massimo mantellini

Contrappunti/ Venti dell'Est

di M. Mantellini - Un pretesto, basta solo un pretesto per scatenare le più profonde pulsioni dei censori. Ma non si può dimenticare che la politica e la rete altro non sono che lo specchio della società: nel bene e nel male

Roma - Misureranno le prossime settimane se l'attentato di uno squilibrato contro Silvio Berlusconi a Milano abbia scatenato dinamiche paragonabili, seppur ridotte in dodicesimi, a quelle che nel 2001 seguirono in USA l'attacco alle Twin Towers. Assieme alle raccomandazioni trasversali allo stemperamento dei toni, che un po' tutti ripetono in queste ore, vanno infatti registrate, in un numero assolutamente considerevole di casi, le reazioni politiche legate alla rappresentazione "popolare" ed al commento degli eventi accaduti.

Mentre la storia recente ci racconta che il crollo delle Torri fu la ragione (o il pretesto) per un giro di vite sulla libertà di tutti i cittadini americani, attraverso una legge, denominata Patriot Act, scivolata liscia come un saponetta bagnata nel suo percorso parlamentare sull'onda dell'emozione dell'attentato, anche da noi si inneggia alla necessità di un maggiore controllo.

È bastato il gesto di ieri in piazza a Milano a scatenare le reazioni di moltissimi parlamentari che, fin dalle prime ore, hanno iniziato a rilasciare dichiarazioni sugli eccessi di libertà che affliggono questo paese. Ed è abbastanza naturale che, accanto a quanti teorizzano la necessità di predisporre leggi dello Stato capaci di impedire la manifestazione del dissenso nelle piazze, ci siano quelli che, per strade infinitamente più brevi, immaginano di controllare, censurare ed eventualmente sanzionare i comportamenti dei cittadini che manifestano su Internet il proprio punto di vista.
Mentre Facebook è ancora una volta nell'occhio del ciclone, anche in virtù della grande diffusione popolare che il social network ha avuto in Italia, ed è il luogo principe della contrapposizione ideologica, questa mattina nel corso di un programma televisivo Mediaset l'on. Mantovano affermava che la Polizia Postale avrebbe provveduto "certamente" ad identificare in Rete chi avesse aderito alle manifestazioni virtuali di appoggio a Massimo Tartaglia. Questo - immagino - nella presunzione che, qualsiasi espressione verbale o scritta di assenso ad un gesto criminale, debba trasformarsi anch'essa in un qualche reato nei confronti della collettività.

Varrà la pena ricordare che la libera espressione dei cittadini è un valore fondante di tutte le democrazie e non solo un cospicuo impiccio per la gestione del consenso politico.

Le future leggi dello Stato tutto o quasi ovviamente potranno: in presenza di una adeguata maggioranza legiferante sarà possibile vietare la vendita delle mele rosse a vantaggio di quelle gialle, nel frattempo, attaccandosi disperatamente alle normative attuali il numero delle opinioni criminalizzabile è per fortuna molto modesto, anche se in rapida ascesa.

Gabriella Carlucci ha approfittato della grande confusione per inneggiare alla fine dell'anonimato, altra idea utilissima ad un rapporto chiaro e diretto fra cittadino e suoi controllori che ha vaste declinazioni su Internet. Ai meno distratti non sfuggirà che questa nuova glasnost viene raccomandata dalla parlamentare sempre e comunque, sia che si tratti di proteggere l'industria dell'intrattenimento dalla pirateria Internet sia che sia utile ad una normalizzazione delle possibili opinioni dei cittadini sugli argomenti più disparati. In realtà la rappresentazione concreta di una idea simile, nelle forme immaginate dalla Carlucci, ha già un nome e si chiama "stato di polizia".

Censurare Facebook non è questa grande idea, ma è un orizzonte immediato e apparentemente a portata di mano della folta legione dei censori nostrani: il cui scopo, fuori dall'emergenza di un atto esecrabile, è quello di poter lavorare in pace senza l'assillo di una qualsiasi manifestazione avversa. E ogni arma è utile per ottenere questo, in un paese in cui lo stato di diritto è ormai materia per la raccolta differenziata della carta.

Nemmeno serve ripetere per la millesima volta che Internet non è un luogo "altro" rispetto al resto delle nostre vite e che, come tale, è sottoposto alla vigente giurisdizione, né più e né meno di una piazza delle nostre città. Luoghi nei quali, per ora, non è necessario circolare con la carta di identità in mano e nemmeno attendersi una manganellata se si stigmatizza, anche non troppo educatamente, una difforme visione rispetto a quella del governante di turno. Questo almeno fino a quando ci sarà un turno.

E non è nemmeno vero quello che scrive Mario Calabresi sul suo editoriale su La Stampa:
La rete, purtroppo, mostra ancora una volta di raccogliere il peggio di noi, ma politici e giornali hanno il dovere di non dare sponde, di essere seri e di capire che le giustificazioni ci portano su strade senza ritorno e che non si può continuare ad alzare il livello dello scontro.
È necessario uno sforzo di immaginazione notevole per credere ad uno scenario simile: un mondo in cui una comunicazione elevata e ragionata della politica e dei giornali si contrapponga allo strillo indistinto ed animalesco della Rete.

Pur essendo pleonastico vale la pena ricordare che esiste una sola Internet con "dentro" opinioni buone e opinioni cattive, esattamente come esiste una politica buona ed una cattiva (ed un giornalismo altrettanto variabile). I cittadini non sono (troppo) diversi dai loro governanti, tanto meno dai giornalisti. E la storia recentissima della comunicazione in questo paese, dai killeraggi prodotti dai quotidiani, ai ministri che strillano in TV "devono morire" o "vada a morì ammazzato", ne è l'esatta rappresentazione.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo
Notizie collegate
157 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Venti dell'Est
Ordina
  • Quando vado per le strade e per le piazze, di muretto in muretto,per ville e per giardini, in riva al mare o di un fiume, nei quartieri di città e nei borghi dei rom, so sempre dove mi trovo.
    Quando vado nel parlamento e nel senato, quando stò innanzi alla tv, mi perdo, l'epidermite si ribella come risposta a ciò che gli occhi vedono e l'udito ascolta. La falsità l'ingiustizia il mercenarismo impera, offende il tuo essere intelligente facendoti sentire fuori dal mondo.
    Ogni tua correttezza, ogni tua rettitudine, ogni attenzione nel non invadere la libertà altrui diventa scontro con vizi e delinquenze diventate metodo di vità legale, tant'è che la stessa giustizia è in panne
    tant'è che la Costituzione viene saltata passando sotto l'asticella.
    Tant'è che la ricchezza si retrae sempre di più su un numero minore mentre risulta normale che la povertà si allarghi sempre di più.
    Aumentano i suicidi che diventano occasioni infami per tv e quotidiani.
    La gente muore ma questa è talmente lontana dai problemi perchè i problemi del potere sono altri, nemici diventano tutti quelli che il potere tirano per la giacca invitandoli a distrarsi un attimo al fine di evitare che il mondo esploda. No, non sono problemi questi, gli unici problemi sono solo quelli che disturbano gli interessi del potere.
    Mentre la gente muore alcuni rincorrono le parole i video che li disturbano, Miserabili che non capiscono che quei disturbi se interpretati altro non sono che suggerimenti piccanti che invitano ad una politica di maggiore attenzione.
    Cosa sarebbe la loro politica se nessuno parlasse, nunsaccio niente, nunnovisto niente?
    Se chi oggi grida non viene preso in considerazione quanti sarebbero i morti? E questo nonostante l'acido internet?
    Tissen, 7 bruciati vivi quale attenzione fino ad oggi hanno avuto?
    Domanda: occorre una legge per difendere i morti?
    Oppure una legge per salvare dalla galera dirigenti delin quenti?
    POVERAEXTERRAMIA.
    non+autenticato
  • Egregio Signor Mantellini,
    Mi sà dire perché D'Alema querelò Forattini per una vignetta?
    Mi sà dire perché Berlusconi in occasione di altro attacco alla propria persona nel quale rimase ferito dietro all'orecchio, perdonò l'assalitore?
    Mi sà dire chi sono quelli scendono nelle pubbliche vie e nelle piazze e distruggono tutto ciò che incontrano fra cui beni di privati cittadini?
    Sono i venti dell'est, vero?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Augusto Brega
    > Egregio Signor Mantellini,
    > Mi sà dire perché D'Alema querelò Forattini per
    > una
    > vignetta?

    Caro Augusto,

    in effetti temo di sapere perche' D'Alema querelo' Forattini ma non e' elegante dirlo in pubblico. Per il resto non ho davvero capito le domande.

    saluti

    M.
  • - Scritto da: massimo mantellini
    > - Scritto da: Augusto Brega
    > > Egregio Signor Mantellini,
    > > Mi sà dire perché D'Alema querelò Forattini per
    > > una
    > > vignetta?
    >
    > Caro Augusto,
    >
    > in effetti temo di sapere perche' D'Alema
    > querelo' Forattini ma non e' elegante dirlo in
    > pubblico. Per il resto non ho davvero capito le
    > domande.
    >
    > saluti
    >
    > M.

    Io invece non ho capito il senso del suo articolo...
  • > Egregio Signor Mantellini,
    > Mi sà dire perché D'Alema querelò Forattini per
    > una
    > vignetta?
    > Mi sà dire perché Berlusconi in occasione di
    > altro attacco alla propria persona nel quale
    > rimase ferito dietro all'orecchio, perdonò
    > l'assalitore?
    > Mi sà dire chi sono quelli scendono nelle
    > pubbliche vie e nelle piazze e distruggono tutto
    > ciò che incontrano fra cui beni di privati
    > cittadini?
    > Sono i venti dell'est, vero?

    Aggiungi anche: mi sa dire chi sono quelli che vanno ai comizi degli altri a urlare ritornelli insultanti?

    E comunque, ti è già stato detto: fai domande retoriche, perché non sarebbe elegante dare le risposte in pubblico. Va molto di moda invece darla dietro sempre e comunque a berlusconi, sia che piova sia che faccia bel tempo. Il blog di mantellini ne è la riprova, sia per gli articoli che per i commenti, dove le percentuali a dir poco bulgare si sprecano. Ma si sa, baby, questa è la democrazia di sinistra.
  • - Scritto da: reXistenZ
    > E comunque, ti è già stato detto: fai domande
    > retoriche, perché non sarebbe elegante dare le
    > risposte in pubblico. Va molto di moda invece
    > darla dietro sempre e comunque a berlusconi, sia
    > che piova sia che faccia bel tempo. Il blog di
    > mantellini ne è la riprova, sia per gli articoli
    > che per i commenti, dove le percentuali a dir
    > poco bulgare si sprecano. Ma si sa, baby, questa
    > è la democrazia di
    > sinistra.

    Beh, almeno è democrazia. Aloha, suddito di Arcore.
  • - Scritto da: JosaFat
    > - Scritto da: reXistenZ
    > > E comunque, ti è già stato detto: fai domande
    > > retoriche, perché non sarebbe elegante dare le
    > > risposte in pubblico. Va molto di moda invece
    > > darla dietro sempre e comunque a berlusconi, sia
    > > che piova sia che faccia bel tempo. Il blog di
    > > mantellini ne è la riprova, sia per gli articoli
    > > che per i commenti, dove le percentuali a dir
    > > poco bulgare si sprecano. Ma si sa, baby, questa
    > > è la democrazia di
    > > sinistra.
    >
    > Beh, almeno è democrazia. Aloha, suddito di
    > Arcore.


    Ah ecco il vero concetto di "democrazia" di sinistra, insultare chi la pensa diversamente, impedirgli di parlare e magari ammazzarlo... molto democratico!
  • Ma sei andato a scuola di democrazia da Brunetta?
    Ti hanno cancellato la memoria?

    L'insulto all'altra parte politica è il marchio genetico di Berlusconi e dei suoi alleati. E non solo agli avversari politici, ma a chiunque non sia schierato a suo favore, difatti insulta giornalisti e giudici (che furono definiti "disturbati mentali" dal tuo Alfiere delle Libertà, per non parlare dei "coglioni" che votano a sinistra, tanto per citare due delle centinaia di casi).
    Con un personaggio politico di questo tipo, è impossibile discutere perché è lui a non accettare nessun dialogo e a impedire una qualsiasi dialettica. Basti pensare alla sua condotta processuale: mai presente in aula, se non a fare dichiarazioni spontanee, dunque senza accettare domande o dialoghi, per lui esisono solo i monologhi. Prova a guardarti qualche trasmissione di approfondimento gionalistica seria (dunque, non pagata dal lui) e vedrai come ogni suo alleato cerchi sistematicamente di non lasciar parlare chiunque dica qualcosa di scomodo, strepitando come bambini, o sbraitando "ti denuncio, è una falsità, vergognati" come un disco rotto.

    Ribaltare la frittata come stai facendo, accusando gli avversari politici di Berlusconi di quello che fa lui, vuol dire che la manipolazione mediatica attuata su una parte della popolazione ha tristemente effetto.

    E per favore, apri gli occhi, e non usare l'aggressione perpetrata da un singolo, un po' svitato e sicuramente esasperato da questi atteggiamenti berlusconiani, per addossarla all'intera opposizione e convincerti che ci sono ancora i comunisti che mangiano i bambini allora bisogna votare Silvio MenoMaleCheCè.
  • hai ragione, questo blog é alla stregua di facebook
    non+autenticato
  • - Scritto da: augusto brega
    > hai ragione, questo blog é alla stregua di
    > facebook

    Quale blog? PI è un blog?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Augusto Brega
    > Egregio Signor Mantellini,
    > Mi sà dire perché D'Alema querelò Forattini per
    > una
    > vignetta?
    > Mi sà dire perché Berlusconi in occasione di
    > altro attacco alla propria persona nel quale
    > rimase ferito dietro all'orecchio, perdonò
    > l'assalitore?
    > Mi sà dire chi sono quelli scendono nelle
    > pubbliche vie e nelle piazze e distruggono tutto
    > ciò che incontrano fra cui beni di privati
    > cittadini?
    > Sono i venti dell'est, vero?


    Ricordati che durante il fascismo, piazza Venezia era piena di gente che acclamava.
    Montanelli, uomo di destra, aveva ragione: "Gli Italiani non sanno andare a destra senza il manganello".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Log in
    > - Scritto da: Augusto Brega
    > > Egregio Signor Mantellini,
    > > Mi sà dire perché D'Alema querelò Forattini per
    > > una
    > > vignetta?
    > > Mi sà dire perché Berlusconi in occasione di
    > > altro attacco alla propria persona nel quale
    > > rimase ferito dietro all'orecchio, perdonò
    > > l'assalitore?
    > > Mi sà dire chi sono quelli scendono nelle
    > > pubbliche vie e nelle piazze e distruggono tutto
    > > ciò che incontrano fra cui beni di privati
    > > cittadini?
    > > Sono i venti dell'est, vero?
    >
    >
    > Ricordati che durante il fascismo, piazza Venezia
    > era piena di gente che
    > acclamava.
    > Montanelli, uomo di destra, aveva ragione: "Gli
    > Italiani non sanno andare a destra senza il
    > manganello".


    Ha che fare con i disordini provocati ad arte da certi facinorosi, come ai vari G8, come ai comizi del centrodestra, Ha a che fare con l'attentato che il Premier ha subito? Scusa ma di cosa stiamo parlando?
  • "Varrà la pena ricordare che la libera espressione dei cittadini è un valore fondante di tutte le democrazie e non solo un cospicuo impiccio per la gestione del consenso politico." Non mi sembra una gran frase poichè è incompleta: la libera espressione non deve prevaricare il rispetto delle posizioni altrui. Quello che "offende" è il contenuto non il contenitore, cioè internet. Se per bloccare l'offesa devo bloccare internet non vedo il pericolo per la libera espressione, che ripeto non deve essere offensiva. A tal proposito riporto due esempi di reati (contenuto) che, naturalmente, non fanno differenze di contenitore (mezzo)

    Art. 414.
    Istigazione a delinquere.
    Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione:
    1. con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti;
    2. con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a euro 206, se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni.
    Se si tratta di istigazione a commettere uno o più delitti e una o più contravvenzioni, si applica la pena stabilita nel n. 1.
    Alla pena stabilita del n. 1 soggiace anche chi pubblicamente fa l'apologia di uno o più delitti.
    Fuori dei casi di cui all'articolo 302, se l'istigazione o l'apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo o crimini contro l'umanità la pena è aumentata della metà.

    Art. 415.
    Istigazione a disobbedire alle leggi.
    Chiunque pubblicamente istiga alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico, ovvero all'odio fra le classi sociali, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
    Molti saluti
    Stefano
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stefano Guerra
    > "Varrà la pena ricordare che la libera
    > espressione dei cittadini è un valore fondante di
    > tutte le democrazie e non solo un cospicuo
    > impiccio per la gestione del consenso politico."
    > Non mi sembra una gran frase poichè è incompleta:
    > la libera espressione non deve prevaricare il
    > rispetto delle posizioni altrui. Quello che
    > "offende" è il contenuto non il contenitore, cioè
    > internet. Se per bloccare l'offesa devo bloccare
    > internet non vedo il pericolo per la libera
    > espressione, che ripeto non deve essere
    > offensiva.

    Non e' esatto. non deve essere istigatrice di un crimine. E' ben diverso dall'offensivo. Questo perche' il concetto di offesa e' personale, mentre il concetto di crimine e' assoluto (relativamente al sistema di leggi). Se io ritengo una offesa immensa (per ragioni mie) l'offerta di una torta alla panna, tu me ne offri una e io ti denuncio, chi vince ? Se tu ritieni offensivo che si possa avere una idea politica o religiosa diversa dalla tua, e io vado la' fuori e propagando una visione diversa dalla tua, e' reato? E se fossi _tu_ ad avere un'idea diversa e chi ti sta attorno potesse denunciarti per averla, cosa faresti ? Se per esempio avessi scoperto, supportato dai fatti, che una certa pratica religiosa e' dannosa, e' giusto essere impossibilitato a parlarne perche' offensivo per chi professa quella religione ?

    Ora, la cosa e' diversa se una persona promuove un reato (per esempio, contro la persona o il patrimonio) o una persona responsabile di tale reato. In tal caso e' (giustamente) reato.

    Cio' e' comunque ortogonale a censurare internet. Primo perche' chi censura avrebbe in mano un potere decisionale eccessivo, che all'occorrenza potrebbe essere usato per fini ben diversi. Secondo perche' un canale di comunicazione e' un canale di comunicazione, e basta. E' soluzione tutta italiana risolvere un problema non con la soppressione dei responsabili dei problemi, ma con la soppressione a 360 gradi di un servizio. In bacheca appaiono volantini fascisti? via la bacheca. Su internet ci sono dei criminali? censuriamo internet. In piazza ci sono dei drogati? chiudiamo la piazza.

    Ora, l'anonimato in rete sappiamo che agli effetti pratici non esiste. _ma_ cio' che non si vuole e' l'anonimato di protezione (pseudonimato). In altre parole, non voglio che _chiunque_ sappia chi sono, perche' non voglio che chiunque sappia dove abito, cosa faccio, e possa potenzialmente causarmi problemi. La polpost puo' sapere, attraverso indagine, chi ha scritto cosa su quella board. Quello che e' importante (e che la Carlucci non vuole avere chiaro) e' che non si vuole che un tizio qualsiasi abbia in mano e faccia potenzialmente copie dei miei documenti all'internet cafe', o chiunque in rete possa potenzialmente causarmi problemi sapendo tutto di me.
    non+autenticato
  • Trovo molto stravagante che uno che afferma sul suo sito che berlusconi se l'è cercata e poi vivaddio, ha fatto tutto sto can can per un naso rotto e due denti rotti, senza vedere i pericoli e i rischi più grossi cui si va incontro con affermazioni del genere, si preoccupi invece dell'oscuramento di qualche sito di perditempo cretini vedendola come una seria minaccia alla liberta di pensiero (idiota).

    Detto questo, tra il progetto "illiberale" di Berlusconi che vuole un giro di vite perché stanco di vedersi insultato contraddetto e diffamato ("mafioso" solo perché lo dice un pluriassassino infame ricordandosi di parole riferite da un altro criminale quasi vent'anni fa) su quasi tutti i giornali, i canali televisivi e poi a tutti gli angoli delle strade, tutti i giorni e a tutte le ore, e il progetto realmente eversivo cui contribuisce Mantellini per si propone, poiché una parte minoritaria degli italiani si vergogna del presidente del consiglio questi va eliminato politicamente costi quel che costi, costringendolo con strumenti aggressivi e quindi violenti alle dimissioni contro la volontà popolare espressa dalle ultime elezioni, io non ho dubbi: sto dalla parte di berlusconi e contro mantellini.

    Non è vero che berlusconi ha contro tutti?

    Alzi la mano chi ogni santo giorno non sente qualcuno, un amico, un conoscente, un vicino di casa, parlare contro berlusconi e blaterale del fascismo montante in italia.

    Alzi la mano chi sente ripetere analoghi sfoghi contro la sinistra dalla parte di amici, conoscenti, vicini di casa.

    Ecco, io sono tra quelli che alzano la mano alla prima chiamata, e siccome mi sono rotto i coglioni di leggere e ascoltare emerite stronzate conditre da argomenti ipocriti e schifosi contro berlusconi, sono disposto ad appoggiare un progetto di legge contro la libertà di pensiero (che poi quando i pensieri sono così cretini e imbecilli sarebbe anche un progetto a favore della buona educazione e del rispetto) per garantire a me e a quelli come me, e sono convinto che siano tanti, la libertà di non fasri scassare la minchia da teste di cazzo diessine o idivaloriste o comunistarde, la cui persavisità ha raggiunto livelli di insopportabilità intollerabili.
  • - Scritto da: reXistenZ
    > Trovo molto stravagante che uno che afferma sul
    > suo sito che berlusconi se l'è cercata e poi
    > vivaddio, ha fatto tutto sto can can per un naso
    > rotto e due denti rotti, senza vedere i pericoli
    > e i rischi più grossi cui si va incontro con
    > affermazioni del genere, si preoccupi invece
    > dell'oscuramento di qualche sito di perditempo
    > cretini vedendola come una seria minaccia alla
    > liberta di pensiero
    > (idiota).

    Il mondo è pieno di diversamente intelligenti, che facciamo li rinchiudiamo tutti?A bocca aperta

    > sto dalla parte di
    > berlusconi e contro
    > mantellini.


    Bravo, caro bondi, adesso tornatene a poetareA bocca aperta

    > Non è vero che berlusconi ha contro tutti?

    Poverino, con SEI tv a disposizione e 3/4 della stampa in mano sua è sempre frainteso...

    >
    > Alzi la mano chi ogni santo giorno non sente
    > qualcuno, un amico, un conoscente, un vicino di
    > casa, parlare contro berlusconi e blaterale del
    > fascismo montante in
    > italia.

    Veramente io vorrei NON sentirne più parlare...

    > Ecco, io sono tra quelli che alzano la mano alla
    > prima chiamata, e siccome mi sono rotto i
    > coglioni di leggere e ascoltare emerite stronzate
    > conditre da argomenti ipocriti e schifosi contro
    > berlusconi, sono disposto ad appoggiare un
    > progetto di legge contro la libertà di pensiero
    > (che poi quando i pensieri sono così cretini e
    > imbecilli sarebbe anche un progetto a favore
    > della buona educazione e del rispetto) per
    > garantire a me e a quelli come me, e sono
    > convinto che siano tanti, la libertà di non fasri
    > scassare la minchia da teste di cazzo diessine o
    > idivaloriste o comunistarde, la cui persavisità
    > ha raggiunto livelli di insopportabilità
    > intollerabili.

    Puoi sempre emigrare in cina o dall'amico putin tutti i tuoi obbiettivi sono già stati centrati.
    Ah, sono comunisti? PazienzaA bocca aperta
    non+autenticato
  • la verita' fa male, eh?

    comunque che abbia avuto rapporti con la mafia non e' che e' saltato fuori cosi' a caso adesso:

    Dell'Utri con cui ha fondato Forza Italia e' gia' stato condannato in primo grado.. Mangano, l'amico stalliere, che non parlando e' un'eroe.. Le poche parole purtroppo rimaste di Borsellino, poi fatto saltare per aria guarda a caso forse proprio per ordine di Berlusconi..
  • - Scritto da: skyeye
    > la verita' fa male, eh?
    >
    > comunque che abbia avuto rapporti con la mafia
    > non e' che e' saltato fuori cosi' a caso
    > adesso:
    >
    > Dell'Utri con cui ha fondato Forza Italia e' gia'
    > stato condannato in primo grado.. Mangano,
    > l'amico stalliere, che non parlando e' un'eroe..
    > Le poche parole purtroppo rimaste di Borsellino,
    > poi fatto saltare per aria guarda a caso forse
    > proprio per ordine di
    > Berlusconi..


    Già i giudici, quelli si che sono degni di fiducia... sono quegli stessi giudici che sono iscritti in massa a magistratura democratica? Quell'organizzazione parasindacale con aperte simpatie all'estrema sinistra? Ma certo perchè uno dovrebbe diffidare della equità del giudizio di certi giudici...
    Poi sono così competenti... non c'è delitto assurto agli onori della cronaca dove ci sia stata una condanna o un'assoluzione convincente... ma i giudici non sbagliano mai e fanno carriera sempre, vedi chi ha giudicato colpevole Enzo Tortora...
  • Dopo le castronerie che dice, dopo aver fatto i porci comodi ai danni di TUTTI e come ciliegina, se ne sbatte delle raccomandazioni dei servizi segreti per la sua sicurezza... bhè è fortunato che se la sia cavata CON POCO....
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Dopo le castronerie che dice, dopo aver fatto i
    > porci comodi ai danni di TUTTI e come ciliegina,
    > se ne sbatte delle raccomandazioni dei servizi
    > segreti per la sua sicurezza... bhè è fortunato
    > che se la sia cavata CON
    > POCO....


    Ma certo, doveva starsene a casa sua chiuso agli arresti domiciliari, o meglio dimettersi direttamente... l'ha votato la maggioranza degli italiani? Ma chi se ne frega! Tanto noi siamo "democratici"
  • > sono disposto ad appoggiare un
    > progetto di legge contro la libertà di pensiero
    > (che poi quando i pensieri sono così cretini e
    > imbecilli sarebbe anche un progetto a favore
    > della buona educazione e del rispetto) per
    > garantire a me e a quelli come me, e sono
    > convinto che siano tanti, la libertà di non fasri
    > scassare la minchia da teste di cazzo diessine o
    > idivaloriste o comunistarde, la cui persavisità
    > ha raggiunto livelli di insopportabilità
    > intollerabili.

    In una parola: FASCISMO !!!

    non+autenticato
  • vorrei citare questo:

    Ho limitato la libertà di stampa perché gli allarmanti articoli di
    certi giornali screditavano l'Italia all'estero e provocavano
    conflitti nello stesso Paese, che non é affatto sull'orlo della
    rivoluzione ne' della guerra civile. In Italia tutto é calmo ed esiste
    un governo intenzionato a porre fine a degli abusi di certi
    sbandati..

    Berlusconi? No, Mussolini, 1926 dopo un attentato nei suoi confronti ad opera della "pazza" irlandese, Violet Gibson.

    Guardate cosa sta succedendo in Italia oggi:

    http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/...

    continuate a supportarlo? bene, andatevi a vedere che fino hanno fatto i fascistelli dopo la morte di Mussolini.
  • - Scritto da: skyeye
    > continuate a supportarlo? bene, andatevi a vedere
    > che fino hanno fatto i fascistelli dopo la morte
    > di
    > Mussolini.

    Vorrei poter dire che sono andati in prigione, ma temo che la realtà sia che sono andati in letargo per qualche decennio per poi tornare in Parlamento.
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 13 discussioni)