Mauro Vecchio

UK, le tasse mostrate online

Sviluppato un sito web che analizza e contestualizza le varie voci relative alla spesa pubblica. Per far sapere ai cittadini dove vanno a finire le tasse che pagano

Roma - Un prezioso strumento online e un'altra arma tra le mani dei cittadini della Rete, per assicurarsi che le attività governative siano effettivamente trasparenti. Un prototipo che è un progetto, che è un sito web: Where does my money go?, mappa interattiva per la visualizzazione e l'analisi approfondita della spesa pubblica. Lanciato recentemente da Open Knowledge Foundation (OKF) - organizzazione senza fini di lucro per la diffusione libera di documenti e dati - il sito si è inserito in una più ampia strategia di apertura delle attività pubbliche del governo del Regno Unito.

Provando l'esperienza di navigazione in Where does my money go?, si osserva qualcosa che somiglia a un piccolo sistema solare di sfere colorate, all'interno delle quali c'è ognuna delle varie categorie relative alla spesa pubblica britannica. Si può quindi apprendere quanto il Regno Unito spenda totalmente per la sua difesa nazionale, per l'educazione dei suoi cittadini, per la salute e l'assistenza sociale. Quest'ultima, ad esempio, può poi suddividersi in altre sfere colorate, sotto-categorie relative agli investimenti per anzianità, disoccupati e disabili.

Il prototipo sviluppato da OKF può essere poi consultato dall'utente su base territoriale. UK wide permette di analizzare la spesa pubblica di tutto il Regno Unito, mentre national e regional centrano l'attenzione su singole zone, aree come la Scozia o grandi regioni metropolitane come quella di Londra. Uno specifico grafico mostra infine i trend di spesa a lungo termine, a partire dall'anno di governo 1987-1988.
"Sappiamo che la trasparenza cambia i comportamenti sia individuali che istituzionali - ha dichiarato il deputato laburista britannico Tom Watson - Questo nuovo strumento avrà un grande impatto nel modo in cui i nostri cittadini possono tenere d'occhio il settore pubblico". Soddisfatta del risultato, la stessa OKF, che ha sottolineato come le voci del bilancio relative alla spesa pubblica siano spesso difficili da interpretare e contestualizzare. Un sistema solare di sfere colorate aiuterà ora i cittadini britannici a capire dove vanno a finire le loro tasse.

Mauro Vecchio
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7 Commenti alla Notizia UK, le tasse mostrate online
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  • ovviamente qui in Itaglia il vuoto, coscienza civile zero... associazioni dei consumatori non esistono (quelle vere), sindacati partiti solo il solito teatrino
    non+autenticato
  • ... anche da noi accadesse qualcosa di simile, ma è
    pura utopia in un paese di furbi che si ingegnano in
    ogni modo per non far sapere certe cose.
  • - Scritto da: linguist
    > ... anche da noi accadesse qualcosa di simile, ma
    > è
    >
    > pura utopia in un paese di furbi che si ingegnano
    > in
    >
    > ogni modo per non far sapere certe cose.

    Quoto, anche qui non sarebbe male avere un sito simile.
  • > pura utopia in un paese di furbi che si ingegnano

    Non siamo un paese di furbi che si ingegnano, siamo un paese di molti idioti che permettono a pochi furbi di ingegnarsi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cognome nome
    > Non siamo un paese di furbi che si ingegnano,
    > siamo un paese di molti idioti che permettono a
    > pochi furbi di ingegnarsi.

    Secondo me non esiste solo il bianco e il nero: siamo furbi/idioti a seconda della situazione. Quanti di noi non avrebbero fatto come o anche peggio del politico corrotto di turno?

    Permettiamo a pochi furbi di ingegnarsi perché sentiamo di essere come loro, perché li perdoniamo... e perché, perdonandoli, perdoniamo inconsciamente noi stessi.

    Io direi che siamo un popolo di "clementi", rassegnati a questo andazzo furbesco, lo stesso andazzo che utilizziamo a nostro vantaggio non appena se ne presenta l'occasione.
    ;)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Analista
    > - Scritto da: cognome nome
    > > Non siamo un paese di furbi che si ingegnano,
    > > siamo un paese di molti idioti che permettono a
    > > pochi furbi di ingegnarsi.
    >
    > Secondo me non esiste solo il bianco e il nero:
    > siamo furbi/idioti a seconda della situazione.
    > Quanti di noi non avrebbero fatto come o anche
    > peggio del politico corrotto di
    > turno?
    >
    > Permettiamo a pochi furbi di ingegnarsi perché
    > sentiamo di essere come loro, perché li
    > perdoniamo... e perché, perdonandoli, perdoniamo
    > inconsciamente noi stessi.
    >
    > Io direi che siamo un popolo di "clementi",
    > rassegnati a questo andazzo furbesco, lo stesso
    > andazzo che utilizziamo a nostro vantaggio non
    > appena se ne presenta l'occasione.Occhiolino

    Per quel che mi riguarda ho sempre agito secondo le regole e quasi mai ho raccolto il dovuto, spesso grazie a quei furbi. Io non sono affatto clemente, le cose o si fanno a dovere o non si fanno, ma la maggioranza la pensa diversamente, purtroppo per me. Mai ho utilizzato a mio vantaggio quel che chiami "andazzo" semplicemente perché penso che non così non va.

    L'italianità tanto sbandierata è solo il menefreghismo, la furbizia, il fatto che il bene collettivo non viene considerato proprietà di ciascuno e che pertanto non è tutelato.

    Parole vuote le mie, un modo di vedere ormai sorpassato, ma quando tutto, ma davvero tutto andrà male, saprò di non essere il responsabile. Sarà una magra consolazione, certamente, ma innanzi alla mia coscienza non avrò colpe.
  • come non quotarti!
    ..e il bello è che anche molti furbi restano idioti perchè consentono a tanti altri furbi di fregarli, in quanto anche i furbi fanno parte della "massa"
    non+autenticato