutto ai commenti rilasciati dai senatori in occasione della presentazione pubblica della loro lettera. In quei commenti la Commissione di Kroes viene appellata come "agenzia di regolamentazione straniera" impegnata a "usare ingiustamente i propri processi di revisione per mettere i bastoni fra le ruote agli affari delle aziende americane".

Alfonso Maruccia
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12 Commenti alla Notizia Oracle e Sun, polemiche transatlantiche
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  • mi sfugge un dettaglio, ma perché la UE deve dare l'approvazione alla fusine di due aziende americane?
    Bisogna chiedere il permesso anche al Giappone, ai paesi arabi, alla Nuova Zelanda e all'Australia e al Canada?
    Eppure entrambe le aziende hanno interessi in tutti quei paesi.
    non+autenticato
  • certo, visto che oracle e sun hanno intenzione di operare anche sul mercato europeo

    l'approvazione dell'UE non gli serve, però poi tornano a casetta loro
  • Vuol dire "molto positivi", nell'articolo si intendeva forse dire "niente affatto positivi"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cutu
    > Vuol dire "molto positivi", nell'articolo si
    > intendeva forse dire "niente affatto
    > positivi"

    intendi negativi?
  • Cari senatori americani,
    se le vostre aziende si sentono eccessivamente penalizzate, possono sempre ritirarsi dal mercato europeo, nessuno impone loro di restarci. Ricordiamo che in molti casi gli USA hanno penalizzato (e continuano a farlo) aziende europee e (recentemente) cinesi. Il che, sia chiaro, è perfettamente legittimo dal punto di vista politico - economico, ma proprio per questo è necessario rispettare regole (eventualmente) diverse di altri attori politico - economici. Altrimenti, è sufficiente, come detto all'inizio, ritirarsi da un mercato, se non si voglia di sottostare alle regole di quello stesso mercato.
    pippuz
    1260
  • purtroppo la questione si è complicata da quando esiste il wto

    c'è da dire però che i burocrati del wto non guardano in faccia nessuno, tant'è che gli usa hanno subito una multa di 100 miliardi di dollari a causa del blocco dei siti di scommesse europei

    multa pagata tramite concessione sul copyright di alcuni prodotti americani

    però è pur vero che i senatori se hanno qualcosa da ridire vadano al wto invece di fare i cowboy come al solito
  • - Scritto da: pabloski

    > però è pur vero che i senatori se hanno qualcosa
    > da ridire vadano al wto invece di fare i cowboy
    > come al solito

    Sai com'è, al WTO non ci sono elettori.
    FDG
    10933
  • il wto per certi versi è un problema, così come la commissione europea....sono quelle entità non elette dai cittadini ma che hanno potere di vita e di morte su tutto e tutti

    ma lasciamo perdere come la penso

    il punto è che gli americani amano fare i walker texas ranger e mostrare i muscoli quando in realtà non contano più un tubo sullo scacchiere internazionale, o meglio i loro veri padroni ( banchieri, grossi industriali, finanzieri ) si sono già globalizzati e se ne fregano dell'opinione del governo federale usa

    è solo che ai politici americani rimane la convizione di essere ancora a capo del grande impero che governa su tutti i popoli e le nazioni

    beh cane che abbaia non mordeOcchiolino
  • Il WTO esiste solo quando fa comodo. Perché non si mette a rompere le scatole per bene ai cinesi, che violano continuamente brevetti e copyright, oltre che sfruttare manodopera a costo zero? Che forse la Cina sia troppo grande e potente per essere messa sotto accusa, persino dal WTO?
    non+autenticato
  • - Scritto da: HAL
    > Il WTO esiste solo quando fa comodo. Perché non
    > si mette a rompere le scatole per bene ai cinesi,
    > che violano continuamente brevetti e copyright,
    > oltre che sfruttare manodopera a costo zero? Che
    > forse la Cina sia troppo grande e potente per
    > essere messa sotto accusa, persino dal
    > WTO?

    Esattamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: HAL
    > Il WTO esiste solo quando fa comodo. Perché non
    > si mette a rompere le scatole per bene ai cinesi,
    > che violano continuamente brevetti e copyright,
    > oltre che sfruttare manodopera a costo zero? Che
    > forse la Cina sia troppo grande e potente per
    > essere messa sotto accusa, persino dal WTO?

    Bensvegliato Occhiolino
    krane
    22544
  • la cosa è più semplice....i signori del wto devono abbassare il nostro tenore di vita e per farlo usano la Cina