Giorgio Pontico

2010, destinazione ereader

Editori e produttori affilano le armi in attesa che i lettori di ebook diventino popolari. In ballo c'è la salvezza delle notizie. E dell'editoria tradizionale

Roma - Il 2010 sarà l'anno dell'ereader, almeno stando a quanto dichiarato da chi li produce. A dimostralo è il grande fermento nel settore, con Amazon e Sony impegnate a firmare accordi con alcuni tra i più prestigiosi quotidiani online.

Tra i vari concorrenti il più attivo sembra proprio Sony: l'azienda giapponese ha reso nota pochi giorni fa l'alleanza con l'editore Dow Jones, di proprietà di NewsCorp. Sia il Wall Street Journal che MarketWatch.com entreranno quindi a far parte del marketplace dell'ereader nipponico. Per 15 dollari al mese si avrà accesso all'edizione del mattino del WSJ ma aggiungendo altri 5 dollari sarà possibile assistere in diretta allo streaming di notizie in tempo reale.

Per il CEO di Sony Howard Stringer si tratterebbe di una vera e propria missione di salvataggio delle news dalle grinfie di soggetti come Google News, l'aggregatore di notizie additato da molti editori come ladro di contenuti e vampiro di introiti pubblicitari. Lo stesso presidente di NewsCorp Rupert Murdoch ha espresso più volte, e con toni talvolta aspri, la propria disapprovazione per le attuali modalità di fruizione delle notizie da parte dei lettori.
Il mercato degli ereader potrebbe rappresentare quindi una sorta di approdo felice per gli editori, i quali sembrano però intenzionati a traslare sulla nuova piattaforma anche differenti strategie. Pare infatti che Amazon possa voler concedere a Scribd la possibilità di costituire un marketplace parallelo per contenuti generati dagli utenti.

Negli ultimi mesi del 2009 si è assistito al boom degli ereader ispirati al Kindle di Amazon: rivenditori online o produttori si sono avvicendati nel presentare la propria versione di quello che, visto il paradigma su cui insistono molti editori, sembra rappresentare l'ennesimo tentativo di far sopravvivere il modello di business dell'editoria cartacea anche nell'era di Internet.

Giorgio Pontico
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27 Commenti alla Notizia 2010, destinazione ereader
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  • Prodotti realmente molto interessanti ma purtroppo prezzi ancora alti per quello che a mio avviso ,spingendomi un pò più in la,sarà il nuovo formato dei fututi PC Portatili.
    non+autenticato
  • A breve cominceranno le guerre per gli standard, ci sara' un bel casino con i produttori di e-reader che proporranno standard della minchia, i soliti smanettoni (come il sottoscritto) che smonteranno i reader per capire come infilarci dentro un file PDF, un semplice txt o qualsiasi altra cosa il processore dell'e-reader sia in grado di gestire.

    Poi sara' il momento delle lobby che chiederanno leggi ad hoc per punire i ladri di libri e gia' che ci siamo l'esclusione dei libri "orfani" dalla distribuzione elettronica, fino a rendere illegale la distribuzione di qualsiasi libro che sia scritto con uno standard non omologato per l'e-reader regolarmente acquistato.

    Benvenuti all'angolo dell'ottimismo di Guybrush Threepwood il TEMIBILE pirata.

    GT
  • Concordo pienamente ma aggiungo: se questo prodotto non darà la possibilità di poterci caricare e quindi riconoscere tutti o la maggior parte dei formati sarà un prodotto destinato a fallire...
    non+autenticato
  • Con un libro cartaceo posso fotocopiare uno pezzo di testo per qualsiasi uso: una ricerca, una tesi, una citazione per legittima diffusione di informazioni quante volte nei forum e nelle e-mail si riportano le immagini di pezzi di giornale per diffondere una notizia particolarmente che ci riguarda?

    Qua' in Italia i media tradizionali godono anche di sovvenzioni pubbliche, ora un po' meno e secondo una normativa molto a discrezione del ministero preposto e con criteri discutibili... ma se c'e' la sovvenzione pubblica allora quegli usi sopra citati DEVONO essere garantiti... ma COME attraverso i supporti digitali con DRM ?

    Senza contare che in un dispositivo elettronico virtualmente non c'e' limite alla quantità di messaggi pubblicitari che si possono veicolare (il pezzo di carta è molto piu' limitato) se non dettato dai limiti hardware HW e dagli oggettivi limiti imposti da una corretta fruibilità.

    In sostanza le fonti di introiti principali sono 2:
    1) pagamento diretto
    2) introiti pubblicitari

    Vogliamo dire che questi non sono sufficenti per fare dei buoni profitti?

    Distinguiamo tra le news i periodici e altre pubblicazioni come i libri e opuscoli: i primi si possono avvantaggiare meglio delle inserzioni pubblicitarie, facendo pagare quindi meno direttamente e magari limitatamente a certe sezioni/servizi; i secondi ovviamente devono privilegiare il pagamento diretto ma in tutti i casi non e' piu' possibile CITARE estraendole parti del contenuto..... per legittimi usi NO PROFIT

    QUESTA per me e' una gravissima ed imperdonabile limitazione che lede il diritto universale all' accesso alle informazioni.
  • - Scritto da: Alessandrox
    > Con un libro cartaceo posso fotocopiare uno pezzo
    > di testo per qualsiasi uso: una ricerca, una
    > tesi, una citazione per legittima diffusione di
    > informazioni quante volte nei forum e nelle
    > e-mail si riportano le immagini di pezzi di
    > giornale per diffondere una notizia
    > particolarmente che ci
    > riguarda?
    >
    non l'ho capita, forse vorresti dire che un contenuto su carta è piu riusabile di uno già digitalizzato o il contrario?


    > Qua' in Italia i media tradizionali godono anche
    > di sovvenzioni pubbliche, ora un po' meno e
    > secondo una normativa molto a discrezione del
    > ministero preposto e con criteri discutibili...
    > ma se c'e' la sovvenzione pubblica allora quegli
    > usi sopra citati DEVONO essere garantiti... ma
    > COME attraverso i supporti digitali con DRM
    > ?
    boh credo dipenda dal software del dispositivo.

    >
    > Senza contare che in un dispositivo elettronico
    > virtualmente non c'e' limite alla quantità di
    > messaggi pubblicitari che si possono veicolare
    > (il pezzo di carta è molto piu' limitato) se non
    > dettato dai limiti hardware HW e dagli oggettivi
    > limiti imposti da una corretta
    > fruibilità.
    anche qui dipende dal software del dispositivo e come lo costruiranno..

    Io lo immaginerei similarmente ad un browser che accede ad una pagina web protetta da password, allora se noi abbiamo la chiave vediamo il contenuto e se poi sul browser abbiamo installato un equivalente di Adblock (estensione per firefox) blocchiamo anche la pubbicità inoltre dovremmo poter premere su salva pagina, stampa etc.. un po come fanno i magazine online a pagamento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandrox
    > Con un libro cartaceo posso fotocopiare uno pezzo
    > di testo per qualsiasi uso:

    Puoi passare allo scanner, fotografare o fotocopiare anche un ebook-reader. Io l'ho fatto.
    non+autenticato
  • Il massimo della comodità mi viene da dire. Perplesso
    non+autenticato
  • ...a partire dall'articolista, Giorgio Pontico.
    Non esiste solo il Kindle, cazzho! Per iLiad (e gli altri lettori iRex) esistono già da anni giornali francesi e italiani, in abbonamento. Ma intanto noi parliamo del Wall Street Journal per Amazon, che siamo più trendy e ammmeriggani.
  • finchè amazon spara in europa il modello vecchio condito da drm, c'è poco di ereader nel 2010, perchè i modelli concorrenti non sono ancora all'altezza, tra problemi di touch screen, batteria e usabilità. magari nel 2011.
    non+autenticato
  • - Scritto da: marakesh
    > finchè amazon spara in europa il modello vecchio
    > condito da drm, c'è poco di ereader nel 2010,
    > perchè i modelli concorrenti non sono ancora
    > all'altezza, tra problemi di touch screen,
    > batteria e usabilità. magari nel
    > 2011.

    Anch'io la vedo dura colmare tutte le lacune dell'attuale mercato ereader in così breve tempo. Ma la speranza è l'ultima a morire.
  • I modelli concorrenti... cosa?
    Il Kindle al confronto di moltissimi altri reader, è un rottame. E' indietro di secoli. Ma sai di cosa parli?
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