Roma - Lo scorso fine settimana le
voci riguardanti l'annuncio di uno
smartphone targato Google si erano fatte sempre più insistenti, per poi lasciare spazio ai commenti dopo la
parziale conferma giunta per mano di Mario Queiroz, vicepresidente di BigG.

Nexus
Six One, questo il nome del telefonino nonostante su Twitter sia
Google Phone a
spopolare tra gli
hashtag, dovrebbe entrare in competizione diretta con iPhone,
evidenziando sempre più la
rivalità tra le due superpotenze della Silicon Valley.
Stando ai pochi dettagli emersi, i dipendenti di Mountain View starebbero
testando da qualche giorno un modello
costruito da HTC con la consulenza di alcuni tecnici del Googleplex: secondo alcuni si tratterebbe di una variante di
HTC HD2 equipaggiata con una nuova release Android versione 2.1.
Non è ancora chiaro quando e con quali modalità Nexus One verrà introdotto sul mercato, c'è però
chi sostiene che con questa mossa Google cambierebbe drasticamente il proprio scenario aziendale entrando a far parte di quel sempre più folto gruppo di soggetti che, come
Amazon con il suo Kindle, hanno espanso il proprio raggio d'azione anche all'hardware.
Da fornitore pressoché universale di servizi Google potrebbe quindi trasformarsi in una sorta di
azienda totale. Tuttavia un'ipotesi del genere non è condivisa proprio da tutti: viene
fatto notare che
non è la prima volta che BigG lavora a stretto contatto con un produttore di telefonini al fine di ottenerne un modello personalizzato, ma che in passato nulla è poi approdato sul mercato.
La vendita di Nexus One, se fossero confermate le voci che lo vogliono nei negozi a gennaio, dovrebbe passare direttamente per i canali stabiliti da Google, nonostante in un primo momento
si fosse pensato che sarebbe stata T-Mobile USA a gestire la vendita del nuovo smartphone Android-based: sembrerebbe confermata invece l'intenzione di lasciarlo svincolato dalle scomode cavezze contrattuali imposte dagli operatori telefonici, restituendo all'utente finale la possibilità di scegliere a quale carrier affidarsi ma determinando nel contempo l'aumento del prezzo di vendita.
Giorgio Pontico